Visitare l’Isola dell’Asinara, la guida completa su come arrivare, cosa vedere e come visitare questa meravigliosa oasi selvaggia del Nord Sardegna.

Selvaggia, autentica, bellissima.

L‘Isola dell’Asinara è uno dei paradisi del Nord Sardegna, un’oasi quasi primordiale ed incontaminata, che felice e pura se ne sta in mezzo al mare al largo del golfo. Le sue dolci curve si ammirano da terraferma.

Un’oasi rimasta illesa perchè fino al 1997 è stata (solo in parte) utilizzata come carcere di massima sicurezza. Dal 2002 l’Asinara è divenuta Parco Nazionale e Area Marina Protetta.

Durante il nostro itinerario in Sardegna di due settimane abbiamo voluto scoprire quest’isola che tanto bramavamo dalle costa di Stintino. L’isola è raggiungibile sia autonomamente con i traghetti che con escursioni organizzate in barca, o (una volta raggiunta l’isola) in bici, in jeep o facendo trekking.

Noi abbiamo scelto di unire l’utile al dilettevole partecipando ad una escursione di pescaturismo nell’Area Marina Protetta dell’Asinara, con due soste bagno in alcune delle cale più belle ed una sosta a terra per visitare il borgo presente sull’isola ed il carcere. E’ stata una delle esperienze più belle durante il viaggio in Sardegna.

In questo articolo voglio fornirti qualche informazione utile per visitare l’Isola dell’Asinara.

Comincio da una curiosità: sai perchè si chiama Asinara? Il nome deriva da una specie di asinello selvatico dal pelo bianco e dalla pelle rosea, con l’iride ceruleo. Sull’isola ci sono circa una novantina di esemplari, non governati dall’uomo per preservare l’integrità della razza genetica.

Visitare l’Isola dell’Asinara, la guida completa
Visitare l’Isola dell’Asinara, la guida completa

Isola dell’Asinara: un po’ di storia.

L’Asinara nella sua storia fu teatro di insediamenti, battaglie ed incursioni piratesche che si succedettero da parte di diversi popoli. Sebbene le prime evidenze della presenza umana risalgano addirittura al Neolitico, la sua storia è stata segnata nel corso dei tempi dalla sua stessa caratteristica di isola in posizione strategica nel mar Mediterraneo.

Fenici e Greci la sfruttarono per i loro approdi durante le navigazioni nel Mediterraneo. Successivamente dai tempi dei Romani fu soggetta a colonizzazioni a più riprese.

All’inizio del 1800, alcune colonie di pescatori provenienti da Camogli si stabilirono sull’isola.

Nel 1861 vi venne istituita una stazione sanitaria di quarantena per gli infettati dal colera ed una colonia agricola penale.

Nel 1885 fu trasformata in proprietà demaniale e gli agricoltori sardi e i pescatori liguri che vi abitavano furono costretti a trasferirsi sulla costa sarda dove fondarono il paese di Stintino.

Durante la Prima Guerra Mondiale, l’isola dovette poi ospitare un campo di prigionia per 24.000 soldati austro-ungarici molti dei quali trovarono qui la morte. Infine negli anni Settanta fu adibita a carcere di massima sicurezza e destinato principalmente alla detenzione di mafiosi e terroristi fino al Dicembre 1997, quando il carcere fu chiuso e l’isola tornò ad essere fruibile per i visitatori.

Nel 2002 è stato istituito il Parco Nazionale dell’Asinara e l’Area Marina Protetta.

[fonte: Visite Asinara]

Paesaggi selvaggi – Visitare l’Isola dell’Asinara, la guida completa
Il borgo di Cala d’Oliva – Visitare l’Isola dell’Asinara, la guida completa
Al carcere Fornelli – Visitare l’Isola dell’Asinara, la guida completa

Come raggiungere l’Asinara?

L’isola dell’Asinara è raggiungibile da Stintino o da Porto Torres.

