Itinerario di due settimane in Sardegna: le tappe per un viaggio on the road che abbraccia mare, storia, tradizioni e sapori.

Una terra sorprendente, la Sardegna. E non lo dico solo per il suo incantevole mare.

Sicuramente il mare è una componente importantissima, attorno a cui gira gran parte delle entrate economiche grazie ai turisti che in estate qui pullulano. Ma, approfondendo ancor più questa terra, ci si rende conto di quanto questa sia intrisa di storie, tradizioni, natura e sapori, oltre le aspettative.

Siamo appena tornati da un on the road in Sardegna di due settimane e possiamo dirlo fermamente: non vediamo l’ora di tornarci. Per la calda accoglienza delle persone. Per scoprire le montagne. Per tuffarci nelle acque divine. Per prender parte alle feste popolari di paese. Per pranzare con i pastori. Per continuare ad arricchirci più di quanto non lo avessimo già fatto.

Su quattro ruote abbiamo scoperto gran parte dell’isola: Nord, Est e parte del Sud.

In questo articolo voglio esserti utile descrivendoti un ipotetico itinerario di due settimane in Sardegna che potresti seguire, includendo più o meno tutti i punti più interessanti.

Due note importanti: a causa del Covid, abbiamo deciso di omettere gran parte della Costa Smeralda ripiegando su luoghi del Sud altrettanto meravigliosi. Noi alloggiavamo in campeggio, e solo in alcuni luoghi, in B&B tipici del posto. In Sardegna muoversi con l’auto (o con la moto) rimane sempre la migliore scelta, perchè non vi è una rete ferroviaria efficiente che collega tutti i luoghi. Alcuni luoghi sono impervi ed è quasi impossibile arrivarci con i mezzi.

Buona lettura!

Isola di Spargi, arcipelago della Maddalena – Itinerario di due settimane in Sardegna: le tappe
Cala Mariolu, Golfo di Orosei – Itinerario di due settimane in Sardegna: le tappe
  • Alghero, Grotte di Nettuno e Capo Caccia.

Il tuo itinerario di due settimane in Sardegna non può che partire da Alghero.

Alghero è conosciuta anche come la Barceloneta sarda: la città ha conservato l’uso del catalano, attualmente seconda lingua ufficiale. Passeggiando per il grazioso centro storico di Alghero noterai difatti anche i nomi delle piazze e delle strade scritte in catalano.

Nel centro storico potrai ammirare anche le mura difensive, ancora intatte per il 70%, che si estendono fino al lungomare Marco Polo, e le torri spagnole che circondano il borgo antico. Anche nell’architettura dei palazzi riecheggia ben chiara l’impronta aragonese. Ti consiglio anche una passeggiata sul lungomare, sulla Joan Busquets, un progetto (di origine catalana) che riproduce le ramblas di Barcellona.

Alghero è anche conosciuta come la città del corallo, difatti nel borgo antico troverai tante botteghe che rivendono i coralli, arte risalente al 14° secolo. Ti consiglio una chiacchierata con il signor Vito La Nassa, che ha una bottega del corallo deliziosa nel centro di Alghero. Per conoscere bene la storia e le curiosità della città puoi prender parte ad una visita guidata di Alghero con la guida turistica certificata.

Nel pomeriggio, ti consiglio di recarti al molo turistico e partecipare ad uno dei tour giornalieri alla scoperta del magico promontorio di Capo Caccia (uno strapiombo sul mare con una veduta mozzafiato sull’insenatura di Porto Conte) e delle Grotte di Nettuno, antiche 2 milioni di anni, che all’interno custodiscono migliaia di stalattiti e stalagmiti oltre che il Lago Lamarmora.

Se hai più tempo, non perderti la spiaggia delle Bombarde, la spiaggia del Lazzaretto e la spiaggia di Mugoni.

Grotte di Nettuno, Alghero – Itinerario di due settimane in Sardegna: le tappe
  • Stintino e la Spiaggia “La Pelosa” (46KM da Alghero).

Tappa imperdibile per un itinerario di due settimane in Sardegna che si rispetti è la spiaggia “La Pelosa” di Stintino, famosa in tutta Italia perchè la seconda spiaggia più bella d’Italia.

Una spiaggia dalle sembianze tropicali: sabbia bianca, fondale basso e acqua turchese e trasparente. Un sogno, contornato dai ginepri, dalla macchia mediterranea e dalla veduta dell’isola Piana che rende il tutto ancor più magico.

