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dicembre 2019

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Cracovia mi ha sorpresa. Piacevolmente. Qualche tempo fa ho visitato Varsavia, la capitale polacca, mi aveva fatto un’ottima impressione ma non mi aveva trasmesso grandi cose. E’ molto bella e riservata, eppure non mi sentivo inglobata da subito. Per Cracovia non partivo prevenuta, seppur nessuno me ne aveva parlato come una città anonima. Ma io, se non vedo, non credo. Se non sento, non credo: e con Cracovia è stato amore a prima vista. A prima sensazione. Cracovia è armoniosa, accogliente, frizzante, viva, pulita, sicura, è bella in ogni angolo, vibra di un mix equilibrato tra Medioevo, barocco, gotico e rinascimentale. Mi ha lasciato un bel retrogusto. Per quanto Varsavia sia la capitale della Polonia, sicuramente Cracovia la batte a livello culturale e giovanile: è il secondo polo universitario per importanza in Europa centrale, oltre a vantare una popolazione di ottocentomila abitanti di cui (udite udite!) solo duecentomila sono… studenti!…

Quando non sono in viaggio, scrivo ricordando. …è quel che tiene viva la mia anima quando il mio corpo si ferma e non può viaggiare: la mente approda lontano, in luoghi già vissuti e conosciuti, in luoghi che a volte mancano come l’aria. E le mie mani ardono dalla voglia di scrivere e di buttar giù di getto emozioni e pensieri legate ad un’immagine, ad un profumo, ad un sapore, ad un suono. Non molto tempo fa vi ho parlato di un viaggio in treno molto particolare, e bello, così bello da esser stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità UNESCO: il Trenino Rosso del Bernina, che valica le Alpi attraversando la frontiera Italia – Svizzera, inerpicandosi su montagne e ghiacciai fino ad oltre 2000mt e regalando ai viaggiatori scenari incomparabili. E sulle orme del trenino rosso, oggi ho sfogliato, dopo tanto tempo, le fotografie del mio viaggio in Norvegia alla “conquista” di un…

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