Delle isole Pitiusas, Formentera delinea sicuramente qualcosa di quanto più vicino possibile al Paradiso Terrestre: ventidue chilometri di perimetro racchiudono un’area completamente selvaggia, delimitata da enormi distese di sabbia bianca che sconfinano in un mare limpido, cristallino, trasparente. L’ideale per rilassarsi sotto un Sole cocente e brillante da Aprile ad Ottobre: difatti, data la sua latitudine, anche nella bassa stagione le temperature raggiungono facilmente i 25 gradi, favorendo così il turismo balneare.

Formentera è caratterizzata da un basso tasso di attività industriale ed antropica. In questo differisce nettamente dalle restanti isole Baleari, deliziando il viaggiatore con un paesaggio chiaramente differente, dove la natura fa da protagonista: i colori verdeggianti della macchia mediterranea, frammisti all’azzurro acceso del suo mare, si fondono con le dorate dune sabbiose ed il bianco candido delle estese saline.

Playa de Les Illetes.

Il miglior periodo per poter godere di questo paradiso è sicuramente la bassa stagione: da Aprile a Giugno, e da Settembre ad Ottobre, quando le spiagge, le riserve naturali e le strade sono quasi deserte, e non ci si sorprende se uno dei cinquemila residenti ha piacere e voglia di scambiare due chiacchiere. Luglio e Agosto non sono di certo raccomandabili, perché purtroppo assalita dal turismo di massa.

Non essendo un’amante dei luoghi troppo affollati, Formentera non mi ispirava per niente. E invece ha tradito positivamente le mie aspettative: ci sono stata a metà Maggio dello scorso anno, con due amiche, per un addio al nubilato. E non credevo ai miei occhi. Avevamo natura solo per noi, boschi solo per noi, spiagge bellissime solo per noi, un mare da far invidia a qualunque altro posto nel mondo. Altro che turisti ammassati e degrado ambientale (s)favorito dall’uomo. E’ stata pura libidine.

Ma come raggiungere Formentera?

L’isola non ha un aeroporto, ma è comodamente raggiungibile in traghetto da Ibiza. Ci sono traghetti circa ogni ora, la corsa dura mezz’ora e su alcuni è possibile imbarcare anche l’auto. I prezzi variano a seconda della stagionalità, ma comunque sul sito della Trasmapi potrete organizzarvi per l’orario e per prenotare già il vostro biglietto online senza fare la fila.

Spiagge: quali vedere?

A tal proposito vi delizio di una curiosità. Nella maggior parte delle spiagge in cui farete sosta, troverete tantissimi “naturalisti” (più conosciuti come nudisti): non allarmatevi, in Spagna il nudismo è tollerato, finchè non si tratti di esibizionismo.

Spiaggia di Levante.
S’Espalmador.

Se siete amanti del mare e del relax, quando scoprirete la penisola di Trucador non vorrete far più ritorno. Si tratta di una lingua di sabbia e dune, lunga circa due chilometri, ai cui lati vi sono due delle spiagge più belle dell’isola: Levante, e Playa de Les Illetes. Levante è più scogliosa, frammentata e ventilata, tanto da essere considerata un paradiso per surfisti. Qui ci sono un sacco di conchiglie!

La Traveller’s Choice di Trip Advisor ha appurato che, tra le venticinque spiagge più belle di tutta Europa, vi è Playa de Les Illetes. Sabbia bianchissima, mare caraibico e colori stupefacenti. I fondali e la fauna marina di quest’ultima, sono stati dichiarati Patrimonio dell’Umanità UNESCO nel 1999: tramite le immersioni, si possono facilmente ammirare anche a poca profondità le praterie di posidonia, relitti, grotte.

Les Illetes.
Les Illetes.

Altra tappa considerevole è l’isolotto di S’Espalmador. Proprietà di una famiglia anglo-catalana, a parte la loro abitazione vi sono solo tre chilometri di paradiso: una spiaggia immacolata si sposa con un mare dai colori senza precedenti. Sull’isola vi è anche la laguna di fango, dove diverse specie di uccelli hanno trovato il loro habitat naturale, e dove è assolutamente vietato fare fanghi. Ci si arriva in barca, dal porto della Savina o dalla spiaggia de Les Illetes. Per una giornata a S’Espalmador risulterà utile portarsi dietro il pranzo a sacco.

Isolotto di Espalmador.
Isolotto di Espalmador.

Altre spiagge meravigliose sono quelle di Es Calò, un piccolo borghetto di pescatori vicino a La Mola; Cavall d’en Borras e Migjorn, cinque chilometri di spiaggia a sud dell’isola, praticamente le spiagge più tranquille in assoluto; Cala Saona, con una meravigliosa veduta su Ibiza; Cala de Mort, circa al km 12, con uno dei chiringuiti più famosi dell’isola.

Cosa fare a Formentera?

Oltre al mare caraibico e alle spiagge da sogno, Formentera vanta il Parco Naturale delle Saline: ettari ed ettari di riserva naturale, dove circa duecento specie di uccelli (tra le quali i fenicotteri) e di piante (tra cui i pini, da cui deriva il nome delle isole Pitiusas) hanno trovato il loro habitat naturale. E’ questo che conferisce a Formentera l’aspetto tipico di un’isola selvaggia e completamente immersa nella natura. E, per finire, le saline, testimonianza millenaria dell’industria del sale, ormai in disuso, ma che offre scenari incomparabili, soprattutto nel periodo della cristallizzazione del sale. A Can Marroig vi è il centro che organizza attività dirette alla conoscenza della flora e della fauna del parco. Trovate informazioni qui.

