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Annalisa De Chirico

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Mi chiedo se esistano delle parole congrue per descrivere le forti emozioni. Forti ed indimenticabili emozioni come quelle che ho provato io, in un piccolo isolotto al largo dell’Oceano Atlantico, di cui ne ignoravo completamente l’esistenza fino a qualche tempo fa. Mi chiedo ancora come classificare quello stato d’animo di adrenalina frammista a stupore e grande eccitazione che mi ha accompagnata scoprendo Lanzarote, l’isola delle Canarie più orientale e più vicina a terraferma, che fronteggia l’estremo e selvaggio Marocco meridionale. In questo post voglio parlarvi di cosa fare e cosa vedere a Lanzarote, che abbiate pochi o tanti giorni di viaggio. Ma prima, permettetemi di fare delle considerazioni personali. Fine Marzo, un Sole fioco nel mio sud Italia alla partenza, un Sole caldo e deciso nelle isole Canarie. Un po’ di calima a peggiorare la situazione dei miei bronchi e della mia voce, ma a conti fatti una temperatura amabile…

In principio, venti chilometri quadrati di terra affioravano dal mar Ionio, al largo di Lefkada, a creare montagne, colline, boschi, calette, pinete. E da lì, il tempo ci ha portato tre villaggi di pescatori, milleduecento abitanti, alcune piccole attività commerciali, due porticcioli. Una piccola civiltà concentrata in piccoli spazi circoscritti su un’isola impervia che, all’origine, era costituita da sola natura. Un’isola che ha strade solo al Nord, perché impraticabile nell’estremo Sud. Meganisi. Un’isola che regala tanto di sé, anche gli scorci segreti del Sud, ai viveurs del mare, ai viaggiatori in barca a vela, ai canoisti, ai pescatori, che possono arrivare ovunque navigando il mare. Regala comunque tanto a chi vuole scoprirla via terra, ma che può farlo solo nella zona Settentrionale. Io ho scoperto Meganisi in una fresca settimana di Settembre. Con la piccola India dovevo raggiungere Marcello, che si trovava lì già da qualche giorno, in preda al…

E’ Domenica, la temperatura è clemente ed io scelgo ancora la mia Puglia per saziare la mia voglia di scoperta costante. Allora mi avventuro in un trekking fotografico nella gravina di Ginosa. Contatto Isabella, responsabile del portale VisitGinosa&Marina, che offre la possibilità di scegliere tante attività da svolgere in città. La incontro nella accogliente Piazza Orologio e mi accompagna nella passeggiata facendomi scoprire una Puglia che a malapena conoscevo, avendo dapprima già vissuto la realtà di Gravina in Puglia e di Matera: la Puglia rupestre. Per scender giù in gravina passiamo dalla Chiesa Madre, splendido capolavoro quattro-cinquecentesco che mescola armonicamente stile gotico e rinascimentale. La Chiesa Madre è costruita su una terrazza che si erge sulla gravina, da cui poter già “assaggiare” quel che si visiterà una volta varcato il centro storico. Qui conosco Carmelo, unico abitante del centro storico di Ginosa, nato 72 anni fa in una casa grotta.…

Okay, neomamma e neopapà. E’ arrivato il momento tanto atteso: il vostro primo viaggio con il vostro piccolo. La parola d’ordine è NIENTE PANICO: restate sereni e soprattutto non ascoltate nessuno, se non voi stessi. Molto spesso le persone che ci circondano possono trasmetterci esperienze e consigli non proprio solidali e, anche se inconsapevolmente, condizionare negativamente le nostre decisioni. Dopo la scelta della destinazione e della durata del viaggio, arriva la fase più critica: preparare la valigia del neonato. E soprattutto se siete alle prime armi, e se precedentemente siete stati dei viaggiatori zaino in spalla, minimali o wild, abituati allo stretto necessario e agli spostamenti veloci, non sarà proprio facile per voi superare il trauma delle troppe-cose-da-portare e dell’aiuto-mi-muovo-troppo-lentamente. Parola di una viaggiatrice seriale che, prima dell’arrivo della piccola India, era abituata a viaggiare con un piccolo zainetto per i viaggi brevi (5-6 giorni) o con un 30 litri…

Chi di voi non ha mai sentito parlare del Meridiano di Greenwich? E’ dalle scuole elementari che i bambini, studiando la geografia, vengono affascinati dalla storia dei meridiani e dei paralleli, e dalla storia del meridiano zero di Greenwich. Poi, una volta cresciuti iniziano a viaggiare e irrimediabilmente incappano nel loro primo viaggio a Londra, ignari che proprio lì vicino ci sia “la vera Greenwich”. E che “la vera Greenwich” non sia solo una storia astratta ed intoccabile, ma una reale e  tranquilla cittadina di duecentomila abitanti a sud est di Londra, a circa dieci chilometri da Charing Cross, dichiarata Patrimonio dell’Umanità UNESCO nel 1997. Le origini del nome Greenwich risalgono ai colonizzatori vichinghi, e letteralmente significa “luogo verde” sulla baia o sulla foce del fiume. Difatti Greenwich è sita su un’area pianeggiante a sud della larga ansa del fiume Tamigi, in un punto dove la profondità del letto del fiume…

