Pamukkale in un giorno: cosa fare e vedere in questa meravigliosa oasi naturale turca. Consigli ed informazioni utili.

Che più bianco non si può.

Pamukkale, che in italiano significa castello di cotone, è un’attrazione naturalistica nella provincia di Denizli, nel sud-ovest della Turchia. La piccola cittadina annessa all’area naturalistica è famosa per le sue terrazze in travertino, una roccia sedimentaria depositata dall’acqua delle sorgenti termali presenti nella zona.

L’acqua che emerge da queste sorgenti è ricca di carbonato di calcio.

Quando raggiunge la superficie, l’anidride carbonica si stacca dall’acqua, depositando il carbonato di calcio come un gel morbido che alla fine si cristallizza in travertino. La temperatura dell’acqua è di circa 35° C e ha numerose proprietà curative, per questo, in passato, era utilizzata come SPA.

Nel corso degli anni, il turismo di massa ha causato numerosi danni a questa zona e per preservare il territorio si è ritenuto necessario intervenire per mettere in sicurezza le vasche in travertino, vietandone l’accesso.

Successivamente, sono state costruire delle vasche per permettere ai turisti di accedervi. Molti non sanno, però, che quelle vasche sono del tutto artificiali, nonostante siano comunque affascinanti, con il cielo che si specchia nelle calde acque riflettendo il suo colore azzurro.

Pamukkale, insieme a Hierapolis, è stata dichiarata Patrimonio mondiale dell’UNESCO dal 1988.

Pamukkale, Turchia: quando andare?

Sono stata a Pamukkale nel mese di Settembre.

Di giorno la temperatura superava i 30°C, ma la sera ed il mattino presto era fresco.

Mi sento però di consigliare questo come il miglior periodo per visitare Pamukkale, in quanto il clima è abbastanza mite e favorevole. In alternativa, si può visitare Pamukkale in primavera, quando il caldo è moderato e le giornate sono più lunghe. Invece, in piena estate è sconsigliato, per via delle temperature che raggiungono i 40° C e, essendo un periodo di alta stagione, potrebbe essere particolarmente affollato dai turisti. Nei mesi invernali non è consigliato, in quanto il clima è più rigido e le temperature scendono anche sotto 0° C.

Quindi, i mesi migliori per visitare Pamukkale sono Aprile, Maggio, Settembre e Ottobre.

Pamukkale in un giorno: cosa fare e vedere
Pamukkale in un giorno: cosa fare e vedere
Pamukkale in un giorno: cosa fare e vedere

Cinque cose da fare a Pamukkale in Turchia.

1. Attraversare le terrazze in travertino.

Il miglior modo per vedere Pamukkale è partire dai piedi delle terrazze.

Ci sono diverse entrate ma questa è quella più consigliata. Arrivati ai piedi del villaggio di Pamukkale vedrete un’enorme “montagna” bianca candida, dall’aspetto soffice e puro. Da questo punto in poi bisogna togliere le scarpe e camminare a piedi scalzi su un leggero pendio, per preservare il colore.

A tratti è ruvido e fastidioso, a tratti scivoloso, soprattutto verso la fine del percorso.

Ho visto diverse persone che hanno rischiato di cadere e una è volata a terra con il cellulare in mano, poveretta!

Sul tragitto si trovano delle vasche artificiali dove è possibile accedere. Tutte le terrazze originali in travertino, invece, non sono accessibili ma si possono comunque vedere. Alcune sono piene d’acqua, altre potreste trovarle vuote, ve lo dico per non deludervi.

Quelle vuote vengono lasciate asciugare al sole, a rotazione, per un processo di sbiancamento. Spesso, in rete si trovano delle foto ingannevoli, che lasciano i turisti delusi poiché trovano le vasche prive d’acqua e questo fa perdere il fascino del luogo.

Tuttavia, vi consiglio di guardare il tramonto dalle vasche in quanto è un momento davvero magico ed è meno affollato rispetto alla mattina. Tutto assume un colore più roseo ed è molto suggestivo.

2. Camminare tra i resti di Hierapolis.

Hierapolis, la “città sacra”, si trova in cima al percorso.

Gli antichi credevano che fosse stata fondata dal dio Apollo e che i vapori delle sorgenti di acqua termale erano associati a Plutone, dio degli Inferi. Fu fondata agli inizi del II secolo a.C. dal re di Pergamo, e ricostruita più tardi dopo essere stata distrutta a causa di un terremoto.

