Ricordo ancora le prime emozioni che ho provato solcando la porta di questa piccola realtà in un timido pomeriggio di Giugno.

Una distesa sconfinata di sabbia incontra l’Oceano in un abbraccio quasi perfetto tra i due elementi: terra, acqua.

I miei capelli si scompigliano in barba ai venti adirati degli alisei, i gabbiani corteggiano le acque atlantiche danzando in mega giravolte, librandosi lontano. Essaouira, apparentemente un luogo insolito, sembra Europeo, sa poco di Marocco.

Qualche scalino impervio, e da una terrazza corredata di un tipico mobilio nordafricano respiro la brezza che i venti portano, dall’Oceano alla mia persona.

Osservo la vita delle genti scorrere con lentezza, tra le abitazioni e le terrazze.

Il Sole offuscato da nubi temporanee sposa un orizzonte plumbeo e senza confine. Il the alla menta fuma sul tavolino in legno con gli intarsi.

Mani creole compongono melodie elegiache e melanconiche sulle corde di una chitarra portoghese, sedimentate nel ritratto di un’anima che vuole raccontarsi, spogliarsi, libera.

Tramonto su Essaouira.

La mia sete di scoperta mi trasporta oltre le mura fortificate, nei vicoli della Medina, al tramonto. La Medina, Patrimonio dell’Umanità Unesco.

È lì che mi ricredo.

Donne avvolte nei loro haik bianchi mi osservano, avanzano, mi sfiorano, continuano a formulare i loro pensieri mentre la vita scorre. Abili e anziani artigiani dalle vetrate delle botteghe mostrano con fierezza la loro maestria nel lavorare il legno.

Tavolozze sporche di acrilici imbracciate da artisti di strada che spennellano colori vivaci su tela danno vita ad inedite opere d’arte naif, sulle orme del loro pioniere Lakhdar degli anni Cinquanta.

Per i souq e nelle tortuose stradine, odore di spezie, di pesce, di brezza marina.

Ci lasciamo avvolgere.

Ascoltiamo i canti gnaoua che sanno d’Africa pura e di mescolanza di razze.

Osserviamo le abitazioni, imbiancate a calce; le porte, massicce, imponenti, colorate; i vicoli laterali della Medina.

Al mercato del pesce di Essaouira.
Tra i vicoli di Essaouira.

Ci accingiamo ad entrare in uno di questi, un odore nauseante di pesce ci accoglie nella Piazza del Pesce. Scambiamo due parole con il mercante, assaggiamo del pesce fresco, del the, e sazi continuiamo a vagare, varcando un altro vicolo laterale della Medina.

E’ il mercato.

Una realtà cruda, ma così autentica e vera.

I polli vengono uccisi, spennati e venduti al momento.

Le carni, affettate, smerciate a cielo aperto. Uno spettacolo macabro ma essenziale per comprendere la natura di Essaouira.

Una bolla atemporale.

Al mercato di Essaouira.
Al mercato di Essaouira.

Saliamo sui bastioni che circondano la Medina.

Da Skala de la Ville, arroccata su una scogliera che guarda il mare, ci abbandoniamo alla veduta di un tramonto inesorabile.

Skala du Port ci catapulta in un altro Mondo, dove un brulicare di genti, voci, rumori, caos prende il posto della lentezza del tempo scandito in Medina.

È il porto di Essaouira, un energico dedalo di imbarcazioni, pescatori, uomini e mercati in continuo movimento.

I gabbiani, lontano, continuano a librarsi e a danzare liberi.

Le onde dell’Oceano non si placano, s’infrangono sui bastioni e sulle mura.

Scende la sera, ci abbandoniamo ad una coperta di stelle, il giorno dopo si rientra nel marasma color ocra chiamato Marrakech.

Porto di Essaouira.

Annalisa.

11 Comments

  1. Che bella la tua descrizione. Poi io amo l’azzurro, è il mio colore preferito e vederlo su tutte quelle finestre, porte, barche, mi regala sensazioni di serenità

    • Annalisa De Chirico Reply

      Difatti Essaouira regala serenità, la quiete che si percepisce dalle terrazze sui tetti è qualcosa di unico… se non fosse per i suoi alisei, nervosi e senza fine 🙂

  2. Questo tuo racconto del Marocco è a dir poco coinvolgente, sarà che è una meta che ho in mente da tempo… e complimenti per gli scatti!

    • Annalisa De Chirico Reply

      Ciao Anna! Si, ho amato da morire il Marocco, in particolar modo Essaouira, la sua gente, i colori, le terrazze. Ti auguro di realizzare presto il tuo desiderio di scoperta di questa Terra ❤

  3. Che meraviglia il Marocco! Complimenti per il tuo racconto così dettagliato e realistico, sembra di stare lì!

  4. Sono stata in Marocco, ma ho visitato solo Marrakesch.
    Vorrei tornare sicuramente per un viaggio più lungo, in cui vedere altre cose, tra cui Essaouira.
    Le foto nel tuo articolo sono stupende!

  5. Il tuo racconto è fatto di sensazioni, odori, suoni, un mix poetico che fa sentire proprio lì, al centro della Medina. Bellissima immersione in un viaggio assolutamente da fare.

  6. Da un po’ di tempo sto pensando a un viaggio in Marocco. Vorrei un viaggio lento che mi dia il tempo di assaporare tutte quelle emozioni che hai raccontato nel tuo post.

  7. Il Marocco è un Paese davvero affascinante. Sono stata a Marrackech e me ne sono innamorata.

  8. Fantastico non vedo l’ora di passare il capodanno nel Marocco ❤️

  9. Complimenti Liz, il tuo è un racconto, non un articolo. Ti porta dentro realtà sognanti ma reali, tra deserto ed Oceano, Europa ed Africa. Mi piace il tuo modo di scrivere!

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