Scopri il borgo di Nova Siri in Basilicata: storia, cosa vedere, cosa fare nei dintorni, dove dormire. Guida completa.
Ci sono borghi che si fanno desiderare a lungo, perché ne hai sentito parlare ovunque. E poi ci sono luoghi che arrivano quasi in sordina, senza grandi aspettative, e proprio per questo riescono a sorprenderti di più. Per me Nova Siri è stata così: una scoperta piacevole, inattesa.
Prima di arrivarci associavo Nova Siri soprattutto alla costa ionica lucana, alle spiagge larghe e alle vacanze estive. Poi sono salita verso il borgo e la prospettiva è cambiata. Il mare non era più soltanto un luogo in cui arrivare con costume e telo sotto braccio: da lassù diventava un orizzonte ampio, silenzioso, quasi una presenza costante tra le case, i vicoli e i tetti.
Il borgo di Nova Siri, quello che molti chiamano Nova Siri Paese, ha un fascino discreto. Non cerca di impressionare con effetti speciali: ti conquista piuttosto con le sue salite, i passaggi voltati, il castello raccolto nel punto più alto, la pietra chiara delle case e la sensazione di essere in un angolo di Basilicata ancora genuino. A pochi chilometri dal litorale, sembra avere un ritmo completamente diverso dalla marina.
La cosa che ho apprezzato di più è che Nova Siri non è soltanto un borgo panoramico in cui trascorrere qualche ora. È una base perfetta per scoprire una parte bellissima della Basilicata: ci sono sorgenti e vasche antiche, piccole cascate, siti della Magna Grecia, calanchi, dighe, terme e paesi carichi di storia come Valsinni e Craco. E ora ti racconto.
Buona lettura!
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Dove si trova il borgo di Nova Siri
Nova Siri si trova in provincia di Matera, nell’estremo sud della Basilicata ionica, quasi al confine con la Calabria. Il comune è diviso in due anime ben distinte: Nova Siri Marina, affacciata sul Golfo di Taranto, e Nova Siri Paese, il centro storico adagiato sulla collina a circa 350 metri di altitudine.
La marina è la parte più immediata per chi cerca il mare, mentre il borgo è il luogo in cui si percepisce l’identità più antica del paese. Salendo dalla costa, il panorama si apre gradualmente sulla pianura, sui campi coltivati e sull’azzurro dello Ionio. È proprio questa posizione, sospesa tra collina e mare, a rendere Nova Siri così piacevole da vivere.
Soggiornare nel borgo significa poter raggiungere la spiaggia in pochi minuti d’auto, ma tornare la sera in una dimensione più raccolta ed intima. Una scelta particolarmente bella per chi ama il mare, ma non vuole rinunciare all’atmosfera dei piccoli centri storici lucani.
La storia di Nova Siri: dall’antica Bollita al paese sullo Ionio
Nova Siri non ha sempre avuto questo nome. Fino al 1872 il borgo era conosciuto come Bollita, nome che a sua volta compare nelle fonti storiche in forme più antiche, come Bullite o Boleto. Fu solo dopo l’Unità d’Italia che il paese assunse la denominazione attuale, richiamando idealmente l’antica Siris e il passato magnogreco della costa ionica.
La posizione arroccata del centro storico racconta già molto della sua origine. Il paese si sviluppò intorno al castello, in un luogo naturalmente adatto al controllo del territorio e della fascia costiera. Da quassù lo sguardo poteva dominare la pianura e osservare i movimenti provenienti dal mare, in un’epoca in cui i borghi interni offrivano maggiore protezione rispetto agli insediamenti costieri.
Durante la fase della rifeudalizzazione spagnola, il territorio passò alla famiglia Sandoval de Castro. È proprio a questa famiglia che si lega una delle vicende più intense della letteratura lucana: quella di Diego Sandoval de Castro e della poetessa Isabella Morra.
Diego era signore di Bollita; Isabella viveva nel vicino castello di Favale, l’attuale Valsinni. Tra i due nacque una corrispondenza poetica che i fratelli di lei interpretarono come una relazione illecita. La storia ebbe un epilogo feroce: Isabella venne uccisa dai fratelli nel 1546 e, poco dopo, anche Diego fu assassinato. Rimane la voce della poetessa, riscoperta secoli dopo da Benedetto Croce, e rimane il paesaggio che univa i loro due mondi: Valsinni, il fiume Sinni, le colline e l’antica Bollita.
