E’ Domenica, la temperatura è clemente ed io scelgo ancora la mia Puglia per saziare la mia voglia di scoperta costante.

Allora mi avventuro in un trekking fotografico nella gravina di Ginosa.

Contatto Isabella, responsabile del portale VisitGinosa&Marina, che offre la possibilità di scegliere tante attività da svolgere in città. La incontro nella accogliente Piazza Orologio e mi accompagna nella passeggiata facendomi scoprire una Puglia che a malapena conoscevo, avendo dapprima già vissuto la realtà di Gravina in Puglia e di Matera: la Puglia rupestre.

Per scender giù in gravina passiamo dalla Chiesa Madre, splendido capolavoro quattro-cinquecentesco che mescola armonicamente stile gotico e rinascimentale. La Chiesa Madre è costruita su una terrazza che si erge sulla gravina, da cui poter già “assaggiare” quel che si visiterà una volta varcato il centro storico.

Qui conosco Carmelo, unico abitante del centro storico di Ginosa, nato 72 anni fa in una casa grotta. Mi racconta la sua storia, mi lascio affascinare e gli chiedo di accompagnarci nella passeggiata.

Visita alla gravina di Ginosa
Visita alla gravina di Ginosa

Ginosa, Puglia: dove si trova?

Ginosa si trova quasi al confine tra Puglia e Basilicata, si erge sul primo gradino delle falde meridionali della Murgia tarantina a 240m sul livello del mare. Dista una ventina di chilometri da Matera, capoluogo lucano.

L’ampio e diversificato agro spazia dalla gravina al mare, dalle pianure ai paesaggi di alta collina e si estende poi alla murgia, interrotta soltanto dalla zona Casale, fenditura della roccia calcarea di 3 km che circonda l’intero centro storico.

In questi ambiti naturali si avvicendano vigneti e olivi. All’interno del suo territorio scorrono il Bradano e il Galaso. Ginosa possiede anche una zona balneare (abitata) a pochi chilometri dalla città, Ginosa Marina.

Da qualche tempo, Ginosa è tappa del Cammino Materano.

Visita alla gravina di Ginosa
Visita alla gravina di Ginosa
Visita alla gravina di Ginosa

Ginosa, Puglia: passeggiata nell’habitat rupestre.

Ginosa è rinomata per la sua gravina, che circonda per dieci chilometri l’abitato creando un’atmosfera quasi surreale ed immutata nel tempo. Cosa è una gravina?

Una gravina, e, nella fattispecie, la gravina di Ginosa, è un canyon formatosi grazie all’effetto delle acque meteoriche che scorrendo han creato il percorso. Per l’80% è costituita dalla calcarenite, una roccia sedimentaria molto friabile e facile da scavare.

E’ proprio grazie alla calcarenite che, sin dalla Preistoria, l’uomo si è potuto stabilizzare in questo territorio: nella gravina difatti il tessuto caveoso si divide nel villaggio rupestre Casale e nel rione Rivolta, entrambi con un sistema di case grotta, per metà scavate, per l’altra metà costruite con il materiale dello scavo. Tutte le case-grotta presenti nella gravina hanno esposizione a Sud, per permettere al Sole di riscaldare gli ambienti durante il gelido inverno.

L’insediamento Rivolta è un villaggio trogloditico che si compone di 66 case grotta disposte su 5 piani, collegate tra loro da scalini.

Mi sono avventurata alla scoperta delle case grotta della Rivolta e del rione Casale, entrando in ognuna di esse, toccando la calcarenite che si frantumava sotto le dita. Ciascuna casa grotta presenta un comignolo sul tetto, simbolo della famiglia.

Alcune case grotta presentano addirittura un ambiente dedito a stalla, in quanto gli animali riscaldavano la grotta durante l’inverno. Nelle case grotta si riconoscono anche cisterne per raccolte dell’acqua, forni, mensole, frantoi, ipogei, cantine.

Percorrendo tutto il tratturo si raggiungono tre chiese rupestri, Santa Barbara, Santa Lucia e Santa Sofia, per la maggior parte andate distrutte dopo un alluvione nel 2013. Le chiese sono abbarbicate sulla collina, scelgo di salire su, entro nella chiesa di Santa Sofia: ci sono i rimasugli di affreschi, sagrestie, altari.

Visita alla gravina di Ginosa
Visita alla gravina di Ginosa
Visita alla gravina di Ginosa

Scendendo giù nel torrente, passeggio e odoro i profumi della gravina. Menta, timo, rucola selvatica. Ne parlo con Isabella che mi confida che adora passeggiare nella gravina subito dopo la pioggia, perché i profumi si accentuano ancor più. Come non crederle!

Ginosa, Puglia: contatti ed informazioni utili.

Per la passeggiata nella gravina di Ginosa vi consiglio fermamente di indossare abiti comodi e scarpe da trekking o da ginnastica con la suola NON liscia. Alcuni tratti sono scoscesi e ripidi e potreste scivolare.

Per una visita di Ginosa, una passeggiata fotografica nella gravina di Ginosa, informazioni utili su cosa vedere e cosa fare a Ginosa, o altre attività da svolgere in città o a Marina di Ginosa, vi consiglio di consultare il portale di promozione turistica VisitGinosaeMarina ideato dall’associazione VisitGinosaeMarina.

Sapevate che si può scoprire la gravina di Ginosa a cavallo, fare local food experiences, cooking classes, immersioni subacquee, voli in deltaplano, avvistamento di delfini e tanto altro? Ecco alcuni contatti a cui rivolgersi:

Tel. 328 4852250; e-mail: [email protected]

Se hai del tempo in più, non perderti Metaponto e Craco nelle vicinanze!

Visita alla gravina di Ginosa

Buon viaggio a Ginosa!

Annalisa

 

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