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febbraio 2020

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Andalusia. Un viaggio nei cinque sensi. Gli occhi si deliziano con architetture dorate e color crema, dalle linee arabeggianti. Nelle orecchie risuonano le note d’un malinconico e rabbioso flamenco. Il palato ed il naso godono di profumi e sapori genuini, caldi, speziati. Sulla pelle il caldo sole si posa, mai s’oscura, regala gioia, sorrisi, benessere. Oh, Andalusia. Quanto ti ho amata. Scrivo questo post in una gelida serata invernale, la mia carrellata di viaggi è temporaneamente sospesa per almeno un mese, non viaggio da circa tredici giorni e la nostalgia d’un aereo, d’un bus, d’un treno, d’una stazione o aeroporto già si fa sentire. Così scrivo di viaggi, e stasera voglio farlo rimembrando un pezzo di Mondo strabiliante, un pezzo di Spagna che rievoca l’Oriente, così diverso e straordinariamente bello: scrivo dell’Andalusia. In questo post voglio darvi qualche spunto ispirazionale per visitare l’Andalusia in dieci giorni o in due settimane,…

Qualche giorno fa siam tornati da Strasburgo. Una città che avevamo scoperto solo in fotografia assieme ad altre cittadine dell’Alsazia. Ci attiravano tanto le sue casette con cemento e travi lignee, tutte graziose e curate nel dettaglio, colorate ed in fiore, e ce ne siamo poi innamorati quando l’abbiamo vista (sempre in fotografia) in tema natalizio: Strasburgo è una delle mete blasonate per i mercatini di Natale in Europa. Così, in alcune giornate di Febbraio, abbiamo deciso di esplorarla. Siamo arrivati a Baden Baden in aereo, grazie ad un volo super low cost, e con un transfer abbiamo raggiunto Strasburgo di sera, in circa cinquanta minuti di auto. Era sera tarda, in giro non un’anima. Il transfer si era fermato esattamente nella stradina di fronte la Cattedrale di Notre Dame: l’imponenza, il mistero ed il fascino di questo edificio è sconcertante, soprattutto se apprezzato per la prima volta nella notte,…

Ricordo ancora lucidamente il periodo della mia gravidanza. Quel periodo di transizione, da due a tre, quel periodo di profonda attesa e di un’ardente voglia di incontrare quei due occhietti da vicino. Quel periodo in cui, per ovvie motivazioni, la domanda costante è una: come cambierà la mia -la nostra- vita? L’arrivo di un figlio implica uno stravolgimento. Di vita, di tempo, di programmi. Di cose. Di situazioni. Una delle mie paure più grandi era quella di non poter più viaggiare come prima. Di non avere più libertà di spostamento, di orari. Eppure mi son contraddetta subito. A due mesi e mezzo, India era già sull’aereo. E da allora continua a viaggiare con noi una volta al mese. Ho imparato che innanzitutto bisogna proprio abolire le ansie da prestazione. E non ascoltare nessuno. Le persone che ci circondano molto spesso possono influire negativamente sul nostro stato d’animo trasmettendoci ansie non…

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