A causa dell’inciviltà della gente che in passato portava via la sabbia rischiando di far sparire la spiaggia, questa è stata sottoposta ad un rigido regolamento per i turisti e all’accesso limitato, previo pagamento di un ticket.

Per una giornata alla Spiaggia della Pelosa devi ricordare di portarti una stuoia, utile a favorire il rilascio dei granelli di sabbia al rientro; registrarti e pagare il ticket (costa 3,50€ per gli adulti, gratuito per under 12); rispettare il rigido regolamento.

Spiaggia La Pelosa a Stintino – Itinerario di due settimane in Sardegna: le tappe
Spiaggia La Pelosa a Stintino – Itinerario di due settimane in Sardegna: le tappe
  • Parco Nazionale dell’Asinara e pescaturismo (13KM da Stintino).

Si tratta di una delle esperienze più belle vissute in Sardegna. Volevamo scoprire il Parco Nazionale dell’Asinara e l’Area Marina protetta, così abbiamo scelto di farlo con un’escursione di pescaturismo nel Golfo dell’Asinara.

L’escursione consta di due soste bagno in alcune delle cale più belle dell’Asinara, una dimostrazione di pesca con le nasse, un pranzo completo a bordo con il pescato del giorno (abbondantissimo!), e di una sosta a terra con la visita al carcere e al borgo, per un totale di dieci ore. Tutto in compagnia di Gavino e Matteo, due simpaticissimi fratelli nati in una famiglia di pescatori, che ti terranno compagnia per tutto il tempo.

Il sistema di pesca con le nasse è una tecnica sostenibile che rispetta l’habitat marino, effettuata con delle reti cilindriche a 27/30 metri di altezza. E’ quasi adrenalinico vedere salir su le nasse con saraghi, granchi, polipi, seppie e tanto altro, e poi qualche ora dopo veder cucinare ed impiattare il delizioso pesce fresco tirato via.

Se invece vuoi scoprire l’isola autonomamente, ti invito a leggere questa guida completa all’isola dell’Asinara.

Dove dormire: noi abbiamo montato la tenda per tre notti al Camping Asinara, in località Platamona, dopo Porto Torres. Il camping dispone anche di villini, chalet in legno e roulotte.

Carcere dell’Asinara – Itinerario di due settimane in Sardegna: le tappe
Asinara – Itinerario di due settimane in Sardegna: le tappe
Dimostrazione di pescaturismo con le nasse – Itinerario di due settimane in Sardegna: le tappe
  • Castelsardo (42KM da Porto Torres).

Castelsardo è uno dei borghi più belli d’Italia.

Con una storia di d(en)ominazioni abbastanza travagliata (dapprima Castel Genovese, poi Castel Aragonese, poi Castel Sardo), oggi appare un tranquillo e silenzioso borgo con le casette variopinte ed i vicoli in fiore. Nel saliscendi di stradine si vedono ancora le anziane intrecciare (e vendere) i cesti fuori dalle loro abitazioni, ed i pescatori a tessere le nasse da pesca.

A tal proposito ti consiglio una visita al Castello dei Doria, sia per godere del panorama mozzafiato sulla Costa Paradiso che per visitare il museo MIM dell’intreccio mediterraneo, proprio dedicato all’arte della cestineria. Particolare la Cattedrale. Uscendo da Castelsardo non perderti la Roccia dell’Elefante, modellata dagli agenti atmosferici.

Da Castelsardo potrai fare un’escursione in Corsica  o un’escursione in battello con pranzo nell’arcipelago della Maddalena.

Castelsardo – Itinerario di due settimane in Sardegna: le tappe
Castelsardo – Itinerario di due settimane in Sardegna: le tappe
Castelsardo – Itinerario di due settimane in Sardegna: le tappe
  • Valle della Luna e Santa Teresa di Gallura (75KM da Castelsardo).

[Piccola chicca se viaggi da Castelsardo a Santa Teresa di Gallura: sulla strada troverai una casetta immersa nel verde della Gallura, con la scritta FORMAGGI: fermati a chiacchierare con lui, è un personaggio! Ed i formaggi sono ottimi].

La Valle della Luna è un posto magico, a qualche chilometro da Santa Teresa di Gallura.

