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Annalisa De Chirico

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Chi mi legge da tempo, sa che non amo particolarmente viaggiare d’estate né amo i luoghi di mare. Non perché non mi piaccia il mare, da buona amante della natura non posso non amarlo, ma perché intendo i luoghi balneari come una tipologia diversa di viaggio. E’ pur vero che non bisogna far di tutta l’erba un fascio, ma preferisco i posti più misteriosi, dinamici, malinconici o… maniacalmente verdi. Come l’Irlanda. L’Irlanda è un mondo a sé, fatto di malinconia, di immensi prati verdi, di sconfinato blu Oceano, di rimasuglie di castelli medioevali. L’Irlanda è un cielo che non fa belle promesse, perché non riuscirebbe a mantenerle. L’Irlanda è una terra di leggende esoteriche e miti celtici intrisi in ogni angolo, l’Irlanda è un infinito e bipolare mese di Marzo. E’ proprio nel mese di Marzo che ho deciso di scoprirla. Dopo aver visitato Dublino, ho deciso di concedermi qualcosa…

Il Marocco è una terra magica. Una terra dal fascino proprio, una terra dall’anima duplice, una terra contesa tra Oceano e Mediterraneo. Come già scrivevo tempo fa nel mio post dedicato alle emozioni di un OnTheRoad Marocchino, è difficile spiegare quello che lascia nel cuore il Marocco, questa misteriosa e poliedrica Terra. Le sue Medine sono un dedalo formidabile di vicoli brulicanti di vetrine all’aperto, inebriati dagli odori delle spezie o degli incensi; di abili maestri, i maalem, che lavorano tutti i tipi di manufatti e tessuti; di asini caricati con le più strane mercanzie; di botteghe artigiane dai mille antichi mestieri ormai da noi dimenticati. Le piazze pullulano di vita soprattutto al calar del Sole. Minareti imponenti, nel cielo, ad indicare grandi moschee. S’incrociano donne che disegnano l’hennè sulle mani dei turisti, incantatori di serpenti, musicisti e cantastorie, abili guaritori con farmaci naturali e olio di Argan. L’anima del viaggiatore…

Palermo è un cubo di Rubik. Un rompicapo da cui non riesci ad uscirtene. Un mosaico confuso, di cui ogni tessera ha la sua forma, cromìa, epoca. Palermo è il racconto silente di dominazioni e guerre, stragi e conquiste, bellezza e degrado, è il mostrare con fierezza ferite ancora non risanate, mescolate a cicatrici grandi quanto secoli di storia. Non dimenticherò i minuti passati ad ammirarne la mirabolante Cattedrale, nella magica mescolanza di architetture e stili; o le mie Converse che scivolavano sul pavimento bagnato di Ballarò, tra mercanzie esposte in ogni dove e motorini che sfrecciavano nervosi come mosche; lo scorcio che mi si apriva da Via Maqueda sul Teatro Massimo; i garage numerati di Capo che smerciavano cianfrusaglie all’odore di umido e di cantine; quella sensazione di quando ai Quattro Canti mi sentivo inglobata e protetta nel viavai di gente; il soffitto del Politeama; i palazzi decadenti e…

Durante il nostro on the road in Slovenia, abbiamo destinato l’ultima parte dell’itinerario alla zona slovena più vicina all’Italia. E così, che Postumia sia. Postumia è una piccola cittadina a circa un’oretta da Trieste che conserva due tesori autentici: le Grotte di Postumia ed il Castello di Predjama, molto spesso visitabili assieme e con un biglietto unico cumulabile. Se decidete di visitare entrambe le attrazioni in giornata, sappiate che vi è un comodissimo autobus gratuito che fa da spola tra i due luoghi ogni mezz’ora. Le grotte di Postumia distano circa venti minuti di auto dal Castello di Predjama. In questo post voglio parlarvi del Castello di Predjama, detto anche Castel Lueghi. Prima della lettura, vi ricordo che è possibile acquistare anche un tour di una giornata delle Grotte di Postumia e del Castello di Predjama con prelievo da Lubiana comprensivo di biglietti di entrata, guida e autobus. [Leggi anche:…

“Selvaggissima Fuerteventura!”

La mia prima impressione a caldo quando da Lanzarote la guardavamo all’orizzonte.

