In un mio vecchio post vi parlavo del mio viaggio meraviglioso a bordo del Trenino Rosso del Bernina.

Un trenino dichiarato Patrimonio dell’Umanità Unesco che s’inerpica per 61 chilometri tra Italia e Svizzera, più precisamente partendo da Tirano, in Valtellina, e arrivando a Sankt Moritz, in Egandina.

Vi spiegavo, oltre a tutte le informazioni che fornivo per poter fare questo viaggio, di come la mia scelta sia ricaduta sul trenino regionale anziché sul Bernina Express, in quanto il trenino regionale permette di scendere e salire in tutte le fermate a proprio piacimento, quando e come si vuole, a differenza del Bernina Express che viaggia su un percorso unico senza fermate intermedie.

E, a proposito del percorso del trenino, sul mio diario di bordo scrivevo questo:

Così, dalla Valtellina all’Egandina, ho viaggiato a bordo di comodi vagoni con i finestrini panoramici, passando per paesaggi variegati e meravigliosi: a cominciare con palmeti, fitti boschi, laghi dai colori cangianti, estese verdi pianure e viadotti sospesi tra i monti, a finire con ghiacciai, montagne ricoperte da neve, laghi ghiacciati, rifugi in legno, funivie che portano su panorami sublimi e piste sciistiche. Un dipinto in costante cambiamento, di colori, di paesaggi e di emozioni.

Io amo la natura, da morire. Soprattutto la montagna. E amo anche i viaggi. In particolare, quelli in treno. Come faccio a descrivervi cosa il trenino abbia rappresentato per me? Un po’ come quando rimasi quasi interdetta dinanzi al finestrino, seduta nel treno della Bergensbana che mi portava da Oslo a Bergen attraversando sette ore di fiordi, valli e ghiacciai norvegesi 🙂

Sul trenino rosso del Bernina – Svizzera, escursione al ghiacciaio Morteratsch.

Tra tutte le fermate che il trenino effettua, io, viaggiando in giornata, ho scelto di scendere in tre luoghi.

Innanzitutto son scesa ad Alp Grum. Ne ho adorato la sua stazione ferroviaria, quasi sembrava dimenticata dal tempo. Con un piccolo cammino, Alp Grüm mi ha regalato una veduta indescrivibile sulla valle delle Alpi Svizzere. Il silenzio era assordante. E, d’un tratto, ho veduto il trenino rosso successivo al mio, letteralmente arrampicarsi su per i binari, sfidando la massima pendenza. Ho preso un caffè affacciata alla terrazza del bar e sono ripartita con il treno successivo.

Dopodichè son scesa a Bernina Diavolezza. Ho preso una funivia che mi ha portata in cima alla Forcella del Diavolezza da cui ho ammirato il magico panorama su tutta la valle del Bernina. Un paesaggio bucolico.

L’ultima fermata che ho preferito è stata quella che aspettavo più di tutte: Morteratsch. Scendendo qui, potrete avventurarvi per il sentiero segnalato di cinque chilometri (solo andata) di fronte la stazione ferroviaria. Camminerete ai piedi dei sontuosi monti della valle del Bernina, tra neve, ghiacci, alberi imbiancati, sprazzi di sole e giochi di luci e colori. Fino ad arrivare ai piedi del ghiacciaio di Morteratsch.

Svizzera, escursione al ghiacciaio Morteratsch.
Svizzera, escursione al ghiacciaio Morteratsch.
Svizzera, escursione al ghiacciaio Morteratsch.
Svizzera, escursione al ghiacciaio Morteratsch.

Io mi son sentita così piccola dinanzi alla vastità di quel paesaggio.

Camminavo su un piccolo sentiero incastonato tra quei maestosi giganti buoni. La valle si apriva generosa dinanzi ai miei piedi e, mai sazia, continuavo ad averne fame e a volerne con ingordigia. Pian piano la valle diventava sempre più impervia, sentivo di aver raggiunto quasi la meta.