Un posto poco conosciuto dai turisti ma che ti consiglio vivamente. Sembra di stare, appunto, sulla Luna: giganti massi di granito modellati dalla millenaria forza degli agenti atmosferici, mirto, corbezzoli ed erica a contornare splendide calette dalle acque turchesi. E, perla finale, una comunità hippie stanziatasi qui dagli anni Sessanta, che vive nelle grotte.

Santa Teresa di Gallura è un paesino di cinquemila abitanti a vocazione turistica. Immagina che si trova a sole 11 miglia nautiche dalla Corsica! Ti consiglio una passeggiata nel centro storico con le sue casette colorate e la torre di Longosardo, un tuffo nella splendida spiaggia di Rena Bianca e la visita ai nuraghi Lu Brandali e Sa Testa.

Anche da Santa Teresa di Gallura potrai fare un’escursione nell’arcipelago della Maddalena!

La casetta dei formaggi in Gallura – Itinerario di due settimane in Sardegna: le tappe
  • Arcipelago della Maddalena (42KM da Santa Teresa di Gallura).

Io, un mare così non l’ho mai visto prima. Neanche ai Caraibi. L’arcipelago della Maddalena è tappa obbligatoria per un itinerario in Sardegna di due settimane con i fiocchi.

Non servono parole dinanzi a quei colori, a quella bellezza, a quell’angolo di paradiso. L’escursione nell’arcipelago della Maddalena ha saputo appagarmi così tanto da farmi tornar in campeggio con una pace interiore non indifferente. Mi son sentita io stessa Natura inglobata nella Natura. Parte integrante di questo meraviglioso Universo. Mi sono sentita così piccola ma così immensamente fortunata, e ho ringraziato infinitamente quel posto per quel che ha saputo donarmi.

Ci sono diverse compagnie che operano escursioni alla Maddalena. Molte (come questa) partono anche da Olbia, Santa Teresa di Gallura, Baja Sardinia, Palau e Porto Cervo, o altre (come questa) partono da Castelsardo, Platamona, Sorso e Badesi.

Abbiamo effettuato l’escursione all’arcipelago della Maddalena partendo da Cannigione con Luxury Virginia, su un veliero d’epoca a bordo del quale abbiamo anche pranzato. Le tappe sono divine: le piscine naturali di Porto della Maddalena, l’isola di Spargi, il borgo della Maddalena. Per più informazioni puoi leggere l’articolo dedicato all’escursione in veliero all’arcipelago della Maddalena.

Isola di Spargi – Itinerario di due settimane in Sardegna: le tappe
Isola di Spargi – Itinerario di due settimane in Sardegna: le tappe
Porto della Madonna – Itinerario di due settimane in Sardegna: le tappe
  • Il parco archeologico di Arzachena (8KM da Palau).

Per assaporare la vera Sardegna bisogna conoscerne anche le origini. La Sardegna pullula di strane strutture antichissime, conservate benissimo fino ai nostri giorni: parlo dei nuraghi, costruzioni in pietra a forma di cono senza punta, realizzate con pietre di notevoli dimensioni risalenti all’età del Bronzo.

Oggi, i nuraghi sono Patrimonio dell’umanità UNESCO. La loro funzione è tutt’oggi sconosciuta, si sono avanzate diverse ipotesi nel tempo: da residenza fortificata dell’autorità del villaggio a fulcro sociale, politico, economico e religioso dell’insediamento, da controllo e difesa del territorio.

Ad Arzachena vi è un complesso nuragico molto importante, costituito da sette siti. Ti consiglio il nuraghe La Prisgiona e la Tomba dei Giganti Coddu ‘Ecchju, esempio di architettura funeraria nuragica che accoglieva i defunti del vicino villaggio.

Per informazioni su orari e tariffe, puoi visitare il sito del Parco Archeologico di Arzachena.

Nuraghe La Prisgiona – Itinerario di due settimane in Sardegna: le tappe
Nuraghe La Prisgiona – Itinerario di due settimane in Sardegna: le tappe
Nuraghe La Prisgiona – Itinerario di due settimane in Sardegna: le tappe
  • San Teodoro e le sue spiagge caraibiche (54,6 KM da Arzachena).

Dall’archeologia e dalla storia ad un mare splendido.

