Dove ammirare la street art in Italia: una lista dei dieci migliori borghi italiani alla scoperta di questa magica arte!

Ogni paese, ogni città, ogni piccolo borgo narra una storia. La sua storia.

A volte è trasparente ed intuitiva, a volte si cela in piccoli dettagli che solo i più vispi o curiosi colgono.

A volte, la storia è proprio scritta sui muri, impressa e raccontata con opere d’arte e colore: hai mai sentito parlare di street art? Ci sono borghi che vanitosamente mostrano le loro opere raccontandone la loro storia, a volte travagliata. Altri borghi che si lasciano guardare perché le loro opere hanno abbellito simpaticamente le mura.

Assieme alle ragazze del gruppo Travel Blogger Italiane ho deciso di stilare un articolo sui migliori borghi italiani dove ammirare la street art: buona lettura!

Street art in Italia: i migliori 10 borghi dove ammirarla

Aielli (AQ), Abruzzo.

Tra i migliori borghi dove ammirare la street art c’è sicuramente Aielli, in provincia dell’Aquila, nel cuore della Marsica.

Aielli è stato il set cinematografico del film Fontamara, con Michele Placido, ed il romanzo da cui è tratto il film è diventato un murales trascritto interamente sui muri del paese.

Oltre a questo, Aielli è famosa anche per le meravigliose opere di street art internazionale che colorano strade, mura e palazzi dell’intero borgo. Un fantastico progetto artistico e culturale che ha reso questa realtà abruzzese sempre più nota. Il paese è adagiato su uno sperone roccioso ed è formato da due nuclei principali, Aielli alto e Aielli stazione, ed in entrambi sono presenti le opere di street art.

Nel borgo ci sono circa 30 murales. La maggior parte di questi ha come tema l’astronomia. La torre medievale del 1300, la Torre delle stelle, è infatti un importante osservatorio astronomico aperto al pubblico che al suo interno ospita anche il Museo del cielo e la biblioteca scientifica.

La più grande opera di street art di Aielli è dell’artista Okuda San Miguel, che ben rappresenta lo stile del surrealismo pop con il suo universo psichedelico, diventata il manifesto e simbolo del borgo. Inoltre è stata inserita dalla galleria d’arte online Widewalls, tra i 55 murales più belli del mondo del 2019.

Nel periodo di Luglio e Agosto qui si tiene il festival di street art, musica, performance e astronomia nel borgo medievale di Aielli.

[Grazie a Stefania di Travelife per il suo contributo!]

Aielli, Abruzzo – Street art in Italia: i migliori 10 borghi dove ammirarla

Orgosolo (NU), Sardegna.

Non posso non citare uno dei migliori borghi italiani per la sua street art: Orgosolo, in Sardegna.

Un borgo incastonato tra le montagne della Barbagia, rinomato per i suoi oltre duecento murales dipinti tra i vicoli. Murales con grida di rivolta, denunce sociali e politiche, omaggi a personaggi della storia e del borgo stesso, riferimenti a fatti storici accaduti.

Orgosolo è la storia di una terra che stava per essere espropriata ai pastori, per esser data in pasto a basi militari. È la storia di una rivolta popolare solidale che ha vinto sul sistema. Immagina quanto siano, dunque, patriottici questi murales. Sembra di leggere la narrazione degli eventi tra i vicoli.

Nel 1975 è stato proprio un professore di storia dell’arte con i suoi allievi a voler iniziare ad imbrattare le mura.

Leggi cosa fare e cosa vedere ad Orgosolo per più dettagli!

Orgosolo, Sardegna – Street art in Italia: i migliori 10 borghi dove ammirarla

Sant’Angelo le Fratte (PZ), Basilicata.

Sant’Angelo le Fratte è un borghetto in provincia di Potenza che insieme a Satriano e Savoia di Lucania fa parte della valle più dipinta d’Italia, ovvero la Valle del Melandro.

La sua storia millenaria può essere interpretata attraverso gli oltre 150 meravigliosi murales realizzati da artisti provenienti da tutto il mondo che decorano le case, le chiese e i palazzi del centro storico.

I bellissimi dipinti rappresentano scene della cultura locale: la vita nei campi, la roccia, l’acqua, la grande devozione alla Chiesa, l’uva e il vino che sono tra le peculiarità del paese.

Sant’Angelo le Fratte è conosciuto anche come il Paese delle Cantine. Queste sono state ricavate direttamente nella roccia della montagna e al loro interno vengono conservati vino, formaggi e i buonissimi salumi tipici. Il percorso delle Cantine è una piacevole passeggiata tra le grotte alla scoperta delle grandi tradizioni popolari e la meraviglia della natura. Lungo tutto il cammino continua il percorso tematico dei murales che qui rappresentano, ovviamente, le scene della vendemmia.

