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Annalisa De Chirico

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Quando non sono in viaggio, scrivo ricordando. …è quel che tiene viva la mia anima quando il mio corpo si ferma e non può viaggiare: la mente approda lontano, in luoghi già vissuti e conosciuti, in luoghi che a volte mancano come l’aria. E le mie mani ardono dalla voglia di scrivere e di buttar giù di getto emozioni e pensieri legate ad un’immagine, ad un profumo, ad un sapore, ad un suono. Non molto tempo fa vi ho parlato di un viaggio in treno molto particolare, e bello, così bello da esser stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità UNESCO: il Trenino Rosso del Bernina, che valica le Alpi attraversando la frontiera Italia – Svizzera, inerpicandosi su montagne e ghiacciai fino ad oltre 2000mt e regalando ai viaggiatori scenari incomparabili. E sulle orme del trenino rosso, oggi ho sfogliato, dopo tanto tempo, le fotografie del mio viaggio in Norvegia alla “conquista” di un…

Nel nostro terzo intervento in TV, ospiti su Telenorba, abbiamo conversato con la conduttrice del programma Mattino Norba circa le idee di mete di viaggio con i bambini, in Italia ed in Europa, sia convenzionali che non. Non è sempre semplice viaggiare con i bambini: hanno bisogno di stimoli, di compagnia e divertimento. Si annoiano facilmente ed i capricci sono sempre lì dietro l’angolo. Soprattutto se si viaggia in aereo con un bambino. Allora abbiamo voluto consigliare alle famiglie in ascolto alcune mete di viaggio in cui facilmente vi si può congiungere sia il divertimento che la cultura e l’avventura. Abbiamo suddiviso le idee in tre gruppi: i classici, in cui rientrano i parchi divertimenti; le attività ludico creative stimolanti e le attività etico didattiche. Una premessa: non ce la siamo sentita di consigliarvi realtà artefatte come zoo, acquari, delfinari, per quanto queste possano piacere sicuramente ai bambini. Non essendo…

Il Marocco è una terra magica. Una terra dal fascino proprio, una terra dall’anima duplice, una terra contesa tra Oceano e Mediterraneo. Come già scrivevo tempo fa nel mio post dedicato alle emozioni di un OnTheRoad Marocchino, è difficile spiegare quello che lascia nel cuore il Marocco, questa misteriosa e poliedrica Terra. Le sue Medine sono un dedalo formidabile di vicoli brulicanti di vetrine all’aperto, inebriati dagli odori delle spezie o degli incensi; di abili maestri, i maalem, che lavorano tutti i tipi di manufatti e tessuti; di asini caricati con le più strane mercanzie; di botteghe artigiane dai mille antichi mestieri ormai da noi dimenticati. Le piazze pullulano di vita soprattutto al calar del Sole. Minareti imponenti, nel cielo, ad indicare grandi moschee. S’incrociano donne che disegnano l’hennè sulle mani dei turisti, incantatori di serpenti, musicisti e cantastorie, abili guaritori con farmaci naturali e olio di Argan. L’anima del viaggiatore…

Cefalonia mi ha estasiata. Letteralmente. Alla partenza in traghetto da Nydri, a Lefkada, non sapevo bene cosa aspettarmi. Se si pensa alla Grecia, si è soliti ricollegare il ridondante luogo comune: abitazioni e locali bianchi e blu, bouganville che decorano i vialotti acciottolati, gyrosterie, il sirtaki nelle orecchie e tanto mare e tanta storia. E tanti turisti nervosi come mosche. E insomma sì, credevo proprio di trovare tutto questo. Invece Cefalonia mi ha contraddetta. Cefalonia non è un luogo comune, non è come tutte le altre. Sarà che ci son stata a metà Settembre, quando almeno il fattore turisti-nervosi-come-mosche è prossimo allo zero. Sarà che mi aspettavo un’isola popolata e popolosa. Cefalonia è stata una sorpresa. Arrivando con il traghetto, guardavo da lontano questo pezzo di terraferma gremito di vegetazione, non si scorgeva una strada. Ero convinta che non fosse Cefalonia, piuttosto un’isola disabitata lasciata lì nel mar Ionio. Studiavo…

Durante il nostro on the road in Slovenia, Lubiana, la capitale di questa Terra così verde e pulita, non poteva di certo mancare. E così dopo una piccola fuga al Lago di Bled ci siam messi in auto per raggiungerla, curiosi di passeggiare tra le sue strade. In realtà l’approccio alla capitale slovena è stato un po’ strano. Lubiana è un miscuglio armonico, è un po’ Berlino, un po’ Parigi; è un po’ Praga, un po’ Budapest, con qualche richiamo italiano: scoprirla è stato molto piacevole, soprattutto perché abbiamo scovato tanta bellezza che Lubiana preserva, fortunatamente non essendo ancora sfociata nel turismo di massa. Un matrimonio di architetture e stili diversi, graziosi caffè come salottini in città a cielo aperto. Dopo la proclamazione della sua indipendenza dalla Jugoslavia nel 1991, Lubiana ha aperto le porte al turismo classificandosi una delle mete più green ed economica europea. E allora ecco un…