Reduce da una meravigliosa visita al mondo sotterraneo di Castellana Grotte, nella mia amata Puglia, non vedevo l’ora di visitare le Grotte di Postumia, in Slovenia, classificate tra le più famose al mondo. E allora ne ho approfittato durante il nostro on the road in Slovenia. Le Grotte di Postumia si snodano per un totale di ventuno chilometri di percorso sotterraneo, dove poter ammirare lo strepitoso lavoro che madre natura ha scolpito nella roccia nel corso dei secoli. In particolare in Slovenia si trova una regione, il “Carso”, alle porte dell’Italia, con un sottosuolo ricco di grotte e di fenomeni carsici, qui diffusissimi e studiati. Postumia difatti si trova a circa un’oretta da Trieste, ragion per la quale è visitata da molti turisti italiani. In questo post voglio parlarvi della visita alle Grotte di Postumia. Molto spesso le Grotte di Postumia sono visitate assieme al Castello di Predjama, a dieci…

Quando abbiamo deciso di prenotare il nostro viaggio in Slovenia, eravamo così gasati per la partenza, ma così indecisi sull’itinerario da percorrere. Per quanto piccola possa sembrare, difatti, abbiamo scoperto che questa Terra è immensa, regala scorci naturalistici e luoghi d’interesse meravigliosi in ogni suo piccolo metro quadro. Noi purtroppo, avendo solo tre giorni pieni a disposizione, abbiamo dovuto fare delle scelte, sacrificando alcuni luoghi. Essendo la nostra prima volta in Slovenia, abbiamo deciso di non farci mancare proprio i must to see. Ma ci siam promessi di ritornare quanto prima. Nonostante per mancanza di tempo non ci siam potuti inoltrare nei meandri del Parco Nazionale del Triglav o in altre zone più inerpicate, esplorare la Slovenia in tre giorni con questo itinerario on the road è bastato per poter capire l’anima di questa Terra estremamente verde e pulita. Siamo atterrati all’aeroporto di Trieste (Ronchi dei Legionari) e abbiamo noleggiato…

Casa Batlló, imperdibile se si visita Barcellona. In tanti l’hanno visitata, moltissimi esprimono il desiderio di farlo ed altrettanti sono ben convinti di tornare un’altra volta. Solo la magia di Casa Batlló, a Barcellona, riesce a coinvolgere così tanta gente che è attratta dalla storia, dall’arte e dalla meraviglia di questa costruzione che porta la firma del grande Antoni Gaudì, genio del modernismo all’inizio del secolo scorso, che si trova nella città al numero 43 de Paseo de Gracia e che è stato dichiarato Patrimonio Mondiale dell’Unesco. Gaudì ha realizzato qualcosa di unico, di grande e che trasmette emozioni sino ai giorni d’oggi. Non è senza dubbio una costruzione come tutte le altre, anche per la capacità dell’architetto di creare uno stile del tutto particolare, unico, probabilmente inimitabile. “L’Architetto di Dio”, così venne appellato mentre progettava un’altra grande opera come quella della Sagrada Familia, ha rivestito la Casa di numerose…

Durante il mio on the road nella Sicilia Orientale, dopo Messina e le Gole dell’Alcantara mi son fermata per qualche tempo nella bella Taormina. Avevo letto e curiosato tanto su di lei, mi attirava l’idea di passeggiarci, di scoprirne le perle architettoniche frutto di dominazioni mescolate. E allora passeggiavo per Taormina respirandola e lasciandomi travolgere. Che sensazioni mi abitavano? Passeggiavo immaginando il tempo in cui quelle agghindate strade erano teatro di una vorticosa e travolgente Belle Époque. I turisti che oggi affollano fastidiosamente i suoi vicoli e le terrazze, a quei tempi erano estrosi artisti, scrittori, poeti e folli che si aggiravano tra le sue architetture arabe ed i giardini, vivendo a pieno la “dolce vita” Siciliana, partecipando a dotti cenacoli ed eventi elitari. Nonostante oggi Taormina sia culla del turismo di massa, l’impronta delle varie dominazioni è ancora ben conservata ed indisputabile, incastonata armonicamente tra terrazze a picco sul…

“Finalmente… casa!” Questo è quello che ho pensato quando io e Marcello abbiamo scovato, dopo tanto tempo e tanta indecisione, le quattro mura (ed il tetto) più affini a noi e alla soluzione abitativa che stavamo cercando. Ce n’è voluto, di tempo e di pazienza, e alla fine ce l’abbiamo fatta. Anche se, una volta dentro casa, ci guardavamo intorno un po’ persi: mobili da acquistare, lavori da eseguire, ma soprattutto… muri bianchi da riempire. Dico soprattutto perché due menti creative come le nostre non badano molto al tecnicismo (e quindi ai lavori da fare), piuttosto guardano un muro bianco con tanto dispiacere e pensano già a come poterlo trasformare. Nel momento in cui scrivo, abitiamo da due anni in questa casa. Abbiamo comprato tutto l’essenziale per viverci, e anche l’inutile 🙂 ed i muri bianchi sono stati riempiti con le nostre fotografie di viaggio, le fotografie della nascita della…

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