Passeggiando a Nova Siri, questa vicenda aggiunge profondità al borgo. Il castello non è soltanto una costruzione dominante sul paese: è uno dei luoghi da cui passa una storia di poesia, isolamento e violenza che appartiene alla memoria culturale della Basilicata.

Cosa vedere nel borgo di Nova Siri
Il centro storico di Nova Siri si visita a piedi, senza bisogno di programmare un percorso rigido. Il bello è proprio lasciarsi guidare dalle stradine che salgono e scendono, entrando lentamente nella trama del paese.
Il rione Porticella e le lamie
La zona più caratteristica del borgo è il rione Porticella, fatto di vicoli stretti, case raccolte e passaggi coperti. Qui si incontrano le lamie, piccole volte che collegano gli edifici sopra le stradine e creano angoli ombreggiati, intimi, perfetti per perdersi senza fretta. È la parte di Nova Siri che ho trovato più autentica: non un punto panoramico da raggiungere e fotografare, ma un tessuto di pietra da attraversare lentamente, osservando portoni, scale, balconi e scorci di mare che compaiono all’improvviso tra le case.
Il Castello di Diego Sandoval de Castro
Nel punto più alto dell’abitato si trova il Castello di Diego Sandoval de Castro, edificio attorno al quale si è sviluppato il borgo antico. La struttura è stata modificata nel tempo e oggi non va immaginata come un museo visitabile liberamente in ogni sua parte, ma resta il simbolo storico più importante di Nova Siri. Il suo nome richiama inevitabilmente la vicenda di Isabella Morra e rende il castello un luogo legato non soltanto alla storia feudale del paese, ma anche alla letteratura. Dalla zona alta del borgo il panorama si distende verso la costa e permette di comprendere immediatamente la posizione strategica dell’antica Bollita.
La Chiesa Madre di Santa Maria Assunta
Nel centro storico sorge la Chiesa Madre di Santa Maria Assunta, principale edificio religioso del borgo. La chiesa conserva l’impronta barocca della facciata e un campanile ricostruito dopo i danni causati dal terremoto del 1857. All’interno si trovano opere e arredi legati alla devozione locale, mentre all’esterno l’edificio si inserisce perfettamente tra le case del paese.
I palazzi storici e gli affacci sul Golfo di Taranto
Camminando nel centro antico si incontrano anche edifici signorili come Palazzo Settembrini e Palazzo Orioli, testimonianze della storia civile e culturale locale. Ma il ricordo più forte, almeno per me, resta quello dei belvedere. Da Nova Siri Paese il mare appare distante e vicinissimo allo stesso tempo: una fascia azzurra oltre la pianura, capace di cambiare colore con la luce. È uno di quei panorami che non chiedono grandi parole; basta fermarsi e guardare.
Nova Siri Marina: il mare a pochi minuti dal borgo
Dal centro storico, Nova Siri Marina dista circa 10 km. Scendere verso la costa significa ritrovare il lato più estivo del territorio, con spiagge ampie, arenili sabbiosi e il mare del Golfo di Taranto. Nella zona costiera si trova anche la Torre Bollita, il cui nome conserva la memoria dell’antica denominazione del paese. La torre faceva parte del sistema di controllo del litorale e racconta il rapporto storico tra il borgo alto e la costa.
Dove dormire a Nova Siri: il B&B Terrazzo sullo Ionio
Per vivere Nova Siri dal suo punto di vista più bello, consiglio di dormire nel borgo, al B&B Terrazzo sullo Ionio. Si trova nel cuore del centro storico e il suo nome non è un semplice richiamo evocativo: il terrazzo affaccia davvero verso il Golfo di Taranto, regalando una vista che diventa parte del soggiorno.
Il B&B è un appartamento raccolto e accogliente, con pareti in pietra a vista e tetto in legno, inserito con naturalezza nell’atmosfera del paese. Dispone di cucina abitabile, aria condizionata, Smart TV, Wi-Fi e terrazzo privato vista mare.
Quello che lo rende speciale è la possibilità di vivere Nova Siri senza separare il soggiorno dalla scoperta del borgo. Appena usciti ci si trova già nel centro storico, a poca distanza dai suoi vicoli, dalla chiesa madre e dal castello. La mattina si può iniziare la giornata guardando lo Ionio dall’alto; la sera si può rientrare dopo un’escursione e fermarsi ancora un po’ sul terrazzo, quando il paese si fa quieto e la costa si accende in lontananza.
