Una tratta ferroviaria storica di fine ‘800,

e poi seduti con il naso incollato al finestrino, su e giù per altipiani, colline, montagne, paesaggi sui generis, degustazioni di prodotti tipici, musica popolare e promenade tra borghi immacolati.

Parlo della incantevole linea ferroviaria d’epoca che abbraccia Abruzzo e Molise su due binari, collegando Sulmona ad Isernia in 129 chilometri di pura meraviglia. Parlo di un treno d’altri tempi, sembra quasi di tornare a viaggiare nelle locomotive degli anni Venti.

Parlo della Transiberiana d’Italia.

Il legno fa da protagonista indiscusso nei convogli, rende l’atmosfera calda e accogliente mentre fuori l’aria è gelida e tempra gli animi in questa costante disarmonia di temperature e di colori.

Adoro follemente viaggiare in treno, e nel lento viaggio guardare il paesaggio che muta, i colori, le forme, le costruzioni, gli usi, i costumi. I lineamenti del volto, nelle lunghe tratte. Ve ne parlavo nei post sul Trenino Rosso del Bernina (da Tirano, in Valtellina, a Sankt Moritz in Svizzera) e sulla Bergensbana (da Oslo a Bergen, in Norvegia, attraversando i fiordi).

Transiberiana d’Italia ~ il convoglio degli anni Venti.
Transiberiana d’Italia ~ interni.
Transiberiana d’Italia ~ interni.

Transiberiana d’Italia: breve storia.

La Transiberiana d’Italia è una storica rete ferroviaria risalente al 1897.

La tratta collegava Sulmona ad Isernia ed era utilizzata prevalentemente da pendolari o per il trasporto del bestiame nei percorsi della Transumanza. Per la particolare conformazione del territorio che attraversa, da circa 328 metri sul livello del mare a circa 1270, è stata riconosciuta come uno dei migliori capolavori ingegneristici italiani di quei tempi. Il convoglio era difatti in grado di attraversare cavalcavia, viadotti, gole, tornanti, gallerie senza difficoltà.

La tratta è stata chiusa dapprima per i danneggiamenti subìti nella Seconda Guerra Mondiale, poi riaperta, e ancora chiusa nel 2011 dalla Regione Abruzzo a causa degli alti costi di gestione relazionati ai pochi viaggiatori.

Nel 2014, grazie all’Associazione Culturale Le Rotaie, la tratta ha riaperto i “battenti”.

Adesso si tratta di una delle attrazioni turistiche più rinomate d’Abruzzo che attira a sé migliaia di viaggiatori ogni anno, curiosi di assaporare ogni dettaglio del paesaggio attraversato a bordo del treno d’epoca, mescolandone pietanze tipiche, musica di folklore locale, borghi caratteristici e, a Natale, anche i mercatini.

Transiberiana d’Italia ~ Mercatini di Natale
Transiberiana d’Italia ~ Dettaglio interni

Transiberiana d’Italia: perché questo nome?

La classica e rinomata Transiberiana, si sa, percorre la tratta Mosca – Vladivostok attraversando paesaggi sublimi, immersi nella neve e, nelle belle stagioni, a tratti verdi e con natura incontaminata e sconfinata: é l’affascinante steppa russa.

In uno dei suoi viaggi in treno, il giornalista Luciano Zeppegno rimase affascinato dinanzi alla poesia che si stagliava dinanzi ai suoi occhi, dal finestrino del treno. Viaggiava sulla Sulmona – Isernia, precisamente in località Quarto di Santa Chiara, attraversata da una valle che in inverno è completamente innevata, mentre in estate con lo scioglimento delle nevi ospita un laghetto abbracciato dal verde degli altipiani.

Dinanzi a cotanta bellezza, egli pensò bene di paragonare la tratta italiana alla Transiberiana russa: da qui il nome, Transiberiana d’Italia.

Transiberiana d’Italia ~ Landscape
Transiberiana d’Italia ~ Landscape

Transiberiana d’Italia: quale percorso? Quale tema?

Il treno parte dalla stazione di Sulmona e arriva ad Isernia passando da Pettorano sul Gizio, Cansano, Campo di Giove, Rivisondoli, Roccaraso, Scontrone, Castel di Sangro e Carpinone. Viaggia dunque, alle pendici della Majella attraversando le riserve naturali, i parchi nazionali e le stazioni sciistiche: il percorso cambia geometrie e cromatismi in continuazione.

A seconda dei periodi dell’anno, l’Associazione Culturale Le Rotaie propone dei percorsi a tema a bordo del treno: ci sono treni dei mercatini di Natale; treni dell’Autunno; treni della neve; treni della memoria; treni della Liberazione; treni improntati sul tema food e quindi inerenti a degustazioni di birra, vino, prodotti tipici locali.

Nelle fermate intermedie si può passeggiare tra i borghi quieti e tranquilli di montagna, ascoltare la musica popolare live, sorseggiare bevande calde o concedersi degustazioni e assaggi locali (consiglio vivamente gli arrosticini!).

Transiberiana d’Italia ~ Campo di Giove

Transiberiana d’Italia: come prenotare?

Sul sito dell’associazione Culturale Le Rotaie troverete le modalità di prenotazione per il viaggio a bordo della Transiberiana d’Italia. E’ già disponibile il calendario 2019 che introduce anche la soluzione treno + pernotto.

Dopo aver prenotato via mail e dopo aver versato l’importo, vi arriverà la ricevuta, valida come titolo di viaggio, da mostrare una volta a bordo.

Vi consiglio vivamente di portarvi il pranzo e gli spuntini a sacco, anche se nelle varie fermate troverete stand enogastronomici di tutti i tipi e per tutti i palati. Inoltre qualche giorno prima del vostro viaggio, l’associazione provvederà ad inviarvi una e-mail contenente il programma di viaggio, i luoghi dove potrete ristorarvi e le escursioni o le visite guidate da prenotare in anticipo, se interessati. Per quanto concerne l’abbigliamento: vestitevi a cipolla. Si passa dal caldo al freddo in continuazione, lo sbalzo termico è evidente.

Indossate dei comodi scarponcini da trekking o comunque scarpe impermeabili per far fronte a neve o pioggia.

Transiberiana d’Italia ~ il convoglio.

Spero che il mio post possa esservi stato utile. Allora… Buon Viaggio!

Annalisa.

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