E… a proposito di posti strani in cui dormire.

Da incalliti viaggiatori vi sarà capitato sicuramente di passare la notte (con annesso pomeriggio) in aeroporto tra uno scalo e l’altro, in attesa del prossimo volo.

È capitato anche a me una miriade di volte. Vi sono sincera, a me lo scalo piace.

Un po’ perché permette, se si ha molto tempo a disposizione tra un volo e l’altro (magari una giornata intera e con orari di volo comodi), di scoprire una nuova città. Un po’ perché, nel caso in cui il volo successivo sia all’alba, permette di organizzarsi il tempo “morto” (notte compresa) come più ci piace.

In molti si annoiano: si danno allo shopping, al cibo, o restano per tutta la notte con gli occhi serrati e l’ansia che qualcuno rubi la valigia.

Invece qui per me viene il bello: la notte in aeroporto diventa un rito.

Quando so di doverla affrontare, mi organizzo pensando ad un mio piccolo angolo comfort. Sistemo un telo indiano arrotolato sul mio backpack, da mettere a terra per riposare e magari da riutilizzare nei parchi, per le mie ore spensierate durante il viaggio; mi porto dei libri; sicuramente una power bank per caricare il telefono; qualcosina da stuzzicare; un cuscino gonfiabile; gli auricolari per guardare film o delle serie su Netflix o per ascoltare la mia playlist di Spotify.

E tutto diventa un po’ più casa.

Dormire in capsula in aeroporto: Zzzleepandgo!

Sta di fatto, però, che sia nei piccoli che nei grandi aeroporti bisogna trovare un luogo sicuro, al riparo da luci e rumori, magari vicino ai servizi igienici, e magari anche vicino ad una colonnina con le prese di corrente (o le prese USB) per poter caricare il cellulare, l’mp3, l’iPad, dove si è perennemente sotto gli occhi di chi vigila attentamente e attende il suo turno per la charge.

E inoltre: in molti non hanno lo spirito di adattamento per creare un mini angolo tutto loro, scomodi, per terra e preferiscono fittare una stanza in b&b o in hotel vicina all’aeroporto pagando cara la notte e comunque dovendosi organizzare con i mezzi da e per l’aeroporto; altri viaggiano per lavoro e devono arrivare svegli all’appuntamento dell’indomani; tanti altri non trovano mai una presa di corrente libera e finiscono per scaricare il cellulare tra la noia e l’attesa, arrivando a destinazione senza poterlo più utilizzare; altri ancora esauriscono tutti i loro GB perché il Wi-Fi dell’aeroporto non va come dovrebbe.

Mi è capitato una volta di viaggiare leggera, senza backpack sulle spalle ma con uno zainetto normale; avevo uno scalo comprensivo di notte in aeroporto ed il giorno dopo dovevo essere super sveglia e ricettiva per un impegno di lavoro, quindi anche con il cellulare carico e con un aspetto quantomento presentabile.

Insomma, ho optato per la soluzione più comoda, economica ed in loco: UNA CAPSULA Zzzleepandgo! Si, proprio una capsula.

Una capsula dove dormire.

Comoda, pulita, ed in aeroporto. Di notte!

Dormire in capsula in aeroporto: Zzzleepandgo!

Niente panico di fronte alla parola capsula.

Certo, sa un po’di claustrofobico ma vi assicuro che non è così.

In 3 metri quadri ho trovato un letto, delle prese elettriche e USB, il WiFi veloce gratuito e addirittura un tablet per l’entertainment con video, musica e giochi multimediali. Un angolo comfort organizzato benissimo, a nove euro l’ora.

Il personale pulisce le capsule giornalmente, e la cosa bella è che, all’ingresso nella capsula, ho visto cambiare le lenzuola da un sistema automatico davanti ai miei occhi! Anche l’aria nella capsula sa di pulito, grazie ad un sistema di ventilazione che immette nelle cabine aria fresca trattata da un dispositivo medico che elimina i batteri.

L’unica accortezza è quella di non lasciare rifiuti o oggetti nelle capsule, onde evitare di pagare la penale di 20€ che viene addebitata sulla carta.

Le capsule sono sicure e assicurano la privacy, difatti durante la notte ho scelto, mediante lo schermo touch screen, di oscurare la finestra della porta d’ingresso e anche il soffitto. Inoltre la capsula è apribile manualmente dall’interno, mentre dall’esterno si ha accesso solo inserendo sul monitor il proprio numero di telefono.

Questo sistema mi ha permesso di entrare ed uscire (per andare alla toilette, o a prender qualcosa da mangiare) quante volte volessi lasciando comodamente i miei effetti personali all’interno della capsula.

Dormire in capsula in aeroporto: Zzzleepandgo!

Le capsule di Zzzleepandgo si possono utilizzare sia di notte che durante la giornata, sono aperte h24, 365 giorni l’anno. In una capsula possono anche entrarci due persone senza nessun sovrapprezzo, anche se all’interno vi è un letto singolo ed una seduta.

Per prenotare una notte in capsula dalla piattaforma web, il range orario minimo va dalle 23 alle 6 (molto spesso sulla piattaforma trovate sconti e offerte per le notti intere).

Il sistema necessita di una pre-autorizzazione sulla carta che utilizzate per il pagamento. Se invece voleste prenotare una capsula di giorno, a tariffa oraria, basterà presentarsi direttamente alla landside in aeroporto e fare il check-in dal monitor.

Le capsule si trovano, per adesso, negli aeroporti Orio al Serio di Bergamo (area arrivi landside, prima dei controlli di sicurezza) e a Milano Malpensa (Terminal 1, secondo piano, area partenze, vicino la sala Respighi).

Altre capsule sono disponibili anche presso l’ospedale Giovanni Papa XXIII di Bergamo. Durante il 2018 ed oltre ne verranno installate anche negli altri aeroporti d’Italia.

Grazie a questa figata sono riuscita ad arrivare sana, salva e riposata al mio appuntamento di lavoro. Per ulteriori informazioni visitate la piattaforma di Zzzleepandgo.

Annalisa.

1 Comment

  1. I capsula hotel li conoscevo solo per il mio viaggio in Giappone, non sapevo che ora anche i nostri aeroporti si fossero emancipati ed avessero attuato questo servizio super comodo!! Grazie della tua testimonianza!!

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