È la sistemazione che sceglierei per un weekend dedicato non soltanto al mare, ma a una Basilicata più lenta, fatta di paesaggi, borghi e strade secondarie. Quello che ho apprezzato, oltre alla pulizia dell’appartamento e alla vista superba, è stata l’attenzione alle piccole cose. Una colazione ricchissima, con prodotti freschi del panificio, e tutti i giochi dedicati ai bambini in camera. Lo consiglio vivamente!

Cosa vedere nei dintorni di Nova Siri
Una delle ragioni per cui vale la pena fermarsi a Nova Siri è la quantità di luoghi interessanti raggiungibili in auto. Le distanze indicate sono approssimative e calcolate dal centro storico del borgo.
- Cascata della Zagara, a circa 2 km. La Cascata della Zagara, indicata anche come Zagaria in alcune descrizioni locali, è una piccola sorpresa naturale ai piedi del paese. L’acqua scorre lungo il canale Toccacielo, tra vegetazione e rocce, creando un angolo fresco e appartato. Non è una cascata monumentale, ed è forse proprio questo a renderla piacevole: appare come un luogo ancora legato alla campagna e al paesaggio quotidiano di Nova Siri. Si può raggiungere con una breve deviazione dal borgo e abbinare facilmente alla visita delle Vasche di Sant’Alessio.
- Vasche di Sant’Alessio, a circa 3 km. Le Vasche di Sant’Alessio sono tra le testimonianze più interessanti presenti nel territorio novasirese. Si trovano vicino al torrente Toccacielo e vengono ricondotte all’epoca romana. Sono sei vasche alimentate dall’acqua attraverso un ingegnoso sistema di collegamento che ne consente il continuo ricambio. La cosa affascinante è che l’acqua continua a essere il cuore del sito. Non si osservano soltanto resti archeologici immobili, ma una struttura antica ancora leggibile nella sua funzione originaria. La tradizione locale ha a lungo attribuito a queste acque qualità benefiche; oggi il valore più importante del luogo è storico e paesaggistico.
- Valsinni e il Castello di Isabella Morra, a circa 20 km. Da Nova Siri, Valsinni è una delle escursioni più intense dal punto di vista narrativo. Il borgo si arrampica ai piedi del suo castello ed è legato alla figura di Isabella Morra, poetessa del Cinquecento costretta a una vita appartata nel castello di famiglia. Isabella affidò alla poesia il proprio senso di isolamento e il desiderio di un mondo oltre quelle montagne. La corrispondenza con Diego Sandoval de Castro, signore della vicina Bollita, divenne la causa della sua morte: i fratelli, sospettando un legame disonorevole, la uccisero. Anche Diego trovò la morte poco tempo dopo. Oggi Valsinni ospita il Parco Letterario Isabella Morra, che permette di leggere il borgo attraverso la voce della poetessa. Salire verso il castello, sapendo che Nova Siri era il paese di Diego, crea un legame emozionante tra i due luoghi: non sono semplicemente due borghi vicini, ma le due rive di una stessa storia tragica.
- Tavole Palatine di Metaponto, a circa 47 km. Le Tavole Palatine sono il luogo da scegliere se si vuole approfondire l’anima magnogreca della costa lucana. Il tempio dorico dedicato a Hera, risalente al VI secolo a.C., conserva ancora quindici colonne, isolate in un paesaggio aperto vicino al fiume Bradano.
- Trekking tra i calanchi di Montalbano Jonico, a circa 37 km. I calanchi di Montalbano Jonico mostrano un volto completamente diverso della Basilicata. Qui i terreni argillosi sono stati incisi dall’erosione fino a formare creste, solchi e pendii nudi, quasi lunari. Per chi ama camminare, è una delle escursioni più belle da Nova Siri. I sentieri attraversano un paesaggio esposto e fragile, da affrontare con scarpe adatte e preferibilmente su terreno asciutto: dopo la pioggia l’argilla può diventare scivolosa. Il contrasto con il borgo affacciato sul mare è notevole e rende il viaggio ancora più vario.
