Cos’hanno in comune Mel Gibson, Giuseppe Tornatore, Pier Paolo Pasolini e Francesco Rosi?

Oltre ad essere dei grandi registi del cinema passato e contemporaneo sono ulteriormente accomunati dalla friabile e plasmabile pietra di tufo. Già, proprio così, loro come molti altri hanno scelto il tufo come materia prima per lungometraggi che hanno fatto storia. E dove, questa pietra granulosa, è stata modellata in maniera unica e sublime? Matera.

Tra questi Sassi è facile perdere la cognizione del tempo, ancor più facile immaginarsi in epoche bibliche e sentirsi parte di uno scenario lontano secoli. Ebbene, per questo fine settimana ho scelto di rifugiarmi tra i magnificenti Sassi di Matera, dove terrazze nascoste offrono sensazioni uniche nel suo genere. Viuzze abbaglianti cariche di luce, portali scolpiti nella roccia e superbe abitazioni scavate nei fianchi di questa gentile terra fanno di essa l’attuale Patrimonio mondiale dell’Umanità come sancito dal 1993 nell’assemblea UNESCO di Cartagena de Indias in Colombia. Tale pregio non è l’unico vanto della millenaria Matera. Nel 1966 prima e nel 2016 dopo, la città è stata insignita della Medaglia d’Argento al Valor Militare e della Medaglia d’Oro al Valor Civile per essere stata la prima città del Meridione ad insorgere contro il nazifascismo. E dunque non vi venga mai in mente di sfidare questa gente perché di coraggio ne ha da vendere. La gentilezza e lo spirito d’accoglienza sono altresì peculiarità del popolo dei Sassi.

Inoltre se siete appassionati dell’arte qui c’è pane per tutti i denti. Si comincia sin dall’età Paleolitica scivolando in un viaggio nel tempo sino ai giorni nostri. Il Museo Archeologico Nazionale Domenico Ridola offre questa mistica passeggiata, nelle sue sale sono presenti manufatti che vanno dalla Preistoria a periodi più recenti, utensili ed altro materiale di particolare interesse ci permette di fare la conoscenza delle antiche popolazioni indigene che mescolarono le loro arti  a quelle delle colonie greche della costa ionica. Se l’arte primitiva non è fra le vostre preferite non perdetevi d’animo, proseguendo il cammino panoramico nel seicentesco Palazzo Lanfranchi è ospitato il Museo Nazionale d’Arte Medievale e Moderna suggellata da importanti opere di artisti come Luca Giordano e Carlo Levi. Ovviamente, in quella che è una enorme città-scultura modellata sulla pietra nuda non può mancare il Museo della Scultura, il MUSMA. Questi sono solo alcuni dei numerosi musei presenti in città. Una menzione speciale va alla Casa Noha, una storica dimora del cinquecento scavata nella roccia dove all’interno, lungo le sue mura un video documentario narra la storia della città.

Mentre mi dedico all’esplorazione delle suggestive vie adornate dalle tante stupende chiesette rupestri e di santuari scavati nella pietra, mi lascio andare indietro nel tempo e m’immagino immersa nella vita contadina di un tempo oramai perduto, seduta sul dorso di un asinello vado in cerca d’acqua scendendo lungo il fianco della valle sino ai piedi della gravina solcata dal fiume Bradano, l’aria è pervasa dall’odore di finocchietto selvatico, di erbe officinali e dei fiori che colorano questa magica città. Risalendo mi fermo un attimo per ammirare nella sua totale bellezza la Civita con il campanile della Cattedrale che svetta fiero sulla cima dei Sassi. Girando lo sguardo, la splendida Chiesa di San Pietro Caveoso costruita nel 1200 fa vibrare l’animo per la sua semplice bellezza, l’ampia terrazza panoramica sazia i più affamati cercatori di emozioni. Virando ancora di poco la mirata si distingue austero il Convento di Sant’Agostino che, d’imponente meraviglia, sfida il tempo impavido. La moltitudine di archi, facciate, chiesette, palazzi secolari, le gradinate scolpite, le vecchie case contadine, i musei e le numerose attività culturali hanno influito in maniera decisiva sulla scelta di eleggere Matera come la prossima Capitale Europea della Cultura, gli abitanti, le autorità comunali e le varie associazioni si stanno preparando per la grande inaugurazione del 2019, io sorridendo penso che stiano semplicemente rifacendo il trucco ad una donna già di per sé bellissima. Tutti questi giri esplorativi, i tanti sali-scendi e la calura inusuale di questa splendida domenica d’ottobre mi suggeriscono che è l’ora di rifocillarsi un po’ e ricaricare le pile per il pomeriggio.

Dove mangiare?

