Pescaturismo nel Golfo dell’Asinara: dal mare alla tavola in acque paradisiache! Ecco come funziona l’escursione e cosa vedere sull’isola.

Selvaggia, autentica, bellissima.

L‘Isola dell’Asinara è uno dei paradisi del Nord Sardegna, un’oasi quasi primordiale ed incontaminata, che felice e pura se ne sta in mezzo al mare al largo del golfo. Le sue dolci curve si ammirano da terraferma.

Un’oasi rimasta illesa perchè fino al 1997 è stata (solo in parte) utilizzata come carcere di massima sicurezza. Dal 2002 l’Asinara è divenuta Parco Nazionale e Area Marina Protetta.

Durante il nostro itinerario in Sardegna di due settimane abbiamo voluto scoprire quest’isola che tanto bramavamo dalle costa di Stintino. Come spiegavo nell’articolo riguardante la guida alla visita dell’Asinara, l’isola è raggiungibile sia autonomamente con i traghetti, che con escursioni organizzate con tour operator locali.

Noi abbiamo scelto di unire l’utile al dilettevole partecipando ad una esperienza mai fatta prima.

Un’escursione di pescaturismo nell’Area Marina Protetta dell’Asinara, con due soste bagno in alcune delle cale più belle, un pranzo super abbondante con il pescato del giorno ed una sosta a terra per visitare il borgo presente sull’isola ed il carcere.

E’ stata una delle esperienze più belle durante il viaggio in Sardegna. E adesso ti spiegherò perchè.

In primo piano, le nasse – Pescaturismo nel Golfo dell’Asinara: dal mare alla tavola in acque paradisiache
Pescaturismo nel Golfo dell’Asinara: dal mare alla tavola in acque paradisiache
Pescaturismo nel Golfo dell’Asinara: dal mare alla tavola in acque paradisiache

Pescaturismo: di che si tratta?

E’ comune tra i viaggiatori leggere il termine pescaturismo ed ignorarne completamente il corretto significato.

Io e Marcello difatti immaginavamo solo lontanamente l’esperienza che avremmo fatto di lì a breve. Ma eravamo curiosi, tanto. Il mondo del mare e di tutto quello che gli ruota attorno ci attira molto.

Il pescaturismo è una forma di attività turistica integrativa alla pesca artigianale regolamentata in Italia dal decreto ministeriale 293 del ’99, con varie successive modifiche. Questa attività consente di portare a bordo dell’imbarcazione da pesca i turisti, mostrando l’attività di pesca professionale, facendo un’escursione nel territorio dove si opera.

Possono esercitare l’attività di pescaturismo solo gli imprenditori ittici singoli o riuniti in cooperative e loro consorzi, in possesso di un’imbarcazione da pesca e della relativa licenza. Possono essere utilizzati tutti i tradizionali mezzi di pesca, escludendo i sistemi da traino e a circuizione.

Il pescaturismo è quindi a tutti gli effetti un’attività complementare alla pesca professionale ed è stata istituita con lo scopo di supportare il reddito dei pescatori. Molti pescatori sono dotati di una piccola cucina sull’imbarcazione, dove poter cucinare e servire il pescato ai turisti a bordo.

Pescaturismo nel Golfo dell’Asinara: dal mare alla tavola in acque paradisiache
Pescaturismo nel Golfo dell’Asinara: dal mare alla tavola in acque paradisiache
Pescaturismo nel Golfo dell’Asinara: dal mare alla tavola in acque paradisiache

Pescare con le nasse: una tecnica antica secoli.

Durante la nostra escursione di pescaturismo nel Golfo dell’Asinara, Gavino -il comandante- e suo fratello Matteo -marinaio e archeologo- ci hanno dimostrato come si pesca con la tecnica delle nasse.

Ti starai chiedendo: ma l’Asinara non è un’Area Marina Protetta? Si, certo che si. Ma determinati tipi di pesca sono consentiti, che rispettino l’habitat marino e determinate altezze del fondale marino. Nel caso dell’Asinara, l’altezza del fondale dove vengono poste le nasse è di 27/30 metri.

