Mi trovo nel treno che attraversa parte della Transilvania per raggiungere l’antica e rinomata città di Brasov. Dal finestrino, ondulate colline si intervallano ad estese vallate dai colori tenui, alberi alti e spogli, vegetazione rinsecchita, ad indicare l’Autunno che c’è, l’Autunno che passa. Un cielo grigio, cupo, capriccioso, a celare qualche sprazzo di Sole. Quanto amo questa stagione e questi colori, al sapore di amarcord e di lusinghevole tristezza.

Scrivo del luogo che ho appena lasciato, una cittadella dall’animo medievale ancora intatto, contornato dai folti boschi dei Monti Carpazi. Scrivo della perla variopinta dei Balcani, scrivo di Sighisoara.

Dalla piazza principale, Hermann Oberth, una passeggiata tra i saliscendi acciottolati di Stradela Cetatii, ed è subito incanto. Passo dopo passo, l’adorabile malinconia autunnale si trasforma in buonumore, ed il susseguirsi dei colori vivaci delle facciate degli edifici quasi rimembra l’infanzia. E scopro di trovarmi in uno dei borghi più belli che abbia mai visto: a tratti fiabesco, a tratti inquietante.

Tra le antiche mura, le botteghe degli artigiani, i bastioni, i portoni ad arco e le abitazioni decadenti, sembra di rivivere l’atmosfera del XVI secolo. Non a caso, il centro storico di Sighisoara rientra nel Patrimonio dell’Umanità UNESCO, per il suo perfetto stato di conservazione. Più di 160 abitazioni risalgono a 300 anni fa, indicate con la targhetta “Monumento Storico” sulla loro facciata.

Il perimetro della Cittadella è delimitato dai Turnul: torri, in romeno. In passato, le torri costituivano un sistema di fortificazione per la difesa della città e della popolazione. La più imponente è il Turnul cu Ceas, la torre dell’orologio, che domina indiscussa tutta la cittadella di Sighisoara dal 1575. Visitabile, all’interno include un piccolo museo di storia. Oltrepassando il Turnul cu Ceas, una targa, sulla facciata sinistra, indica la casa natale del Principe Vlad Tepes l’Impalatore, il leggendario personaggio che ispirò Bram Stoker nella creazione del romanzo del Conte Dracula: oggi, parte della casa è divenuta un ristorante.

La passeggiata nel centro medievale si fa ancor più allietante grazie i dettagli che farciscono le facciate: vasi in fiore, merletti, souvenir in punto croce, strane insegne dei locali e degli hotel, graziosi caffè pronti ad accogliervi per un papanasi.

La Scara Acoperita, con i suoi 173 scalini vi accompagnerà in vetta, laddove si ergono la Biserica din Deal, la terza basilica gotica più importante di tutta la Transilvania, ed il Cimitero evangelico a strapiombo sulla collina. Qui si può ammirare un panorama surreale, quasi evanescente. Di notevole architettura è la Scuola “din Deal”, in stile neogotico, del 1522. Ad interrompere i fievoli toni autunnali, un colpo nell’occhio sulle rive del fiume Tarnava: le linee decise e contrastanti della Chiesa Ortodossa, per un saluto di carattere prima di andare.

The School on the Hill
Chiesa Ortodossa

Dove dormire?

Come una diva del cinema degli anni ’50 ho soggiornato nello sfarzoso Central Park Hotel. Tappeti in velluto rosso, grandi quadri con paesaggi locali ed un edificio in stile classico risalente al 1900 mi hanno accolta per trascorrere la notte. In posizione centralissima, il balcone e la grande vetrata della mia camera si affacciavano su Piazza Hermann Oberth, da cui si diramano i vicoli del centro storico. Le stanze sono pulite, molto calde e curate nel minimo dettaglio, l’ebano della mobilia rende il tutto più elegante e raffinato. La colazione è servita nel ristorante adiacente all’hotel e prevede tre varianti: light, continentale o gourmet. Per informazioni, visitate il sito del Central Park Hotel.

Dove mangiare?

A due passi dall’hotel Central Park, in piazza Hermann Oberth, in uno storico palazzo si trova il ristorante La Perla. L’ambiente, che ricorda quello di una casa, potrà deliziare i palati che sono alla ricerca dei piatti tradizionali della cucina locale. I tavoli sono sormontati da una miriade di piccoli quadri. Il legno caldo rende soffice l’amosfera. Maria è pronta a consigliarvi i migliori piatti della cucina romena abbinando la scelta del buon vino nazionale di qualità. Vi consiglio di gustare il Corcova del 2013 su un buon piatto caldo di maiale stufato, formaggio fonduto e polenta. Il ristorante, su richiesta, prepara anche la pizza. Per informazioni, visitate il sito del Ristorante La Perla.

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17 Comments

  1. Ma che carino questo paesino tutto colorato!
    Molto bello anche l’hotel!

    XOXO

    Cami

  2. Io sono stata a Cluj Napoca e a Sibiu, non sapevo fosse così carina e colorata Sighisoara! 😀

  3. Ho sempre pensato che la Transilvania fosse un luogo spento e desolato, vedendo il tuo post direi niente di più sbagliato! Mi hai aperto un mondo!

  4. Non pensavo che la Transilvania fosse un posto così affascinante e pieno di luoghi da scoprire! Mi hai conquistato.
    R

  5. Che bei colori! Una cittadina incantevole! Non avevo mai preso in considerazione la Romania per un viaggio ma queste foto mi hanno incantata!

  6. Una cittadina veramente incantevole e particolare, mi ha incuriosito molto

  7. Località tutte da scoprire! Sono rimasta incantata dai colori di questo borgo, che meraviglia!

  8. Un bellissimo luogo molto pittoresco, sai che non lo conoscevo? Belle le case tutte colorate mi ricordano molto Burano ^-^

  9. Veramente graziosa questa località, le tue foto mi hanno fatto sognare…….

  10. è davvero un peccato che si tenda sempre a snobbare queste mete, io per prima, dalle tue foto invece è un luogo davvero incantevole. Spero di visitare la Romania e Sighisoara!

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