Mi chiedo se esistano delle parole congrue per descrivere le forti emozioni.

Forti ed indimenticabili emozioni come quelle che ho provato io, in un piccolo isolotto al largo dell’Oceano Atlantico, di cui ne ignoravo completamente l’esistenza fino a qualche tempo fa.

Mi chiedo ancora come classificare quello stato d’animo di adrenalina frammista a stupore e grande eccitazione che mi ha accompagnata scoprendo Lanzarote, l’isola delle Canarie più orientale e più vicina a terraferma, che fronteggia l’estremo e selvaggio Marocco meridionale.

In questo post voglio parlarvi di cosa fare e cosa vedere a Lanzarote, che abbiate pochi o tanti giorni di viaggio.

Ma prima, permettetemi di fare delle considerazioni personali.

Fine Marzo, un Sole fioco nel mio sud Italia alla partenza, un Sole caldo e deciso nelle isole Canarie. Un po’ di calima a peggiorare la situazione dei miei bronchi e della mia voce, ma a conti fatti una temperatura amabile e piacevole per la lenta scoperta.

Del resto, chi visita Lanzarote deve familiarizzare volutamente e forzatamente con la calima.

Nel nostro tour tra Gran Canaria, Fuerteventura e Lanzarote, quest’ultima è stata l’isola che in assoluto ho preferito, e che mi ha dato tanto, davvero tanto.

Paesaggio – Lanzarote, Canarie, Spagna
Piante di aloe vera – Lanzarote, Canarie, Spagna

All’arrivo ad Arrecife, in nave, mi è sembrata un po’ rude, burbera e a tratti dimenticata. Mica la conoscevo. Quella era solo la prima impressione. Difatti alcuni angoli di Arrecife sono un po’ così. Antichi e lasciati un po’ ai tempi andati. Ma per carità, belli proprio perché così: autentici.

E non è giusto poi, far di tutta l’erba un fascio: Lanzarote non è mica solo Arrecife. Anzi, lo è solo un po’. Un autobus ed un altro ancora, per arrivare a Yaiza, a Sud, dove alloggiavamo. Ed ecco che iniziamo a capire un po’ l’isola.

Un’isola nera, puntellata da vulcani ovunque vi giriate.

Un’isola ed una civiltà costruita su antiche eruzioni vulcaniche che l’hanno resa a tratti arida, a tratti molto fertile perché ricca di sostanze minerali.

Abitazioni, dette case rural, bianche e basse, per il più estremo rispetto ambientale e per preservare un’area naturalistica immacolata e completamente fuori dalle righe.

Il mare azzurrissimo ad abbracciare tutto il perimetro dell’isola, il vento a volte piacevole, a volte fastidioso ed imperterrito ad accarezzarne la sua terra. Gli abitanti, con un solo e mirato filo logico che accomuna tutti: l’ecosostenibilità.

Perché Lanzarote non è un’isola qualunque.

E l’ho scoperto vivendola, attraversandola da Nord a Sud, esplorandone sia cultura che architetture che paradisi naturalistici.

Questi ultimi giocano la loro parte, si fanno lentamente conoscere e ricordare: vulcani, di cui circa trenta ancora attivi; saline; acque cristalline; cactus e piante di aloe vera seminati ovunque, in contrasto con la terra arsa e nera; montagne, grotte, paesaggi lunari.

Se poi a tutto questo vi si associa l’arte che Lanzarote ha ereditato dalla geniale mente e dalle mani del grande Cesar Manrique… qui, allora, vi si dimentica proprio un pezzo di anima.

Lanzarote è stata dichiarata riserva della biosfera dall’Unesco.

Terrazza con affaccio sui vulcani – Lanzarote, Canarie, Spagna

[Leggi anche: Cosa vedere a Fuerteventura in pochi giorni]

Case Rural – Lanzarote, Canarie, Spagna

Come muoversi a Lanzarote?

Gli autobus a Lanzarote funzionano benissimo e coprono gran parte della rete stradale e delle zone dell’isola. Gli autobus sono chiamati Guaguas, leggerete spesso questo buffo nome alle stazioni dei bus facendovi una risatina.

