Cosa vedere a Bucarest in due giorni, la guida completa: cosa fare a Bucarest, cosa mangiare, cosa vedere nei dintorni. Tutto quello che c’è da sapere!
Durante il nostro on the road in Romania, non potevamo omettere dalla mappa Bucarest, la sua capitale, il suo cuore pulsante, una città intrisa di storia e cultura che ha attraversato un lungo e complesso percorso nel corso dei secoli.
Oggi Bucarest appare ai nostri occhi come una città che conserva tracce evidenti della sua storia tumultuosa. Mentre le cicatrici del periodo comunista sono ancora visibili, la città ha conosciuto una rinascita culturale e architettonica non da poco. Bucarest offre una vibrante scena culturale, con musei, teatri, gallerie d’arte e una vivace vita notturna. La sua architettura, che spazia dal neoclassico all’art nouveau e al brutalismo, rappresenta un affascinante mosaico delle sue influenze storiche.
Noi abbiamo amato passeggiare per le sue vie, ora molto trasandate ora eleganti, in un eterno contrasto tra storia e modernità. Ne abbiamo amato anche la sua cucina, tipica dell’Est Europa, ricca di sapori forti e caldi. A nostro parere, Bucarest è meta ideale per un week-end low cost, o comunque tappa da fare se stai progettando un tour on the road per la Transilvania.
In questo articolo voglio consigliarti cosa vedere a Bucarest in due giorni, le esperienze da non perdere e cosa vedere nei dintorni.
Buona lettura!
***Ciao, mi presento! Sono Liz, un’anima zen, una gipsy. Travel blogger e content creator dal 2016. Viaggio principalmente on the road e prediligo soggiorni wild e itinerari naturalistici. Viaggio con Marcello e i miei tre bimbi: India, Tiago e Ambra. Siamo Pugliesi, raccontiamo tanto le nostre radici e anche i viaggi all around. Puoi seguire le nostre avventure nel Mondo sul nostro profilo Instagram I VIAGGI DI LIZ!***
Ma prima di pianificare… non dimenticare l’assicurazione di viaggio!
Prima di continuare con la lettura e la pianificazione del tuo itinerario, non dimenticare un aspetto fondamentale del viaggio: la stipula di un’assicurazione viaggi, fondamentale per coprire un annullamento viaggio, emergenze mediche, cancellazioni, ritardi, perdita di bagagli e responsabilità civile. Senza, potresti affrontare costi elevati e problemi che possono rovinare la tua esperienza.
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Come muoversi in Romania?
Sono dell’idea che il miglior modo per compiere un itinerario on the road sia sempre quello di noleggiare un’auto, perchè offre numerosi vantaggi che possono facilitare l’esperienza e soprattutto renderla più comoda.
Il noleggio auto consente una notevole flessibilità negli spostamenti, permettendoti di muoverti liberamente senza dover seguire gli orari dei mezzi pubblici.
Quello che più amo è la libertà di personalizzare l’itinerario, decidendo autonomamente quali attrazioni visitare e quanto tempo dedicare a ciascuna. Io -da assidua viaggiatrice- mi sono affidata ad un motore di ricerca che comprende tantissime compagnie di noleggio e cerca sempre le tariffe più convenienti, comparandole: DiscoverCars. I prezzi sono davvero ottimi e mi sono sempre trovata benissimo.
Come muoversi a Bucarest?
Muoversi a Bucarest richiede una certa strategia per evitare di perdere tempo prezioso bloccati nel traffico. Sebbene la rete di superficie sia estesa, l’uso degli autobus è spesso sconsigliato a causa dell’intenso congestionamento stradale che affligge la capitale romena, specialmente nelle ore di punta. Gli autobus non godono quasi mai di corsie preferenziali e il sistema di acquisto dei biglietti può risultare macchinoso per un turista, dato che le tessere magnetiche vanno caricate preventivamente presso appositi chioschi che non si trovano a ogni fermata. Inoltre, i mezzi tendono a essere eccessivamente affollati.
La soluzione più efficiente e confortevole è senza dubbio l’utilizzo di app di ride-hailing come Bolt e Uber. In Romania, Bolt è particolarmente popolare e spesso più economico, ma entrambe le piattaforme offrono un vantaggio fondamentale: la trasparenza. Conoscendo il prezzo della corsa in anticipo, eviterai le possibili negoziazioni o i prezzi gonfiati che talvolta caratterizzano i taxi tradizionali presi per strada. Il pagamento elettronico tramite app elimina la necessità di avere moneta locale contante e la geolocalizzazione risolve ogni problema di comunicazione con l’autista sulla destinazione da raggiungere. Questi servizi sono ideali anche per raggiungere punti d’interesse periferici, come le Terme di Bucarest o l’aeroporto, garantendo un viaggio climatizzato e sicuro.