Attraversando una piccolissima via in pietra ci si trova davanti ad uno dei dipinti più bello di Sant’Angelo le Fratte, nonché una perla nascosta.

Uno splendido murales blu, divenuto il simbolo del paese, che rappresenta la primavera ed è certamente dedicato al nome della stradina che lo ospita, Rue dei Fiori.

[Grazie a Mariagrazia di Viaggielucania per il contributo!]

Sant’Angelo le Fratte, PZ – Street art in Italia: i migliori 10 borghi dove ammirarla

Dozza (BO), Emilia Romagna.

Il comune di Dozza dista soli 30 minuti da Bologna ed è la meta perfetta per chi, dopo aver trascorso un fine settimana nel capoluogo emiliano-romagnolo, ha bisogno di rifugiarsi nel silenzio della natura, sui colli quasi totalmente ricoperti da vigneti.

Questo grappolo di case dai tetti rossi è inserito nell’elenco dei “Borghi più belli d’Italia”: il centro cittadino, protetto dall’imponente Rocca Sforzesca (al cui interno, oltre alle nobili stanze di Caterina di Sforza, trovi l’Enoteca Regionale) è a tutti gli effetti una galleria d’arte a cielo aperto.

Stipiti, arcate e pareti di quasi ognuna delle case del borgo sono state dipinte, nel corso degli anni, da numerosi esponenti della street art nell’ambito della manifestazione “Biennale del muro dipinto” nata negli anni Sessanta del secolo scorso. Tra le opere più belle:

  • “Arcobaleno” di A. Frasnedi, che ricopre l’arco di accesso a Piazza XX Settembre, sede del Palazzo Comunale;
  • “L’Angelo di Dozza” di G. Bonazza, che avvolge totalmente la porta di ingresso di Vicolo L.Campeggi al civico 41, quasi come volesse proteggere chi ne varca la soglia;
  • “Il respiro del drago” di P. Barbieri, disposto sulla parete di via De Amicis al civico 23 ad accogliere i visitatori, con i suoi colori sgargianti e le sue forme sinuose.
  • Tuttavia, uno dei murales meglio inseriti nel contesto abitativo è “Two Women Chatting” di K. Tarqosz, dove i profili di due donne che chiacchierano gesticolando sono delineati sfruttando la presenza di due finestre e i loro stipiti di legno dipinto.

Posa lo sguardo per alcuni minuti sull’opera e poi dimmi: non ti sembra di sentire le risate di queste due vicine di casa intente a farsi delle confidenze?

[Grazie a Libera di LiberamenteTraveller per il contributo!]

Dozza (BO), Emilia Romagna – Street art in Italia: i migliori 10 borghi dove ammirarla

Genova, Liguria.

La street art è finalmente considerata una vera e propria forma d’arte che permette a molti artisti di esprimere la propria creatività e le proprie idee per farle conoscere a un gran numero di persone grazie alla realizzazione delle opere in luoghi pubblici.

Rimane però strettamente legata alle proprie origini di arte urbana nata dai giovani delle periferie delle grandi città che hanno cercato un modo per esprimersi. Per questo oggi viene utilizzata spesso per riqualificare proprio quei quartieri periferici o piccoli centri semi abbandonati utilizzandola come polo d’attrazione per turisti e appassionati di questa forma d’arte.

Questo è ciò che è accaduto anche qualche anno fa a Genova dopo il crollo del ponte Morandi.

On the Wall è il progetto che nel 2019 ha portato a Genova alcuni tra i più importanti street artists internazionali per decorare i muri dei palazzi di Certosa, il quartiere subito alle spalle del ponte crollato che ha subito una ferita profonda e gravi danni a causa dell’interruzione della viabilità.

Camminando per le strade del quartiere ci si imbatte nel volto di Paolo Villaggio nei panni del ragionier Fantozzi, nella riproduzione di Amore e Psiche di Ozmo, nell’opera coloratissima dell’olandese Zedz sull’edificio Enel, nella riproduzione a colori di un testo di De Andrè, le acciughe fanno il pallone di Caktus&Maria, e in una coppia di ragazzi che partono liberi sulla Cinquecento.

Ma questo non è l’unico progetto di street art a Genova, altre opere si trovano sui muri e sulle saracinesche dei negozi del centro storico e sui piloni della soprelevata che hanno ritrovato nuova vita e colore grazie al progetto Walk the line.

