“Le onde che si infrangono sul secolare muraglione del Malecon, una giovane coppia abbracciata in un vicolo buio tra case fatiscenti, le chitarre e le voci che intonano armonia al ritmo sincopato dei tamburi, la luce del sole che colpisce di sbieco i muri scrostati, l’odore di fiumi di scarico e di dopobarba a poco prezzo, turisti con la barba alla Hemingway e Che Guevara su manifesti, banconote, portachiavi e t-shirt. Nessuno può arrogarsi il vanto di aver inventato L’Avana. Troppo audace, troppo contraddittoria e, nonostante cinquant’anni di incuria quasi totale, così straordinariamente bella. Non venite all’Avana in cerca di risposte. Veniteci con la mente aperta e lasciatevi lentamente sedurre”.

Così esordisce la Lonely Planet di Cuba che compravo un anno fa. La musica, il ballo, l’accoglienza: basterebbero questi tre elementi per giustificare un viaggio a L’Avana e, più in generale, a Cuba. L’allegria e la spensieratezza dei cubani è qualcosa di inspiegabile e, da sola, vale tutto il viaggio. Un viaggio che diventa quindi più “emozionale” che fotografico e che, statene certi, non vi annoierà nemmeno per un minuto. Ogni vicolo di L’Havana merita di essere scoperto ed esplorato, in compagnia di balli e musica che, dalla mattina alla sera, costituiscono la colonna sonora di questa
fantastica città.

Assieme allo Staff del gruppo Edizioni Appunti di Viaggio, con cui collaboro periodicamente, ho stilato una guida PDF su L’aveva, scaricabile gratuitamente e a portata di smartphone.

Pagine essenziali, per immergersi nella cultura cubana: come muoversi, cosa mangiare, cosa vedere, eventi e curiosità.

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– Guida PDF L’Avana –

Annalisa

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