Itinerario on the road in Bosnia, tutte le tappe per un viaggio di una settimana o dieci giorni tra natura, borghi e tanta storia.

Se c’è una cosa che abbiamo imparato durante il nostro itinerario di dieci giorni in Bosnia è che le montagne sono un elemento costante, durante il viaggio, dove la natura si mostra e si fa guardare in tutta la sua bellezza.

E non puoi che prenderne, respirarne, saziarti.

Per i bosniaci le montagne sono amiche fedeli, che saluti quando ti svegli al mattino e apri la finestra. Come un’entità da venerare, una sicurezza. Come casa.

Ma abbiamo anche capito quanto queste montagne siano state traditrici, durante la guerra del ’92-’95. Purtroppo complici di un martirio troppo pesante per essere dimenticato. Tante città si trovano a valle delle montagne, in una posizione svantaggiata per potersi difendere dagli assedi. E così, queste divenivano le postazioni preferite del nemico, per attaccare.

Trent’anni dopo, mentre la Bosnia si lecca le ferite, è pronta a lasciarsi scoprire.

Un viaggio in Bosnia è un frullatore di emozioni. La sua storia è scritta sulle mura delle città. Ti pervade, ti amareggia. E allontanandoti di poco dai centri urbani, la natura ti accarezza, ti lenisce.

Che grandissima scoperta. Che terra strabiliante! Ci è entrata dentro, lentamente. E dentro ci è rimasta. Siamo tornati a casa sazi, pieni di vita, di luoghi, di situazioni, di persone.

In questo articolo troverai tutte le tappe del nostro itinerario in Bosnia di dieci giorni, tra natura superlativa, meravigliosi borghi e ancora, tanta di quella storia passata ma che sembra attualissima. Piccola nota: puoi seguire questo itinerario in ordine o al contrario, in base a come arrivi in Bosnia.

Buona lettura!

Itinerario on the road in Bosnia, tutte le tappe
Itinerario on the road in Bosnia, tutte le tappe

Scopri Sarajevo e la rinascita della Terra di Mezzo.

Sarajevo è stata la prima tappa del nostro itinerario in Bosnia. Che colpo. E’ stata dura. Il nostro consiglio è quello di dedicare almeno due giorni pieni a questa magica città. Se hai poco tempo, valuta l’idea di partecipare ad un free tour di Sarajevo che, per una piccola offerta libera, ti farà scoprire i luoghi salienti della città.

Abbiamo iniziato la visita dalla Baščaršija, il quartiere turco di Sarajevo, che ci ha inebriato con un’energia pazzesca: sembrava di stare in un vortice senza tempo, in un fluire continuo di gente, tram, commercianti, artisti di strada, ed i minareti a svettare nel cielo. Un mescolarsi e amalgamarsi in maniera costante.

Mai come a Sarajevo troverai quattro religioni che convivono. Nella stessa strada, a qualche passo l’un dall’altra, una moschea, una sinagoga, una chiesa cattolica, una ortodossa. Passeggiando abbiamo incontrato le famose Rose di Sarajevo, grosse buche nell’asfalto provocate dalle granate, oggi riempite di resina rossa.

Che tu sia in centro o in periferia, non sarà difficile trovare i buchi nel cemento dei palazzi. Volutamente quei buchi nelle mura non sono stati mai riempiti. Sono cicatrici del passato che ha martoriato questa terra, sono simbolo di un presente resiliente, sono auspicio per un futuro che vive e non dimentica. Piuttosto, rinasce, consapevole.

Prendendo un tram a caso abbiamo vagato per le periferie della città, tra il miscuglio di architetture, ora ottomane, ora austro-ungariche, ora socialiste, tra quelle sgangherate e quelle appena rimesse a nuovo. E tra così tanti memoriali, cimiteri in piena città.