Per chi invece vuole spostarsi rapidamente da un quartiere all’altro evitando del tutto la superficie, la metropolitana rimane l’unica alternativa valida ai mezzi privati. È un sistema efficiente, con treni frequenti e stazioni posizionate nei punti nevralgici. Tuttavia, per la massima flessibilità porta a porta, il combinato tra spostamenti a piedi nel centro storico e l’utilizzo di Bolt o Uber per il resto della città rappresenta la scelta migliore per godersi il viaggio senza stress. Tieni conto che la metro non arriva in aeroporto.

Cosa vedere a Bucarest in due giorni: una guida completa.
Sia chiaro, viaggiatore: visitare Bucarest in due giorni è forse impensabile, davvero una toccata e fuga, si tratta pur sempre di una città molto grande e dovrai conciliare bene tutti i tempi per avere un piccolo assaggio della cultura e della vita bucurestena. Ma in base ai tuoi interessi potrai selezionare quel che più ti incuriosisce e approfondire alcuni aspetti piuttosto che altri.
Se hai pochissimo tempo ti consiglio di prender parte ad un FREE TOUR GUIDATO IN ITALIANO che in circa tre ore ti porterà alla scoperta dei punti più salienti della città.
Una passeggiata per Lipscani, il quartiere bohemiene di Bucarest.
Una delle cose da vedere assolutamente a Bucarest è Lipscani, il quartiere storico nel cuore di Bucarest.
Questa zona è una delle parti più antiche e affascinanti della città ed è famosa per la sua atmosfera bohémien e il suo patrimonio storico. Il suo nome deriva dalla parola rumena “lipscan,” che significa “commerciante.” Nel XV-XVI secolo, Lipscani era un importante centro commerciale e artigianale, frequentato da mercanti e artigiani di varie nazionalità. Le strade erano fiancheggiate da botteghe e negozi che vendevano una vasta gamma di merci, da tessuti a gioielli, da ceramiche a strumenti musicali.
Perdendoti qui senza una mappa, ti accorgerai che Lipscani è caratterizzato da un’architettura affascinante che abbraccia diverse epoche. Mentre alcune delle antiche case a graticcio sono state sostituite da edifici più moderni, è ancora possibile ammirare l’architettura tradizionale in molte parti del quartiere. Le facciate colorate e le strade acciottolate creano un’atmosfera suggestiva e pittoresca. Le strade del quartiere sono piene di caffè alla moda, ristoranti, negozi di design, gallerie d’arte e locali notturni. È un luogo ideale per passeggiare, fare shopping, gustare un caffè o un pasto in un’atmosfera rilassante e vivace. Ti consiglio in tal proposito un caffè o ancor meglio un brunch al Van Gogh Cafè, un caffè su due livelli totalmente dedicato a Vincent Van Gogh: tutte le stanze sono strapiene di quadri e di dipinti murali! E proprio nel Lipscani, non perdere…
La libreria Carturesti Carousel.
Camminando lungo la storica via Lipscani, nel centro di Bucarest, ti ritroverai davanti a un maestoso palazzo del diciannovesimo secolo che un tempo ospitava la sede della banca Chrissoveloni. Entrando, la sensazione è quella di immergersi in una sorta di cattedrale laica della cultura, dove il bianco abbacinante delle pareti e delle colonne si fonde con la luce naturale che piove dal soffitto vetrato.
Il cuore della Cărturești Carusel è un gioco architettonico di livelli sovrapposti che sembrano fluttuare nello spazio. Sei piani di balconate sinuose e scalinate a chiocciola si intrecciano creando un movimento dinamico, proprio come suggerisce il nome “Carosello”. Mentre sali i vari piani, ti ritrovi circondato da pareti di libri che spaziano dalla letteratura romena a quella internazionale, intervallate da oggetti di design, vinili e opere d’arte.
L’esperienza culmina all’ultimo piano, dove lo spazio si apre in un bistrò luminoso. Qui il ritmo della città sembra fermarsi e puoi osservare l’intera struttura dall’alto, godendoti il contrasto tra l’eleganza neoclassica delle colonne esterne e il minimalismo moderno degli interni. È un luogo che riesce a trasformare l’acquisto di un libro in un’esperienza sensoriale completa, sospesa tra il recupero storico di un edificio monumentale e la visione contemporanea di uno spazio pubblico condiviso.

Il Palazzo del Parlamento.
Questo maestoso edificio è uno dei punti focali della città e rappresenta una parte significativa della storia e dell’architettura rumena contemporanea.
La costruzione del Palazzo del Parlamento iniziò nel 1984 durante il regime comunista di Nicolae Ceaușescu. Il progetto era ambizioso e faceva parte di un programma di ristrutturazione urbana che comportò la demolizione di ampie aree storiche di Bucarest, compresi numerosi quartieri residenziali e monumenti storici. L’obiettivo di Ceaușescu era quello di creare una Casa del Popolo che simboleggiasse il potere del regime comunista.
