Con la voce tremolante ed un microfono in mano.

Con il cuore in gola e l’adrenalina a mille.

Un turbinìo di emozioni forti, uniche, speciali.

Sabato 20 Ottobre io e Marcello siamo stati ospiti presso il Multicinema Galleria di Bari per il “Ci vediamo a Santiago – Walking Project“, un evento speciale organizzato dall’A.S.D. “Il terzo Paradiso” di Bari, un centro olistico nato nel 2010 nel quale si concentrano le più innovative proposte di benessere improntate a soluzioni naturali: dal pilates allo yoga, dal gyrotonic al Tai Chi, alla ginnastica posturale.

Quando Cesare ci ha contattati per proporci la partecipazione all’evento in qualità di ospiti, siamo stati contentissimi e non credevamo ai nostri occhi.

E allora seduti davanti ad un gelato, ai tavolini di un antico bar nella elegante Giovinazzo, si è presentato a noi e ci ha spiegato un po’ l’evento ed il suo progetto.

Cesare ha percorso il Cammino di Santiago francese qualche anno fa, e nel suo centro olistico così tanta gente gli ha chiesto di descriverne emozioni, tappe, dettagli, e di fornire informazioni. Sarà l’effetto della sua Compostela incorniciata e appesa al muro?

Il “Ci vediamo a Santiago – Walking Project” nasce proprio da qui.

Tante sono le persone che vorrebbero partire per il Cammino di Santiago, ma per paura di non saper affrontare il tutto, si arrendono in partenza. Un po’ per il mancato allenamento, un po’ per una questione psicologica, un po’ perché partire da soli, sì, a volte spaventa. E a volte c’è bisogno proprio di uno stimolo in più, di una bocca che racconta emozioni pure e di una testimonianza di chi già l’ha percorso, per fare il primo passo.

E allora Sabato siam saliti su quel palco, davanti a duecento persone, emozionati e tremolanti.

Sul palco del Multicinema Galleria – Ospiti al Santiago Walking Project : che emozione!
Sul palco del Multicinema Galleria – Ospiti al Santiago Walking Project : che emozione!

Duecento persone che aspettavano di ascoltarci, di guardare le fotografie del Cammino, e di esso scoprirne bellezze e difficoltà. E poi di guardare il film, “The Way”, a conferma delle nostre parole.

Non ve lo nascondo: non è stato semplice raccontare un viaggio intenso ed importante come quello del Cammino di Santiago.

Abbiamo viaggiato tanto ed in tanti modi, ma quello che ci ha regalato il Cammino è stato qualcosa di speciale.

Qualcosa di più.

Spiegavamo che il cammino regala un viaggio dentro la propria anima da cui difficilmente ci si riesce a distaccare. Perché nel frattempo, mentre i piedi e le gambe guadagnano chilometri e la strada scorre sotto di noi, si viaggia esattamente dentro noi stessi, ci si riscopre, si fa conoscenza con la parte più intima e nascosta.

Lo zaino diventa la nostra casa itinerante, all’interno vi è solo il necessario per far fronte a quello che può presentarsi. Si impara a vivere con l’essenziale, con lo stretto necessario da caricarsi sulle spalle, ci si libera dal superfluo e si inizia ad assaporare tutto quello che c’è intorno con altri occhi. Si inizia a conquistare ogni centimetro di Terra e a goderne.

Coelho nel suo libro “Il Cammino di Santiago” appurava proprio che “siccome non sappiamo che l’Entusiasmo è una forza molto più grande, volta alla vittoria finale, ce lo lasciamo sfuggire fra le dita, senza comprendere che, con esso, scivola via anche il vero significato della nostra vita”.

Il Cammino insegna proprio questo.

A non lasciare andar via l’Entusiasmo. A non farcelo sfuggire. Perché è la forza motrice dell’anima, ed è quello che fa continuare ad incuriosirci, a scoprire e ad amare la vita e tutto quello che le sta intorno, perché crea energia.

Sul Cammino Portoghese – Ospiti al Santiago Walking Project : che emozione!
Sul Cammino Portoghese – Ospiti al Santiago Walking Project : che emozione!

Perché un viaggio LENTO nei cinque sensi

è più forte e carico di qualsiasi altro.

Gli occhi non vedono più macchine in coda, sedili di mezzi di trasporto, nuvole e paesaggi dal vetro del finestrino. Gli occhi si riempiono di gioia e perché no, di lacrime, quando vedono distese sconfinate di natura, luoghi selvaggi, luoghi dimenticati o semplicemente non conosciuti, ed i cartelli del chilometraggio avranno molta più importanza di qualsiasi altro momento.

Alle orecchie non giunge più il rumore dell’aereo, la frenesia dei clacson, la voce elettronica di un treno che comunica l’arrivo in un luogo. Le orecchie si abbandonano ai dolci suoni della natura, e dei piedi che calpestano asfalto o sentieri. E alle voci degli altri viandanti, che seppur ci camminano fisicamente accanto, ognuno nel suo Cammino viaggia da solo nella propria anima.

Le mani sono il più grande mezzo di fortuna: rendono un’emozione tangibile, concreta. Realizzano che realmente ci troviamo in quel luogo, in quel momento. Toccare con mano un’emozione significa toccarla con l’anima. Anche raccogliendo i frutti da un albero, o accettando le carote dal cestino di un contadino galiziano che te le offre gentilmente.

Con il naso si riesce a sentire l’odore di un luogo e a farlo proprio, a porlo nella memoria per riconoscerlo in un altro momento. Ogni luogo ha una propria vegetazione, chilometro dopo chilometro il paesaggio cambia, e con esso i fiori, gli alberi, le piante.

Infine il gusto: non c’è niente di meglio di un piatto tipico, o di un prodotto tipico locale, per assaporare la produzione della Terra direttamente nel piatto in tavola. Anche sul Cammino. Anche cucinato da chi ci ospita.

Arrivo a Santiago – Ospiti al Santiago Walking Project : che emozione!

Se il cammino è nella vostra testa, nei vostri desideri e nel vostro cuore, ascoltatelo. Non lasciate che diventi solo un sogno nel cassetto.

Cesare, due/tre volte al mese, proporrà dei cammini domenicali in varie zone della Puglia, per poter iniziare ad allenarvi. Vi lascio i contatti.

Se non siete pugliesi, ma volete comunque interessarvi e approcciarvi per la prima volta al Cammino, vi lascio un post dove ho spiegato cosa sapere prima di partire per il Cammino di Santiago e quali tappe del Cammino di Santiago Portoghese abbiamo percorso e raccontato.

ULTREYA!

Per qualsiasi informazione non esitare a contattarmi, sarò felice di risponderti.

Annalisa.

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