Scopri quali sono i luoghi più belli da visitare a Palermo, tra mercati storici, chiese imponenti, piazze, tour e dimore storiche.

La Sicilia è una terra che offre tanti luoghi da visitare e tra le mete più gettonate vi sono Taormina, Cefalù, Catania, San Vito lo Capo, Siracusa e Palermo. In questo articolo, vogliamo concentrarci su quest’ultima, Palermo.

Palermo è una città ricca di contrasti ma anche di una storia che si dipana ad iniziare con i fenici, proseguendo con greci e romani per poi trasformarsi in una capitale araba prima di passare sotto il dominio dei normanni, degli svevi, dei francesi e, infine, degli spagnoli.

Palermo ha saputo trattenere a sé, arricchendo le sue tradizioni, tanti elementi ereditati da questi popoli che ha amalgamato in un incredibile mix che il visitatore di oggi, può ammirare in quello che è il patrimonio architettonico e artistico che la città custodisce gelosamente.

Per il turista che si avvicina per la prima volta nel capoluogo della Sicilia, Palermo rappresenterà una continua sorpresa di colori, odori e atmosfere. Ma se proprio vi chiedete cosa vedere a Palermo, quelli che seguono sono i luoghi che devi assolutamente visitare.

La Martorana e San Cataldo.

Punto inamovibile dal quale partire per conoscere Palermo è la chiesa di S. Maria dell’Ammiraglio, meglio conosciuta come la Martorana.

Questo edificio religioso fu eretto a metà del XII secolo per ordine di un ammiraglio di Ruggero II, Giorgio d’Antochia. Prese il nome di Martorana solo a metà del XV secolo quando la chiesa fu donata da re Alfonso d’Aragona alle monache di un convento che si trovava in prossimità a suo tempo fondato dalla nobildonna Eloisa Martorana.

La costruzione conserva in parte l’originario stile arabo-normanno con il quale fu edificata, nonostante i tanti rifacimenti del XVI e XVII secolo. L’interno conserva degli straordinari mosaici di epoca bizantina ritenuti i più antichi di tutta l’isola.

Notevole il Cristo Pantocratore circondato da arcangeli, apostoli e da altre figure religiose. Significativo il ciclo dei mosaici che narrano alcuni episodi della vita di Gesù.

Nelle vicinanze della Martorana, merita una visita anche la chiesa di San Cataldo, riconoscibile per via del suo stile arabo con il quale fu costruita.

La Martorana – Cosa vedere a Palermo: luoghi imperdibili e altri suggerimenti

La Cattedrale di Palermo.

Terminata di essere costruita alla fine del XII secolo, la grande Cattedrale è stata da sempre consacrata alla Vergine Assunta.

Edificata sul luogo dove si trovava in precedenza una basilica cristiana del 604 successivamente trasformata in moschea dai Saraceni, fu poi riportata alla cristianità dai Normanni nell’XI secolo.

I molti interventi edilizi nonché i restauri eseguiti nel corso del tempo, hanno modificato l’originaria estetica tanto che attualmente presenta diversi stili architettonici come il gotico-catalano, il barocco e l’arabo. Al suo interno sono conservate le spoglie mortali dei reali di Sicilia tra i quali Federico II e Ruggero II, nonché quelle della patrona della città, Santa Rosalia.

Le stanze del tesoro custodiscono oggetti preziosi facenti parte del corredo tombale dei reali e la tiara d’oro della Regina Costanza d’Aragona.

La Cattedrale – Cosa vedere a Palermo: luoghi imperdibili e altri suggerimenti
La Cattedrale – Cosa vedere a Palermo: luoghi imperdibili e altri suggerimenti
Interni della Cattedrale – Cosa vedere a Palermo: luoghi imperdibili e altri suggerimenti

I Quattro Canti e la Fontana Pretoria.

La cinquecentesca Fontana Pretoria, adornava la villa fiorentina di Pietro di Toledo ma fu acquistata dal senato di Palermo per impreziosire la centrale Piazza Pretoria, già incorniciata da splendidi edifici tra i quali il Palazzo Pretorio e le chiese di Santa Caterina e di S, Giuseppe dei Teatini.