- Craco, il borgo fantasma, a circa 55 km. Tra i calanchi lucani emerge Craco, uno dei borghi abbandonati più affascinanti d’Italia. Il centro antico si stringe intorno alla torre quadrata e conserva case, archi e strade svuotate progressivamente dopo le frane che colpirono il paese a partire dagli anni Sessanta. Craco non si visita come un normale borgo abitato. È un luogo fragile, regolamentato, da scoprire attraverso le modalità di accesso previste dal parco museale. Il fascino nasce proprio da quel silenzio irreale: le facciate senza vita, la torre che continua a dominare la collina, il paesaggio argilloso intorno.
- Diga di Monte Cotugno, a circa 45 km. La Diga di Monte Cotugno, nel territorio di Senise, crea un vasto lago artificiale sul fiume Sinni. È una delle opere idrauliche più importanti dell’Italia meridionale, ma è anche un luogo sorprendente dal punto di vista paesaggistico. Il lago appare ampio e quieto, circondato da colline, e offre un’immagine della Basilicata molto diversa da quella costiera. La gita può essere abbinata a Senise, patria del celebre peperone crusco, oppure inserita in un percorso che segue il fiume Sinni verso l’interno.
- Cascate e terme calde di Latronico, a circa 75 km. Per una giornata intera si può raggiungere Latronico, nell’interno lucano, dove la località Calda è conosciuta per le sorgenti minerali e l’area termale. Da Nova Siri Paese la distanza stradale è indicativamente di circa 75 km, variabile in base al tragitto e al punto preciso di arrivo. La zona unisce la presenza dell’acqua termale a un ambiente verde e montano, completamente diverso dal paesaggio ionico.


Le spiagge più belle vicino al borgo di Nova Siri
Una delle cose che ho apprezzato di più di Nova Siri è la possibilità di dormire nel silenzio del borgo e raggiungere il mare in pochi minuti. Dalla collina, lo Ionio sembra accompagnare ogni passeggiata; poi basta scendere in auto e quel panorama diventa una distesa di sabbia, acqua limpida e lunghe giornate da trascorrere senza programmi troppo precisi.
La spiaggia più vicina è naturalmente quella di Nova Siri Marina, a circa 10 km dal centro storico. È un litorale ampio e sabbioso, adatto sia a chi cerca stabilimenti attrezzati sia a chi preferisce distendersi in tratti più tranquilli. La costa è pianeggiante, il mare digrada gradualmente e alle spalle dell’arenile compaiono pinete e dune costiere, che rendono il paesaggio meno costruito di quanto ci si potrebbe aspettare da una località balneare. Il Lido di Nova Siri ha ottenuto anche la Bandiera Blu 2026, riconoscimento che considera qualità delle acque, servizi e gestione ambientale della spiaggia.
Poco più a nord si trova Rotondella Mare, raggiungibile dal borgo in circa 15 km. È una spiaggia che conserva un’atmosfera piuttosto rilassata, con un arenile lungo, composto da sabbia dorata mista a piccoli ciottoli soprattutto vicino alla riva.
Scendendo invece verso il confine calabrese, in circa 20 km da Nova Siri Paese si raggiunge Rocca Imperiale Marina. Il suo litorale si estende per diversi chilometri e alterna tratti sabbiosi, come la spiaggia di San Nicola, a zone con ciottoli e acqua particolarmente trasparente. È una buona scelta per chi ama cambiare scenario senza allontanarsi troppo: dal borgo lucano si arriva rapidamente in Calabria, restando sempre lungo lo stesso arco luminoso di costa ionica. La visita al mare può essere abbinata anche a una passeggiata nel borgo di Rocca Imperiale, dominato dal castello e noto per i suoi limoni.
Tra le spiagge più belle da vedere nei dintorni merita un posto speciale quella del Bosco Pantano di Policoro, a circa 25 km dal borgo di Nova Siri. Qui il mare non è separato dal paesaggio naturale, ma ne fa parte: la spiaggia si trova accanto alla Riserva Naturale Regionale Bosco Pantano di Policoro e all’Oasi WWF Policoro-Herakleia, un ambiente protetto che conserva uno degli ultimi lembi di bosco costiero allagato della penisola. È la spiaggia che consiglierei a chi non cerca soltanto ombrelloni e bagni in mare, ma vuole trascorrere qualche ora in un contesto più selvatico, tra sabbia, macchia mediterranea e percorsi naturalistici. Anche Policoro, con il Lido Nord e Sud, è Bandiera Blu 2026.
BUON VIAGGIO!
Liz
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