Da Porto Torres l’imbarco si trova all’ex banchina Segni Dogana, e ci si imbarca con il traghetto Sara D della Compagnia Delcomar. Il tempo di percorrenza è di un’ora e trenta circa e si arriva a Cala Reale. Il costo del biglietto è di quindici euro per andata e ritorno. Di seguito gli orari:

  • Alta Stagione (dal 21 Luglio al 31 Agosto, operativo tutti i giorni): da Porto Torres 8.15 / 11.30 / 16.30. Da Cala Reale 09.45 / 13.00 / 18.00.
  • Media Stagione (dal 01 Maggio al 20 Luglio e dal 01 Settembre al 30 Settembre, operativo tutti i giorni): da Porto Torres 8.30 / 16.30. Da Cala Reale 10.00 / 18.00.
  • Bassa Stagione (dal 01 Ottobre al 30 Aprile il martedi, venerdi e la domenica): da Porto Torres 8.30 / 15.00. Da Cala Reale 10.00 / 16.30.

Da Stintino invece si parte dal porto di Tanca Manna con le barche passeggeri della Mizar o della SB Service ed il tempo di percorrenza è di un’ora, e si arriva a Fornelli. Per gli orari, puoi consultare il sito della Mizar o della SB Service.

Come visitare l’Asinara?

E’ necessario sapere che non è consentito l’ingresso ai mezzi privati a motore e che non è consentito l’introduzione di animali da compagnia di qualsiasi genere, se non nelle aree Urbane di Cala Reale e Cala d’Oliva.

Puoi scegliere di visitare l’Isola dell’Asinara in diversi modi:

  • A piedi, facendo trekking: puoi scegliere tra ben nove sentieri, segnalati sul sito ufficiale dell’Asinara alla voce “Sentieri del Parco”. Nonostante sia molto bello e avventuroso far trekking sull’isola, ti consiglio di non farlo in estate, per il troppo caldo. Scegli un’altra alternativa tra le prossime!
  • In bicicletta. Puoi sia imbarcare la tua bicicletta sul traghetto da Stintino, che noleggiarne una a Cala Reale o a Fornelli. Sono disponibili sia e-bike che mountain bike. Il prezzo è vantaggioso: una mountain bike noleggiata per un giorno intero costa 20 euro. Puoi consultare il sito di Windsurfing Center per più informazioni.
  • In auto elettrica. Allo sbarco, presso Cala Reale e presso Fornelli è possibile noleggiare le auto elettriche che consentono di godere liberamente dell’area protetta, in totale autonomia. E’ consentito percorrere il solo tratto cementato che da Fornelli porta a Cala d’Oliva, per un totale di 25 chilometri. I prezzi variano dai 70 ai 150 euro, ci sono auto da 2 o da 4 posti.
  • In jeep 4×4. Puoi prenotare un’escursione in jeep 4×4 tramite Asinara 4×4.
  • In barca. Ci sono tanti tour operator che organizzano escursioni giornaliere al Parco Nazionale dell’Asinara con pranzo incluso, con partenza da Stintino. Dai un’occhiata sul sito di AsinaraFun!
  • Pescaturismo. Una delle esperienze che ti consiglio di fare assolutamente perchè completa e bellissima è proprio l’escursione al Parco dell’Asinara con un’imbarcazione da pescaturismo. Nonostante il Parco sia un’area marina protetta, è possibile pescare con il metodo delle nasse, una tecnica antica di pesca. I pescatori, oltre a dimostrare come si pesca, preparano il pranzo con il pesce fresco a bordo. Nel mentre, sono previste due soste bagno in due cale molto belle ed una a terra per visitare il carcere Fornelli ed il borgo dell’Asinara. L’escursione parte da Porto Torres. Leggi questo articolo per capire quanto questasia un’esperienza unica ed indimenticabile.
    Sulla barca da pescaturismo – Visitare l’Isola dell’Asinara, la guida completa
    Escursione di pescaturismo – Visitare l’Isola dell’Asinara, la guida completa

    Antica tecnica di pesca con le nasse – Visitare l’Isola dell’Asinara, la guida completa

Cosa vedere sull’isola dell’Asinara?

Cala d’Oliva.

Cala d’Oliva è l’unico paese dell’isola.

Attualmente il borgo è abitato da un solo residente, uno scultore, Enrico Mereu, ex guardia carceraria che ha scelto di stanziarsi qui. La mia impressione? Cala d’Oliva sembra un borgo fantasma.

Qui difatti vivevano le ex guardie del carcere Fornelli con le loro famiglie che, dopo che il carcere fu dismesso, si trasferirono a Stintino o a Porto Torres abbandonando le abitazioni.

