Un mix di cultura catalana e andalusa,

un intruglio di architetture e di stili che ne caratterizzano la testimonianza della sua storia centenaria che convive con il presente.

Valencia è un tripudio di colori, street art, cibi, musei, locali di sfrenata movida. Valencia è versatile e si abbina a qualsiasi tipologia di viaggiatore, che sia un selvaggio in on the road che va per ostelli, che sia una famiglia che cerca tranquillità, che sia un gruppo di amici che ama il mare e la movida.

L’ho trovata diversa da altre città spagnole come Madrid e Barcellona: Madrid è più signora, più seria ed impostata, Barcellona è alternativa e metropolitana, creativa e spensierata. Ecco, Valencia è un mix tra queste due città, offre cultura, mare e relax, movida ed eventi.

Arrivando dall’aeroporto al centro città di sera, mi ha accolta la Placa de l’Ajuntament, e la mia primissima impressione è stata quella di una grande città dalle strade grandi, dalle catene di negozi e di food, dai palazzi enormi.

Girovagando tra fontane e viali alberati ho raggiunto la Stazione del Nord, dalle linee decise e moderne, e la Piazza de Bous, la piazza dei tori. Era sera, son tornata in ostello con un’immagine che non era assolutamente quella che poi ho contraddetto il giorno seguente.

Basta passeggiarci di giorno perdendosi tra i vicoli della Ciutat Vella (città antica), guardandosi intorno tra le piazze gremite di valenciani o viaggiatori che vivono la loro vita, sorseggiano un caffè, mangiano paella, parlottano tra loro. O scendere a far festa di notte nella sghignazzante movida giovanile della città. O camminare un po’ per le palme del lungomare, dove originali chiringuito su spiaggia sfoggiano cocktail (assaggiate l’Agua di Valencia!), musica, e subito ti sembra d’essere in vacanza.

Ecco: Valencia può essere questo, viaggio e vacanza. Insieme.

Vicoli della Ciutat Vella – Alla scoperta di Valencia, intreccio magico tra Catalunya e Andalusia

Il Mercado Central è stato in assoluto il mio luogo del cuore. Come ben sapete, amo immergermi nella cultura del posto che visito. Ecco, il Mercado Central è proprio un luogo per i local, dove i valenciani vanno a fare la spesa. Frutta, verdura, carni, pesce, latticini ed una vasta gamma di piatti pronti, tra cui la tipica paella.

Mi son sentita parte integrante di questo popolo, c’erano pochi turisti, e ho adorato fotografare le maioliche, le vetrate variopinte, l’edificio. L’ingresso è libero e vi consiglio di andarci prima delle 15, orario di chiusura (la Domenica è chiuso). Si trova in Plaza del Mercado.

A Valencia inoltre non mancano i siti Patrimonio dell’Umanità UNESCO: la Lonja della Seda, sita sempre in Plaza del Mercado, è per antonomasia il simbolo gotico di Valencia e ne rappresenta l’apice della sua attività commerciale, anche se oggi ospita l’Accademia culturale Valenciana.

Ho dapprima adorato gli agrumeti folti e profumati che mi hanno accolta nel suo salone centrale, vasto ed imponente. Poi ne ho ammirato la Torre merlata, dove un tempo chi dichiarava bancarotta veniva incarcerato. L’ingresso è libero.

Mercado Central – Alla scoperta di Valencia, intreccio magico tra Catalunya e Andalusia
Al Mercado Central – Alla scoperta di Valencia, intreccio magico tra Catalunya e Andalusia
Paella – Alla scoperta di Valencia, intreccio magico tra Catalunya e Andalusia

Perdendomi nella Ciutat Vella sono arrivata in Placa de la Reina e ho ammirato la Cattedrale e l’annessa Torre Micalet.

La Cattedrale è un vero e proprio museo, ricostituzione di una vecchia moschea. E’ bellissima, e tra le navate mi piaceva scorgerne le cappelle ricche di quadri e opere d’arte preziose, tra le quali anche due di Goya. Nella Cattedrale con mia grandissima sorpresa ho scoperto che è stato custodito quello che si pensi sia il Santo Graal.

Poi ho affrontato i duecento scalini della Torre Micalet per fotografare i tetti di Valencia dall’alto dei suoi 51 metri. Un panorama mozzafiato che sconfina nella Città della Scienza, e poi nell’orizzonte del cielo che si unisce al mare. 

Nel Barrio del Carmen mi son rifatta gli occhi ed ero felice come una bambina.

Perchè respiravo aria giovanile e creativa, scorgevo piccoli garage trasformati in negozietti vintage, locali alternativi dai concept più strani, e soprattutto mi soffermavo a guardare le tantissime strane opere di street art sui muri di questo quartiere.

