Che più verde (ed eco) non si può.

Te ne accorgi già arrivandoci in aereo, affacciandoti dall’oblò prima dell’atterraggio:

Stoccolma è un arcipelago di quattordici isole collegate da più di cinquanta ponti. Sette riserve naturali ed un parco nazionale. Cottage e abitazioni che puntellano il verde delle distese naturali. Un porto enorme, il più importante e trafficato del Mar Baltico.

Io l’ho amata, da morire.

Perché oltre ad essermela spolpata per bene, ad averla visitata in lungo e in largo, l’ho vissuta. Ho affittato un cottage nei boschi, volutamente lontano da Stoccolma di circa un’ora e mezza.

Mi son goduta il Sole di mezzanotte in riva ad un fiordo, ho mangiato il salmone al cartoccio, ho dormito in una di quelle stanze che sembravano perfettamente arredate in stile IKEA, non di un centimetro fuori posto. Ho acquistato la birra con gradazione superiore al 3% ai Systembulaget, consegnando il mio documento e sentendomi una vera local. Ho raccolto la plastica e le lattine da terra, e al supermercato le ho inserite nella bocchetta apposita, ricevendo in cambio un buono per far la spesa.

Sta di fatto che, esperienza personale a parte, Stoccolma è unica. Caratteristica. Culla di storia, natura, scienza. Pulita ed essenziale. Accogliente e libera ma nel contempo rigida e lineare. E soprattutto, cara. Molto cara. Un po’ come tutti i Paesi Scandinavi.

Ma come vi spiegavo nel post Tour in Norvegia: informazioni pratiche il mio consiglio, che va oltre l’essere una spassionata backpacker che adora gli ambienti friendly e le soluzioni per viaggi economy, è quello di prediligere la scelta degli ostelli o degli appartamenti per l’alloggio, acquistare cibo dal supermercato per cucinarlo nell’ostello o nell’appartamento (e’ anche un buon metodo per conoscere gente da tutte le parti del Mondo) e girare le città completamente a piedi o con la Stockholm Pass.

Un piccolo consiglio: non prelevate, non portatevi contanti. A Stoccolma accettano tutti (e dico tutti!) il pagamento con Bancomat o carta di credito.

In questo post voglio elencarvi cosa vedere e cosa fare assolutamente a Stoccolma di solito (e insolito) in un breve week-end.

Buona lettura 🙂

Stoccolma vista dall’aereo – Stoccolma: cosa vedere di solito (e insolito!)
Abitazioni nei boschi di Stoccolma – Stoccolma: cosa vedere di solito (e insolito!)
Abitazioni nei boschi di Stoccolma – Stoccolma: cosa vedere di solito (e insolito!)

Passeggiare al Gamla Stan.

E’ il meraviglioso centro storico medievale di Stoccolma.

Un pittoresco dedalo di stradine acciottolate tutte intricate tra loro, tra abitazioni colorate ed affacci risalenti al 1200. E’ per antonomasia il luogo più fotografato di Stoccolma, pullula di ristorantini, boutique, negozietti e locali. Perdetevi tra le viuzze e scoprite ogni suo anfratto.

A Stortorget, la piazza più antica di Gamla Stan, troverete le tipiche casette colorate gialle e rosse, oltre alla via più antica della capitale: Kopmangatan. Le rinomate strade dello shopping, invece, sono Vasterlanggatan e Osterlanggatan. Nel Gamla Stan, inoltre, potrete visitare:

  • il Palazzo Reale, meravigliosa opera architettonica, una delle più grandi al Mondo con circa seicento stanze, che mescola barocco e rococò. E’ la residenza reale che oggi ospita le più importanti cerimonie di Stato;

  • la Cattedrale (o Skakyrkan), mix architettonico di gotico e barocco, grande complesso a cinque navate dedicata a San Nicola, con preziosi dipinti medievali a decorare i soffitti.

  • il Palazzo della Borsa, che ospita il Museo del Nobel.

Gamla Stan è il posto giusto per regalarsi una… Fika!

Non pensate a male, fika è il termine svedese che indica la merenda!

Un caffè, una fetta di torta e si riparte.

Gamla Stan, Stortorget – Stoccolma: cosa vedere di solito (e insolito!)
Gamla Stan – Stoccolma: cosa vedere di solito (e insolito!)
Piazzetta di Stortorget – Stoccolma: cosa vedere di solito (e insolito!)

Rilassarsi sull’isola di Djurgarden, tra oasi naturali e musei.

