Da buona Pugliese residente in un piccolo borgo affacciato sul mare, sono abituata a passeggiare nei vicoli del centro storico inebriati dal profumo della brezza marina, a guardare i pescatori riparare le loro reti, a mangiare un gelato sul molo. Sono innamorata letteralmente della mia città, degli scorci che dalle mura antiche si aprono sull’orizzonte, del rumore che fa il mare, d’estate, quando è calmo, e d’inverno, quando è incazzato nero. Quando sono tornata nei paraggi del Lago di Garda, ho voluto concedermi una giornata per passeggiare a Sirmione, la “perla del Garda” che tanto Catullo adulava e cantava.

Delle isole e penisole gioiello, o Sirmione, di quante ne sostiene, tra laghi risplendenti e mare aperto, l’uno e l’altro Nettuno, con che voglia, con che gioia e piacere ti rivedo! Io quasi non credevo di lasciare i campi della Tinia e di Bitinia e di poterti ammirare al sicuro. Nulla procura più felicità di un animo leggero, senza il peso dell’ansia, quando stanchi del cammino torniamo al focolare e riposiamo nel nostro letto, assai desiderato, solo conforto per tante fatiche. Salve Sirmione bella, tu gioisci col tuo padrone, e voi gioite linfe del lago etrusco. Ridete. Si riempia la casa di risate a gola aperta.

Ho osservato il lago, mi son seduta a riva, pensavo: com’è calmo, silente, quieto, come cambia il suo colore, ed il paesaggio intorno. Ho pensato per un attimo che non mi dispiacerebbe viaggiare sulla costa del lago, facendo tappa in ogni piccolo e grazioso paesino in riva ad esso: mi piace il suo silenzio, mi mette serenità, è per certi versi così diverso dal mare.

Le mura del Castello Scaligero ~ Sirmione.
L’entrata al centro storico di Sirmione ed il Castello Scaligero.

Sirmione è deliziosa, ma quasi in antitesi con la quiete del lago di cui vi ho parlato. Basta addentrarsi nel borgo antico superando l’arco delle Mura del Castello Scaligero: un ammasso di turisti, negozietti di souvenir e prodotti tipici, enormi gelaterie e botteghe di ogni tipo con prezzi esageratissimi vi danno il benvenuto.

Centosettantasei gradini portano in vetta alla Rocca Scaligera, una costruzione edificata nel tredicesimo secolo come presidio e approdo per la flotta scaligera. Le mura sono imponenti, massicce, il panorama dalla vetta non ha eguali. Ho amato starmene a guardare la veduta sulla penisola su cui Sirmione è costruita, bagnata quasi interamente dalle acque del Lago di Garda; ho amato fotografarne il tappeto di tetti con le tegole rosse in totale armonia cromatica con le mura della città [il biglietto costa 6 euro].

Veduta della penisola di Sirmione dalla Rocca Scaligera.
Veduta sui tetti di Sirmione dalla Rocca Scaligera.
Veduta dalla Rocca Scaligera ~ Sirmione.

Il centro storico è graziosissimo. Per un attimo ho finto che i turisti non esistessero e ne ho ammirato i palazzi, i cromatismi, le architetture classiche, i balconcini e le finestre adornati con piante e fiori di tante diverse tipologie, le indicazioni delle vie e delle piazze, gli stretti vicoli che si aprono in giardini e caffè affacciati sul lago. Quanto sei bella Sirmione, comprendo perché Maria Callas se ne fosse perdutamente innamorata.

Centro storico ~ Sirmione.
Vicoli in fiore ~ Sirmione.

Una passeggiata panoramica sul lungolago, e arrivo alle Terme di Aquaria. Sirmione era già famosa e molto amata all’epoca romana per le sue generose sorgenti di acque sulfuree che sgorgano dal fondo del lago, curative per la pelle e per le patologie respiratorie. Di qui, nei mesi estivi è possibile prendere un trenino al costo di un euro, o passeggiare per ancora un chilometro per arrivare alle famose Grotte di CatulloNon lasciatevi ingannare dal nome: le Grotte di Catullo non sono vere e proprie grotte, ma i resti di una villa romana che si pensi appartenga alla famiglia del poeta Catullo. L’edificio è rettangolare e possiede due avancorpi, uno verso il lago ed uno verso terra. Qui vi è anche un Museo con reperti della zona e affreschi, suddivisi nella parte preistorica e in quella medievale. Il biglietto d’ingresso costa 6 euro, il Martedì ed il Giovedì sono chiuse.

Veduta sul centro storico di Sirmione dalla Rocca Scaligera.

Prima di andare, non ho resistito a comprare un gelato in una delle tante ed enormi gelaterie angolari che si trovano per le strade, con le vetrine gremite di montagne di gelato in mille gusti diversi. Un ultimo consiglio: se arrivate in auto, optate per un parcheggio molto lontano dal centro di Sirmione (che comunque costa molto). Io ho parcheggiato l’auto nei pressi della stazione di Desenzano da dove parte un autobus che in 30 minuti vi porta direttamente al centro di Sirmione (costo: 1,90€).

Annalisa.

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