Meta obbligata qui è la visita al Carcere Fornelli. L’ingresso è gratuito.

La vita dell’isola difatti ruotava completamente attorno alla “Diramazione Centrale”: il Carcere di Massima Sicurezza nel quale sono stati rinchiusi criminali affiliati alle organizzazioni politiche di estrema destra ed estrema sinistra che in quegli anni agivano sul territorio italiano, ed i capi delle associazioni malavitose. Tra questi Totò Riina, detenuto lì per tre anni, sorvegliato da trenta guardie a turno. Lui in particolare, sorvegliato speciale, aveva un’ora d’aria al giorno in una stanza senza soffitto. Non vedeva neanche il mare. Solo il cielo e quattro mura.

I detenuti lavoravano in base alle loro propensioni: chi coltivava l’orto, chi costruiva muretti a secco, chi cucinava, chi piantava betulle. Erano stipendiati e potevano comprare una piccola spesa personale.

Nel Museo, attualmente visitabile, sono presenti anche le loro pagine di diario, i dipinti, le cartoline per le amate, le loro “cose”. Non oggetti, ma cose: per non infrangerne il valore affettivo. Mi è sembrato di entrare nelle loro vite per un attimo.

Inoltre i magistrati Falcone e Borsellino, qui all’Asinara ci passarono delle giornate, per scrivere parte della sentenza del Maxi processo. A loro è dedicata una targa in pietra.

Spiagge da vedere vicino Cala d’Oliva: Cala dei Detenuti, Cala Punta Sabina,  Cala Giordano, Sa Murighessa.

Visitare l’Isola dell’Asinara, la guida completa
Visitare l’Isola dell’Asinara, la guida completa
Visitare l’Isola dell’Asinara, la guida completa

Cala Reale.

A Cala Reale vi è il porto principale dell’isola.

Qui potrai ammirare il Palazzo Reale, un tempo appartenente ai Savoia, che ospita oggi la sede del Parco Nazionale.

Sempre nel territorio di Cala Reale ti consiglio due strutture da visitare: il FarmAsinara, un’azienda di prodotti cosmetici naturali prodotti unicamente con latte d’asina o con piante endemiche dell’isola; il Centro di recupero delle tartarughe marine CRAMA, visitabile, che  si occupa principalmente di attività di recupero, cura e monitoraggio di tartarughe marine e cetacei, di attività di educazione ambientale con scuole di ogni ordine e grado e di ricerca scientifica.

Fornelli.

Anche a Fornelli (secondo piccolo porto dell’isola) vi era un carcere di massima sicurezza. E’ stato visitabile fino al 2016, anno dal quale si trova in stato di abbandono.

Proprio antistante all’ex carcere è visibile il rudere di una rocca, detta del Castellaccio, alla quale si può arrivare solo percorrendo il sentiero del castellaccio con un trekking. Proprio adiacente all’area Fornelli vi è la Riserva Totale, inaccessibile anche a piedi perché area totalmente protetta.

Panorama dal Carcere Fornelli – Visitare l’Isola dell’Asinara, la guida completa
Visitare l’Isola dell’Asinara, la guida completa

Dove dormire e dove mangiare all’Asinara.

Ci sono due strutture ricettive sull’isola e si trovano entrambe a Cala d’Oliva. Una di queste è un ostello, SognAsinara, con circa settanta posti letto. L’altra è La Locanda del Parco, con sei moderne camere.

Per mangiare all’Asinara, vi è un bar ristorante a Cala Reale ed uno a Cala d’Oliva, ma considerati i prezzi ti consiglio di portarti un pranzo a sacco per la visita all’isola 🙂

Buon viaggio all’Asinara!

Liz

 

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Autore

Liz, un cuore zingaro ed un’anima zen. Vagabondo nel Mondo da anni in cerca dell’autenticità dei luoghi e dei popoli, ma nonostante tutto amo la mia calda Puglia. Web writer, storyteller, operatrice dei servizi turistici. Viaggio con Marcello, compagno d'avventure, e la piccola India, nostra figlia.

1 Comment

  1. Che dire? Non avevo mai preso in considerazione L’Asinara, ma le tue foto mi hanno conquistata! Soprattutto, mi sembra ancora lontana dal turismo di massa e già per questo mi attira moltissimo!

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