Durante il nostro viaggio tra Siviglia e Cadice, non ci siamo fatti mancare uno spettacolo di Flamenco: è proprio in terra andalusa che quest’arte ha origine, alla fine del Settecento, come esigenza disperata dei gitani di liberare gioie e dolori con il movimento del corpo, unendo la danza a musica e canto. E così da quell’epoca, i bailaoras e le bailaores non fanno che sedurre i viaggiatori alla scoperta delle terre andaluse, regalando emozioni sui generis. Avevo già assistito ad uno spettacolo di Flamenco a Madrid, vi avevo già raccontato di quanto mi sia commossa ed emozionata, di quanto uno strano miscuglio di emozioni confuse mi travolgeva, malinconia e adrenalina bollivano nel sangue come un fiume in piena. Non riuscivo a staccar gli occhi di dosso a quei corpi che impetuosi si lasciavano trascinare dalla musica, a quei volti crudi, sofferenti e rabbiosi, a quei piedi che con vemenza violentavano…

Saluti da Cadice! Quello stridere dei gabbiani sull’Oceano, quegli alisei a scompigliarmi i capelli, quelle braccia che mi tenevano stretta su un profumo ai fiori d’arancio mi rimembravano le giornate ad Essaouira. Un’empanadas alla panaderia spartana della piazza principale, la Estrella Galicia bevuta nelle taverne locali e la freccia gialla dipinta sui muri ci rievocavano le lente giornate ottobrine sul Cammino di Santiago. Le vie acciottolate, le case colorate, le palme, le inferriate mi riportavano in terra Cubana, poi giocavo ad entrare in quasi tutti i portoni e ritrovavo costantemente l’arabo e la maiolica a fare l’amore indissolubilmente. Dopo le nostre giornate a Siviglia abbiamo deciso di prenderci una giornata per visitare Cadice, questo piccolo gioiello Andaluso bianco e dorato affacciato sull’Oceano Atlantico. E così, un’ora e mezza di auto ed eccoci arrivati: piacere di conoscerti Cadice, a quanto pare la più antica città d’Europa fondata dai Fenici nel 1100…

Ho scoperto Trani tanti ma tanti anni fa. Mi è sempre piaciuta molto. Ne vedevo un centro storico pulito, leggevo pagine di storia sulle facciate dei palazzi nobiliari e degli edifici di culto, guardavo il mare placido abbracciare il paese pacificamente, i suoi gozzi ondulare dolcemente ed i pescatori a riparare le reti. Ci ritornavo spesso, mi metteva di buon umore. Crescendo e valorizzando meglio ai miei occhi la mia Terra, la Puglia, ho capito che Trani è proprio uno di quei posti di Puglia dalla vocazione marinaresca a cui raramente si rinuncia. Viaggiatori italiani e stranieri vagano per le sue strade incuriositi da quel che questa città offre. E allora ve ne parlo, ve la racconto, ve la descrivo. Trani è una (grande) città a circa cinquanta chilometri a Nord di Bari. Quella che oggi splende sulle rive del mar Adriatico è una città dalle origini antichissime, oserei dire…

A Bovino abbiamo trascorso delle giornate serene. Serenità è quello che la Daunia trasmette, questa quasi sconosciuta parte di Puglia così autentica, con le sue sinuose colline simili a sagome di una donna, i suoi borghi silenziosi, le viuzze acciottolate ed i tetti spioventi in coccio. Mille anni di storia sembrano non aver scalfito l’austerità del Castello di Bovino, che domina tutto il borgo antico. Risvegliarsi all’alba proprio qui, nelle regali stanze della Residenza Ducale, sentirsi come i protagonisti di una fiaba. I raggi del Sole fanno capolino dalla finestra, dalla quale ammiro la verde veduta riempiendomi l’animo. Così scendiamo per le strade, ci perdiamo nei vicoli, respiriamo l’aria pulita, incontriamo gente locale. Tutti sono accoglienti, gentili, sorridenti. Ascoltiamo storie, stringiamo mani. Il palato si delizia con pietanze genuine di questa sana terra, il vino locale ci colora le gote. Il titolo di bandiera arancione donato dal Touring Club Italiano…

In principio, venti chilometri quadrati di terra affioravano dal mar Ionio, al largo di Lefkada, a creare montagne, colline, boschi, calette, pinete. E da lì, il tempo ci ha portato tre villaggi di pescatori, milleduecento abitanti, alcune piccole attività commerciali, due porticcioli. Una piccola civiltà concentrata in piccoli spazi circoscritti su un’isola impervia che, all’origine, era costituita da sola natura. Un’isola che ha strade solo al Nord, perché impraticabile nell’estremo Sud. Meganisi. Un’isola che regala tanto di sé, anche gli scorci segreti del Sud, ai viveurs del mare, ai viaggiatori in barca a vela, ai canoisti, ai pescatori, che possono arrivare ovunque navigando il mare. Regala comunque tanto a chi vuole scoprirla via terra, ma che può farlo solo nella zona Settentrionale. Io ho scoperto Meganisi in una fresca settimana di Settembre. Con la piccola India dovevo raggiungere Marcello, che si trovava lì già da qualche giorno, in preda al…

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