Ci son giornate in cui mi sveglio con un po’di saudade.

Quella velata malinconia di qualcosa, di qualcuno, che per me si tramuta sempre in un luogo.

Nostalgia per un luogo.

Ed oggi le mie mani scrivono celeri mentre nella mente vaghe immagini scorrono impetuose a ricordare quelle giornate belle e soleggiate, con il vento tra i capelli, passeggiando nella fascinosa decadenza di Porto, questa città antica e contrastante, a tratti opulenta, a tratti disadorna.

Sì, perché il suo portentoso fascino antitetico, tra decadenza ed eleganza, non lascia l’animo indifferente. Agli occhi sovviene il dipinto di una città regale, costellata di tetti con le tegole rosse accarezzata dolcemente dal fiume Douro, di sinuose salite e discese acciottolate valicate da tram gialli e rossi, di deliziose facciate dove azulejos e ceramiche stravaganti si tessono per plasmare le finestrelle verticali e renderle uniche nel loro genere.

Sul palato, il delizioso sapore del vino Porto; nelle narici, il profumo pungente di cannella delle Pasteis de Nata.

A Porto ci son stata due volte. Son partita da lì per il mio Cammino di Santiago Portoghese; me ne sono innamorata, e ho deciso di ritornarci durante il mio On The Road in Portogallo. Non ho potuto farne a meno.

Ecco, a mio avviso, una lista di luoghi da non perdere in città.

E’ risaputo che a Porto le salite e le discese sono onnipresenti, quindi munitevi di scarpe comode e don’t worry: le distanze sono accessibilissime, soprattutto se si parte dalla stazione di Sao Bento. Buona lettura 🙂

Cosa vedere a Porto: la stazione di Sao Bento.

Magari siete arrivati in treno a Porto, magari no, ma il mio consiglio è quello di iniziare proprio da qui la visita di questa splendida città. La stazione di Sao Bento mi ha un po’ riportata indietro nel tempo, rimembrando l’arrivo a Valencia qualche anno prima.

E appurando che sarebbe bello se ogni mio viaggio in treno iniziasse e finisse con una stazione così bella ad accogliermi.

E allora, benvenuti a Porto : le pareti della stazione sono rivestite con ventimila azulejos tradizionali bianchi e azzurri che raccontano in molte scene la storia del Portogallo e di Porto stessa. Una breve sosta per delle fotografie ne vale per un buon inizio.

Stazione di Sao Bento – Porto, nell’austera antitesi tra fascino e decadenza.

[Leggi anche: Lisbona, sei poesia. Guida completa alla città]

Stazione di Sao Bento – Porto, nell’austera antitesi tra fascino e decadenza.

Cosa vedere a Porto: la Ribeira + Ponte Dom Luis I.

Come potervi descrivere la Ribeira, se non come un connubio seducente di colori e geometrie, di vicoli e stradine intrecciate, di ornamentali azulejos su facciate decadenti.

Un tripudio di emozioni, un concentrato di botteghe artigiane, di porticine arrugginite dallo scorrere del tempo e dalla foschia delle vicine rive del Douro, di cantinole per la degustazione del vino, di trattorie e di artisti di strada in preda al loro viaggio mentale su tela. Tanto da esser stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità Unesco. Passeggiare qui è un po’ come comprenderne l’anima vera e propria, di questa città.

Lasciatevi inebriare da tutto quello che la Ribeira può darvi.

Proprio nei pressi della Ribeira, abbandonatevi ad un fioco tramonto sul fiume Douro ammirando il Ponte Dom Luis I.

Noterete una certa somiglianza con la Tour Eiffel di Parigi, nelle geometrie e nei materiali. Sì, perché questo ponte è stato progettato proprio da un allievo di Gustave Eiffel, in onore a Luigi I di Braganza, Re del Portogallo. Il ponte collega Porto a Vila Nova de Gaia, un’altra città dove sorgono le cantine del vino Porto dove è possibile condurre una visita guidata al loro interno con annessa degustazione e fado dal vivo: ve ne parlo nel paragrafo “Se avete del tempo in più”.

Ribeira – Porto, nell’austera antitesi tra fascino e decadenza.
Ponte Dom Luis I – Porto, nell’austera antitesi tra fascino e decadenza.

Cosa vedere a Porto: Livraria Lello.

Gli amanti spassionati dei libri e delle librerie, come me, non potranno assolutamente farsi mancare questa chicca, famosissima in tutto il Portogallo.

Livraria Lello è uno degli esempi di architettura che abbraccia lo stile liberty ed il gotico in un risultato finale perfetto. Questa libreria è un must per il viaggiatore che atterra a Porto per la prima volta. Fu costruita nel diciottesimo secolo dai fratelli Lello ed inaugurata nei primi anni del Novecento, e, ad oggi, è una delle librerie più antiche di tutto il Portogallo oltre ad essere una delle più belle librerie al Mondo.