Ma… dal momento che l’isola è piccola, che sull’isola non richiedono la carta di credito per il noleggio e che la benzina costa 1 euro a litro (avete letto bene!), io consiglio vivamente di noleggiare un’auto per non esser vincolati agli orari e alle coincidenze degli autobus. Si, perché per quanto veloci e funzionanti, molto spesso le coincidenze fan perdere un sacco di tempo utile alla scoperta di qualche posto, soprattutto se si ha poco tempo.

Le distanze tra i vari luoghi d’interesse sono brevi, le strade sono messe benissimo.

Noi a Lanzarote abbiamo noleggiato una Ka dall’ufficio noleggio più conveniente, dopo tante ricerche (praticamente Cabrera Medina ha monopolizzato l’isola ma costa troppo!) abbiamo preferito l’agenzia PayLess perché più economica. Si trova a Playa Blanca, ma la si trova anche in Costa Teguise, a Puerto del Carmen o all’aeroporto.

Cosa vedere a Lanzarote?

Per quanto l’isola sia più piccola di Gran Canaria, di Tenerife e di Fuerteventura, qui c’è davvero tanto da vedere. Sia a Nord che a Sud.

Questo perché, oltre alle attrazioni naturalistiche che già da sole fanno di Lanzarote un paradiso, la mente di Cesar Manrique ha lasciato all’isola un patrimonio artistico culturale meraviglioso.

Ecco un piccolo elenco di attrazioni da vedere a Lanzarote (ad ogni luogo che vi consiglio, o quasi, seguirà un post singolo dedicato) da Sud a Nord. Nota importantissima: le attrazioni principali a Lanzarote sono chiamate CACT.

Gli ingressi singoli costano un po’, perciò vengono proposti gli ingressi a più siti con un biglietto unico che ne consente il risparmio. Trovate più informazioni sul sito dei CACT.

Bodega – Lanzarote, Canarie, Spagna

SUD DI LANZAROTE.

Parco Nazionale del Timanfaya.

Lo consiglio come primissima attrazione perché lo ritengo qualcosa di estremamente… scioccante. Per occhi e anima. Strade, montagne, scogliera, spiagge, terra aspra e arida costituite da colate laviche vulcaniche di altre epoche, che hanno plasmato Lanzarote per sempre. Tutto è nero e rosso, sembra un paesaggio a metà tra la Luna e Marte.

Attraversare il Parco del Timanfaya (o percorso delle Montagne di Fuoco) significa tornare a casa strabordanti di emozioni indescrivibili. Attraverso il tour guidato in autobus (perché non è possibile andarci a piedi) si scoprono i venticinque crateri vulcanici concentrati in soli cinquanta chilometri.

Con l’autobus si arriva in cima ai crateri, alle bocche dei vulcani, la strada è strettissima e l’imponenza delle montagne di fuoco quasi spaventa. Mi son sentita così piccola.

Dopo il percorso nei parchi consiglio una passeggiata nel tipico villaggio di Yaiza : noi abbiam alloggiato proprio in una casa rural a Yaiza perché in una posizione comoda per raggiungere tutti i punti dell’isola.

Timanfaya – Lanzarote, Canarie, Spagna

[Leggi anche: Cosa vedere a Gran canaria in pochi giorni]

Timanfaya – Lanzarote, Canarie, Spagna
Timanfaya – Lanzarote, Canarie, Spagna

El Golfo, Los Hervideros, Saline del Janubio.

El Golfo è un piccolo e grazioso villaggio affacciato sull’Oceano Atlantico dove potersi gustare del delizioso pesce fresco in uno dei suoi tipici ristorantini.

Ma oltre a questo: a El Golfo si può fare un brevissimo percorso di trekking dal quale, una volta in cima, si può godere di una vista strepitosa sia sull’Oceano che abbraccia la spiaggia nera, sia sul paesaggio primordiale formatosi in seguito all’eruzione vulcanica con il famoso lago verde che incontra la terra nera e la scogliera rossa: uno spettacolo, dichiarato riserva protetta!

