Come potrei definire la Valle d’Itria, se non come poesia.

Pura, dolce, autentica ed unica poesia.

Radicata in un paesaggio rurale dai colori tenui, puntellato di ulivi e vigneti secolari, di masserie in pietra, di trulli dal corpo in calce bianca e dal tetto grigio conico fatto con le chiancarelle, dalla terra rossa arsa dal Sole. Levigata dal vento e accarezzata dalla brezza marina.

La Valle d’Itria è un richiamo. Lo sento puntualmente, forte e chiaro. Più di ogni altra parte di questa meravigliosa e strabiliante Puglia.

Sarà che è qui, a due passi da me, ed in un’oretta posso raggiungerla: a me non stanca mai, la scelgo nei mei giorni di riposo, la scelgo in ogni stagione.

In questo post voglio parlarvi di cosa vedere in Valle d’Itria: se siete in Puglia per qualche giorno, non potete perdervi questa deliziosa chicca.

Valle d’Itria, Puglia: dove si trova e quali comuni ne fanno parte?

La Valle d’Itria è la zona che si estende tra le provincie di Bari, Brindisi e Taranto, nella parte Sud dell’altopiano delle Murge. E’ conosciuta anche come Valle dei Trulli, perché i trulli sono le costruzioni caratteristiche che la puntellano, prevalentemente concentrate nel borgo di Alberobello.

I borghi che ne fanno parte sono tutti accomunati dalle tipicità di questo paesaggio rupestre che incanta il viaggiatore: vicoli bianchi, trulli, cummerse, dettagli fioriti e terrazze sulla distesa di ulivi sono solo alcune di queste tipicità.

I borghi sono Alberobello, Locorotondo, Martina Franca, Cisternino, Ostuni.

Tour in Valle d’Itria, la dolce poesia di Puglia

Valle d’Itria, Puglia: Alberobello.

Alberobello, agli occhi dei non pugliesi, può apparire stramba per le sue architetture uniche nel loro genere. Io sono abituata ad andarci, la conosco a memoria sin da piccola, ma ancora non mi stanca e mi sorprende sempre.

Alberobello sorge su due rilievi collinari.

Su un rilievo collinare si trovano l’Aia Piccola ed il Rione Monti, che accolgono la bellezza di 1400 trulli! Sull’altro rilievo sorge il centro urbano, più moderno ed ottocentesco, formatosi in seguito all’evolversi della borghesia latifondista.

È proprio passeggiando tra i vicoli e le viuzze del Rione Monti e dell’Aia piccola, che si possono ammirare alcuni trulli che fungono ancora da abitazioni. Altri, sono stati riconvertiti a botteghe artigiane o piccoli negozi di souvenir e di prodotti tipici locali. Pasta fresca, olio, vino, cuoio lavorato, merletti e sartoria dominano i viali.

Le cromie candide delle mura sono adornate dai contrasti dei colori vivaci di fiori, vasi e decorazioni varie che rendono la passeggiata piacevole agli occhi e al gusto.

[Leggi anche: Cosa vedere ad Alberobello]

Tour in Valle d’Itria, la dolce poesia di Puglia
Tour in Valle d’Itria, la dolce poesia di Puglia

Valle d’Itria, Puglia: Locorotondo.

Locorotondo è un piccolo borgo “rotondo” (da cui il nome) arroccato su una collina da cui si scorge tutta la Selva di Fasano e la Valle d’Itria.

Qui i trulli si distribuiscono nell’agro. Nel borgo antico, invece, vi sono le cummerse, tipiche costruzioni geometriche con i tetti appuntiti costituiti dalle chiancarelle (le stesse dei trulli).

In antichità la loro forma triangolare serviva a convogliare l’acqua piovana nella cisterna di proprietà della casa. Locorotondo è un ingarbugliarsi di stradelle tutte bianche con i balconi, le finestre e le ringhiere agghindate di dettagli fioriti: quanta bellezza fra queste strade!

Locorotondo ospita annualmente il rinomato Locus Festival, un evento di fama nazionale molto all’avanguardia che vede protagonisti grandi nomi della musica internazionale.

[Leggi anche: cosa vedere a Locorotondo]

Tour in Valle d’Itria, la dolce poesia di Puglia
Tour in Valle d’Itria, la dolce poesia di Puglia
Tour in Valle d’Itria, la dolce poesia di Puglia

Valle d’Itria, Puglia: Martina Franca.

Martina Franca si presenta regale ed elegante.

Nei suoi vicoli scorrono chiese barocche, signorili e sontuosi palazzi settecenteschi, sfarzosi edifici ben tenuti ed anche qui vicoli e balconi fioriti e variopinti. Il motivo di così tanta ricchezza nelle costruzioni è da ricercarsi nella storia, ai tempi del principe Filippo d’Angiò che permise agli abitanti l’esenzione dal pagamento dei tributi e che di conseguenza divennero benestanti.

Martina Franca è importante protagonista del Festival Musicale della Valle d’Itria. Anche qui non è difficile scovare trulli e masserie incastonate nella murgia dei trulli. Qui, si può degustare il famoso capocollo di Martina Franca.

Alle porte di Martina Franca vi è il bosco delle pianelle, un posto molto bello per gli amanti della natura.

[Leggi anche: cosa vedere a Martina Franca]

Tour in Valle d’Itria, la dolce poesia di Puglia

Valle d’Itria, Puglia: cosa fare.

  • Sicuramente una visita a questi tre borghi su citati. Ci si mette mezza giornata per ognuno.

  • Mangiare a Cisternino la carne e le classiche bombette e gnumirielle.

  • Avventurarsi nel percorso delle Grotte di Castellana, il complesso speleologico sotterraneo più importante d’Italia e d’Europa, sia per la sua estensione che per la ricchezza delle concrezioni cristalline custodite all’interno. [Leggi anche: speleotrekking nelle Grotte di Castellana.

  • Una archeo passeggiata al Parco Archeologico di Egnazia, suddiviso nell’antica città romana, nella necropoli, nell’acropoli e nel museo archeologico [Leggi anche: visitare il Parco Archeologico di Egnazia].

  • Per le famiglie con bambini, andarsi a divertire al famoso Zoo di Fasano.

Buona Puglia!

Annalisa

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