Nel nostro giro tra le Isole Canarie, ci siam serbati la visita a Fuerteventura per ultima, dopo aver assaporato la bizzarrìa di Gran Canaria e l’eleganza ecosostenibile di Lanzarote.

Dopo aver visitato le prime due, e aver appurato la diversità paesaggistica e mentale di ogni singola isola, ero arrivata alla conclusione che non è buona credenza accorpare le isole Canarie una all’altra: ognuna ha un suo percorso storico e culturale, ognuna ha un paesaggio diverso nonostante la vicinanza, ognuna ha una vera e propria filosofia morale isolana.

Dunque, io paradossalmente da Fuerteventura, the last island in my trip planning, non sapevo proprio cosa aspettarmi. Alloggiando a Corralejo e guardandomi intorno il primo giorno, non vedevo altro che locali, negozi, turisti, hotel, ristoranti, centri commerciali. Non mi piaceva proprio l’ambiente.

E’ noleggiando un’auto e divorandola da Nord a Sud che ho capito in che diavolo di terra super selvaggia ero andata a finire. Più di qualsiasi isola. Più di tutte!

Natura, natura, natura. A destra e sinistra.

Una sola strada a due corsie che separa vulcani, pianure e montagne, una terra aspra e brulla, qualche piantagione di aloe vera, e poi mare cristallino e sabbia bianca e fine. E vento, tanto vento.

Di tanto in tanto, un paesino: non a caso, Fuerteventura è stata dichiarata riserva protetta della biosfera dal 2004.

In questo post voglio parlarvi di cosa vedere a Fuerteventura, di come muovervi e di qualche curiosità: non perdetevi nulla!

Come muoversi a Fuerteventura?

Gli autobus a Fuerteventura funzionano benissimo e coprono gran parte della rete stradale e delle zone dell’isola.

Ma… dal momento che l’isola è piccola, che sull’isola non richiedono la carta di credito per il noleggio e che la benzina costa 1 euro a litro (avete letto bene!), io consiglio vivamente di noleggiare un’auto per non esser vincolati agli orari e alle coincidenze degli autobus. Si, perché per quanto veloci e funzionanti, molto spesso le coincidenze fan perdere un sacco di tempo utile alla scoperta di qualche posto, soprattutto se si ha poco tempo.

Le distanze tra i vari luoghi d’interesse sono brevi, le strade sono messe benissimo.

Noi a Fuerteventura abbiamo noleggiato un’auto dall’ufficio noleggio più conveniente, dopo tante ricerche abbiamo preferito l’agenzia Auto Reisen perché la più economica in assoluto. Si trova all’aeroporto ma conviene prenotare molto prima dal loro sito web.

Cosa vedere a Fuerteventura?

1) Corralejo, le dune ed il parco.

In sé per sé, Corralejo, come vi spiegavo su, sembra un paesotto iper turistico posto all’estremo Nord dell’isola dove oltre a negozi, hotel, centri commerciali, ristoranti, pub, locali e supermercati non c’è niente. Si, sembra.

In realtà non molto lontano dal paese di Corralejo, ad una ventina di minuti a piedi, si apre un mondo completamente opposto a quello che vi ho descritto.

La natura si mostra nella sua parte più bella e selvaggia, e vi darà il benvenuto il parco naturale delle dune di Corralejo condito da una buona dose di mare cristallino, sabbia bianca e tanto vento! Vi consiglio vivamente di farvi una passeggiata ed un bagno qui: il parco naturale è lungo dieci chilometri, l’unica strada che lo percorre è costeggiata dalle dune del deserto (con la sabbia che arriva dal vicino Sahara) e dalle varie spiagge a sinistra, frequentate per lo più da surfisti e kite-surfisti.

Sul lato settentrionale, ci sono le spiagge più attrezzate e più turistiche: El Medano, El Viejo o El Bato Negro sono alcune. Andando verso sud le spiagge diventano più aspre e selvagge: Los Martos, Alzada, El Dormidero sono alcuni esempi. Come per Formentera o come un po’ per tutta la Spagna, il nudismo è tollerato e quindi praticato ovunque.

[Leggi anche: Cosa vedere a Lanzarote in pochi giorni]

2) Isla de Lobos.