Uniche pecche, abbastanza incidenti: troppa, troppa gente. Troppi turisti, troppe macchine fotografiche. Avrei voluto godermi la quiete di una libreria tranquilla e sfogliarmi i libri in santa pace. Ci ho ricavato solo confusione.

Qualche info pratica: il biglietto, acquistabile nel botteghino adiacente, costa 5 euro, ma nel caso in cui doveste acquistare dei libri vi vale come buono sconto. Aperta dalle 10 alle 19 tutti i giorni.

Livraria Lello – Porto, nell’austera antitesi tra fascino e decadenza.

Cosa vedere a Porto, chiese ed Azulejos:

Igreja do Carmo, Capela das Almas, San Ildefonso.

E dunque, se impazzite per gli azulejos, questi sono tre degli edifici religiosi più fotografati di Porto, caratteristici per le loro facciate e ormai divenuti famosi per la loro particolare bellezza.

La Chiesa di Carmo, in stile rococò, risalente al diciottesimo secolo, è rinomata per la facciata rivestita di azulejos bianchi e azzurri che richiamano scene religiose della Vergine Maria.

Sulla stessa scia, la Capela das Almas, in Rua Santa Caterina, piena zeppa di azulejos bianchi e azzurri che raccontano scene religiose di santi, ad esempio il martirio di Santa Caterina e la morte di San Francesco.

Anche la Chiesa di San Ildefonso presenta una facciata rivestita di oltre undicimila azulejos bianchi e azzurri che rappresentano le scene di vita del santo, in onore all’arcivescovo di Toledo.

Azulejos – Porto, nell’austera antitesi tra fascino e decadenza.

[Leggi anche: cosa vedere a Sintra]

Chiesa del Carmo – Porto, nell’austera antitesi tra fascino e decadenza.

Cosa vedere a Porto: torre dos Clerigos.

Vi consiglio vivamente di salire sulla Torre dos Clerigos, una torre in stile barocco progettata nel diciottesimo secolo da un architetto italiano, Niccolò Nasoni.

La salita non è molto faticosa, si tratta di 225 scalini, ma il panorama ne compensa qualsiasi minimo sforzo: si possono ammirare il tappeto di tetti rossi, le case colorate affacciate sul fiume Douro, il Ponte Dom Luis I, e tutta la zona di Vila Nova de Gaia con le sue cantine ed i suoi vigneti.

Qualche info pratica: il biglietto costa 5 euro e comprende anche la visita al museo. E’ aperta dalle 9 alle 23, il museo chiude però alle 19.

[Leggi anche: Portogallo on the road, il mio itinerario]

Cosa vedere a Porto: mercado do Bolhao + Rua Santa Catarina.

E’ dal 1850 che questo mercato è aperto ed offre svariati prodotti, dal pescato fresco a formaggi e vini locali. Io adoro vivermi i luoghi popolari di una città, i luoghi che vivono quotidianamente gli abitanti di un posto.

E questo è stato il pretesto per entrare nel mercato e per mangiucchiare qua e là dello street food, per fare qualche fotografia caratteristica e per immergermi nei colori dei prodotti esposti. Qualche info pratica: il mercato è aperto dal lunedì al venerdì dalle 7 alle 17, mentre il sabato dalle 7 alle 13.

Il mercato si trova vicino Rua Santa Catarina, la via dello shopping dalla quale poi potrete avventurarvi tra negozi e negozietti, che sono aperti anche di Domenica. Al civico nr. 112 non dimenticate di fare una sosta al rinomato Majestic Cafè, almeno per una fotografia (considerando i prezzi altini: una colazione costa circa dieci euro!). E’ uno dei locali in stile Art Nouveau più belli del Portogallo e addirittura d’Europa, con richiami di Belle Epoque Parigina.

Mercado do Bolhao – Porto, nell’austera antitesi tra fascino e decadenza.
Mercado do Bolhao – Porto, nell’austera antitesi tra fascino e decadenza.

Cosa vedere a Porto: cattedrale del Sé.

Dalla Cattedrale di Porto sono partita per il mio Cammino di Santiago Portoghese. Che bel ricordo. Quando ci sono ritornata, poi, l’ho visitata meglio.

La Cattedrale si trova nel punto più alto della città, è in stile romanico con alcuni richiami barocchi, è stata costruita tra il dodicesimo ed il tredicesimo secolo e intorno a sé presenta diversi punti panoramici sul Douro e sulla città di Porto, chiamati Miradouro, che quasi mi ricordavano quelli di Lisbona.

L’ingresso alla Cattedrale è gratuito, mentre per accedere al chiostro si paga tre euro.