Siamo saliti dul Monte Trebevic per curiosare alla famosa pista da bob delle Olimpiadi Invernali dell’84, poi divenuta postazione di attacco dai cecchini nemici. Abbiamo visitato il Tunnel Spasa, unica via di fuga e salvezza durante la guerra. E tanto altro. Qui, c’è tanto da fare. Se ti va di approfondire, puoi leggere l’articolo su cosa vedere a Sarajevo.

Il quartiere Baščaršija a Sarajevo – Itinerario on the road in Bosnia, tutte le tappe
Uno dei bar tipici bosniaci a Sarajevo – Itinerario on the road in Bosnia, tutte le tappe
Una delle rose di Sarajevo – Itinerario on the road in Bosnia, tutte le tappe
La pista da bob a Sarajevo – Itinerario on the road in Bosnia, tutte le tappe
I buchi nel cemento – Itinerario on the road in Bosnia, tutte le tappe

Fai un trekking al Parco Nazionale di Blidinje, mangia prelibatezze a Jablanica e scopri il ponte in pietra a Konjic.

Lasciata Sarajevo puoi proseguire il tuo viaggio di dieci giorni in Bosnia dirigendoti verso Mostar. La strada che da Sarajevo porta a Mostar è piena di meraviglia.

Inizialmente ti sembrerà di percorrere una strada normale, poi ti accorgerai di quanta meraviglia ti stava attendendo. Il fiume Neretva è l’eterno compagno di questo viaggio, in cui non ti sentirai mai solo.

Uno dei luoghi che ci ha lasciato veramente tanto è stato il Parco Nazionale di Blidinje, situato su un altopiano, alle porte della città di Jablanica. Come ho già scritto, la Bosnia è una terra verde, e se ripenso ad essa, la maggior parte delle immagini che mi sovvengono sono proprio legate a questo luogo. Un altopiano molto esteso, un lago alpino -il Lago di Blidinje-, il più grande della Bosnia, due montagne ad abbracciare il tutto e tanta aria buona. Fresca. Pulita. Puoi fermarti qui anche soltanto per passeggiare, fare trekking o fare un picnic. È un luogo magico.

Proseguendo, passando per Jablanica, il fiume Neretva non ti lascerà mica. Anzi, ti consiglio un posto dove mangiare della buonissima carne d’agnello locale -qui piatto tipico- ad un prezzo bassissimo, su una terrazza affacciata sul fiume: la Lamb House.

Dopo il pranzo, abbiamo virato per il Lago Grabovičko, per godere del paesaggio bellissimo abbracciato dalle verdi colline. Proprio da qui passa la Via Dinarica, un cammino che parte dalla Slovenia attraversando tutte le Alpi Dinariche sino in Albania. La pace che si respira in questo luogo è terapeutica.

Continuando la strada verso Mostar, con gli occhi pieni di meraviglia abbiamo percorso una piccola strada a doppio senso incastonata tra la montagna ed il fiume: una poesia per gli occhi, per l’anima. Con una piccola deviazione siam passati da Konjic, per ammirare il ponte di pietra che sovrasta il fiume Neretva, una delle meraviglie bosniache in termini di architettura.

Poi siamo arrivati a Mostar.

Lago Grabovičko – Itinerario on the road in Bosnia, tutte le tappe
Sulla strada da Sarajevo a Mostar – Itinerario on the road in Bosnia, tutte le tappe
Itinerario on the road in Bosnia, tutte le tappe
La strada da Sarajevo a Mostar – Itinerario on the road in Bosnia, tutte le tappe

Passeggia per Mostar e per le sue periferie.

A Mostar abbiamo percepito quiete, tranquillità. Dopo tutta l’energia respirata a Sarajevo, e dopo aver fatto il pieno di natura tra Jablanica e Blidinje, ci siamo concessi una pausa “tranquilla” a Mostar, questa cittadina affacciata sul fiume Narenta al cospetto della montagna. Una delle mete immancabili durante un viaggio itinerante in Bosnia. 