La sua importanza risale, però, all’80 d.C., quando Filippo, uno dei dodici apostoli, morì lì e sulla sua tomba venne eretta la prima chiesa. All’interno di Hierapolis è possibile vedere la vasta necropoli, la chiesa dell’apostolo Filippo, il teatro romano e il tempio di Apollo.

Camminare tra i resti e le macerie, sotto il sole cocente di settembre, è stato tanto emozionante quanto estenuante. Portatevi un berretto, acqua fresca e uno zainetto che contenga tutto quello che potrebbe servire. Quando arrivate in cima sedetevi, riposatevi e ammirate: i panorami sono meravigliosi!

Pamukkale in un giorno: cosa fare e vedere
Pamukkale in un giorno: cosa fare e vedere

3. Visitare la piscina di Cleopatra.

La piscina di Cleopatra si trova tra Hierapolis e le vasche in travertino, più o meno in una zona centrale.

Pare che questa piscina fosse stata regalata da Marco Antonio alla regina d’Egitto, Cleopatra.

Quello che rende particolarmente suggestiva questa piscina è la presenza di colonne di marmo sul suo fondo. Questi resti risalgono al II secolo a.C. e appartengono al Tempio di Apollo che sormontava la piscina. Più di 2000 anni fa, un violento terremoto nel VII secolo d.C. fece cadere queste colonne.

È possibile accedere alla piscina pagando un supplemento e rilassarsi nelle acque calde e ricche di sostanze come bicarbonati, solfati, ferro e anidride carbonica, alla temperatura di circa 35° C. In questa zona sono presenti degli armadietti per depositare gli effetti personali, c’è una zona di ristoro e qualche negozietto.

Vi consiglio di portare un asciugamano ed il costume per non essere costretti ad acquistarli sul posto, qualora decideste di accedervi. Personalmente ho scelto di non entrare, l’ho trovata particolarmente affollata ed un po’ sporca a causa di foglie e fiori delle piante che circondano la piscina.

Pamukkale in un giorno: cosa fare e vedere

4. Fare parapendio a Pamukkale.

Mi sarebbe piaciuto fare parapendio guardando Pamukkale dall’alto e provare un po’ di adrenalina in volo. Solo che il mio compagno di viaggio, il mio ragazzo, è un vero fifone e da sola non me la sentivo. Ho notato che questa attività è molto sviluppata, infatti ogni 5 minuti ne partiva uno diverso. Sembrava quasi di poterli toccare. Se ami le attività adrenaliniche questa sicuramente non potrai perderla!

5. Volare in mongolfiera su Pamukkale.

Durante le prime luci dell’alba volano anche le mongolfiere. Pamukkale, al contrario della Cappadocia, non è di certo conosciuta per questo. Difatti, non se ne vedono volare tante ma se voleste osservare il paesaggio dall’alto e avete paura di fare parapendio, allora potreste pensare di fare un giro in mongolfiera su Pamukkale.

Le cose da fare a Pamukkale non sono tantissime. Visitare Pamukkale in un giorno è fattibilissimo.

Inoltre, gli hotel del paesino sono molto carini ed economici. Ad esempio, nel periodo di alta stagione, abbiamo pagato 25 euro per due notti, in due. Non male, vero?

Tuttavia, una volta finita la visita a Pamukkale, potreste affittare un’auto e spostarvi in altre zone come: Laodicea a 12 km, Denizli a 16 km, Afrodisia 96 km o arrivare al Lago di Salda a 100 km.

La cosa certa è che non vi annoierete!

Buon viaggio a Pamukkale!

[Si ringrazia Ilaria Rizzo per il suo contributo sul nostro blog! Potete leggere le sue avventure in giro per il mondo sul suo blog di viaggi https://sognatricerrante.it/ ]

Autore

Liz, un cuore zingaro ed un’anima zen. Vagabondo nel Mondo da anni in cerca dell’autenticità dei luoghi e dei popoli, ma nonostante tutto amo la mia calda Puglia. Web writer, storyteller, operatrice dei servizi turistici. Viaggio con Marcello, compagno d'avventure, e la piccola India, nostra figlia.

1 Comment

  1. Non appena sarà possibile no vedo l’ora di fare 1000 itinerari! Metterò anche questo ❤️

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