Proprio di fronte Corralejo, a due chilometri via mare vi è un’isola super wild di soli cinque chilometri quadrati scarsi dove potrete trascorrere una piacevole giornata facendo snorkeling, scoprendo il paesaggio lunare che regala l’isola tra lagune e sentieri brulli, o semplicemente facendo una tintarella in un luogo meraviglioso.

Questa isoletta è raggiungibile in barca da Corralejo.

In passato era il paradiso delle foche monache, poi abbattute dai pescatori locali. Nuotando nelle sue acque cristalline potrete incontrare facilmente gli squali martello. Ma niente paura, sono innocui!

3) El Cotillo.

El Cotillo è un villaggio di pescatori che ha saputo conservare le sue radici e la sua anima.

Oggi, è un paradiso per surfisti in quanto il più delle volte è baciato dagli alisei. Ad El Cotillo, oltre alle spiagge meravigliose come La Concha e Los Lagos, che formano paradisiache piscine naturali, si trova un faro a righe bianche e rosse, El Tolston, che ospita il museo della pesca, ed un castello fortezza.

El Cotillo è anche famosa per i suoi deliziosi ristorantini che offrono piatti a base di pesce.

[Leggi anche: Cosa vedere a Gran Canaria in pochi giorni]

4) La penisola di Jandia.

La penisola di Jandia si trova a Sud.

Muovendovi liberamente con l’auto vi innamorerete della naturalezza di alcune delle spiagge più belle in assoluto di Fuerteventura: Playa de Sotavento, El Cofete e Playa di Barlovento, Playa Paraiso e Playa del Martorral.

I colori ed i paesaggi divini e immacolati di queste spiagge lasciano quasi interdetti.

Ma non illudetevi: il vento si fa sentire forte e chiaro anche qui!

5) Antigua e Betancuria.

Fuerteventura non è solo mare, spiaggia e sport acquatici. Se vi piace scoprire un po’ la storia dell’isola o le curiosità, avventuratevi scoprendo delle piccole cittadine come Antigua e Betancuria.

Antigua ha soli tremila abitanti, ma ha una particolarità: i mulini a vento che lavorano il mais tostato, chiamato Gofio, uno degli alimenti principali delle pietanze canarie. Ad Antigua vi è anche il Museo del Sale proveniente dalle saline del Carmen e la fortezza di Caleta Fuste.

Betancuria invece ha poco più di settecento abitanti, è l’antica capitale dell’isola dove potete perdervi per i vicoletti del centro antico coloniale, scoprire il museo archeologico ed etnografico di Fuerteventura, il museo di arte sacra, e, dulcis in fundo, il Belvedere di Morro Veloso progettato dalla mente geniale di Cesar Manrique.

Dove dormire a Fuerteventura?

Ritengo che Corralejo sia un ottimo punto di partenza per poter visitare l’isola di Fuerteventura e che sia il giusto compromesso tra mare, relax, sport acquatici e movida.

Noi, seppur con una bimba di quattro mesi, abbiamo scelto di alloggiare a La Fresa Hostel, un ostello delizioso che offre camere sia private che condivise a prezzi molto vantaggiosi.

Si trova a qualche minuto dalla movida di Corralejo, vicinissimo sia ad un supermarket molto fornito che ad un centro commerciale che alla fermata degli autobus.

L’ostello è ospitale, pulito, offre spazi comuni, amache, una terrazza, una piscina, un’ampia living room dove poter cenare tutti insieme (si, ha anche la cucina utilizzabile!) ed offre anche la colazione. L’equipe che lo gestisce è gentilissima.

E si trova a venti minuti a piedi dalle dune! Consigliatissimo.

Francoforte, a me, proprio non è piaciuta. Un volo low cost a quindici euro, la mia voglia matta di esplorare anche il più remoto angolo di questo mondo, lo zaino sempre sporco ma pronto, e via: son partita tre giorni alla scoperta della città tedesca che per antonomasia è il perno su cui gira l’economia sia della Germania che d’Europa. Sono partita per Francoforte, la quinta città più grande della Germania dopo Berlino, Amburgo, Monaco di Baviera e Colonia. Le fotografie che ho guardato prima della partenza e gli articoli di viaggio che ho letto però, non mi hanno molto ispirata: sarà che non amo particolarmente i grattacieli, i palazzoni ed il grigiume architettonico moderno, anche se corredato da una buona dose di parchi e di verde. Ma son partita ugualmente: perchè sono dell’idea che anche nel più grigio e disinteressante luogo del mondo, si può trovar qualcosa di bello…

