Agosto 2014.

Il fedele backpack da 40LT; un amico di vecchia data; tante ricerche e tutti i buoni consigli di chi c’è già stato. Un volo low cost, un’immagine di un luogo bellissimo che ti è capitato di guardare per caso e di cui ti sei letteralmente innamorato sin da piccolo; le ferie estive; e poi mappa, penna, sito della ferrovia Norvegese e qualche ostello per backpackers con camere condivise. Un K-WAY, una macchina fotografica, un paio scarpe da trekking e via: on the road, per la tanto agognata Norvegia.

Questo è il racconto delle nostre giornate attraverso il bucolico Paese dei Fiordi, con il nostro zaino in spalla, in preda ad una Terra da visitare e ad un sogno da realizzare. Un sogno chiamato Trolltunga.《Sarebbe da stupidi, passare una vita intera a desiderare qualcosa senza mai agire》, recitava il buon Blow.

In questo post vi fornirò alcune informazioni pratiche sulle tappe del percorso che abbiamo scelto, sui costi, e qualche suggerimento in tal proposito. Io in Norvegia ci ho lasciato il cuore. Leggendo il post vi spiegherete il perché.

Buona lettura 🙂

Fiordi – Norvegia: il mio itinerario [perchè i sogni non sono utopie!]
A Bergen – Norvegia: il mio itinerario [perchè i sogni non sono utopie!]

Itinerario in Norvegia: quanto costa un viaggio?

Una piccola premessa per chi si accinge alla scoperta di questa fredda e sublime Terra del Nord. Avrete fatto tante ricerche e letto mille post: è inutile dire che la Norvegia sia uno dei più cari Paesi al Mondo, e per i viaggiatori amanti del low cost è un po’ difficile spendere “poco” come si può fare nel resto del continente Europeo. Pur dormendo negli ostelli e facendo spesa al supermercato.

Vi faccio un esempio.

Il prezzo medio di un pacchetto di sigarette è di 12€; un caffè (rigorosamente lungo) costa 5€; una bottiglietta di acqua da mezzo litro costa 3,50€; una birra media, nei supermercati costa 9€, nei locali 12€ (il tutto in valuta locale, la corona norvegese espressa in NOK, che vale circa 9,33 per euro). Per non parlare di alberghi e ristoranti: un salasso. Tutto è sicuramente correlato e proporzionato al tenore di vita medio di questo Paese.

Ma il mio consiglio, che va oltre l’essere una spassionata backpacker che adora gli ambienti friendly e le soluzioni per viaggi economy, è quello di prediligere la scelta degli ostelli per l’alloggio (anch’essi molto cari: si parla di circa 30/35€ a testa a notte, in camera condivisa); acquistare cibo dal supermercato per cucinarlo nell’ostello (e’ anche un buon metodo per conoscere gente da tutte le parti del Mondo) e girare le città completamente a piedi.

Itinerario in Norvegia: come muoversi?

Per il tour, non disponendo di una carta di credito per noleggiare un auto, abbiamo scelto gli autobus, che si sono rivelati sicuramente la soluzione più cheap dei treni. Abbiamo scelto il treno solo per la meravigliosa tratta Oslo – Bergen, la Bergensbanen, un must per chi vuole scoprire la Norvegia per la prima volta. Gli autobus sono puntualissimi e molto puliti.

La NSB, ossia la ferrovia Norvegese, è impeccabile e super efficiente. Per le tratte notturne, addirittura, mette a disposizione di ogni passeggero un KIT con rispettivo plaid, tappi per orecchie, cuscino gonfiabile e paraocchi.

Dalla cucina dell’ostello di Voss – Norvegia: il mio itinerario [perchè i sogni non sono utopie!]

Itinerario in Norvegia: quando andarci?

Dipende da quello che si vuole fare e dall’itinerario che programmate.

Ad esempio, per il nostro itinerario, prevalentemente incentrato a Sud per poter arrivare in vetta a Trolltunga, abbiamo optato per il periodo estivo (fine Agosto) in quanto le temperature sarebbero state fresche ed ottimali per il trekking e anche per la visita delle città. Stessa cosa se vi interessa fare delle escursioni sul Preikestolen e sul Kjeragbolten, le famose e adrenaliniche rocce sospese sui fiordi.

Ad Agosto c’era una temperatura mite, abbastanza fresca. Se però sognate il Nord e quindi le Lofoten, Tromso, le Svalbard, Capo Nord e l’aurora boreale vi consiglio di armarvi di cappotti e di roba pesante e di andarci nel periodo che va da Settembre a Marzo. 

Il nostro itinerario: le tappe.