La fontana presenta una forma ellittica circoscritta da una bella balaustra all’interno della quale si trovano tre vasche concentriche e altre più piccole, quattro scalinate e gruppi marmorei che rappresentano alcune divinità pagane oltre a mostri marini e a figure mitologiche. Non a torto è considerata tra le fontane più scenografiche che si trovano nel nostro Paese.

Fontana Pretoria è inserita in uno dei più bei punti di Palermo: i Quattro Canti. Si tratta della confluenza di due vie principali della città che realizzano quattro Mandamenti e, conseguentemente, quattro case cantoniere in quanto edificate al vertice di ogni singolo angolo. Ogni cantone presenta tre stili architettonici: composito, ionico e dorico.

I quattro canti – Cosa vedere a Palermo: luoghi imperdibili e altri suggerimenti

Palazzo dei Normanni e Cappella Palatina.

Noto anche sotto il nome di Palazzo Reale, il Palazzo dei Normanni (oggi sede dell’Assemblea Regionale Siciliana) fa parte dei monumenti cittadini più importanti.

In origine era una fortificazione costruita dagli arabi durante la loro dominazione nel IX secolo che poi, dall’avvento dei Normanni, divenne il fulcro del comando. La reggia di Ruggero II era sontuosa e molto sfarzosa, come si evince dalle sale reali che sono impreziosite da mosaici rappresentanti scene di caccia.

All’interno si trova anche la Cappella Palatina, che era la chiesa della famiglia regnante. Questo edificio è adornato con stupendi mosaici bizantini reputati tra i più belli tra quelli che si trovano in Sicilia.

Fu nel Seicento che il Palazzo, dopo un periodo poco brillante, tornò al suo antico splendore e questo per opera dei vicerè di Spagna che lo elessero a loro residenza. Fu allora che vennero abbattute le torri normanne, tranne la torre Pisana, aggiunti due cortili interni e altre stanze di rappresentanza dove emerge per bellezza la Sala d’Ercole affrescata dal Velasquez.

Cappella Palatina – Cosa vedere a Palermo: luoghi imperdibili e altri suggerimenti

Chiesa di S. Giovanni degli Eremiti.

Nelle adiacenze del Palazzo dei Normanni, si trova la chiesa di S. Giovanni degli Eremiti, considerata tra i più bei complessi cittadini.

Caratterizzata dalle sue cupole di colore rosso e dalle palme che le donano un aspetto orientaleggiante, è una testimonianza di quanto ha lasciato la cultura araba che, nel VI secolo, la elesse a moschea, operando dei rimaneggiamenti rispetto alla versione originaria.

Tuttavia l’interno ed il chiostro presente, sono rimasti fedeli a come vennero costruiti anticamente. Da non perdere la Sala Araba contenente un affresco bizantino raffigurante la Madonna con bambino.

Castello della Cuba.

Vicino a Palazzo Reale, si trova un luogo spesso trascurato dai turisti ma che merita di essere conosciuto essendo una delle tante attrazioni di Palermo.

Il Castello della Cuba risale al XII secolo fu fatto costruire da re Guglielmo II come luogo di riposo. Lo stile architettonico è arabo-normanno e la singolare forma squadrata è dettata da precisi motivi come quello di prendere tutti i venti freschi provenienti dal mare e da un lago, oggi prosciugato.

Scomparse sono anche le ricche coltivazioni di agrumi dove si elevavano molte fontane tanto da essere denominato dagli arabi, Giardino in terra.

Catacombe dei Cappuccini.

Considerate a torto come delle catacombe, questo complesso è il cimitero sotterraneo del Convento dei frati Cappuccini e la particolarità e data dal custodire in bella vista, le spoglie mortali (oggi solamente scheletri) di frati, ricchi palermitani, persone famose e gente comune.

Sono quasi 8.000 i corpi mummificati che furono deposti dal Seicento fino all’Ottocento all’interno di una rete di gallerie scavate sotto il Convento.