Autentico ristorante nella grotta.

Mi sono lasciata letteralmente perdere dalle labirintiche vie, ma fiduciosa di non restare a stomaco vuoto mi son diretta verso il suggestivo ristorante Oi Marì, perché la pizza a pranzo è ottima come quella della sera, e per questo ho scelto di soddisfare le mie voglie nel miglior ristorante-pizzeria dei Sassi. Oi Marì si trova all’interno di una vera e propria grotta scavata nell’accogliente tufo. La cucina proposta è quella tipica casereccia impreziosita dall’idea di tre professionisti del settore di voler importare nel cuore dei Sassi la vera pizza napoletana secondo il disciplinare S.T.G. Qui ce n’è per tutti i gusti e per tutte le tasche, la scelta dei vini è notevole ed importante e la selezione gastronomica è ampia e variegata. Io ho optato per una saggia portata di piccoli assaggini delle migliori specialità della casa e vi assicuro che c’è da leccarsi i baffi; saltellavo da bocconcini di pesce fresco a delicate squisitezze di carne contornate dalle golosità preparate dalla casa accompagnate da ottimo vino rosso locale. Senza dimenticare il mio vero obiettivo ho gustato il tutto, ed ho ordinato l’autentica Pizza Margherita che sublima un pranzo memorabile. Lo staff è sempre molto cordiale: Luca, Sara e Mary, i tre proprietari, non mancano di assicurarsi che tutto scorra perfettamente, scambiamo qualche simpatica chiacchiera ed ovviamente si parla di viaggi, futuri e passati.

[ Per informazioni e prenotazioni, chiamare al numero 0835346121. ]

Carica e soddisfatta sono ripartita alla scoperta del Rione Sassi.

Fuori l’aria comincia a farsi severa, il caldo matuttino lascia spazio a freschi soffi autunnali, il tramonto e le sue luci cominciano a dipingere le mura della città e come sempre il cuore si stringe in questi momenti, il bianco si trasforma in mille varianti  di rosso, tutta l’atmosfera si carica, l’animo contrariamente si acquieta ed i pensieri si fanno nostalgici, senza alcuna apparente ragione, questa è la magia della sera, questo è quello che ogni volta provo. Mi dirigo tranquilla verso l’indipendente Museo del Cinema del mio amico Pietro, grande amante della sua Matera, ha istituito un piccolo spazio alla magica arte su pellicola, nello specifico quella girata nella Civita, all’interno foto originali scattate durante le riprese di opere come “Il Vangelo secondo Matteo”,  con lo sguardo innervosito di Pier Paolo Pasolini ripreso durante la regia, quasi a voler rimproverare il temerario fotografo che ha osato sfidare le regole del cinema immortalando momenti salienti del set. C’è Mel Gibson che da indicazioni agli attori e Jim Caviezel che urla di dolore sotto le frustate dei romani. Pietro conversa appassionatamente ed instancabilmente del suo più grande amore: Matera. Mi congedo sotto la finta muraglia utilizzata per girare una scena di “The Passion” e prometto di fargli visita per l’ufficializzazione del suo piccolo museo. Il crepuscolo fa da sfondo mentre mi dirigo verso la casa-grotta che ho scelto per la notte.

Dove dormire?

La veduta mozzafiato dal B&B Corte Dei Venti.

L’amabile Serena mi da il benvenuto alla Corte dei Venti, uno spettacolare B&B nel cuore dei Sassi, con una terrazza mozzafiato che guarda sulla Gravina. Il luogo è assolutamente splendido, all’interno della grotta sono scolpiti archi finemente lavorati, stanze calde ed accoglienti sono pronte per accogliervi e donarvi momenti di puro benessere.

Qui tra queste mura si respira il vero spirito materano, fiori di campo profumano l’aria, i dettagli sono curatissimi ed è facile sentirsi parte di questo immenso spettacolo. Mentre scrivo sono seduta in terrazza sorseggiando una tisana bollente e mi perdo alla vista delle luci brillanti della Civita che sembrano un cielo stellato sotto il cielo stellato. Il risveglio è dolce con la miriade di squisitezze preparate da Serena, una tazza di caffè nero, i fiori sul tavolo ed il primo Sole che accompagna il canto degli uccelli che teneramente mi danno il buongiorno. Ho realizzato un video per portarvi a fare un giro virtuale in questo magico posto, clicca qui per vederlo.

[ Per informazioni, la signora Serena risponde al numero +393289047842. ]

Vorrei non dover tornare, ma poco dopo, mentre la Murgia scorre e da’ spazio ai miei pensieri, sono già in auto, colma di serenità e pronta per affrontare una nuova settimana di lavoro.

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