Djurgarden è l’isola di Stoccolma che racchiude un vero e proprio Parco Nazionale.

Gli svedesi amano  trascorrere del tempo libero qui, praticando sport all’aperto o, nell’immediato autunno, ammirando lo splendido foliage. Io ho amato Djurgarden perché come ben sa chi mi legge da tempo, amo la natura e gli spazi ampiamente verdi. Mi sono fermata qui per una pausa picnic dopo aver visitato i Musei. Qui, difatti, si trovano:

  • il Museo Skansen, assolutamente da non perdere. Si tratta di un museo a cielo aperto che vuol sembrare un villaggio: vi è praticamente rappresentata la Stoccolma della pre era industriale, con tutte le sue tradizioni locali, le abitazioni rurali con tutti gli arredi  antichi, i personaggi vestiti a tema. Botteghe artigiane di ceramica, soffiatura del vetro, panetterie e laboratori del metallo. Vi è anche uno zoo dove poter ammirare alci, orsi, lupi.

  • il Museo Vasa, custodisce una nave risalente al 1600 quasi interamente con pezzi originali. La nave naufragò e f ritrovata e restaurata solo 333 anni dopo.

    Skansen – Stoccolma: cosa vedere di solito (e insolito!)
    Skansen – Stoccolma: cosa vedere di solito (e insolito!)

    Zoo di Skansen – Stoccolma: cosa vedere di solito (e insolito!)

Perdersi nell’astrazione del museo di Arte Moderna del Fotografiska.

  • Il Museo di Arte Moderna si trova sull’isola Skeppsholmen, è stato realizzato nel 1998 e racchiude opere sia contemporanee che dei grandi del Novecento: Matisse, Kandisky, Munch e altri. All’interno ci sono anche tante attività per i bambini, ed il paesaggio circostante è bucolico: tanto verde, verde, verde.

  • Il Fotografiska invece si trova a Stadsgarden, un’area molto Art Nouveau di Stoccolma. Inaugurato nel 2010, è il museo di fotografia contemporanea che raccoglie mostre ed esposizioni sia temporanee che permanenti di fotografi svedesi e non. Da non perdere!

Scoprire l’anima hipster di Stoccolma tra Sodermalm e Sofo.

Non si direbbe, eh?

Stoccolma ha anche un’anima hipster.

Tra i quartieri di Sodermalm e Sofo potrete perdervi tra graziosissimi negozietti vintage, laboratori di ceramiche, design, librerie antiche, rivenditori di vinili, botteghe di artigiani e shop di piante.

E osservare la gente bizzarra intorno a voi!

Sodermalm – Stoccolma: cosa vedere di solito (e insolito!)
Stoccolma: cosa vedere di solito (e insolito!)

Per i più piccoli: Stoccolma è il Paese dei balocchi!

Come scrivevo già nel mio post In Europa con bambini: quali mete?, Stoccolma si presta benissimo per una vacanza in famiglia. Ed i luoghi ove poter far divertire grandi e piccoli di certo non mancano:

oltre a Skansen, il Junibacken, meglio conosciuto come la casa di Pippi Calze Lunghe, trasporta grandi e piccini in un mondo fatato, attraverso rappresentazioni e narrazioni del mondo di Pippi.

Inoltre qui vi è il parco divertimenti più grande della Svezia, il Grona Lund: montagne russe, case delle streghe, torri a caduta libera e spettacoli di clown delizieranno la vostra divertente giornata.

Stoccolma dispone anche dell’acquario, Aquaria, con varietà di pesci dal mondo.

Grune Land – Stoccolma: cosa vedere di solito (e insolito!)

Se hai più tempo:

  • Fai un giro delle isole dell’arcipelago di Stoccolma in battello. E’ bello scoprire la città anche… dall’acqua!

  • Fai una passeggiata nel rilassante bosco di Hellasgarden.

  • Devi assolutamente prendere la metropolitana: non ti svelo nulla, se non che… ad ogni fermata c’è un’opera d’arte che ti aspetta!!!

    Stoccolma: cosa vedere di solito (e insolito!)

Spero che questo post possa esservi stato utile.

Buon viaggio e… se avete bisogno, write me!

😉

Annalisa.

1 Comment

  1. Stoccolma l’abbiamo vista in inverno e abbiamo vissuto il suo buio già alle 15:30 del pomeriggio ma ci siamo dedicati molto ai musei. Lo Skansen è bellissimo

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