E’ la volta di San Teodoro, un borgo gallurese delizioso, di cinquemila abitanti, la cui peculiarità sono le spiagge caraibiche: ti esorto a provarle TUTTE, o quasi. Qualche nome: Cala Brandinchi (rinominata Tahiti per la sua bellezza), S’Isuledda (una lingua di sabbia bianchissima ed un mare divino), Coda Cavallo (con la veduta strepitosa sulle isole di Tavolara e Molara), Porto Ottiolu, Lu Impostu, La Cinta.

Nota Bene: gran parte dei parcheggi sono a pagamento.

Oltre alle spiagge incastonate nella verde e rigogliosa macchia mediterranea, potrai fare del birdwatching nella Laguna di San Teodoro (antistante alle spiagge) dove troverai molti esemplari di fenicotteri rosa.

Dove mangiare: necessariamente devi provare il cibo locale (con portate in super abbondanza) in un luogo tipico sardo: l’agriturismo Li Mori propone una super cena con prodotti a chilometro zero, dall’antipasto all’ammazzacaffè, in un pinnacolo, ossia in una vecchia residenza di pastori a forma di trullo. Troverai le donne vestite in abiti antichi sardi, tra le tante pietanze gusterai il porcetto con patate e potrai visitare il museo degli antichi attrezzi. Ad un prezzo super accessibile!

Dove dormire: noi abbiamo scelto un grazioso B&B con giardino, Il Quadrifoglio, che propone ampie camere moderne e pulitissime ed un punto relax immerso nel verde dove viene servita la colazione.

Spiaggia di Coda Cavallo – Itinerario di due settimane in Sardegna: le tappe
  • Il Golfo di Orosei ed il Parco Nazionale del Gennargentu (84KM da S. Teodoro).

Anche il Golfo di Orosei è una tappa obbligata per un itinerario di due settimane in Sardegna completo.

Recati a Cala Gonone e preparati ad uno scenario abbastanza diverso dalle spiagge del Nord, ma comunque spettacolare: il Golfo di Orosei ha calette bellissime, per la maggior parte raggiungibili solo via mare. Solo alcune sono raggiungibili via terra, tramite dei trekking impegnativi nel Parco Nazionale di Orosei e del Gennargentu. Difatti le calette sono contornate da vette imponenti di montagne e dal folto verde della vegetazione circostante.

Per scoprire tutte le cale e le bellezze naturalistiche del Golfo di Orosei ti consiglio una di queste attività con partenza proprio da Cala Gonone:

Dove dormire: noi abbiamo montato la tenda al camping SaPrama, in località Cala Liberotto. Un’oasi verde immersa nella natura a pochi passi dal mare, completo di tutti i servizi.

Cala Goloritzè – Itinerario di due settimane in Sardegna: le tappe
Le grotte di Cala Luna – Itinerario di due settimane in Sardegna: le tappe
Meravigliosa Cala Mariolu – Itinerario di due settimane in Sardegna: le tappe
  • La Barbagia: Orgosolo e Mamoiada (45KM da Cala Gonone).

C’è una Sardegna che non ti aspetti, nell’entroterra montano Nuorese. Una Sardegna fatta di folclore, tradizioni, arti e antichi mestieri, sapori genuini e squisiti, di ritorno alla Terra. E di calda, gentile, sincera e amabile accoglienza.

Mamoiada è un borgo abbracciato dalle montagne. Forte, radicata e salda è la celebrazione del loro Carnevale, il 17 Gennaio, di un S. Antonio Abate che si festeggia con un rito di propiziazione alla Terra, con maschere e costumi artigianali (i Mamuthones e gli Isohadores) con il filo conduttore uomo – pastorizia, uomo – agricoltura, come un inno di morte e rinascita, come il ciclo delle piante e dei cereali.

Ti consiglio la visita al Museo delle Maschere Mediterranee, la visita al laboratorio di un artigiano di maschere, una persona deliziosa, Antonello Congiu, 200 metri più avanti. La bottega profuma di legno. Proprio di fronte al laboratorio artigiano troverai la cantina dei fratelli Paddeu, che producono due ottimi vini Cannonau sardi, Izzos e Minneddu, che qui potrai dapprima degustare e poi acquistare.

Dove mangiare e dove dormire: assolutamente da Rino e Augusto di Locanda Sa’Rosada. Un’osteria dalla cucina tipica sarda dove degustare prodotti a chilometro zero deliziosissimi e riposare nelle camere con il mobilio ottocentesco originale.