Il simbolo di Mostar è il Ponte Vecchio, risalente al 1566, completamente distrutto durante la guerra del ’92 e ricostruito nel 2004. Oggi, Patrimonio dell’umanità UNESCO e soprattutto trampolino di lancio per molti tuffatori. Più avanti abbiamo ammirato anche il Kriva Cuprija, il ponte storto costruito sulle sembianze del ponte vecchio.

Abbiamo passeggiato nel Kujundziluk, il quartiere musulmano, lasciandoci inebriare dal profumo del the fumante servito sui tavolini e dai mille colori dei mercati tra luci, tappeti, tappezzeria tipica. Unico neo, il centro storico è molto suggestivo, ma ormai divenuto troppo, troppo turistico.

Anche a Mostar convivono più religioni e non è stato difficile scovare nella stessa strada chiese, moschee e sinagoghe. Al mercato coperto ci siamo divertiti a contrattare sui prezzi -qui pratica molto diffusa e tradizionale- per acquistare lampade e tappeti.

Poi ci siamo un po’persi nelle periferie, martoriate dai segni della guerra, ancora nitidi e ben visibili anche qui: palazzoni devastati, cemento nero, fori nelle mura. L’amaro in bocca si sente anche qui, forte, chiaro, in questa bomboniera di città macchiata di tristezza.

Puoi leggere il mio articolo su cosa vedere a Mostar per approfondire.

Il ponte vecchio a Mostar – Itinerario on the road in Bosnia, tutte le tappe
Monumento per non dimenticare – Itinerario on the road in Bosnia, tutte le tappe
Sul ponte vecchio – Itinerario on the road in Bosnia, tutte le tappe
Mostar – Itinerario on the road in Bosnia, tutte le tappe

La casa dei dervisci a Blagaj ed il borgo di Pocitelj.

A pochi chilometri da Mostar c’è Blagaj, un piccolo borgo che nasconde una grande testimonianza risalente ai primi anni del 1500, che durante un viaggio itinerante in Bosnia non si può non visitare: la casa dei dervisci, ossia la Blagaj Tekija.

Sai cosa sono i dervisci? Battiato ne cantava, diceva che girano sulle spine dorsali. I dervisci sono discepoli islamici che hanno rinunciato alle passioni mondane e ai beni materiali per vivere in povertà ed in maniera quasi eremitica. La loro danza, chiamata Danza Sufi, è la danza roteante che ha come obiettivo il raggiungimento dell’estasi mistica.

A Blagaj, sulle sponde del fiume Buna ai piedi di una maestosa montagna, abbiamo curiosato in una delle loro case, dedicate alla preghiera e alla danza. La Blagaj Tejika è stata dichiarata monumento nazionale. Meravigliosi i tappeti tipici bosniaci, la calce bianca ad accompagnare bellissime soffitte e porte di legno intarsiate, una miriade di libri, le finestre sulla sorgente carsica che sembra uno specchio.

Per entrare, le donne devono coprirsi il capo, e bisogna togliersi le scarpe. Oggi, per arrivare alla casa dei dervisci di Blagaj si attraversa una stradina ormai satura di bancarelle per turisti e di ristoranti. Ma un tempo, questo era un luogo remoto, in totale armonia con la natura circostante -la veglia della montagna, lo scroscio dell’acqua- e m’immagino la loro danza, con gli abiti bianchi, per richiamare l’ascesi. Puoi leggere il mio articolo sulla visita alla casa dei dervisci per più informazioni.

Dopo la visita alla Blagaj Tejika ci siamo fermati a degustare del buon succo di melograno BIO -in questa zona troverai millemila alberi di melograno!- poi ci siam diretti verso il borgo di Pocitelj. 