Per gli appassionati di questa forma d’arte esistono anche diversi tour che vi aiuteranno a scoprire tutte le opere più importanti dipinte sui muri di Genova.

[Grazie a Monica di In viaggio con Monica per il contributo! ]

Genova – Street art in Italia: i migliori 10 borghi dove ammirarla

Diamante (CS), Calabria.

Diamante, piccolo borgo sul Mar Tirreno Calabro, è conosciuta soprattutto come la città dei murales.

Le case del piccolo borgo sul mare sono state infatti arricchite ed impreziosite da tantissimi murales. 

Tutto si deve al pittore Nani Razetti, milanese ma diamantese d’adozione, che aveva un sogno: far arrivare a Diamante artisti provenienti da tutta Italia ed anche dall’estero per arricchire il tessuto urbano del borgo e dargli nuova vita.

Ottenuto il benestare del sindaco d’allora, Razetti fece arrivare a Diamante ben 82 artisti che, insieme a lui, realizzarono 86 opere. Ciò riuscì davvero a dare nuova linfa al turismo del piccolo borgo e rinforzò negli abitanti l’amore e la cura per il proprio paese.

I soggetti dei primi murales erano legati soprattutto alla vita quotidiana di un tempo ed alle tradizioni. Diamante era un borgo di marinari ed artigiani e vennero raffigurati mestieri ed episodi religiosi.

L’esecuzione di quel primo ciclo di opere, non rimase un episodio isolato perché, nel corso degli anni, a più riprese, vennero organizzate nuove manifestazioni e cicli di murales. Nel 2017 è nata Osa – Operazione Street Art, un festival di arte urbana che, periodicamente, attira tanti nuovi artisti.

I soggetti dei murales si sono evoluti con il passare degli anni e sono diventati sempre più attuali sia per l’uso di nuovi materiali sia per la scelta di temi contemporanei come l’immigrazione. È questo il tema di uno dei murales più belli ed emozionanti del borgo che vedete nella foto: il bambino migrante di Lino Ozon contro il razzismo.

Ad oggi, le mura ospitano più di 300 opere che rendono Diamante un vero museo a cielo aperto!

[Grazie a Federica di My Travel Planner per il suo contributo!]

Diamante (CS), Calabria – Street art in Italia: i migliori 10 borghi dove ammirarla

Vernante (CU), Piemonte.

Vernante è un piccolo paese situato a circa 20 km da Cuneo in Piemonte, incastonato tra le montagne vicino al più noto, Limone Piemonte. Un classico paesino di montagna con piccole botteghe, la chiesa, la piazza, dove tutti si conoscono nella calda atmosfera montana.

Questo paesino è diventato famoso per l’illustrazione della favola di Pinocchio lungo i muri delle sue vie. Infatti in un percorso ben specifico e ben segnalato si possono vedere i vari punti nevralgici della favola: da Pinocchio alla fata Turchina, da Gepetto a Mangiafuoco, tutti i vari personaggi sono rappresentati.

I murales sono di varie dimensioni, adornano le case in vari punti, dando una consequenzialità alla storia e riepilogando tutte le rocambolesche avventure. Oltre ai murales lungo il paese si trovano numerose sagome e statue inerenti la fiaba di Collodi, sembra davvero un libro illustrato all’aperto.

Buona parte dei murales che raccontano le vicende del burattino sono stati riprodotti da due pittori del luogo, Bruno Carletto e Bartolomeo Cavallera, in onore di Attilio Mussino, il più importante illustratore della favola di Collodi, che sebbene torinese, trascorse in questo paese gli ultimi anni della sua vita in quanto la sua compagna, Margherita, era nativa del luogo.

Trent’anni dopo la sua morte, avventa nel 1954, i due abitanti di Vernante decisero appunto di far rivivere la favola sui muri del paese. Nel corso degli anni i murales sono aumentati e attualmente sono più di centocinquanta.

Il paese ha contribuito ulteriormente a celebrare il pittore intitolando a lui i giardini pubblici e la scuola elementare. Nel 2005 è stato invece aperto il museo Attilio Mussino che si propone di divulgare i lavori dell’artista e che conserva opere lasciate dalla compagna alla Pro Loco. Vi sono poi diversi libri illustrati dall’artista tra cui la prima edizione di Pinocchio del 1911.

[Grazie ad Arianna di Tropical Spirit per il contributo!]

Vernante (CU), Piemonte – Street art in Italia: i migliori 10 borghi dove ammirarla

Braccano (MC), Marche.

