Storie dalla Barbagia, cosa vedere a Mamoiada: un viaggio nella vera anima della Sardegna. Guida alla visita di Mamoiada.

C’è una Sardegna che non ti aspetti, nell’entroterra Nuorese.

Una Sardegna fatta di folclore, tradizioni, arti e antichi mestieri, sapori genuini e squisiti, di ritorno alla Terra.

E di calda, gentile, sincera e amabile accoglienza.

Le giornate trascorse in Barbagia le ricorderemo per sempre.

Abbiamo lasciato pezzi di cuore, disseminati in anime nobili.

Mamoiada ci siamo regalati storie.

Un borgo di duemilacinquecento abitanti abbracciato dalle montagne che non ci siamo lasciati sfuggire durante il nostro viaggio on the road di due settimane in Sardegna.

E allora, in questo articolo voglio consigliarti cosa vedere a Mamoiada in un giorno.

Buona lettura!

Storie dalla Barbagia, cosa vedere a Mamoiada

Visita il Museo delle Maschere Mediterranee.

Forte, radicata e salda è la celebrazione del Carnevale di Mamoiada, il 17 Gennaio, di un S.Antonio Abate che si festeggia con un rito di propiziazione alla Terra, con maschere e costumi artigianali con il filo conduttore uomo – pastorizia, uomo – agricoltura, come un inno di morte e rinascita, come il ciclo delle piante e dei cereali.

È stato nel Museo delle Maschere Mediterranee il nostro primo approccio ai Mamuthones e agli Isohadores, le maschere tipiche del Carnevale di Mamoiada, intagliate artigianalmente dai maestri del legno.

I Mamuthones indossano la visera nera intagliata in legni pregiati, con tratti marcati, e pelli ovine su cui caricano trenta chili di campanacci. Durante le sfilate, incedono con passo cadenzato, generando suoni frastornanti. La danza ancestrale è ritmata dagli Issohadores in elegante corpetto rosso e maschera bianca. Durante il Carnevale si festeggia e si mangia con pietanze preparate dalle donne del paese.

Il Museo propone dapprima la visione di un video sul Carnevale di Mamoiada, poi una seconda sala dedicata alle maschere e ai costumi, ed una terza sala dedicata alle maschere dei più famosi Carnevale del Mediterraneo ispirati al filo invisibile uomo – agricoltura e uomo – pastorizia.

Per informazioni su orari e tariffe, ti consiglio di visitare il sito ufficiale del Museo delle Maschere Mediterranee.

Il museo è family friendly!

Storie dalla Barbagia, cosa vedere a Mamoiada
Storie dalla Barbagia, cosa vedere a Mamoiada

Vai a curiosare nella bottega dell’artigiano Antonello Congiu.

Quella che sto per consigliarti è una delle realtà autentiche da vedere assolutamente a Mamoiada.

Storie, immagini, maschere e costumi che ci sono talmente entrati dentro al Museo, tanto da voler conoscere a tutti i costi Antonello Congiu, artigiano sin da bambino e allevatore tutt’oggi, tanto da volergli parlare, da voler ficcare il naso nel suo laboratorio dai sentori di legna fresca, fotografare i suoi attrezzi, guardare le sue mani e le sue rughe, chiacchierare con la deliziosa Rosanna, sua moglie, sulle pietanze tipiche sarde.

La bottega di Antonello Congiu è davvero una chicca, testimonianza forte di come una tradizione può entrarti dentro, scorrere nelle vene e diventare pura arte e dedizione.

La bottega di Antonello si trova a pochi passi dal Museo: all’uscita da quest’ultimo, tenendolo alle spalle, dirigiti verso destra, vedrai le indicazioni in legno che ti guideranno fino a lì.

Storie dalla Barbagia, cosa vedere a Mamoiada
Storie dalla Barbagia, cosa vedere a Mamoiada

Degusta i deliziosi vini cannonau dai fratelli Paddeu.

È stato quando India si è ficcata nel tino dei vicini di Antonello Congiu, che abbiamo conosciuto i fratelli Paddeu, Giampaolo e Pino, che ci hanno aperto le porte delle loro cantine con un wine tasting inaspettato di due eccellenti cannonau di Sardegna prodotti da loro.

Così, son qui a consigliarti di degustare i vini Izzos (figli, in sardo), e Minneddu (il nonno dei due fratelli). 100% succo d’uva senza conservanti.

Un sentore di note armoniche che ti rimarranno nella mente e nel palato.

Storie dalla Barbagia, cosa vedere a Mamoiada
Storie dalla Barbagia, cosa vedere a Mamoiada

Ammira l’antica stele di Sa’Perda Pintà.

Mamoiada cela una storia antichissima.

Una delle più importanti testimonianze storiche è Sa’Perda Pintà (la pietra dipinta, in sardo), o stele di Boeli, un menhir megalitica che si stima risalga al 3500 a.C.

La stele è stata rinvenuta nel 1997 durante i lavori di un’abitazione privata. Oggi, potrai visitarla recandoti nel giardino privato del B&B Perda Pintà.

Per via delle sue dimensioni è da ritenersi unica in Europa.

Mangia tipico e dormi nella locanda ottocentesca a Mamoiada.

Una locanda ottocentesca con vecchi attrezzi appesi al muro ed una leggenda curiosa che le aleggia attorno, che arriva fino in Argentina, è stata il teatro del nostro convivio serale.

La cucina sarda è prelibata: il pane carasau, il porcetto con le patate, gli gnocchetti sardi con condimenti a chilometro zero. Abbiamo cenato alla Locanda Sa Rosada, una trattoria molto rinomata a Mamoiada e dintorni che ti consiglio vivamente, dove mangerai solo le pietanze tipiche sarde.

E poi dolce il coricarsi, nel mobilio originale ottocentesco delle camere sovrastanti la trattoria.

Storie dalla Barbagia, cosa vedere a Mamoiada

Fai una passeggiata ad Orgosolo, il paese dei murales.

A pochi chilometri da Mamoiada -circa undici- c’è Orgosolo, il rinomato borgo dei murales.

Oltre duecento murales con grida di rivolta, con denunce sociali e politiche, con omaggi a personaggi della storia e del borgo stesso, con riferimenti a fatti storici accaduti.

Orgosolo è la storia di una terra che stava per essere espropriata ai pastori, per esser data in pasto a basi militari. È la storia di una rivolta popolare solidale che ha vinto sul sistema. Immaginate quanto siano, dunque, patriottici questi murales. Sembra di leggere la narrazione degli eventi tra i vicoli.

Nel 1975 è stato proprio un professore di storia dell’arte con i suoi allievi a voler iniziare ad imbrattare le mura.

Per saperne di più ti invito a leggere il mio post su cosa fare ad Orgosolo.

Orgosolo – Storie dalla Barbagia, cosa vedere a Mamoiada

Buon viaggio in Barbagia!

Liz

Autore

Liz, un cuore zingaro ed un’anima zen. Vagabondo nel Mondo da anni in cerca dell’autenticità dei luoghi e dei popoli, ma nonostante tutto amo la mia calda Puglia. Web writer, storyteller, operatrice dei servizi turistici. Viaggio con Marcello, compagno d'avventure, e la piccola India, nostra figlia.

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