Il risultato fu una struttura colossale, progettata dall’architetto Anca Petrescu. Il palazzo è il secondo edificio amministrativo più grande del mondo, dopo il Pentagono negli Stati Uniti. Ha 12 piani sotterranei e 1.100 stanze, e copre un’area di oltre 330.000 metri quadrati. La costruzione fu completata nel 1997, otto anni dopo la caduta del regime comunista e l’esecuzione di Nicolae Ceaușescu.
Si tratta di un esempio dell’architettura neoclassica donando la sensazione di grandiosità. L’interno è altrettanto sontuoso, con lussuose sale, corridoi e scalinate ricoperti di marmo, soffitti affrescati e lampadari di cristallo. Una caratteristica particolare dell’edificio è l’uso estensivo di materiali locali e artigiani rumeni per la sua costruzione. Ad esempio, il marmo bianco di Transilvania è stato ampiamente utilizzato per le decorazioni interne ed esterne.
Oggi il Palazzo del Parlamento è la sede del Parlamento della Romania, ed è utilizzato per riunioni ufficiali, conferenze e altre funzioni governative. Tuttavia, gran parte dell’edificio è aperto al pubblico e offre visite guidate che consentono ai visitatori di esplorare alcune delle sue spettacolari sale e di apprezzare l’architettura e la storia dell’edificio.
Ti consiglio qui di fare una visita guidata in italiano di un’ora.

L’Ateneo Rumeno di Bucarest.
L’Ateneo Romeno è un’iconica sala da concerto situata nel cuore di Bucarest, una sala bellissima che ha saputo ben emozionarci.
Questo straordinario edificio è uno dei principali centri culturali della città e rappresenta una parte significativa della storia e della vita musicale rumena, oltre ad esser considerato uno dei migliori esempi di architettura neoclassica in Romania, con una facciata maestosa, colonne ioniche e una cupola elegante. La sala da concerto principale, chiamata Sala de Marmura (Sala di Marmo), è un capolavoro di design e acustica. L’interno è arricchito da decorazioni dorate, affreschi e sculture, che conferiscono all’edificio un’eleganza e una bellezza senza pari.
Oggi l’Ateneo Romeno è la sede dell’Orchestra Filarmonica George Enescu, una delle principali orchestre sinfoniche della Romania. Enescu è considerato uno dei musicisti più importanti della Romania e del mondo. La sala da concerto ospita regolarmente concerti, esibizioni musicali e eventi culturali di vario genere. È un luogo prestigioso per esibizioni sia nazionali che internazionali e attrae musicisti, compositori e appassionati di musica da tutto il mondo.
Il National Village Museum ed il Parco Herastrau.
Il National Village Museum, noto in rumeno come Muzeul Satului, offre l’opportunità di immergersi nella cultura e nella storia rumena, consentendoti di esplorare la vita tradizionale del paese attraverso una ricca collezione di edifici e oggetti d’epoca. Per noi è stata una bella e piacevole scoperta.
La sua collezione è costituita da oltre 200 edifici tradizionali provenienti da diverse regioni della Romania, costruiti con tecniche e materiali autentici. Questi edifici includono case, chiese, mulini, fienili e altri edifici rurali, molti dei quali risalgono ai secoli XVII-XIX. Ogni edificio è stato smontato, trasportato al museo e ricostruito con cura, preservando l’aspetto originale. Gli interni di queste strutture sono allestiti con oggetti d’epoca, mobili, tessuti, strumenti e altri oggetti quotidiani, per ricreare l’ambiente autentico dell’epoca.
Il National Village Museum si trova proprio nel polmone verde di Bucarest, il Parco Herastrau, dove ti consiglio di fare una bella passeggiata rigenerante post visita al museo o un giro in barca sul lago. A noi è piaciuto tantissimo saper di essere nella capitale rumena ma… in un piccolo polmone verde che racconta la storia delle realtà rurali di quasi tutte le regioni rumene.
Il biglietto d’entrata costa 10 euro.


Le chiese di Bucarest e la religione.
La Chiesa Ortodossa Romena è la religione predominante a Bucarest e in tutta la Romania, una delle chiese ortodosse più antiche del mondo. La religione ortodossa ha radici profonde nella storia e nella cultura rumena ed è stata un elemento chiave dell’identità nazionale del paese.
Oltre all’ortodossia, ci sono anche altre comunità religiose presenti a Bucarest, come la Chiesa Cattolica, la Chiesa Protestante, la Chiesa Greco-Cattolica, l’Islam e l’Ebraismo. Queste comunità rappresentano una parte importante della diversità religiosa della città. Passeggiando per Bucarest, non perderti:
1. La Cattedrale Patriarcale, sede del Patriarca della Chiesa Ortodossa Romena ed è uno dei luoghi di culto più importanti di Bucarest. Dedicata a San Dimitrie il Nuovo ed è famosa per la sua architettura imponente. L’interno è ornato da affreschi e icone religiose.