A pochi chilometri da Matelica, in provincia di Macerata, sotto lo splendido faggeto di Canfaito c’è un paesino di 150 abitanti diventato uno dei migliori borghi dove ammirare la street art in Italia: Braccano.

I murales sono stati dipinti da artisti emergenti dell’Accademia d’Arte di Macerata, dell’Accademia di Brera e da altri provenienti da tutto il mondo. Un vero mix di arte e cultura impresso nelle pareti delle abitazioni, nei depositi, nei muretti, nei fienili che accompagna tutta la visita a piedi, per un totale dicirca 60 opere.

Visitando Braccano, inoltre, si può godere di una bella passeggiata tra i suoi vicoli a due passi dalle bellezze naturali che offre la Riserva del Monte San Vicino. Proprio da Braccano partono infatti numerosi sentieri per escursioni naturalistiche. Una di queste conduce alla gola di Jana, una piccola sorgente d’acqua immersa nella natura, raggiungibile dal paese con una piccola escursione di mezz’ora circa.

Se decidi di visitare Braccano e farti travolgere dalla sua street art, devi sapere che il piccolo borgo del maceratese ha solo il “Bar Murales”, dove è possibile pranzare, degustando le tipicità marchigiane, tra cui la crescia, il ciauscolo e le erbe ripassate.

[Grazie a Claudia e Ilaria di Trottole in Viaggio per il loro contributo!]

Braccano (MC), Marche – Street art in Italia: i migliori 10 borghi dove ammirarla

Salerno, Campania.

Parole che si rincorrono sui muri della città: dal 2014 Salerno si è trasformata in un museo a cielo aperto, con un percorso di riqualificazione urbana del Rione Fornelle, uno dei quartieri più bistrattati della città.

Da sempre abitato da persone di estrazione popolare, prevalentemente occupate nel settore ittico, per lungo tempo è stato considerato dalle amministrazioni locali un problema.

Tra queste strade è nato il poeta Alfonso Gatto e proprio in suo onore è nato il progetto di riqualificazione conosciuto come Muri d’Autore, oggi uno dei luoghi da vedere a Salerno oltre i classici itinerari turistici.

Sotto l’occhio curioso degli abitanti del quartiere, 15 writers hanno dato forma alle parole di Jacques Prevert, Alda Merini, Jim Morrison, Eugenio Montale e lo stesso Alfonso Gatto. Le stesse Fornellesse, le donne che abitano nel quartiere, sono diventate protagoniste di uno dei murale che fa bella mostra su uno dei palazzi più alti.

Non poteva mancare sui muri di Salerno la firma di due dei più talentuosi street artist italiani: Alice Pasquini, autrice del grande murale sulle gradinate di via dei Mutilati, con le sue donne colorate che si intrecciano alle parole di Alfonso Gatto. Jorit Agoch, che ha dedicato a Trotula de Ruggiero il murale del parcheggio di Via Vinciprova, disegnandole sul viso le strisce rosse, tratto caratteristico di tutti i personaggi della sua Tribù Umana.

[Grazie a Valeria di I viaggi di Vale per il suo contributo!]

Salerno – Street art in Italia: i migliori 10 borghi dove ammirarla

Torino, Piemonte.

A Torino puoi ammirare parecchie opere di street art in tutta la città, alcune anche firmate da artisti famosi, tra cui Millo.

Negli ultimi anni le opere di street art sono state utilizzate sia per portare colore nelle periferie che per sensibilizzare i cittadini su temi importanti come i murales della serie TOward 2030 che mirano a diffondere gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’ONU.

Se visiti Torino per pochi giorni però, potresti non avere tempo di andare a caccia di graffiti per tutta la città, ma esiste un’alternativa molto piacevole. Il quartiere Campidoglio, un vecchio borgo operario composto da casette basse e botteghe storiche, ospita infatti il MAU, il Museo di Arte Urbana, una vera e propria raccolta di murales da visitare con una passeggiata lungo le sue vie.

Questo museo a cielo aperto è relativamente poco conosciuto e, proprio per questo, ti permette di vivere una vera esperienza da local a pochissima distanza dal centro. Visitare il MAU di Torino è un’attività perfetta da fare in famiglia perché Borgo Campidoglio è raggiungibile comodamente con la metropolitana, accessibile anche con i passeggini.

Il mio consiglio, prima di visitare il Museo di Arte Urbana, è quello di munirti di cartina sul tuo smartphone e partire con la caccia al tesoro. Ci sono così tante opere d’arte urbana che è difficile riuscire a vederle tutte, ma sono sicura rimarrai piacevolmente stupito nel scorgere colore ovunque ad ogni angolo, panchine comprese.