Tenete ben a mente che un viaggio un Norvegia non deve limitarsi solo alla visita di Oslo. In molti, illusi da un volo low cost si limitano a girare Oslo per tre giorni e tornano a a casa dicendo di esser stati in Norvegia.

Non sapendo che Oslo è forse la rappresentazione meno adatta di questo Paese. Perché grigia, cupa, in perfetta antitesi con i colori e le meraviglie che dominano il territorio nel resto del Paese.

Tratta Oslo Bergen. Siamo arrivati in aereo su Oslo, ma abbiamo preferito tenercela come ultima tappa. Morivamo dalla voglia di scoprire la Bergensbanen, ossia la tratta ferroviaria che in sette ore collega la capitale a Bergen. Classificata come uno degli itinerari ferroviari più affascinanti e spettacolari al Mondo. Durante le sette ore di viaggio non c’è che mettersi seduti e ammirare lo spettacolo.

La tratta collega le due città principali della Norvegia attraversando paesaggi bucolici, tali da sembrare vere e proprie opere d’arte; ed i finestrini del vagone sembrano grandi balconi da dove ammirare seduti l’armonioso alternarsi di laghi, fiordi, praterie, foreste di conifere, fitti boschi e addirittura ghiacciai. Un tripudio di colori naturali, immense distese verdi costellate da abitazioni con il tetto spiovente in riva ai fiordi. Il tratto più spettacolare è quello che attraversa l’Hardangervidda, l’altopiano più elevato d’Europa, dove si trova Finse, a 1.222 metri sul livello del mare, come punto più alto. Anche d’Estate, Finse è una coperta di neve.

Ecco una descrizione dettagliata della Bergensbanen e soprattutto alcuni suggerimenti per non spendere un capitale 🙂

Dal finestrino della Bergensbanen – Norvegia: il mio itinerario [perchè i sogni non sono utopie!]
Dal finestrino della Bergensbanen – Norvegia: il mio itinerario [perchè i sogni non sono utopie!]
Dal finestrino della Bergensbanen – Norvegia: il mio itinerario [perchè i sogni non sono utopie!]

BergenL’arrivo a Bergen, per qualsiasi viaggiatore, non è mai dei migliori. Bergen difatti è per antonomasia il paese più piovoso della Norvegia. Piove 320 giorni l’anno. Il paese è diviso in due: Bryggen, il quartiere storico, e Vagen, il quartiere moderno e commerciale. Bryggen  è molto caratteristica.

L’odore del pescato è seducente, inebria le strade, pervade le narici: merito dei Fiskertorget, i mercatini del pesce che puntellano il molo, offrendo al viaggiatore i più svariati piatti di pesce fresco. Costeggiando i Fiskertorget si scorge l’anima vera di Bryggen, che mi ha stupefatta. Per la sua storia, per le sue architetture, per lo skyline di cui si gode a ridosso del monte Urliken.

A primo impatto appare come un susseguirsi di edifici variopinti con i tetti spioventi, agghindato da negozietti, locali e ristoranti molto rustici. Ma per capire meglio la storia di Bryggen bisogna addentrarsi nelle stradine e nei vicoli che costeggiano gli edifici. Ricordo ancora quel caratteristico e adorabile odore di legno, bagnato dalle incessanti piogge norvegesi. Bergen è così bella e nostalgica, graziosa e malinconica. Ecco cosa vedere a Bergen in qualche giorno.

Bergen – Norvegia: il mio itinerario [perchè i sogni non sono utopie!]
Il Bryggen – Norvegia: il mio itinerario [perchè i sogni non sono utopie!]
Fiskertorget – Norvegia: il mio itinerario [perchè i sogni non sono utopie!]

OddaL’autobus che porta ad Odda, per due ore e mezza valica per boschi e valli incontaminate. La vastità della natura in Norvegia sbeffeggia la piccolezza dell’uomo. Mi sentivo così spicciola. Soprattutto quando l’autobus si è imbarcato inaspettatamente su di un traghetto per attraversare l’Hardangerfjord. Prospettive divine, di sola natura. Mi sentivo così piccola, ma così in armonia con gli Elementi. Una sensazione primitiva. Diversa. E così appagante.

Odda è un delizioso paesino in riva al fiordo. Con gli ostelli in riva al fiordo, i risvegli in riva al fiordo, il picnic e la birra Hansa in riva al fiordo. In riva al fiordo era diventato uno state of mind. Ero in loop. Un loop ottimale per mettermi in forza per arrivare in vetta a Trolltunga, il giorno seguente. Lo scorrere del ruscello, il Sole che brilla nel fiordo, le verdi montagne imponenti e quegli immancabili e seducenti tetti spioventi. Una terapia per l’anima.

