La chiamano “Manhattan sulla Mosa”, Rotterdam, che come un’araba fenice ha scelto di rinascere, dopo esser stata rasa al suolo dai sanguinosi bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale. Una sconfitta devastante, che costò la vita a 800 persone, mentre altrettante 80.000 rimasero senza un tetto. Addio alla romantica e medievale Rotterdam del tredicesimo secolo, allora. Le menti si sbizzarrirono, volevano evadere da quell’alone di tristezza e da quel macigno che ha segnato la città per sempre.

Agli inizi del 1900, prima che questa grande ferita squarciasse il cuore di Rotterdam, si iniziava già a respirare aria di modernità, con la costruzione della Witte Huise, il grattacielo più alto d’Europa, e del vecchio palazzo postale: architetture così “futuriste” da formare il movimento Nieuwe Bouwen. All’alba degli anni ’50 il motto urbanistico divenne “aria, luce, spazio”, gli architetti più in voga del momento iniziarono a dar sfogo alla loro creatività ed una nuova Rotterdam risorse: linee strambe, decise, colorate, ondulate, a formare disegni e strani giochi di forme e luce. Dimenticatevi i tulipani, i Klompen, le case storte di Amsterdam ed il verde paesaggio olandese: benvenuti nella nuova e multiculturale Rotterdam, urbanisticamente stramba e con il 75% di nazionalità straniera.

Per le mie giornate a Rotterdam ho scelto di noleggiare una bicicletta per poter pedalare in lungo e in largo tra strade e canali di questa città. Inoltre, per gli spostamenti via metro e autobus, ho usufruito della Rotterdam Welcome Card gentilmente offerta dall’ente del turismo di Rotterdam. Mi è stata molto comoda perchè comprendeva l’accesso su tutti i mezzi di trasporto e delle scontistiche per quanto concerne le maggiori attrattive della città. La Rotterdam card si può sottoscrivere presso l’Ente del Turismo di Rotterdam o richiedere via mail. Ha un costo irrisorio: 12€ per un giorno, 17€ per due giorni e 21€ per tre giorni.

Vi segnalo cosa non dovete assolutamente perdervi.

Le Kubushuis e l’Oude Haven.

Case Cubiche.
L’oude Haven e la Witte Huis.

Letteralmente: case cubiche e vecchio porticciolo. Le case cubiche sono la più eccentrica dimostrazione di innovazione che l’architetto olandese Piet Blom ha voluto donare alla nuova Rotterdam nel quartiere Blaak. Si tratta di tre complessi di case a forma di cubo rovesciato, che si affacciano sul vecchio porticciolo e che incuriosiscono i viaggiatori perchè i loro angoli s’incastrano perfettamente l’uno con l’altra creando linee geometriche bizzarre. Alcune di queste case sono state riconvertite ad ostello (io ci ho dormito dentro!), mentre in una di queste case è stato creato il Kijk Kubus, un museo visitabile al costo di 3 euro che permette al visitatore di curiosare negli spazi suddivisi della cubo-casa. Proprio di fronte le case cubiche, affacciata sul porticciolo, svetta la Witte House di cui vi ho parlato su: 43 metri di grattacielo, edificati già un cinquantennio prima della Guerra.

Il Markthal.

Bancarelle, colori e profumi al Markthal.

Chi mi legge da un po’, sa della mia passione per mercati e mercatini. Il Markthal è stato un vero e proprio invito a nozze: è il mercato alimentare più grande d’Olanda! Una struttura stratosferica, enorme, in vetro, invita a varcare l’ingresso e ad esser travolti da bancarelle, colori, profumi, sapori e forme diverse, sotto la Cornucopia, un murales di Coenen e Roskan che richiama tutti i prodotti presenti nel mercato. Non riuscirete a negarvi il cibo, tra un centinaio di chioschi di alimenti! Il Markthal inoltre, ai suoi lati ospita anche oltre duecento abitazioni: fateci caso. E’aperto dal Lunedì al Sabato dalle 9 alle 20, e la Domenica dalle 12 alle 18.

Ponte di Erasmusbrug.

Erasmusbrug.

Uno dei simboli dell’innovazione di Rotterdam. Un ponte a forma di cigno, che collega il centro della città al vecchio porto ormai dismesso di Kop Van Zuid, dominando il bacino della Mosa. E’ bello osservarlo da qualsiasi angolazione, di notte e di giorno, per godere dello skyline su Rotterdam e dei suoi colori. Scendendo alla fermata metro Leuvehaven avrete la possibilità di imbarcarvi su Spido, un battello che salpa giornalmente sui canali di Rotterdam da cui poter ammirare il ponte rosso di Rotterdam o i grattacieli più caratteristici e famosi, come il De Rotterdam, l’Hotel New York o quelli progettati da Renzo Piano, Alvaro Siza, Rem Koolhass.

Ponte Rosso.

Witte de Withstraat + Museumpark.

La strada ideale per un caffè all’aperto, per una cenetta tipica o per un cocktail serale. A Witte de Withstraat si concentra la movida di Rotterdam. Al civico numero 50, vi è una galleria con mostre temporanee itineranti dove poter trascorrere una buona oretta del vostro pomeriggio tra le opere d’arte. A due passi da lì, vi è Museumpark, un complesso di musei tra i quali: il Boijmans, uno dei musei più belli di tutta l’Olanda, in un edificio risalente al 1930, che raccoglie opere di Van Gogh, Dalì, Cattelan, Rembrandt (Mar/Dom 11-17, costo €15,50); il Kunsthal, famoso perchè non mostra opere d’arte fisse ma sempre temporanee, addirittura arriva a cambiarne 25 l’anno! (Mar/Sab 10-17, Dom 11-17, €12);

Il Fotomuseum.

Uno dei musei della fotografia più belli al mondo e più grande d’Europa, distribuito in più piani, ove è possibile ripercorrere tutta la storia della fotografia. Si trova nelle vicinanze di Erasmusbrug, costa 9€ ed è aperto dal martedi alla domenica fino alle 17.

Il Maritiem Museum.

Maritiem Museum.

Passeggiando per la darsena vi affaccerete a curiosare sicuramente, tra navi, gru, imbarcazioni dalle forme strane, un faro rosso e vari oggetti nautici in bella mostra. Si tratta del museo marittimo più grande d’Olanda, che all’interno ospita anche mostre interattive per spiegare la storia delle imbarcazioni. Prezzo €12,50.

E, nei dintorni…

Non dimenticate di fare un salto ad Amsterdam, nella valle dei mulini di Kindedijk, e ad Utrecht: tre meraviglie in tre distanze abbastanza brevi!

Mulini di Kinderdijk.

Annalisa.

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