La nassa è un antico attrezzo da pesca, tuttora impiegato nella pesca tradizionale. Come abbiamo scoperto nel Museo dell’Intreccio di Castelsardo, ce ne sono diversi tipi, a seconda delle zone e del tipo di preda.

I principali sono due: a campana e a barile.

La nassa è costituita da una rete di metallo o di plastica con una specie di imbuto all’estremità, chiamata trappola. L’esca appesa all’interno costringe il pesce ad entrare forzando le maglie posizionate sulla bocca della strozzatura. In questo modo la preda non è poi più in grado di uscire dalla rete.

Le nasse sono generalmente posizionate al largo la sera, e recuperate la mattina seguente per sostituire l’esca e scaricare il pescato.

Pescaturismo nel Golfo dell’Asinara: dal mare alla tavola in acque paradisiache
Pescaturismo nel Golfo dell’Asinara: dal mare alla tavola in acque paradisiache

L’escursione di pescaturismo nel Golfo dell’Asinara con K2: un’esperienza completa, dal mare alla tavola… alla storia dell’isola!

Eravamo tutti sconosciuti quando ci siamo imbarcati dal porto di Porto Torres.

Una barca grande, accogliente, bianca e blu. Timidamente ci siamo seduti, ignari di quel che avremmo vissuto di lì a poco.

Matteo e Gavino sono due fratelli, nati in una famiglia sarda di pescatori, con il mare nel sangue e nell’anima. Come tradizione di famiglia, continuano a praticare il sistema di pesca con le nasse, e da tre anni portano i turisti alla scoperta di quel che significa pescaturismo.

Quella con loro non è un’escursione: è un’esperienza. Ti affezionerai a loro, e ti mancheranno anche!

In un’oretta e mezza di navigazione si scorgeva già l’Asinara vivida all’orizzonte. Al largo poi, Matteo e Gavino dimostravano come tirar su le nasse, posizionate qualche tempo prima sul fondale. Ed ecco salir su saraghi, granchi, polipi, seppie e tanto altro. India era divertita, io e Marcello, sorpresi, cercavamo di capire come tutto funzionasse, più curiosi che mai.

Dopo la dimostrazione di pesca, mentre Gavino e Matteo preparavano il pranzo a bordo con il pescato fresco, noi ci godevamo le paradisiache acque marine dell’isola con un bagno rilassante.

A bordo della barca, allegro era il convivio: un primo al sapore di mare con il nero di seppia, la frittura di pesce in quantità, polpi, calamari, pesciolini, il vino locale e tanto tanto mirto condiviso con i simpatici compagni di viaggio ed il capitano.

Per scoprire il borgo e la storia dell’Asinara poi, Matteo nel pomeriggio ci accompagnava su terraferma, raccontandoci aneddoti e curiosità mentre arrivavamo ai piedi della diramazione centrale, il Carcere Fornelli, che abbiamo visitato. Ne ho parlato anche nell’articolo dedicato interamente alla visita all’isola dell’Asinara.

Prima di rientrare, un altro bagno nelle acque paradisiache, una fetta di torta, un buon caffè e ancora tante chiacchiere e tanto mirto per alleviare il rientro alla base. All’imbarco eravamo sconosciuti, poi ci siamo salutati come grandi amici.

E’ stata un’esperienza dal calore e dal sapore INDIMENTICABILE.

Per più dettagli e informazioni sull’escursione di pescaturismo all’Asinara ti invito a visitare il sito web.

La sosta bagno all’Asinara – Pescaturismo nel Golfo dell’Asinara: dal mare alla tavola in acque paradisiache
Il pescato in cottura – Pescaturismo nel Golfo dell’Asinara: dal mare alla tavola in acque paradisiache
Il primo piatto – Pescaturismo nel Golfo dell’Asinara: dal mare alla tavola in acque paradisiache
Pescaturismo nel Golfo dell’Asinara: dal mare alla tavola in acque paradisiache

Buon viaggio in Sardegna!

Liz

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Autore

Liz, un cuore zingaro ed un’anima zen. Vagabondo nel Mondo da anni in cerca dell’autenticità dei luoghi e dei popoli, ma nonostante tutto amo la mia calda Puglia. Web writer, storyteller, operatrice dei servizi turistici. Viaggio con Marcello, compagno d'avventure, e la piccola India, nostra figlia.

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