Come vi spiegavo in un post di riflessioni e pensieri su Cuba,

di questa Terra ne ho amato l’anima.

L’anima vera, l’anima autentica e primordiale, la leggevo negli occhi dei guajiros, nelle loro rughe, nella loro pelle, nelle loro lente movenze.

La ascoltavo nella loro musica, ogni giorno, ogni notte, a suon di percussioni e ritmi caraibici. La ammiravo nei colori vivaci delle loro case, dei loro abiti, delle loro vecchie auto. La assaporavo perdendomi nelle campagne selvagge o guidando verso la Sierra Escambray.

Di pensieri sparsi su un viaggiatore in Terra Cubana ne ho buttati giù molti in quel post, oggi però voglio soffermarmi sull’aspetto più avventuroso, più naturalistico ed emozionante che Cuba può trasmettere.

Durante le mie giornate a Trinidad, guardando le mappe mi sono incuriosita guardando le vicine montagne, e leggendone il nome già così invitante di suo, ho deciso di partire per un trekking nella foresta de la Sierra Escambray, alla volta del parco naturale di Topes de Collantes.

Ho scoperto che la Sierra Escambray è la seconda catena montuosa cubana per grandezza ed estensione, e si trova tra Santa Clara, Sancti Spiritus e Cianfuegos ed è stata teatro dell’accampamento di Che Guevara durante il suo viaggio verso Santa Clara nel ’58. La Sierra comprende cinque parchi naturali, il Parque Guanayara, il Parque Altiplano, il Parque Codina, El Nicho e il Parque El Cubano. Per la mia immersione totale nella natura ho scelto il versante Sud, in particolar modo il Parco Nazionale Topes de Collantes.

E non me ne sono pentita.

Cuba, trekking nella Sierra Escambray: nel parco naturale di Topes de Collantes.
Cuba, trekking nella Sierra Escambray: nel parco naturale di Topes de Collantes.
Cuba, trekking nella Sierra Escambray: nel parco naturale di Topes de Collantes.

Topes de Collantes è assolutamente selvaggio, incontaminato e quasi stucchevole. Ho amato passeggiare per i cinque chilometri sul sentiero del Rio Melodioso, tra laghetti dai colori bellissimi, corsi d’acqua, colline, fiumi, montagne, grotte, canyon e piscine naturali in cui potersi immergere.

Ho trascorso i miei minuti migliori ai piedi delle altissime cascate, che con i loro suoni e la loro imponenza mi riportavano a sensazioni primitive e da brivido, svincolandomi dalla società, dagli schemi, dal sistema, facendomi completamente dimenticare tutto.

Ho amato osservare le lussureggianti flora e fauna endemiche presenti intorno a me: altissime felci, folti muschi, meravigliose orchidee, licheni, magnolie, begonie, gelsomini, alberi di pini, eucaliptus e mogano indiano; la mariposa, il fiore nazionale cubano conosciuto anche come fiore di zenzero a giglio bianco; con mia grande sorpresa ho scoperto gli alberi della suocera e della moglie: il primo ha delle foglie verdissime da un lato e nere dall’altro; il secondo ha il tronco completamente ricoperto di spine. La palma real è meravigliosa, e si dice che il suo frutto (il palmiche), se dato in pasto ai maiali, rende la carne di impareggiabile delizia.

Nel Parco trovano rifugio anche delle specie di uccelli molto strane, difatti è meta ambita per gli appassionati di birdwatching: il cartacuba, un piccolissimo uccellino multicolor; il tocororo, uno dei simboli di Cuba in quanto rappresenta le stesse colorazioni della bandiera, bianco, rosso e blu; il picchio dal becco avorio, purtroppo in estinzione.

Frequenti sono anche le piantagioni di caffè: gli studenti cubani usualmente trascorrono due settimane l’anno nelle piantagioni per poter aiutare con la raccolta, come servizio allo Stato. Purtroppo però, ho scoperto che a loro non resta neanche un sacchetto di caffè da portare alle famiglie, in quanto proprietà dell’esercito.

Che ingiustizia!

Cuba, trekking nella Sierra Escambray: nel parco naturale di Topes de Collantes.
Cuba, trekking nella Sierra Escambray: nel parco naturale di Topes de Collantes.

Ho trovato il parco poco manipolato dalle attività entropiche dell’uomo, o quantomeno, nonostante molti viaggiatori con zaino in spalla, l’ho trovato pulito e rispettato.

Ci sono alcune aree dove poter campeggiare a pagamento, mi è piaciuta molto la scelta delle strutture ricettive orientata all’ecoturismo e al rispetto di un ambiente così naturale. Nel Parco si possono fare diverse attività sportive, come il canyoning, il nuoto, mountain bike, trekking a piedi o a cavallo.

Qualche informazione: io sono partita da Trinidad con Trinidad Travels e mi sono trovata molto bene.

Spero che questo post possa esserti stato utile.

Per qualsiasi cosa puoi scrivermi!

Annalisa.

9 Comments

  1. Eccomi! Sono felice di leggere di questo bellissimo trekking da fare in una vera oasi naturale con tanto di cascate e laghetti. Ho sempre letto di viaggi a Cuba che si incentravano in spiagge, nelle città principali o nei piccoli villaggi. Questo trekking è da segnare per un possibile futuro e per vivere veramente a 360 gradi tutta l’isola <3

  2. Ho sognato a occhi aperti leggendo questo post, amo la natura e le foto mi hanno catapultata immediatamente lì. Ho immaginato la varietà di flora e fauna, di cui scrivi… chissà che meraviglia!

  3. Anche a me Cuba è rimasta nell’anima! Questo trekking io me lo sono perso però da Remedios andai a vedere una cascata molto più piccola ma carinissima, e si trovava in una riserva anch’essa. La Cueva de los Valdes, una delle escursioni più belle che io abbia fatto a Cuba!

  4. Molto interessante questo trekking a Cuba. Che stranezza gli alberi della suocera e della moglie. Spero di visitare Cuba al più presto perchè sono certa che mi piacerebbe molto.

  5. L’Escambray è la mia “sierra” preferita a Cuba. Tutte le volte che sono stata sull’isola, ho cercato di trascorrere sempre almeno un paio di giorni lì. Mi riempiva di vita.

  6. Che parco meraviglioso, alla faccia di chi pensa che Cuba sia solo mare e spiagge!
    Complimenti, è un articolo molto utile e originale!

  7. Non ho mai visitato Cuba, ma non immaginavo ci fossero posti come questo… che bella questa passeggiata immersi nella natura!

  8. Fantastico scoprire questo altro volto di Cuba. Bellissime le foto. Grazie per avermi fatto scoprire un angolo di Cuba che non conoscevo.

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