Cattedrale del Sé – Porto, nell’austera antitesi tra fascino e decadenza.

Cosa vedere a Porto: casa da Musica e Museo di Serralves.

La Casa della Musica è la nuova sede dell’Orchestra Nazionale di Porto.

Partecipate ad una delle tante visite guidate in più lingue, disponibili all’ingresso, e lasciatevi travolgere da stanze bizzarre e geometricamente strane, dai colori meravigliosi e dall’acustica eccelsa. L’edificio, dall’architettura stranissima, è sorto in occasione della candidatura di Porto come Capitale della Cultura in Europa.

Per gli amanti dell’arte contemporanea, consiglio il Museo di Serralves, incastonato in un paesaggio naturale, a cui ci si arriva in quindici minuti dal centro città percorrendo una strada sulla riva del Douro. Qui troverete esposizioni ed installazioni di artisti locali contemporanei.

Se avete del tempo in più, non perdetevi:

– Una degustazione di vino Porto nelle cantine di Vila Nova de Gaia, al di là del ponte Dom Luis I. In questa piccola cittadina si trovano i vigneti della valle del Douro dove si produce il famoso e celeberrimo vino Porto. Nella città è possibile visitare le cantine e prender parte a visite guidate con annessa degustazione, e, se siete fortunati, con una live session di fado portoghese. Io vi consiglio la Cantina Calem, dove sono disponibili più “pacchetti”, incluso lo spettacolo di fado che vale assolutamente la pena di vedere e ascoltare.

– Una Crociera sul Douro, nelle coloratissime e tipiche imbarcazioni (che sembrano gondole ma non sono!) vi consentirà di ammirare le variopinte case di Ribeira ed i sei ponti costruiti intorno a Porto. Ammirerete la città da una visuale diversa, che merita di essere super fotografata!

– Se siete appassionati di botteghe artigiane, gallerie d’arte, street art e lavoretti fai da te, passate un’oretta tra queste strade: Rua Cedofeita, Rua Miguel Bombarda, Rua do Breiner e Rua da Torrinha. Non vi dico altro, ma… non ve ne pentirete!

– Fate tappa al Centro Portoghese della Fotografia se amate la fotografia e la sua storia ed evoluzione nel tempo; è ospitato in un palazzo prestigioso settecentesco e accoglie mostre permanenti e temporanee di artisti rinomati.

Una delle tante boat per crociere sul Douro – Porto, nell’austera antitesi tra fascino e decadenza.
Alla cantina Calem – Porto, nell’austera antitesi tra fascino e decadenza.

Porto: come arrivare dall’aeroporto in città?

In aeroporto, basta prendere la linea viola E (“Linha Violeta E”) della metropolitana e raggiungerete il centro di Porto in soli 20 minuti.

Spero che questo post possa esserti stato utile.

Per qualsiasi cosa puoi scrivermi!

Annalisa.

12 Comments

  1. Proprio in questi giorni stavamo cercando informazioni su questa meravigliosa destinazione e oggi abbiamo trovato il tuo post, che dire se non grazie per tutte queste informazioni precise!

  2. davvero meravigliosa Porto per la sua decadenza così colorata e bellissima, beata te io spero di andarci un giorno

  3. Avevo sentito nominare Porto solo vagamente, in relazione alla squadra di calcio, ma vedo che c’è molto ma molto di più in quella città!

  4. Che posto pazzesco, mi son innamorata ad ogni foto che ho visto e il tuo articolo mi ha fatto venir voglia di prendere e partire!

  5. Le tue foto e le tue parole mi riportano alla mente il viaggio con i miei genitori di tanti anni fa… Mi pare giunto il momento di rivedere questa città con occhi nuovi e la giusta consapevolezza.

  6. coolclosets Reply

    tra pochissimi mesi andro a porto con mio padre
    io sono affascinata dal portogallo e dalla sua caoacità di unire contraddizioni

  7. Porto la ricordo ancora per il freddo che ho patito… ma anche per i colori delle case! E’ una città molto bella, ma come tutto il Portogallo, mi ha dato una sensazione di essere “ferma”, non so spiegarti bene il perchè., comunque è un paese molto particolare, d visitare sicuramente almeno una volta

  8. Non sono mai stata a Porto. C’è stata mia figlia e mi ha detto che è una bellissima città che merita tantissimo.

  9. Sembra proprio una città dormiente e avvolta in una sottile malinconia che però la rende speciale!

  10. MARTINA GATTI Reply

    Ciao, mi servirebbe un informazione… Pensi che cinque giorni a Porto siano troppi?

    • Annalisa De Chirico Reply

      Ciao Martina, penso di si. Per Porto ne bastano anche tre. Però puoi fare qualche escursione nei dintorni:)

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