El Golfo, lago verde – Lanzarote, Canarie, Spagna
El Golfo, spiaggia – Lanzarote, Canarie, Spagna

La scogliera di Los Hervideros  è particolare perché rappresenta in assoluto l’incontro avvenuto fra lava e mare nelle antiche eruzioni vulcaniche.

L’ho definita un matrimonio armonico di colori tipici di Lanzarote, il blu del mare che s’infrange con violenza sulle scogliere nere.

Scogliere di Los Hervideros – Lanzarote, Canarie, Spagna

Le Saline del Janubio  sono le saline di Lanzarote, che vi consiglio di ammirare al calar del sole perché il tramonto dona loro colori tenui e fascino, tanto fascino: un collage che sfuma dal dorato, al roseo, al bianco, con il blu dell’Oceano a far da sfondo costante.

Saline del Janubio – Lanzarote, Canarie, Spagna

La regione de La Geria e le vigne.

Non potete tornare da Lanzarote senza aver curiosato tra le sue vigne nella regione de La Geria.

Ebbene, inoltrandovi soprattutto sulla strada che da Yaiza porta al Monumento del Campesino, si ammirano tanti muretti a secco a forma di mezzaluna posti ovunque sul terreno nero, anche alle pendici dei vulcani.

E’ la famosa strada del vino di Lanzarote, e al centro di ogni muretto vi è una piccola vite che nonostante l’aridità del terreno ed il vento, cresce indisturbata: la malvasia.

Lanzarote è famosa per il vino malvasia e per questo tipo di coltivazione. Su questa strada troverete tante cantine (o bodegas) dove poter degustare il vino e comprarne, ed un museo del vino.

La Geria – Lanzarote, Canarie, Spagna
La Geria – Lanzarote, Canarie, Spagna

Playa Papagayo e Playa Blanca.

Playa Papagayo, nonostante scomoda da raggiungere, selvaggia perché carente di servizi ed un po’remota, si classifica come la spiaggia più bella di Lanzarote. Qui noi ci siam stati di passaggio un pomeriggio, ma vi assicuro che vale la pena scoprirla perché chiunque ve ne parlerà bene. E’ suddivisa in sei calette meravigliose.

Playa Blanca  invece è proprio un paese, una località balneare ben servita, con supermarket, negozi, noleggio auto, case residenziali e vari uffici turistici. Qui ci sono due spiagge molto belle, tra cui Playa Dorada che consiglio vivamente.

Da Playa Blanca partono i traghetti per Corralejo, a Fuerteventura: sono solo trenta minuti di navigazione!

Playa Papagayo – Lanzarote, Canarie, Spagna

Puerto del Carmen.

Resort, ristorantini, spiagge, negozi,  supermercati.

A Puerto del Carmen troverete tanta vita turistica, perché ben servita da mezzi e ricca di servizi.

E’ l’ideale per una passeggiatina al tramonto, tra tanta gente, per sedersi a gustare tapas e vino o cenare in uno dei ristorantini tipici.

NORD DI LANZAROTE.

Teguise.

Sembra un paesaggio dell’America del Sud. Avete presente? Case basse, porticine verdi colorate, pavimento acciottolato.

Teguise è piccola ma meravigliosa, soprattutto per una passeggiata di Domenica mattina, quando c’è il mercato locale: colori e sapori isolani non tradiranno le vostre aspettative.

Io l’ho amata e qui ho comprato della buona marmellata di cactus.

Teguise – Lanzarote, Canarie, Spagna
Souvenir – Lanzarote, Canarie, Spagna

Fondazione Cesar Manrique.

La Fondazione di Cesar Manrique si trova a Tahiche, il villaggio dove fino al 1987 ha abitato l’artista che ha rivoluzionato culturalmente l’isola.

La Fondazione è qualcosa di eccezionale, rappresenta in tutto e per tutto la mente eclettica e stravagante di Manrique, che dopo aver trascorso anni a New York è tornato nella sua Lanzarote perché la concepiva come luogo unico al mondo.

Cinque grotte, le “bolle vulcaniche” createsi in seguito alle eruzioni, nelle quali lui si è ricavato una vera e propria casa: salotti, piscine, giardini, finestroni vista vulcani, sculture. Un’armonia perfetta tra arte contemporanea e natura: è stata classificata come una delle case più belle al mondo.