Navigando sul fiordo – Norvegia: il mio itinerario [perchè i sogni non sono utopie!]
Odda, aperitivo in riva al fiordo – Norvegia: il mio itinerario [perchè i sogni non sono utopie!]

Trolltunga. L’agognato sogno che si realizza.  Ma cosa è Trolltunga?

Si tratta della famosa e super fotografata roccia sporgente che si staglia in orizzontale al di sopra del villaggio di Skjeggedal, nei pressi di Odda. È situata a 1100 metri sul livello del mare e sospesa a 700 metri sul lago Ringedalsvatnet. Tradotto in: 22 chilometri, dieci ore di trekking, ed in uno dei giorni più belli della mia vita. Trolltunga si trova in vetta a Tyssedal. E Tyssedal si raggiunge in taxi per tutto l’anno o in autobus in alcuni periodi dell’anno. Scendere dal taxi e sentirsi augurare buona fortuna fa comunque un certo effetto.

Se poi pensi anche al fatto che il tuo sogno dista solo ventidue chilometri da te, e tu stai per realizzarlo. L’occorrente per l’escursione su Trolltunga? Zaino in spalla, acqua a sufficienza, pranzo a sacco, scarpe da ginnastica, due felpe, calzini di ricambio, forza di volontà e pazienza, tanta pazienza. Ma vi posso assicurare che l’emozione è massima. Ecco cosa sapere per una escursione a Trolltunga.

In vetta a Trolltunga – Norvegia: il mio itinerario [perchè i sogni non sono utopie!]

VossPer riposare prima di Oslo, con un paio d’ore d’autobus siamo arrivati a Voss.

Voss è un piccolo paese a ridosso del lago. Per eccellenza il paese della Norvegia dove si praticano sport estremi. Parapendio, rafting, canyoning, eccetera. E dove potersi concedere passeggiate rilassanti e tramonti incantevoli sul fiordo.

Voss – Norvegia: il mio itinerario [perchè i sogni non sono utopie!]

Oslo. Oslo non mi ha colpita particolarmente. Certo, per chi visita solo Oslo, sarà una normale capitale, anche se un po’ piccola (620.000 abitanti). Ma la vita di città, dopo aver assaporato delizie incontaminate quali laghi, fiordi, aria pulita ed onnipresente natura, non riuscivo proprio a sopportarla. Nel 2010 Oslo è stata nominata la città più verde in Europa.

Caratteristico, soprattutto di sera, è il molo, detto Aker Brygge, la cui vetta è dominata dal Castello Akersus. Sull’Aker Brygge sono attraccate delle barche trasformatosi in pescherie ambulanti, che vendono il pesce fresco e da cui si può comprare stando comodamente sul molo. Altra chicca della città è la Galleria Nazionale, dove poter ammirare il celebre Urlo di Munch oltre ad altre opere di artisti degli anni ’60 del Novecento.

La via dello shopping, la Karl Johans Gate, è sempre iper affollata, e conduce alla Cattedrale. Vi consiglio anche il Parco di Vigeland, il parco delle statue, se avete voglia di una passeggiata nel totale relax.

Oslo – Norvegia: il mio itinerario [perchè i sogni non sono utopie!]
Mercatino del pesce sulla barca – Norvegia: il mio itinerario [perchè i sogni non sono utopie!]
Vigeland – Norvegia: il mio itinerario [perchè i sogni non sono utopie!]

Hai domande o curiosità sulla Norvegia? Non esitare a contattarmi 😊

Enjoy!

Annalisa

4 Comments

  1. Ok. Quando ho letto della birra a 12€ mi sono messa a piangere! Da tempo vorremmo andare in Norvegia, per un itinerario alquanto ambizioso a dire il vero (vorremmo risalirla tutta con la nave postale per poi scendere in auto) ma i costi sono davvero improponibili. Tanto è vero che anche quest’anno ci abbiamo rinunciato per “ripiegare” su 3 settimane nel Canada occidentale, che alla fine si è rivelata una destinazione più economica, anche considerando il viaggio! Comunque la Norvegia mi fa proprio sognare!

  2. Mi sono letta tutti gli articoli dell’itinerario, Paese bellissimo che prima o poi mi piacerebbe veramente visitare 😀 l’itinerario che hai fatto mi è piaciuto molto, Bergen sempre così carina ma è la natura norvegese ad attirarmi più di tutto!

  3. Il mio sogno è girare la Norvegia in camper. Fino ad oggi ho visto Oslo e Bergen e condiviso, Oslo non è piaciuta nemmeno a me, mentre mi sono innamorata di Bergen e soprattutto dei paesaggi norvegesi. Se non avessero 6 mesi di buoi in inverno, credo, potrei viverci li. Bellissime foto, ti fanno viaggiare assieme alle tue parole

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