[Grazie a Paola di Pasta Pizza Scones per il suo contributo!]

MAU, Torino – Street art in Italia: i migliori 10 borghi dove ammirarla

Roma.

La street art a Roma ha conosciuto un grande sviluppo negli ultimi 15 anni. Dai primi murales nelle periferie e sui treni della metropolitana, oggi possiamo considerare Roma una delle principali capitali europee della street art.

Ma quali sono le ultime novità?

Il quartiere che maggiormente è stato rivalutato ultimamente è probabilmente il Tufello, quadrante nord-ovest di Roma. Qui passò parte della sua infanzia Gigi Proietti. La notizia della sua morte ha colpito molto gli abitanti del quartiere. 

Lucamaleonte ha omaggiato il grande mattatore con un ritratto in via Tonale, proprio nella facciata dell’edificio dove Proietti ha vissuto. Poco distante, in via Capraia, anche Harry Greb ha voluto lasciare un altro ricordo dell’attore romano.

Sempre al Tufello, ultimamente è stato inaugurato il grande murale di Jorit dedicato a Valerio Verbano. La street art qui si intreccia con la cronaca locale: Verbano è un ragazzo ucciso nel 1980 all’età di 19 anni. Attivista dell’Autonomia Operaia, venne assassinato in casa davanti agli occhi dei genitori, per mano di uomini armati probabilmente militanti nell’estrema destra.

Spostandoci invece in zona San Paolo, quadrante sud, un nuovo grande murale decora la facciata dell’Istituto Armellini. Realizzato con vernice mangia-smog dallo street artist olandese JDL, questo lavoro vuole attirare l’attenzione sul tema dei diritti LGBT.

Risale infine a marzo 2021 il progetto Street Art For Rights, che ha portato Solo, Diamond e Moby Dick a lavorare nei quartieri di Corviale e Settecamini sul tema dei cambiamenti climatici.

[Grazie a Claudia di Art Wanderlust per il suo contributo!]

Roma – Street art in Italia: i migliori 10 borghi dove ammirarla

Trieste, Friuli Venezia Giulia.

La street Art a Trieste, grazie al progetto Chromopolis, voluto dall’amministrazione comunale e da alcune associazioni culturali, ha portato colore e gioia in molte zone della città, trasformando muri rovinati o banalmente e anonimamente bianchi in veri e propri quadri en plein air, che raccontano la città, la sua storia e le sue caratteristiche.

Quando si pensa a Trieste, le prime cose che vengono in mente sono: mare, letteratura, vento, vela, caffè. Infatti nella street art triestina grandi artisti internazionali si sono sfidati a colpi di spray e pennelli proprio per rappresentare queste peculiarità.

Camminando per le vie di Trieste, su un anonimo muro, può, di colpo, apparire il mare con i suoi abitanti, siano essi pesci, alghe, castelli, navi, palombari, bagnanti o gabbiani. Trieste però è anche, vela, regate, in una parola: Barcolana. Perciò su un palazzo di periferia, ecco far bella mostra di sé una barca a vele spiegate.

La Bora a Trieste è sempre in agguato! Pronta a rinfrescare, anche come raffigurazione mitologica, i passanti distratti che attendono l’autobus in una strada di periferia, ma anche il vicino James Joyce (illustre triestino acquisito), travolto da un “refolo” che tutto stravolge: libri, scritti, bicchieri, tavolini e sedie dei caffè storici!

[Grazie a Lorenza di Moonlightloren per il suo contributo!]

Trieste – Street art in Italia: i migliori 10 borghi dove ammirarla

Hai mai visitato uno di questi borghi, o hai altri da suggerirne?

Ti leggo!

Liz

Autore

Liz, un cuore zingaro ed un’anima zen. Vagabondo nel Mondo da anni in cerca dell’autenticità dei luoghi e dei popoli, ma nonostante tutto amo la mia calda Puglia. Web writer, storyteller, operatrice dei servizi turistici. Viaggio con Marcello, compagno d'avventure, e la piccola India, nostra figlia.

3 Comments

  1. Grazie per avermi ospitata sul tuo blog, è stato un piacere leggere i contributi di tutte le blogger e fare un viaggio virtuale nella street art del nostro Paese

  2. Un bellissimo articolo Annalisa ❤ grazie per avermi dato la possibilità di raccontare il bellissimo borgo lucano di Sant’Angelo le Fratte e grazie a tutte per avermene fatti scoprire altri altrettanto meravigliosi!!!

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