Jardin de Cactus, Jameos de Agua, Cueva de Los Verdes.

Le prime due, sono spettacolari opere di Cesar Manrique.

Opere di un certo calibro, che testimoniano vivamente il suo amore patriottico, il suo accurato mescolare arte e natura in un connubio delizioso.

Il Jardin de Cactus è un vero e proprio giardino in cui si passeggia tra oltre 4500 cactus derivanti da 450 specie diverse, da ogni parte del Mondo. Ce ne sono di tutti i tipi e forme.

Sia Jameos de Agua che la Cueva de Los Verdes sono state ricavate da un tunnel formatosi in seguito all’eruzione vulcanica del Monte Corona, risalente a circa tremila anni fa.

Manrique ha sposato arte e natura trasformando Jameos de Agua  in una caverna dove ci si addentra e vi si scova un ristorante, un bar, una pista da ballo, un laghetto naturale, una piscina dai colori accesi, e, dulcis in fundo… un auditorium sbalorditivo costruito in una grotta.

La Cueva de Los Verdes  invece è un percorso sotterraneo lungo un chilometro, illuminato, che si districa tra labirinti, corridoi, caverne, anfratti sotterranei dalle forme naturali bellissime. La visita guidata dura un’ora circa, e a fine percorso vi è anche un auditorium con un pianoforte che stupisce sempre i viaggiatori.

Jardin de Cactus – Lanzarote, Canarie, Spagna
Jameos de l’Agua – Lanzarote, Canarie, Spagna

Mirador del Rio (o una passeggiata lì nei pressi).

Superando il pittoresco villaggio di Haria, fatto di palmeti e case caratteristiche, si arriva all’estremità nord di Lanzarote.

Il Mirador del Rio, anch’esso opera di Manrique, è un ristorante/bar panoramico il cui ingresso costa poco meno di 5 euro, dove potrete deliziarvi con un panorama mozzafiato su tutta l’isola.

Noi non ci siamo entrati, piuttosto siamo rimasti nei paraggi a far una passeggiata panoramica lassù: io mi sono incantata guardando l’isolotto di La Graciosa, starsene quieto e abbracciato da acque calme cristalline e puntellate da pochissime case e tanti vulcani. Che meraviglia.

Sentieri vicini al Mirador del Rio – Lanzarote, Canarie, Spagna
Sentieri vicini al Mirador del Rio – Lanzarote, Canarie, Spagna

Arrecife.

Arrecife è la capitale di Lanzarote, ve ne ho parlato su, introducendo l’isola.

Scrivevo di lei come un po’ rude, burbera e a tratti dimenticata. Alcuni angoli di Arrecife sono un po’ così. Antichi e lasciati un po’ ai tempi andati. Ma per carità, belli proprio perché così: autentici. E poi ad Arrecife potete visitare il Museo Contemporaneo al Castillo San Jose, il Castillo San Gabriel e la Playa del Reducto.

Dove dormire a Lanzarote: in una vera casa rural!

Per la politica ecosostenibile dell’isola, di cui vi ho parlato su, gli edifici utilizzati a scopo abitativo sono le CASA RURAL: case bianche, basse, massimo a due piani. Ognuna con il proprio giardino, o la propria piccola vigna, o la propria pianta di aloe, o la propria piscina. Non si vedono mai palazzi o grandi complessi abitativi ad inquinare il paesaggio.

Molte di queste case rural sono anche destinate ad uso turistico.

Noi abbiamo scelto di soggiornare proprio in una di queste, alle porte del Parco Nazionale del Timanfaya: nella Timanfaya Casa Rural di Marco, a Yaiza, un paesello pochissimi chilometri da alcune delle maggiori attrazioni di Lanzarote, come El Golfo, le saline, le scogliere di Los Hervideros, Playa Blanca, Playa Papagayo e altro ancora.

Ve ne parlo meglio nel post dove scrivevo di dove dormire a Lanzarote in una casa rural.

Buon viaggio 🙂

Annalisa

Lascia un commento

Inserisci il codice di verifica: *

Inline
Inline