Avevo tanto sentito parlare delle Gole dell’Alcantara in Sicilia. E così, un bel pomeriggio, sono scesa nelle viscere dei Monti Nebrodi per immergermi nelle gelide acque del fiume Alcantara. Strambe geometrie laviche di basalto formatesi in seguito a più eruzioni Etnee. Ed il fiume che scorreva lento, accarezzando le profonde gole del canyon, in una cornice silenziosa e quasi surreale. Natura e arte, fuse indissolubilmente. Sembrava tutto finto! Ho rigenerato i sensi, i pensieri e… la circolazione! 🙂 Pensate che la temperatura dell’acqua del fiume è di soli otto gradi. Se siete nelle vicinanze di Taormina, o comunque state visitando le meraviglie diffuse nella Sicilia orientale, non potete perdervi questo splendore naturale immerso nel Parco Fluviale dell’Alcantara. Difatti le gole si trovano proprio alla fine di un percorso naturale nei boschi, ed è bello passeggiare e respirare natura prima di immergersi nel fiume. La purezza dell’habitat naturale prettamente mediterraneo ha…

[Questo è un post personale ed impersonale. Personale perché inizialmente raccoglie alcuni raccontini della mia vita privata in questa meravigliosa città che ho nel cuore e avrò per sempre. Impersonale perché giù di lì troverete un bel tour su cosa vedere a Bari, che abbiate poco o molto tempo.] Di ritorno da uno dei miei ultimi e frequenti viaggi. Quasi la fine del volo. Contemplo l’oblò dell’aereo, mi affaccio a testa in giù – un rito per me, un gesto sacro e ripetuto. Pronta, per pregustarmi l’atterraggio. Va sempre così, quando ritorno. Quando atterro nella mia Terra. Nella mia calda, e amata Bari. Dopo aver assaporato la cultura, le tradizioni, i luoghi ed i costumi di un altro pezzo di Mondo, come una fagocita, e dopo aver toccato con mano l’anima velata e autentica di un’altra Terra, tornare a casa è sempre sinonimo di riordino dei pensieri. Di assimilazione…

La Basilicata, tra le regioni del sud Italia è forse quella meno nota a livello turistico, eppure non mancano anche qui luoghi incantevoli e spiagge mozzafiato assolutamente da non perdere. Proprio perché è la regione meno nota (e richiesta) dal punto di vista turistico tra quelle Meridionali, potrebbe anche rappresentare la scelta migliore per una vacanza in agosto, mese notoriamente “bollente” per le destinazioni di mare (ma non solo). Proprio per diffondere la conoscenza di questa regione (e delle sue bellezze) nel pubblico, alcuni anni fa, nel 2010, fu prodotto il film “Basilicata coast to coast”, un road movie tutto italiano assai divertente che vedeva tra gli altri, come attore, Rocco Papaleo, originario proprio di tale terra, e che riscosse anche un discreto successo nelle sale. Vediamo ora quali sono le più belle spiagge della Basilicata tra il Mar Ionio e il Mar Tirreno, dove passare una bella giornata da…

Ormai la maggior parte di strutture alberghiere in ogni luogo del mondo lavora prevalentemente online. Grazie all’affidabilità di molti siti e piattaforme che fungono da intermediario tra cliente ed albergatore, sono in tanti quelli che prenotano un hotel per il proprio soggiorno esclusivamente online. I siti, però, non sono tutti uguali. Se i principali che andremo ad elencare sono tutti affidabili e molto utilizzati, non tutti offrono lo stesso prezzo al cliente. Per via di accordi amministrativi presi con gli albergatori, alcuni siti potrebbero presentare diverse condizioni di soggiorno e – soprattutto – diversi prezzi per la stessa camera. Come orientarsi, quindi? Vediamo quali sono i migliori siti per prenotare hotel. Siti per prenotare hotel: quali scegliere. Per rispondere a questa domanda bisogna soprattutto aver le idee chiare sul tipo di soggiorno che si vuole effettuare. La scelta non è solo tra hotel, bed and breakfast, affittacamere, appartamento privato, ostello…

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