Parco Naturale delle Saline.
Parco Naturale delle Saline.

Delle rimanenze di un’isola abitata dagli hippie, a La Mola, il Mercoledì e la Domenica, vi è il Mercatino Hippie, dove poter passeggiare, ascoltare della buona musica, conoscere gente alternativa e magari acquistare qualche prodotto artigianale lavorato a mano.

Inoltre, Formentera è l’isola dei Fari: proprio a La Mola, ce n’è uno, il più antico dell’isola, che offre un panorama unico, con scogliere a picco sul mare e colori favolosi. Anche a Cap de Barbaria ce n’è uno, molto in voga per il momento del tramonto, e famoso perché vicino alla laguna di Estany des Peix, dove potersi concedere della tranquille passeggiate immersi nella natura. Al porto della Savina vi è un terzo faro, ma molto meno poetico e senza panorama.

Faro de La Mola.
Mirador de la Mola.

Per gli amanti della storia e della cultura, vi sono due siti megalitici che testimoniano la presenza dell’uomo sull’isola dal 2000 a.C. : l’Asentamiento di Cap de Barbaria, e il Yacimiento Ca Na Costa. A Can Bla, è presente un castello romano, visitabile. E, per ultimo: l’aperitivo, a Formentera, è un must. Soprattutto se gustato al Blue Bar o al Bananas&co: due istituzioni per la movida dell’isola!

Come muoversi?

Il mezzo che ci è sembrato più idoneo agli spostamenti, avendo solo tre giorni a disposizione e comunque degli zaini a carico, è stato sicuramente l’auto. Per ottimizzare i tempi e per partire direttamente con l’auto una volta arrivate al porto La Savina di Formentera, abbiamo deciso di noleggiare un’auto online prima della partenza, comparando i prezzi di varie compagnie tramite il portale EasyTerra e scegliendo l’auto più affine al nostro viaggio e al nostro budget. Con soli 80€ al giorno abbiamo noleggiato una Fiat Panda compresa di assicurazione All-Risk, danni contro terzi e anche per il furto con una piccola franchigia, oltre a disporre del chilometraggio illimitato. La prenotazione online ci è convenuta perchè senza ulteriori costi abbiamo bloccato l’auto che ci piaceva, e con il voucher ricevuto via mail ci è bastato solo presentarci in loco con passaporto, carta di credito e patente per firmare il contratto: abbiamo ottimizzato i tempi al massimo!

Per i parcheggi, non preoccupatevi: ormai tutti i punti di maggior attrazione sono dotati di un parcheggio che, in alta stagione però, è a pagamento. Anche lo scooter è comodo: vedrete file e file di scooter al di fuori delle agenzie di nolo, proprio perché a Luglio e Agosto è il mezzo preferito dai turisti.

 A piedi o in bici: sull’isola è stata realizzata una rete di venti circuiti pedonali o ciclabili chiamati “Circuiti verdi” che coprono la distanza di quaranta chilometri e attraversano tutta l’isola. Guarda gli itinerari qui.

Shopping e Movida.

La zona di Es Pujols offre sicuramente un tipo di turismo confortevole, essendo punto di snodo abbastanza centrale dell’isola e con una moltitudine di servizi. Questa zona è rinomata per la sua movida notturna, e tra locali, disco bar e ristorantini, trovano spazio anche negozietti di artigianato, bancarelle hippie e shop di souvenir e di vestiti hippie. Qui si trova la sola discoteca di Formentera, lo Xueno. Anche la zona di Sant Francesc Xavier di Formentera è rinomata per le vie dello shopping nelle viuzze e per la sua movida notturna, preferita soprattutto dagli spagnoli.

Cosa mangiare?

Essendo una meta turistica internazionale, ormai a Formentera si può mangiare come si vuole. Se siete veri viaggiatori, e vi piace sperimentare la cultura gastronomica del posto, oltre alla classica Paella e al prosciutto di Pata Nera, vi consiglio di assaggiare il piatto tipico per antonomasia: l’Ensalada Payesa, un’insalata fatta di pesce, peperoni, cipolla, patate e pomodori. La particolarità? Il pesce che vi verrà servito, viene appeso agli alberi e fatto essiccare al sole. Ma è una delizia!

Are you ready to go ?

Es Pujols.

Annalisa.

8 Comments

  1. Sono stata a Formentera tanti tanti anni fa e sono rimasta colpita dalla bellezza delle spiagge ed i colori del mare. Spero tanto di tornarcipresto. Bellissime le tue foto.
    Esmeralda

  2. Un’ottima guida, bellissime le spiagge e che acqua cristallina. Mi piacerebbe molto andarci, nel frattempo ho preso nota
    Alessandra

  3. Un luogo tutto da scoprire
    Mi piacerebbe visitarla anche con un approccio on the road

  4. Ho avuto il piacere di visitare questi luoghi, mi sono rimasti nel cuore. Colori, profumi e sapori unici. Ci tornerò…

  5. Ready!!! Voglio vedere soprattutto l’isolotto di S’Espalmador. Sembra splendido!

  6. Formentera deve essere davvero un paradiso, tanti nostri amici si sono trasferiti definitivamente li

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