Manca poco alla mia agognata partenza per il Cammino di Santiago.

E sinceramente non vedo l’ora, anche se un po’, l’idea mi spaventa, non essendo molto allenata.

Il Cammino è lungo, la mia casa per venti giorni sarà lo zaino ed il mio mezzo di trasporto saranno le mie gambe. Devo far affidamento solo su di me, sulla mia forza di volontà e sulle mie forze. Nonostante la paura e l’ansia, non ho nessuna intenzione di rinunciarci: il Cammino per me è VITA, è un’esperienza sensoriale completa, ve ne ho parlato meglio in questo post.

Nella preparazione e nell’acquisto di tutto il necessario per la partenza, elementi indispensabili su cui non è permesso risparmiare sono lo zaino e le scarpe. Se uno di questi elementi non dovesse essere “in armonia” con il nostro corpo, si può incorrere in problemi inaspettati che ci interessano direttamente, quali vesciche ai piedi, tendiniti, dolori articolari e a carico della colonna vertebrale. In questo post vi parlo bene della tipologia di zaino da acquistare e della lista delle cose indispensabili da caricarci dentro.

Ma passiamo alle scarpe.

Quali sono le caratteristiche che devono possedere?

La scarpa giusta è la scarpa che si sente propria“. Questa è la frase che vi sentirete ripetere da qualsiasi pellegrino che ha già percorso il Cammino di Santiago. Ed effettivamente è proprio così. Ci sono però, delle piccole accortezze da prendere in considerazione prima di affrontare il Cammino.

MAI PARTIRE CON SCARPE NUOVE. 

Non vi venga mai in mente l’idea di partire con scarpe appena acquistate. Al momento della partenza le scarpe che vi accompagneranno lungo tutto il Cammino devono essere già usate e provate per tratte medio/lunghe, ad esempio per l’allenamento che precede la partenza.

ATTENZIONE AL NUMERO.

Acquistate preferibilmente un paio di scarpe con almeno un numero più grande del vostro. Questo perché durante il Cammino il piede, sfregando contro la superficie della scarpa, tende a gonfiarsi e favorisce maggiormente la formazione di vesciche.

GORETEX SI O NO?

Dipende dalla stagione in cui decidete di intraprendere il Cammino. Il Goretex è un materiale impermeabile, che protegge la scarpa ed il piede dalla pioggia. In Autunno ed in Inverno è molto indicato, ma in Estate e Primavera non molto, in quanto risulta essere un materiale comunque molto pesante e quindi che fa sudare il piede, favorendo la creazione di vesciche: a voi la scelta.

ALTERNARE LE SCARPE AI SANDALI.

In condizioni metereologiche favorevoli, si consiglia l’alternanza tra scarpe chiuse e sandali da trekking. Questo perché il piede, così facendo, riesce a “respirare” meglio.

SCARPE ALTE O BASSE?

Dipende dalla tipologia del suolo che andrete a percorrere. In particolari zone montuose, presenti ad esempio nel Cammino Primitivo, sono più indicate le scarpe alte, a stivaletto, in quanto tengono ferma la caviglia. In zone pianeggianti e di collina o di asfalto, presenti ad esempio sul Cammino Portoghese, sono preferibili le scarpe basse.

CALZINI E POMATA ANTI SFREGAMENTO.

A prescindere dalle scarpe che acquisterete, ricordatevi di acquistare assolutamente i calzini antisfregamento senza cuciture. Proteggono dalla eventuale formazione delle vesciche. Al Decathlon inoltre, si vende una particolare pomata antisfregamento da applicare ogni sera sui piedi.

Quali scarpe comprare?

La maggior parte dei pellegrini consiglia le Salomon Xa Pro 3D o le scarpe La Sportiva Ultra Raptor come scarpa bassa, quindi per suolo pianeggiante, asfalto o collinare. Al Decathlon comunque c’è una vasta scelta di prodotti molto validi, a prescindere da questi due modelli.

Problema Vesciche: come curarle?

Nonostante tutte le raccomandazioni possibili su zaino e scarpe, le vesciche non tarderanno a formarsi. E allora bisogna imparare a curarle, oltre che a prevenirle. Molte fonti consigliano di lasciare i Compeed a casa e di curare le vesciche “come facevano i pellegrini d’un tempo”. Come fare? Con AGO e FILO.

Disinfettate bene la vescica, oltre che ago e filo; infilate l’ago nella vescica, dal suo lato più corto, e perforate il lato opposto facendo attenzione a non pungere la pelle viva. Il liquido presente all’interno inizierà a fuoriuscire. Lasciate il filo all’interno della vescica: servirà per farla drenare. Non coprite la vescica con cerotti o garze: si essiccherà all’aria aperta.

In questo post vi spiego alcune cose da sapere prima della vostra partenza.

READY? BUON CAMMINO!!!

– Fotografie a cura di In Itinere –

2 Comments

  1. Pingback: Il Cammino di Santiago #1: Lo Zaino. | IViaggiDiLiz

  2. Me li segno questi post, mi piacerebbe tantissimo fare il cammino di Santiago un giorno 🙂

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