Bottega di Antonello Congiu a Mamoiada – Itinerario di due settimane in Sardegna: le tappe
Antonello Congiu a Mamoiada – Itinerario di due settimane in Sardegna: le tappe

Orgosolo, a undici chilometri da Mamoiada, è un borgo di quattromila abitanti incastonato tra le montagne della Barbagia, rinomato per i suoi oltre duecento murales dipinti tra i vicoli del centro antico e moderno.

Murales con grida di rivolta, con denunce sociali e politiche, con omaggi a personaggi della storia e del borgo stesso, con riferimenti a fatti storici accaduti. Non basta addentrarsi tra i vicoli da soli. Bisogna conoscere la storia di Orgosolo per capire il vero significato dei murales. A noi l’ha raccontata Peppino, orgolese DOC, mentre giravamo tra i saliscendi con il suo simpatico ape calessino. Puoi chiamare Peppino al numero 320/6004090 per prenotare la tua visita.

Orgosolo è la storia di una terra che stava per essere espropriata ai pastori, per esser data in pasto a basi militari. È la storia di una rivolta popolare solidale che ha vinto sul sistema. Immaginate quanto siano, dunque, patriottici questi murales. Sembra di leggere la narrazione degli eventi tra i vicoli. “Concimi, non proiettili!”, gridavano a Pratobello. Nel 1975 è stato proprio un professore di storia dell’arte con i suoi allievi a voler iniziare ad imbrattare le mura.

Per una sosta saporita, genuina e tipica locale a chilometro zero, Il Cortile del Formaggio sa come soddisfare anche i palati più esigenti con una degustazione di vari tipi di pecorino e con il locale Fiore Sardo. La prova eclatante di come quella terra che volevano strappare ai pastori possa produrre delizie apprezzate in tutto il mondo. La rivincita.

Dove dormire: La Locanda di Dandana è una deliziosa locanda a due passi dal centro di Orgosolo, tutta nuova e rifinita, che profuma di fiori, con le poesie dedicate alla Sardegna scritte sui muri e con le montagne che si ammirano dalla finestra. La colazione è ricca, presso il Bar di Dandana appena vicino la locanda. Puoi chiamare il numero 329/8593539 per prenotare.

Orgosolo – Itinerario di due settimane in Sardegna: le tappe
Orgosolo – Itinerario di due settimane in Sardegna: le tappe
Orgosolo – Itinerario di due settimane in Sardegna: le tappe
  • Villasimius e l’Isola dei Cavoli (150KM da Orgosolo).

Villasimius ha chilometri e chilometri di costa, varia nella sua conformazione e molto selvaggia.

Tante sono le spiagge meravigliose da scoprire, tra cui la spiaggia del riso, Cala Santo Stefano, Cala Caterina, la spiaggia di Porto Giunco. Ti consiglio anche un’escursione con la motonave Fiore di Maggio che naviga nell’Area Marina protetta di Capo Carbonara fino ad arrivare alla meravigliosa spiaggia di Punta Molentis (una lingua tra due mari, sabbiosa da un lato e rocciosa dall’alto) e all’isola dei cavoli, con sosta pranzo (super abbondante).

Dove dormire: noi abbiamo montato la tenda nel Villaggio Camping Spiaggia del Riso, un campeggio fornito di tanti servizi tra cui la baby room per la bimba, il market, il bar ristorante, la lavanderia, il parco giochi. Il campeggio si affaccia direttamente sulla spettacolare spiaggia del riso, rinomata per i granelli di sabbia bianchi simili a chicchi di riso.

Spiaggia del riso a Villasimius – Itinerario di due settimane in Sardegna: le tappe
L’isola dei Cavoli – Itinerario di due settimane in Sardegna: le tappe
Punta Molentis – Itinerario di due settimane in Sardegna: le tappe

Spero di esserti stata utile per la programmazione del tuo itinerario in Sardegna!

Se hai domande puoi scrivermi.

Liz

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Autore

Liz, un cuore zingaro ed un’anima zen. Vagabondo nel Mondo da anni in cerca dell’autenticità dei luoghi e dei popoli, ma nonostante tutto amo la mia calda Puglia. Web writer, storyteller, operatrice dei servizi turistici. Viaggio con Marcello, compagno d'avventure, e la piccola India, nostra figlia.

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