Durante la mia passeggiata, mi son fermata a curiosare fra i vari cartelli posti su pali di legno. Ed ho scoperto la triste realtà che affligge il ghiacciaio (e, purtroppo, in senso globale, il nostro pianeta). In passato il ghiacciaio del Morteratsch arrivava fino alla fermata del trenino del Bernina. Con il tempo, a causa del surriscaldamento globale, è arretrato tantissimo. A quanto pare, di cinque chilometri dalla suddetta fermata. Un peccato, considerando che il ghiacciaio in questione è uno dei più grandi della valle del Morteratsch, e, udite udite, diecimila anni orsono sciogliendosi ha dato vita al lago di Como, al lago di Garda e al Lago Maggiore!

Arrivata ai piedi del ghiacciaio, non credevo ai miei occhi. A parte quelli della Norvegia visti solo dal treno, non ne avevo mai visto uno dal vivo, standoci ai suoi piedi con il naso in su per cercare la vetta. Che maestosità, che imponenza, che grandiosità. Che opera d’arte, la natura. Sembrava un dipinto color ghiaccio, bianco e azzurrino, corredato da un delizioso e caldo Sole e dal suono dei corsi d’acqua sotto i miei piedi.

Sono rimasta letteralmente esterrefatta.

Tanto da consumare il mio pranzo a sacco proprio sulle panchine di fronte, per non perdermi un minuto di quello spettacolo, contemplandolo e adulandolo con gli occhi a cuoricino.

Svizzera, escursione al ghiacciaio Morteratsch.
Svizzera, escursione al ghiacciaio Morteratsch.
Svizzera, escursione al ghiacciaio Morteratsch.
Svizzera, escursione al ghiacciaio Morteratsch.

Prima di darvi qualche informazione utile, vi racconto la leggenda che è legata al ghiacciaio.

Sapete perché si chiama Morteratsch?

Perché si narra che tra queste Alpi, un tempo, vivesse una bellissima fata in un castello. Alcuni cacciatori, adocchiandola, iniziarono a seguirla per scoprire la sua vera provenienza. Ma la fata, accorgendosene, fece sparire il castello, trasformandolo in rocce e frane in cui tutti i cacciatori si persero. Tra questi, vi era Aratsch, un cacciatore giovane. Da quella sera, in quella zona alpina, si udiva sempre un lamento, Mort ais Aratsch, che indicava la morte del giovane.

Ecco perché si è deciso di chiamare il ghiacciaio così.

Qualche informazione utile.

Bambini. Durante il mio percorso ho visto parecchie famiglie con bambini di quattro/cinque anni camminare sul sentiero. Alcune trainando uno slittino, altre solo in cammino. Deduco che sia fattibilissimo andarci con i bambini.

Percorso e durata. Il percorso, di cinque chilometri, dura circa un’ora/un’ora e mezza (solo andata). Il sentiero è facile e pianeggiante, sempre segnalato, e solo in alcuni tratti scivoloso per via della neve e del ghiaccio. Consiglio delle scarpe adatte al trekking, e impermeabili (io avevo le Timberland ma le ho bagnate tutte!). Calcolate quindi circa tre ore e mezza/quattro da dedicare a questa escursione.Sicuramente dovrete calcolare bene i tempi per scendere alle altre fermate prima e per riprendere il treno per Sankt Moritz dopo. Io son partita da Tirano con il primo treno della mattina per poter fare tutto.

Pranzo. Io mi son portata il pranzo a sacco in quanto è risaputo che in Svizzera i prezzi son molto più cari dell’Italia. Se il pranzo a sacco non è nei vostri desideri, e piuttosto preferite un ristorante, alla stazione Morteratsch ce n’è uno che prepara anche dei baby menu. Alle spalle della stazione invece vi è il caseificio Morteratsch Alp Schaucaserei che produce i formaggi svizzeri secondo l’antica arte casearia (è aperto da Luglio a Ottobre, orario 9-17).

Svizzera, escursione al ghiacciaio Morteratsch.

Per informazioni e dettagli su prezzi, tappe, prenotazioni e altre curiosità, ecco tutte le informazioni pratiche sul Trenino Rosso del Bernina!

Spero questo post possa esservi stato utile.

E… buon viaggio!

Annalisa.

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