L’Isola dei Cavoli a Villasimius: come visitarla, come arrivarci, cosa vedere e cosa fare in questa meraviglia naturale nel Sud Sardegna.

Ho sempre nutrito un fascino per le piccole isole disabitate.

Quelle che nonostante siano così vicine a terraferma, sono state teatro di piccole storie di civiltà.

Ho sentito parlare dell’Isola dei Cavoli, quando sono arrivata a Villasimius, durante il nostro viaggio in Sardegna di due settimane. E pensare che ci fosse questa isola nel bel mezzo del mar Tirreno, con un faro imponente ed un edificio antico, un tempo abitato, mi suscitava curiosità, tanta curiosità.

Così dopo aver visto le più belle spiagge di Villasimius ho voluto raggiungerla, esplorarla, scoprine la sua storia.

L’Isola dei Cavoli, o Ìsula de is Càvurus, come la chiamano i sardi, è una piccola isola granitica che si trova a circa un chilometro dal promontorio di Capo Carbonara, a Villasimius, nel Sud Sardegna. E’ estesa per meno di mezzo chilometro quadrato e la si ammira navigando da lontano grazie al suo faro ottocentesco che si erge sulla collina, che ingloba una torre difensiva spagnola del 1591.

La sua storia è davvero curiosa, a partire dal suo nome.

In questo articolo troverai informazioni riguardanti come arrivare sull’isola dei cavoli e cosa vedere in questa località.

L’Isola dei Cavoli a Villasimius in Sardegna: come visitarla
L’Isola dei Cavoli a Villasimius in Sardegna: come visitarla

Isola dei Cavoli: la storia del suo nome.

“Isola dei Cavoli”: un nome strambo con una storia stramba, forse di fraintendimenti, forse vera.

Ci sono due versioni riguardanti il nome di quest’isola.

Secondo la versione più antica, cavolo deriverebbe da gavuru, ossia granchio, e quindi originariamente era l’Isola dei Granchi.

Secondo la versione più recente, il nome dell’isola si riferisce alla presenza di molte piante di cavolo selvatico non commestibile, scientificamente classificato come Brassica Insularis, che qui vi crescono in forma endemica.

La piccola storia dell’Isola dei Cavoli.

Una piccola isola, una piccola storia.

L’isola dei Cavoli era un tempo abitata dai fanalisti e dalle loro famiglie, nella struttura sottostante al faro ottocentesco.

Durante le guerre mondiali, gli abitanti dell’isola sono stati privilegiati in quanto completamente al riparo dai bombardamenti: l’isola non è stata per niente intaccata dalle guerre.

Negli anni Settanta però, gli operatori del faro manifestarono il loro malcontento ribellandosi alla loro permanenza sull’isola. Addirittura incisero su una roccia, in latino, Cavoli insula, carcer sine claustris, ossia Isola dei Cavoli, un carcere senza sbarre. Ho immaginato per un attimo cosa volesse dire vivere in un paradiso del genere, ma circoscritti in soli mezzo chilometro di terra. Fu così che i soli abitanti dell’isola tornarono su terraferma.

Oggi, quella struttura ospita il Centro Ricerche della facoltà di biologia dell’Università di Cagliari, per attività di ricerca botanica e zoologica.

L’Isola dei Cavoli a Villasimius in Sardegna: come visitarla
L’Isola dei Cavoli a Villasimius in Sardegna: come visitarla

Cosa vedere sull’Isola dei Cavoli.

Sull’isola dei cavoli puoi esplorare le sue cale o percorrere un sentiero piccolo di trekking fino al faro.

I nomi delle cale sono stati attribuiti dagli ex abitanti dell’isola, i fanalisti:

  • Cala di Scasciu è la cala più riparata dai venti. “Scasciu” significa divertimento, ed era la cala utilizzata per le scampagnate tra amici.
  • Cala del Morto o Cala Murta è la cala rivolta più sul lato meridionale verso Cagliari. Due sono le ipotesi attribuibili a questo nome: una è riconducibile al mirto, l’altra è riconducibile al cadavere di un morto che arrivò dal mare.
  • Cala di Ponente è un’insenatura lunga e stretta dove le piccole imbarcazioni possono attraccare.
  • Cala del Ceppo deve il suo nome al ceppo reciso di un grande albero.

Un’altra attività da poter fare sull’isola è il piccolo trekking verso il faro, semplice ma un pochino in salita. Una volta su, la veduta è bellissima. Se sei fortunato potrai anche visitare il faro, al costo di tre euro a persona.

Curiosità: nel 1979 il club subacqueo Sub Sinnai depose, a dieci metri di profondità nel fondale marino, una statua in granito dedicata alla Vergine del Mare, protettrice dei naviganti. Ogni terza domenica di luglio vi è il pellegrinaggio di barche provenienti da Villasimius, che gettano in mare corone e fiori e poi tutti i partecipanti festeggiano con canti, balli e fuochi d’artificio.

L’Isola dei Cavoli a Villasimius in Sardegna: come visitarla
L’Isola dei Cavoli a Villasimius in Sardegna: come visitarla
L’Isola dei Cavoli a Villasimius in Sardegna: come visitarla

Come raggiungere l’Isola dei Cavoli.

Noi abbiamo raggiunto l’Isola dei Cavoli prendendo parte ad un’escursione in barca con Fiore di Maggio. Dante, il simpaticissimo capitano, durante la navigazione fa compagnia con la sua allegria e con le spiegazioni dei luoghi.

L’escursione parte dal porticciolo di Villasimius e dura circa otto ore, si naviga attraverso l’area marina protetta di Capo Carbonara passando dalle bellissime cale del territorio di Villasimius e poi si sosta nella magica Punta Molentis, una striscia di sabbia abbracciata da due mari classificata come una delle spiagge più belle del Mediterraneo.

Dopo il pranzo a bordo della barca, con pietanze super abbondanti (gnocchetti sardi con sugo di salsiccia, tantissima frittura di pesce, pane, bevande, caffè, dolce, vino e mirto a volontà) si giunge all’isola dei Cavoli dove si ha del tempo a disposizione per esplorare l’isola.

L’escursione è adatta a famiglie con bambini e a chi vuole rilassarsi godendo delle meraviglie che offre Villasimius.

Buon viaggio a Villasimius!

Liz

 

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Autore

Liz, un cuore zingaro ed un’anima zen. Vagabondo nel Mondo da anni in cerca dell’autenticità dei luoghi e dei popoli, ma nonostante tutto amo la mia calda Puglia. Web writer, storyteller, operatrice dei servizi turistici. Viaggio con Marcello, compagno d'avventure, e la piccola India, nostra figlia.

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