Chi mi legge da un po’,

sa che il mio folle e imperterrito gene viaggiatore proviene da un’anziana signora dai capelli argentati che si è girata il Mondo in lungo e in largo, mia nonna. E proprio con lei, qualche anno fa, ho scoperto un piccolo e meraviglioso pezzo di Puglia a me totalmente sconosciuto. E siamo state così contente.

Sì, perché la tanto oggi rinomata Polignano a Mare, fino a qualche tempo fa era una dimensione completamente sconosciuta e nascosta al turismo di massa.

Ma l’occhio clinico di chi ha saputo valorizzarla e rilanciarla sul mercato, non ha tradito affatto le aspettative: Polignano a Mare, come Monopoli, rispecchia tutto il territorio di Puglia concentrato in una piccola superficie.

E l’ho scoperto già arrivandoci, in auto, attraversando l’agro pugliese, i suoi ulivi, i suoi campi di grano, le masserie ed i trulli in abbandono. L’ho scoperto prima di entrare nel vivo del borgo, sostando in un porticciolo accogliente e con le barchette colorate, San Vito. Ancora, l’ho scoperto passeggiandoci.

Varcando l’Arco Marchesale ed immergendomi nella magia del borgo antico. Un borgo antico in calce bianca, tipica delle abitazioni di questa parte di Puglia che poi sconfina in Valle d’Itria. La calce bianca armonicamente sposa i colori delle ceramiche, delle ceste e del fieno esposte per i vicoli, dei vasi in fiore sui balconi e le terrazze.

La calce bianca che accoglie i versi e le poesie dei più famosi autori, una continua sorpresa che ha voluto donare Guido Lupori (detto “il Flaneur”) al viaggiatore durante la sua passeggiata, imbrattando elegantemente porte, scalinate, finestre, mura;

Agro Pugliese – Di bianco, di blu e di poesia, Polignano a Mare.
Colori nei vicoli – Di bianco, di blu e di poesia, Polignano a Mare.
Ceramiche fatte a mano – Di bianco, di blu e di poesia, Polignano a Mare.
Una delle poesie dipinta per il borgo da Guido il Flaneur – Di bianco, di blu e di poesia, Polignano a Mare.

L’ho scoperto affacciandomi alle terrazze che si aprono in una vista inesorabile sul mare e sulle calette abbracciate dalle alte falesie: un altro piccolo particolare di Puglia. E poi attraversando il ponte borbonico che sovrasta Lama Monachile, la caletta più conosciuta e fotografata di Polignano a Mare, un tempo porto di approdo per le navi che venivano da Oriente.

Ho osservato con ammirazione come la Natura abbia giocato con le sue capacità, coniugandole in un panorama spettacolare e senza precedenti. Ho appurato con mio immenso orgoglio che Lama Monachile si trova sull’antica via Traiana e fu costruita dall’imperatore Traiano per collegare Roma a Brindisi.

Nelle pietanze e nei sapori ho riconosciuto i prodotti tipici pugliesi, poveri ma ricchi di gusto.

In Piazza Vittorio Emanuele mi son seduta al tavolino di un bar sorseggiando un caffè e ho amato sentirmi parte di tutto quel continuo movimento di viaggiatori con il naso all’insù. Ho scoperto anche che l’orologio sul palazzo centrale viene ancora caricato a mano da una signora.

E, parlando con dei nonnini seduti fuori la loro casa in un vicolo, ho scoperto che il fondale e le scogliere di Polignano a Mare custodiscono più di settanta grotte che Dorino, un rinomato pescatore del borgo, fa scoprire ai viaggiatori più curiosi con un giro sulla sua barca.

Lama Monachile – Di bianco, di blu e di poesia, Polignano a Mare.
Altro scorcio di Lama Monachile – Di bianco, di blu e di poesia, Polignano a Mare.
Dettagli – Di bianco, di blu e di poesia, Polignano a Mare.

Prima di andare via, io e la nonna abbiam sorseggiato il tipico ed imperdibile caffè speciale del borgo, fatto di cinque ingredienti tra loro accostati e dal retrogusto buonissimo: caffè, scorza di limone, amaretto, zucchero e panna. L’invenzione di Mario Campanella, del “Super Mago del Gelo” in Piazza Garibaldi 22, che è diventata ormai storia di questo borgo.

Prendiamo l’auto, e prima di andare passiamo dalla celebre statua di Domenico Modugno, sul lungomare a lui dedicato: il cantautore difatti è nato proprio qui, in questo blu dipinto di blu, e chissà se la sua Polignano a Mare non l’avrà ispirato per qualche sua celebre canzone!

Annalisa.

1 Comment

  1. Poliranno a Mare l ho vista quasi dal finestrino a maggio mentre correvamo a prendere il volo da Bari per Milano! gia pensavo di volerla vedere bene ora con il tuo articolo ancora di più! la Puglia dev’essere bellissima!

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