Una caratteristica che ha permesso la naturale mummificazione è data da uno speciale microclima. Pur non essendo nel centro città, questo luogo è una delle mete che i turisti desiderano visitare anche se è impossibile fare foto e video.

I mercati rionali: Ballarò, la Vucciria, Borgo vecchio e il Capo.

Altro punto focale per apprezzare Palermo e la sua gente è rappresentato dai vari mercatini rionali che sono riusciti a mantenere integra la loro identità popolare.

Molto apprezzati sono quelli di Vucciria, di Ballarò, quello di Borgo Vecchio e quello del Capo, che paiono essere spazi al di fuori dal tempo in quanto regalano atmosfere che difficilmente si possono trovare in altri luoghi.

Il turista può apprezzare il folklore palermitano verace tra profumi, colori, suoni e sapori di questi caratteristici mercati dove la gente si reca a fare la spesa come una volta.

Ballarò – Cosa vedere a Palermo: luoghi imperdibili e altri suggerimenti
Ballarò – Cosa vedere a Palermo: luoghi imperdibili e altri suggerimenti

Cattedrale di Monreale.

Una delle attrazioni da vedere a Palermo si trova a circa otto km dalla città, esattamente nella cittadina di Monreale dove è presente una bellissima Cattedrale edificata in stile arabo-normanno e consacrata alla Vergine Maria.

La struttura risale al XII secolo e fu voluta da re Guglielmo II che sognò la Madonna che gli chiedeva di costruirle una chiesa e indicandogli dove poter trovare il tesoro per far realizzare la costruzione.

Gli amanti dell’arte potranno deliziarsi delle bellezze che ammirerà in questo Duomo ad iniziare dal portale di bronzo ad opera del Pisano e potranno continuare scoprendo i meravigliosi mosaici di scuola bizantina a fondo d’oro.

Ma la Cattedrale è tutta una continua scoperta: dal suo Tesoro avente un reliquiario con una spina della corona di Cristo, all’altare maggiore opera del Valadier e molto altro ancora come la Cappella del Crocifisso in barocco siciliano.

Piccoli suggerimenti per visitare Palermo.

Nell’ultimo decennio, la città ha visto rinascere un fermento artistico e culturale che richiama artisti da ogni parte del mondo. Per esempio, Palermo è diventata di fatto una delle città più amate da street artist e musicisti.

Consigliamo, quindi, di fare almeno uno dei tanti tour dedicati alla street art e di passare qualche serata in giro per i piccoli locali del centro che offrono ottima musica dal vivo. Alcune dei luoghi di aggregazione con locali di ogni genere, sono piazza Magione, piazza Sant’Anna e la Vucciria.

Ultimo suggerimento importante riguarda la struttura dove dormire.

È bene scegliere un alloggio situato nel centro storico della città, così da potersi muovere a piedi per visitare il centro. Inoltre, tra i tanti hotel e b&b che si trovano a Palermo, consigliamo di scegliere una dimora storica.

Negli ultimi anni infatti, sono sempre più diffuse, non solo a Palermo ma in tutta Italia. Sono palazzi storici riconvertiti a bed and breakfast o hotel e, come è facile immaginare, offrono un’esperienza di soggiorno unica. Riassumendo, meglio scegliere un alloggio in centro e, preferibilmente, che sia una dimora storica.

Un esempio perfetto di b&b a Palermo è Il Giardino di Ballarò, dimora storica situata in centro, a pochi passi dall’omonimo mercato più antico della città e dai principali monumenti. Come puoi vedere dal loro sito web, nella pagina dedicata, è stato consigliato da molte riviste autorevoli come il Telegraph e Vanity Fair.

Buon viaggio a Palermo!

Liz

Autore

Liz, un cuore zingaro ed un’anima zen. Vagabondo nel Mondo da anni in cerca dell’autenticità dei luoghi e dei popoli, ma nonostante tutto amo la mia calda Puglia. Web writer, storyteller, operatrice dei servizi turistici. Viaggio con Marcello, compagno d'avventure, e la piccola India, nostra figlia.

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