Pocitelj è stata una bella sorpresa. Si tratta di un borgo di costruzione ottomana, risalente al 1500, di cui rimangono meravigliose testimonianze come l’hammam, la madrasa, i bagni turchi, le moschee. Abbiamo passeggiato piacevolmente nelle viuzze strette e lastricate del borgo, abbiamo visto le signore del posto vendere frutta fuori le mura delle loro case, abbiamo salito molti gradini fino alla fortezza che domina il paese per godere poi del panorama sul fiume Neretva.

Una bella passeggiata che ti consigliamo di non perdere.

Blagaj Tekke – Itinerario on the road in Bosnia, tutte le tappe
L’interno della Blagaj Tekke – Itinerario on the road in Bosnia, tutte le tappe
Dettagli della soffitta del Blagaj Tekke – Itinerario on the road in Bosnia, tutte le tappe
Blagaj Tekke – Itinerario on the road in Bosnia, tutte le tappe
Pocitelj – Itinerario on the road in Bosnia, tutte le tappe

Risana la mente alle Cascate di Kravice, (e, se ti interessa) vai a Medjugorje o visita Trebigne.

Sempre non troppo lontano da Mostar (un’oretta scarsa) si trova un piccolo paradiso verde dove abbiamo trascorso una tranquilla mezza giornata.

Si tratta delle bellissime Cascate di Kravice, alte circa 30 metri, formatesi dalle acque del fiume Trebizat che scorrendo depositano il travertino.

Un luogo rigenerante (e ben organizzato) dove poter fare una rilassante passeggiata, un aperitivo o un caffè nei bar presenti (ne abbiamo visti un paio) ed un fresco bagno in estate. Il lago al cospetto delle cascate difatti è balneabile, con tanto di bagnino a far da guardia. Il prezzo è di venti marchi, ossia dieci euro. 

Negli immediati pressi delle cascate di Kravice c’è Medjugorje: se ti interessa la tappa religiosa o ne sei curioso, puoi includerla nel tuo viaggio in Bosnia. 

Altrimenti, opta per Trebigne: l’abbiamo trovata molto molto graziosa. Dicono sia una delle città più belle della Bosnia, affacciata sul fiume Trebisnjica. Ne abbiamo amato la sua grande piazza, Trg Slobode, e la meravigliosa città vecchia contornata dalla cinta muraria. Bellissime anche le moschee presenti ed il ponte Arslanagic risalente ai primi anni del 1500.

Cascate di Kravice – Itinerario on the road in Bosnia, tutte le tappe
Trebigne – Itinerario on the road in Bosnia, tutte le tappe
Trebigne – Itinerario on the road in Bosnia, tutte le tappe

Cosa mangiare in Bosnia?

In Bosnia ci siamo davvero leccati i baffi!

La tipicità bosniaca per eccellenza è il burek, un simil rustico circolare fatto di tanti cilindri in pasta fillo ripieni di carne, formaggio, patate o verdure. Una squisitezza, soprattutto se con tanto olio!

Altra tipicità bosniaca sono i cevapcici, una salsiccia (di maiale, manzo o agnello) spezzettata servita con cipolle crude, yogurt e pane simil arabo (che qui chiamano somun o lepinja). Da non perdere anche le corba, ossia le zuppe calde, e le rostilja, le grigliate (soprattutto di agnello).

Infine, se sei stato in Turchia riconoscerai sicuramente i comuni e deliziosi baklava, dolcetti fatti con pasta sfoglia e conditi con zucchero sciolto e miele, pistacchio, noci o tanti altri condimenti.

Baklava – Itinerario on the road in Bosnia, tutte le tappe
Io ed India che mangiamo i cevapcici – Itinerario on the road in Bosnia, tutte le tappe

Buon viaggio in Bosnia!

Liz
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Autore

Liz, un cuore zingaro ed un’anima zen. Vagabondo nel Mondo da anni in cerca dell’autenticità dei luoghi e dei popoli, ma nonostante tutto amo la mia calda Puglia. Content creator, web writer, storyteller. Viaggio con Marcello, compagno d'avventure, ed i piccoli India e Tiago, i nostri figli.

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