Cosa vedere a Villasimius, la guida completa per scoprire tutto quello che offre questa meravigliosa località nel Sud Sardegna (anche quando piove!)

Crabonaxa, in sardo. Villasimius in italiano.

Si tratta di una delle località turistiche più rinomate in assoluto nel Sud Sardegna, grazie ai suoi trenta chilometri di spiagge immacolate contornate da una folta e rigogliosa vegetazione e da rocce granitiche che sfociano nel mare cristallino, dando vita ad un paradiso tropicale senza precedenti, annoverato tra le migliori località turistiche del bacino Mediterraneo.

Durante il nostro viaggio in Sardegna di due settimane abbiamo voluto trascorrere alcune giornate a Villasimius, per scoprirne sia la sua storia che le sue meraviglie naturali nella loro diversa conformazione. E ne siam rimasti esterrefatti.

In questo articolo voglio parlarti di cosa vedere a Villasimius: cosa fare (anche quando piove!), le spiagge più belle, dove dormire.

Buona lettura!

La spiaggia del riso – Cosa vedere a Villasimius, la guida completa
Tramonto alla spiaggia del riso  – Cosa vedere a Villasimius, la guida completa
Le acque cristalline di Cala Giunco – Cosa vedere a Villasimius, la guida completa

Villasimius, un po’ di storia.

Prima di scoprire la bellezza incondizionata di questa località, ci siamo informati su cosa è stata Villasimius prima della sua evoluzione e vocazione turistica.

Villasimius, oggi, è un paesino di circa quattromila abitanti che affonda le sue radici in un’epoca molto lontana, come testimoniano le domus de janas, le tombe preistoriche scavate nella roccia ritrovate sul territorio, risalenti al periodo prenuragico e nuragico, ossia al terzo millennio a.C.

In seguito il territorio di Villasimius fu dominato dapprima dai fenici e poi dai romani, di cui rimangono alcune testimonianze, come le terme e alcune monete ritrovate. Intorno al 1300 gli aragonesi permisero che il territorio venisse infeudato alla famiglia Carroz, che in seguito alle invasioni e agli attacchi barbareschi decadde e divenne disabitato. Al periodo spagnolo sono attribuite la fortezza costiera e alcune torri di avvistamento.

Il villaggio divenne comune nel 1838 con il nome di Carbonara, cambiato in Villasimius nel 1862.

Il comune di Villasimius, prima dell’avvento del turismo negli anni Sessanta ha sempre vissuto di agricoltura, pastorizia, pesca, estrazione del granito e sfruttamento del carbone da legna (da cui il primo nome, Carbonara).

Le spiagge più belle di Villasimius.

Durante il nostro viaggio in Sardegna di due settimane abbiamo trascorso parecchi giorni alla scoperta delle spiagge più belle di Villasimius. Ci siamo presi del tempo per assaporarcele con lentezza.

Certo, in trenta chilometri di costa non è stato facile scoprirle tutte, perciò abbiamo sia visitato alcune spiagge in autonomia che abbiamo scelto di affidarci ad una escursione in barca sino all’Isola dei Cavoli, dove non saremmo potuti arrivare da soli.

Le spiagge di Villasimius sono disseminate lungo il territorio del Capo Carbonara, sia a est che a ovest, sia dal versante tirrenico che dal versante di Cagliari.

Punta Molentis – Cosa vedere a Villasimius, la guida completa
Punta Molentis – Cosa vedere a Villasimius, la guida completa
Il faro dell’isola dei Cavoli – Cosa vedere a Villasimius, la guida completa

Ecco le spiagge più belle di Villasimius:

  • La spiaggia del riso è una caletta adiacente al porto turistico. E’ stata la spiaggia che ci ha dato il benvenuto a Villasimius, perché campeggiavamo al camping sovrastante la spiaggia: si chiama così perché la spiaggia è costituita da tanti piccoli sassolini granitici bianchi, tanto da sembrare chicchi di riso. Un mare cristallino, le montagne a far da sfondo alle acque bellissime, ogni tanto una barca a vela che naviga verso l’orizzonte. Ideale per famiglie con bambini e per godersi il tramonto da inizio a fine. La spiaggia non ha servizi, ma vi sono due bar, un ristorante ed un’edicola al Villaggio Camping Spiaggia del Riso, appena superata la spiaggia.
  • La spiaggia di Cala Caterina e la spiaggia di Santo Stefano sono incastonate tra le rocce, hanno un mare da favola ed una spiaggia costituita da sabbia bianchissima e scogli, contornate da una folta macchia mediterranea. Su queste spiagge non ci sono servizi quindi consiglio di portar con te acqua e cibo.
  • La spiaggia di Porto Giunco paesaggisticamente è molto bella: si tratta di una spiaggia di sabbia bianchissima e super soffice che si trova tra il mare (che sembra una piscina naturale) e la laguna, riserva naturale di Notteri, dove si possono ammirare anche i fenicotteri rosa che hanno trovato l’habitat ideale per stanziarsi. Da Porto Giunco si può percorrere anche un sentiero di trekking che porta sin su alla collina, dove vi è una torre aragonese d’avvistamento. Sulla spiaggia vi è un bar. Spiaggia ideale anche per famiglie con bambini (ma non il trekking, un po’ impervio!).