2. Chiesa Stavropoleos. Questa chiesa ortodossa risale al XVIII secolo ed è famosa per la sua architettura in stile brâncovenesc, che combina elementi tradizionali rumeni con influenze bizantine. Si trova nel centro storico di Bucarest ed è una delle più affascinanti della città.
3. Monastero di Cotroceni. Questo monastero ortodosso, fondato nel XIV secolo, è noto per la sua architettura di stile brâncovenesc e per la sua importanza storica. Il monastero di Cotroceni è situato nei pressi del Palazzo Cotroceni ed è stato un importante centro religioso e culturale nel corso dei secoli.
4. Chiesa Kretzulescu,famosa per la sua architettura barocca e le sue facciate elaborate. Costruita nel XVIII secolo, la chiesa Kretzulescu è dedicata a San Elefterie ed è un importante luogo di culto situato nel centro di Bucarest.
5. Monastero di Radu Vodă: Questo monastero ortodosso risale al XVI secolo ed è noto per la sua architettura di stile brâncovenesc e le sue decorazioni artistiche. Il monastero di Radu Vodă è situato vicino a Lipscani.
6. Chiesa Cretulescu, conosciuta per la sua architettura eclettica che combina elementi neoclassici e gotici. La chiesa Cretulescu si trova nelle vicinanze del Parco Herastrau ed è un luogo di culto noto per la sua bellezza architettonica.


Le Terme di Bucarest.
Uno dei momenti più piacevoli che (ci siamo concessi e che) devi concederti durante un viaggio a Bucarest.
Therme Bucarest è uno dei complessi termali più grandi d’Europa. Si trova nella parte nord della città, nella zona di Balotești, e copre un’area di oltre 250.000 metri quadrati. La struttura è famosa per la sua vastità ed è suddivisa in tre principali aree termali: Galaxy, The Palm, e Elysium.
L’area Galaxy di Therme è progettata per il divertimento di tutta la famiglia. Qui troverai numerose piscine termali con diverse temperature, scivoli d’acqua, attrazioni per bambini, un fiume lento e molto altro. The Palm è un’oasi di relax tropicale con una grande piscina termale, palme, aree di rilassamento e persino una spiaggia artificiale con sabbia. È l’area perfetta per chi vuol prendersi una pausa e godersi una vacanza tropicale in mezzo alla città. L’area Elysium invece è dedicata al benessere e al lusso. Qui troverai una vasta gamma di servizi termali, tra cui saune, bagni turchi, idromassaggi e una piscina termale.
Puoi prenotare qui il tuo biglietto alle terme con drop on e drop off dal tuo albergo.

Il Mercato di Obor.
È il mercato più grande e antico della città, un luogo dove la nobiltà dell’architettura lascia il passo alla vita quotidiana più autentica dei romeni.
Si tratta di un enorme complesso che mescola una moderna struttura coperta a padiglioni più vecchi e bancarelle all’aperto. Al piano terra dell’edificio principale troverai un’esplosione di colori e profumi: montagne di verdura fresca, erbe aromatiche giganti e banchi carichi di formaggi locali, come la telemea (un formaggio simile alla feta ma più cremoso) o l’ urdă. Al primo piano si trovano invece le macellerie e i banchi del pesce, mentre i piani superiori sono un labirinto di casalinghi e oggettistica di ogni tipo, dai calderoni di rame alle scarpe.
Il vero motivo per cui molti visitano Obor, però, si trova appena fuori dall’edificio principale: la Terasa Obor. Questo chiosco spartano è leggendario in tutta la città per i suoi mici (o mititei), le tipiche polpette cilindriche di carne speziata alla griglia. Qui non troverai tovaglioli di stoffa o camerieri in divisa, ma solo file di persone in attesa del proprio vassoio di cartone con mici bollenti, senape abbondante e una fetta di pane bianco, il tutto accompagnato da una birra fresca servita in bicchieri di plastica.
È un’esperienza sensoriale completa che ti consiglio di fare al mattino o intorno all’ora di pranzo, quando l’energia è al massimo e quando spesso ci sono i dj set e l’atmosfera è super rilassata ma anche divertente. Per arrivarci, la metropolitana è comodissima (linea M1, fermata Obor), ma se preferisci la comodità assoluta, una corsa con Bolt o Uber dal centro ti costerà pochissimo e ti lascerà esattamente davanti all’ingresso, evitandoti di navigare tra le vie trafficate della zona. Ricorda solo di portare con te dei contanti in moneta locale (Lei), perché molti venditori di frutta e piccoli artigiani non accettano carte di credito.