Ho raggiunto l’apice del benessere mentale quando ho scovato il Centro Culturale El Carmen, un meraviglioso ex monastero riconvertito a centro sociale. Nei chiostri prendono anima mostre contemporanee, installazioni, rappresentazioni culturali. 

Architetture nel Barrio del Carmen – Alla scoperta di Valencia, intreccio magico tra Catalunya e Andalusia
Scorci della città vecchia – Alla scoperta di Valencia, intreccio magico tra Catalunya e Andalusia

Alla Città delle Arti e della Scienza ci ho dedicato una giornata intera.

Per me ha rappresentato l’evoluzione verso il modernismo di una città che sa conservare (e mostrare) molto bene la sua storia passata. La Ciudad è suddivisa in quattro grandi strutture progettate da Santiago Calatrava ai margini della città.

L’Hemisferic somiglia ad un grande occhio con le ciglia adagiato su uno specchio d’acqua che ne riflette la struttura.

L’Oceanografico, progettato da Felix Candela, occupa una superficie molto vasta, circa di dieci ettari, e questo permette di classificarlo tra gli acquari più grandi al Mondo. Si passeggia in gallerie vetrate dove tante specie di pesci diversi convivono tra loro, oltre a meduse, pinguini, delfini, squali: ne ho amato i colori, le forme, ho scoperto un habitat sottomarino mai conosciuto prima.

Il Museo della Scienza Principe Felice (che esternamente somiglierebbe ad un dinosauro!) raccoglie una serie di scoperte effettuate nel Mondo che abbracciano un po’ tutti gli ambiti della scienza, proponendo esperimenti live, spiegazioni scientifiche e proiezioni che vi faranno partecipare attivamente per capire meglio il tutto.

Infine il Palazzo delle Arti si dedica ad eventi ed opere artistiche ed ha un programma dettagliato per tutto l’anno. 

Ultima non per importanza è l’Umbracle, che non è un edificio vero e proprio ma una meravigliosa terrazza panoramica coperta addobbata con tante varietà di fiori e da cui si gode di una super veduta sulla Cittadella delle Arti e delle Scienze.

Ci sono diverse modalità di biglietto, potete scegliere di entrare anche in una sola di queste strutture o addirittura in tutte quante, dipende dal tempo che avete, per informazioni sui prezzi e sugli orari potete consultare il sito della Ciudad.

Hemisferic – Alla scoperta di Valencia, intreccio magico tra Catalunya e Andalusia
Oceanografico – Alla scoperta di Valencia, intreccio magico tra Catalunya e Andalusia
Alla scoperta di Valencia, intreccio magico tra Catalunya e Andalusia

Ma di musei a Valencia ce ne sono tanti altri, se ne contano circa una trentina.

Io vi consiglio il Museo della Ceramica: la sua facciata mi ha fatto letteralmente impazzire e ho scattato miliardi di fotografie. Ho passeggiato poi per i Giardini del Turia, un parco di 110 ettari nato sul letto del fiume Turia, che venne prosciugato dopo una grande alluvione che colpì Valencia negli anni Sessanta. Ospita il Parc Gulliver, con la famosa scultura di Gulliver.

I racconti degli altri viaggiatori mi parlavano di una litoranea Valenciana molto bella e piena di vita.

Ci ho passeggiato piacevolmente, scoprendo angoli molto arabeggianti (data la dominazione araba, tra le tante) ed un po’ similportoghesi. Il viale è ornato di palme, le spiagge sono estese e brulicano di bei posticini dove prendere un aperitivo o qualcosa da stuzzicare. In particolare, la Playa de la Malvarrosa è molto conosciuta perchè libera e gratuita e poco contaminata da lidi e da attività commerciali. Anche le docce sono a disposizione dei bagnanti.

Se avete del tempo in più, non perdetevi il Parco Naturale dell’Albufera, a circa un’oretta da Valencia.

Ci si arriva prendendo l’autobus numero 25 passando per Palmar, un antico villaggio di pescatori. L’atmosfera calma e tranquilla del parco cullerà il vostro animo, il lago regala emozioni di quiete, quasi nostalgiche.

Si possono effettuare escursioni in barca “noleggiando” il barcaiolo a circa 4 euro che vi porterà alla scoperta della laguna e delle barracas.

Parco naturale de l’Albufera – Alla scoperta di Valencia, intreccio magico tra Catalunya e Andalusia

Valencia: dove dormire?

Ci sono oltre 1500 strutture a Valencia: bisogna scegliere molto bene! Io vi consiglio di leggere questa pagina web che propone le tre sistemazioni dove dormire a Valencia più amate dagli italiani, ad un buon prezzo e con servizi ottimali. Date uno sguardo 😉

Spero che questo post possa esserti stato utile.
Per qualsiasi cosa puoi scrivermi!

Annalisa.

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