    Cala Caterina – Cosa vedere a Villasimius, la guida completa
  • La spiaggia di Punta Molentis è stata nominata tra le più belle spiagge del Mediterraneo: si tratta di una spiaggia abbracciata da due mari. Da un lato, la spiaggia è costituita da soffice sabbia bianca. Dall’altro, vi sono scogli e rocce. Il mare è divino, e la bellezza di questa spiaggia sta anche nelle meravigliose dune di sabbia ricoperte dalla vegetazione. Sulla spiaggia c’è un bar ed un lido. Per raggiungere Punta Molentis vi è sia un sentiero in auto (un po’ impegnativo) oppure ti consiglio di prender parte ad un’escursione in barca che sosta sia qui che all’Isola dei Cavoli.
  • L‘Isola dei Cavoli è raggiungibile con un’escursione in barca. A quanto pare il nome dell’isola deriva dai cavoli selvatici di Sardegna che fioriscono in quantità sotto al faro ottocentesco, e non sono neanche commestibili! Anticamente l’isola dei cavoli abitata solo dai guardiani del faro e dalle loro famiglie fino agli anni Settanta, anno in cui si ribellarono per tornare su terraferma. L’isola è davvero carina, ha una spiaggetta super accessibile (senza servizi) e qui si può anche percorrere un sentiero che porta fin su al faro. Leggi di più in questo articolo.
  • Altre spiagge molto belle sono Campulongu e Simius, adatte a famiglie con bambini.
    Le rocce levigate di Punta Molentis – Cosa vedere a Villasimius, la guida completa
    Il sentiero per il faro all’isola dei Cavoli – Cosa vedere a Villasimius, la guida completa

    Isola dei Cavoli – Cosa vedere a Villasimius, la guida completa

Cosa fare a Villasimius quando piove e quando no.

Se capiti a Villasimius (e te lo auguro) quando c’è bel tempo, un bel sole ed una buona temperatura, ti consiglio vivamente una escursione in barca con pranzo, di un’intera giornata, per le spiagge più belle di Villasimius.

Noi abbiamo trascorso una giornata bellissima a bordo della barca Fiore di Maggio, una soluzione ottima soprattutto per famiglie con bambini, o per i viaggiatori che hanno poco tempo per scoprire tutto.

A bordo, Dante, il capitano, spiega tutte le tappe che compie la barca: si parte dal porticciolo turistico per oltrepassare il Capo Carbonara, navigare nell’area marina protetta e giungere a Punta Molentis e sostare per godersi un po’ la spiaggia, poi si pranza in super abbondanza navigando a bordo della barca (gnocchetti sardi, frittura di pesce, vino fresco e tanto mirto!) e si giunge all’isola dei Cavoli dove è possibile farsi un bel bagno ed il trekking sino al faro.

Frittura di pesce a bordo della Fiore di Maggio – Cosa vedere a Villasimius, la guida completa
Gnocchetti sardi e vino vermentino – Cosa vedere a Villasimius, la guida completa

Oltre a dedicarti alla scoperta delle spiagge, ti consiglio anche due attività esperienziali molto belle: il trekking alla Sella del Diavolo, con la veduta su tutto il Golfo degli Angeli, e la visita a Barumini e alla Giara di Gesturi, due dei siti archeologici più importanti e più grandi di tutta la Sardegna. Entrambe partono da Cagliari, a poca distanza da Villasimius.

Cosa fare a Villasimius quando piove?

Ti consiglierei di visitare il Museo Archeologico di Villasimius, ospitato in una casa rurale ottocentesca, che racconta la storia del territorio di Villasimius attraverso i ritrovamenti che vanno dall’età prenuragica all’età medievale. Quattro sono le sale dedicate ai ritrovamenti: una è dedicata al santuario nell’insediamento di Cuccureddus, approdo di scambi commerciali dei fenici. Vi è anche l’esposizione dei ritrovamenti subacquei dell’isola dei Cavoli, con cannoni e parte del carico di una nave spagnola naufragata nel quindicesimo secolo. Il ticket costa tre euro e per più informazioni puoi visitare il sito del museo.

Un’altra attività molto interessante che potresti considerare quando piove a Villasimius è un tour del vino e del formaggio sardo della durata di quattro ore con partenza da Cagliari. Si tratta della visita ad una fabbrica di formaggio locale e ad una cantina dove puoi degustare formaggi e vini.

Dove dormire a Villasimius?

Noi ci siamo trovati benissimo al Villaggio Camping Spiaggia del Riso.

Una realtà immersa nella natura, super accogliente e soprattutto affacciata sull’omonima spiaggia.

Il villaggio dispone sia di bungalows che di piazzole per tende e camper. All’interno, è proprio come vivere in un piccolo paese: ci sono tutti i servizi utili alla villeggiatura. Lavanderia, due bar, un ristorante, un supermarket ben fornito, un’edicola, l’angolo barbecue, due parco giochi per bambini e anche la baby room per assicurare il benessere del bagnetto del bimbo.

Il villaggio si trova in un’area silenziosa e la notte si ascolta anche il mare! Consigliatissimo.

Villaggio Camping Spiaggia del Riso – Cosa vedere a Villasimius, la guida completa
India nella Baby Room – Cosa vedere a Villasimius, la guida completa

Buon viaggio a Villasimius!

Liz

 

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Autore

Liz, un cuore zingaro ed un’anima zen. Vagabondo nel Mondo da anni in cerca dell’autenticità dei luoghi e dei popoli, ma nonostante tutto amo la mia calda Puglia. Web writer, storyteller, operatrice dei servizi turistici. Viaggio con Marcello, compagno d'avventure, e la piccola India, nostra figlia.

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