Camosciara, tra i più bei cammini d’Abruzzo: tutte le informazioni utili per fare trekking nel cuore del Parco Nazionale.

Caro Abruzzo, ci sei entrato nel cuore!

…è una storia di una terra pura, pulita, fresca, dai colori brillanti e vividi. Una terra dove le montagne si fondono con le valli in un abbraccio immenso, una terra dove la natura avvolge l’uomo e lo coccola, lo modella, lo riempie. Una terra dove sembra proprio che sia la natura stessa, per una volta, a comandare l’uomo. A sopraffarlo, dettando la sua legge ancestrale. Implorando rispetto.

Il nostro tour di quattro giorni in Abruzzo è stato una vera full immersion nella pace. Per gli amanti sia della montagna che del mare che dell’enogastronomia, non fatevi mancare anche la lettura dedicata alle meraviglie d’Abruzzo.

E da buoni amanti dei cammini, nel nostro tour non ci siamo fatti mancare uno dei trekking più belli d’Abruzzo, in un anfiteatro naturale contornato da sole montagne e corsi d’acqua, animali liberi e boschi: la Camosciara. Passeggiare tra quelle rocce calcaree e dolomie, ossia le stesse rocce di cui son formate le Dolomiti, è stato rigenerante, è stato come ossigeno, abbiamo vissuto quest’esperienza nel profondo.

In questo post voglio darvi qualche informazione e qualche dritta per fare trekking nella valle della Camosciara: buona lettura.

Trekking nella Camosciara: un po’ di storia, flora e fauna.

Quella che oggi conosciamo come “riserva naturale integrale della Camosciara”, alla fine dell’800 nasceva come riserva di caccia per tutelare alcune specie animali in pericolo d’estinzione, quali l’orso marsicano ed il camoscio d’Abruzzo.

Nel 1912 la riserva di caccia viene abolita, ma prende vita sempre più il progetto di istituire un Parco Nazionale, proprio in quelle pregiate terre. Nel 1923, il Parco Nazionale d’Abruzzo diventò ufficialmente un ente pubblico che rappresentava, in Italia, il simbolo della protezione ambientale.

Purtroppo negli anni sessanta un progetto di impiantistica sciistica di risalita minacciò la riserva: l’ente parco riuscì fortunatamente a bloccare i lavori in tempo e, nel 1998, il comune di Civitella Alfedena chiuse definitivamente al traffico la strada che fu creata. Il toponimo “Camosciara” deve il suo nome proprio all’oasi dei camosci che qui vive indisturbata e nel proprio habitat naturale.

L’area della Camosciara è ricca di foreste di faggio e pino nero, con un meraviglioso scenario di balzi formato dall’acqua che fissura le rocce e finisce nei torrenti e nelle cascate, al cospetto delle imponenti montagne con le cime innevate che guardano costantemente i visitatori con solennità.

Trekking nella Camosciara, Abruzzo
Trekking nella Camosciara, Abruzzo
Trekking nella Camosciara, Abruzzo

Trekking nella Camosciara: informazioni utili al cammino.

La Camosciara si trova tra i comuni di Opi, Villetta Barrea e Pescasseroli. Si snoda tra le rocce calcaree dei monti Capraro e Sterpi d’Alto, appartenenti ai Monti Marsicani. Vi è un’area parcheggio dove posteggiare l’auto, solitamente al costo di quattro euro.

Da qui, si può sia camminare per 2,5 chilometri fino all’anfiteatro naturale (fattibilissimo con il passeggino!) oppure prendere un trenino. Sia camminando che dal trenino si possono apprezzare le meraviglie che la natura offre intorno.

Dall’anfiteatro naturale, dove ci sono due bar, è possibile poi raggiungere le due cascate: la cascata delle Ninfee e la cascata delle Tre Cannelle. Quest’ultimo sentiero non è fattibile con il passeggino, ma con un marsupio porta bebè.

Il percorso totale è di circa sei chilometri andata e ritorno, per gli amanti del trekking può essere molto facile, mentre per chi non pratica regolarmente trekking può considerarsi una piacevolissima passeggiata nella natura.

Trekking nella Camosciara, Abruzzo
Trekking nella Camosciara, Abruzzo

Dove dormire vicino la Camosciara?

Noi abbiamo pernottato a Pescasseroli, a pochissimi chilometri dalla Camosciara, in un hotel completamente immerso nel verde, con la veranda e le finestre affacciate sulle montagne. Ci siamo orientati su un hotel family friendly, in modo tale da disporre di tutti i servizi che ci sarebbero stati comodi o necessari, e cosicché la bimba potesse giocare in compagnia di altri bambini.

Parlo dell’Hotel Iris, un’accogliente realtà a conduzione familiare a qualche minuto dal centro città, che offre pulite e minimali camere moderne e servizi ottimali per le famiglie, come la mezza pensione e l’animazione.

La piccola chiacchierata con Rossella, la figlia dei titolari, è bastata per capire l’amore che la loro famiglia ci mette da trent’anni nella gestione di questo posto.

Un salotto accogliente, ampio, caldo, luminoso, con grandi vetrate che mostrano le sagge montagne. Un angolo bar dove soffermarsi dopo cena. Pietanze squisite, tipiche locali, a chilometro zero, accompagnate da un buon Montepulciano d’Abruzzo. Risvegli lenti e al sapore di dolci fatti in casa, brioches fragranti, marmellate bio ed un buon tazzone fumante di caffè. Animatori simpatici e coinvolgenti, che propongono escursioni o invitano i bimbi a giocare in ludoteca.

Trekking nella Camosciara, Abruzzo

Buon viaggio in Abruzzo!

Annalisa

Autore

Liz, un cuore zingaro ed un’anima zen. Vagabondo nel Mondo da anni in cerca dell’autenticità dei luoghi e dei popoli, ma nonostante tutto amo la mia calda Puglia. Web writer, storyteller, operatrice dei servizi turistici. Viaggio con Marcello, compagno d'avventure, e la piccola India, nostra figlia.

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