Dublino,

una città in eterno contrasto. L’inesorabile malinconia del cielo plumbeo e mai terso si mescola complementarmente all’allegria e all’aria di festa che inebria le strade.

Per me Dublino è stata questa.

Facevo fatica ad ingranare, ogni giorno, appena sveglia, con la luce fioca e cupa ed il grigiume del giorno, il Sole nascosto dietro le nubi cariche di pioggia ed ingenti, minacciose, onnipresenti. I colori della città spenti, mai brillanti e vividi. Un po’ tutta l’Irlanda mi è sembrata così, come vi raccontavo nel mio post Irlanda: ti annega di verde, ti copre di blu.

Una abbondante colazione e via, zaino in spalla, mi precipitavo tra le strade, guarnite di sfiziose porticine colorate e ringhiere agghindate di fiori e dettagli sgargianti. Ed allora sì che iniziavo bene la giornata.

Poi la sera, rinascevo ancor più, tra le ilari e festose strade di Dublino, tra fiumi di birra, grasse risa e ballate fino all’alba dentro e fuori dai locali. Un po’ come scriveva James Joyce nei Dubliners,

Si passava per strade sfolgoranti di luci, fra gli spintoni degli ubriachi e delle donne che contrattavano, fra le imprecazioni degli operai, le stridule litanie dei garzoni che facevano la guardia ai barili di carne salata, le nenie nasali dei cantastorie che intonavano inni su O’Donovan Rossa o ballate sui tumulti della nostra terra.

Fuori da Dublino c’è una Terra magica da scoprire. A partire dalle famosissime e suggestive Cliffs of Moher (leggi anche: Cliffs of Moher, emozioni sull’orlo dell’Oceano Atlantico).

L’Irlanda è fatta di dolci colline verdi che ondeggiano, che lì dove la Terra finisce fanno spazio all’Oceano aperto; immense praterie immacolate, distese d’erba e di natura incontaminata, casette bioecologiche con il tetto tegolato ed il proprio orticello sul retro; cottage in calce bianca con le finestre minuscole ed i tetti in paglia; strade piccole che collegano i paesotti, e ai loro margini solo vegetazione lussureggiante; scogliere altissime con strapiombi vertiginosi a picco sull’Oceano; all’orizzonte solo l’infinito blu del mare; zone gremite di megaliti, castelli, monasteri o grandi magioni di campagna.

Ma qualsiasi itinerario alla scoperta dell’Irlanda parte sempre da Dublino, la magica ed iperattiva capitale irlandese. E per un bel tour che si rispetti ho deciso di raccogliere Dublino in poche mosse. Ah, se viaggiate con bambini e avete bisogno di consigli più family oriented, potete leggere anche il mio post In Europa con bambini: quali mete?, ho largamente consigliato questa città tra le quattro proposte!

Ecco le dieci cose da vedere assolutamente a Dublino!

Porticine colorate – Una backpacker a Dublino: le dieci cose da non perdere
Dettagli a Dublino – Una backpacker a Dublino: le dieci cose da non perdere
Zaino in spalla ed in giro su O’ Connell Street – Una backpacker a Dublino: le dieci cose da non perdere

1. Cosa vedere a Dublino: il Trinity College.

La più prestigiosa e antica università irlandese, risalente alla fine del 1500. Un edificio in stile georgiano con ampi spazi sia interni che esterni. Famosi dotti della letteratura hanno studiato qui, da Oscar Wild a Bram Stoker, da Samuel Beckett a Jonathan Swift. E’ stato piacevole confondersi tra l’impetuoso viavai di studenti e assistere anche alle partite di cricket!

All’interno del Trinity College si trova la prestigiosa Old Library, la biblioteca più antica e più grande d’Irlanda, con la Long Room, una stanza enorme che vanta una raccolta di oltre duecentomila volumi e più di quattro milioni di libri. Perdetevi negli scaffali lungo tutto il corridoio: tra busti in marmo, un’arpa storica e l’odore di pagine antiche, vi sembrerà di rivivere l’incanto magico e misterioso di Hogwarts. Difatti proprio la Long Room è stata il set cinematografico di alcune scene di Harry Potter.

La Long Room ospita anche un’opera importante, il Book of Kells: un esempio di manoscritto miniato dei quattro Vangeli scritto e decorato in latino.

Info utili. College Green; ingresso gratuito per il Trinity College, mentre l’ingresso alla Old Library costa 9 euro; orari e giorni di apertura: Lun / Dom 9.30 – 17.

Trinity College – Una backpacker a Dublino: le dieci cose da non perdere
Old Library – Una backpacker a Dublino: le dieci cose da non perdere

2. Cosa vedere a Dublino:

la Cattedrale di San Patrizio e la Christchurch.

Un must per chi visita Dublino per la prima volta.

Anche se non siete amanti di chiese (io per prima!), non potete perdervi la chiesa di San Patrizio, la Cattedrale protestante dove si narra che San Patrizio un tempo battezzasse i cristiani convertiti. E li battezzava sull’orlo di un pozzo senza fondo, utilizzando delle piante di trifoglio mentre predicava.

L’architettura è decisa, la pietra è scura e cupa e di certo non contrasta con il cielo capriccioso d’Irlanda. Anche qui, un contrasto cromatico abbastanza duro, dal momento che la chiesa è circondata dal verde dei prati attorno a sé, e all’interno è decorata con vetrate colorate che mi hanno letteralmente incantata.

All’interno vi è un organo con quattromila canne, oltre alle tombe di cinquecento personaggi irlandesi tra cui il celebre Jonathan Swift.

Info utili. Autobus Eden Quay (num. 49, 49A o 59A); ticket 5,50 euro; orari di apertura: Lun – Sab 9 / 17; Dom 9 – 10:30 / 12:30 – 14:30 (da Marzo a Ottobre anche 16:30 – 18).

Lì vicino, fate un salto alla Christchurch: tra vetrate meravigliose ed una cripta che cela tesori nascosti.

Saint Patrick Cathedral – Una backpacker a Dublino: le dieci cose da non perdere
Vetrate della Christchurch – Una backpacker a Dublino: le dieci cose da non perdere

3. Cosa vedere a Dublino: Ha’ Penny Bridge e Temple Bar.

E passeggiando per le rive del fiume Liffey che accarezzano i fianchi di Dublino, dalla periferia dirigendomi verso il Temple Bar, ho scoperto l’Ha’ Penny Bridge. Il rinomato e fotografatissimo ponte pedonale di Dublino che collega le due sponde del fiume, che deve il nome al mezzo scellino (Half Penny) che si pagava un tempo per poterlo attraversare. Alla sera, regala magici scorci.

E poi Temple Bar. Di pomeriggio e poi di sera. Per rallegrarvi.

Temple Bar non è solo il popolare pub irlandese che tutti conoscono. Il Temple Bar è un vero e proprio un quartiere di Dublino, il centro nevralgico per eccellenza del divertimento, dell’arte e dei centri sociali e dei fiumi di birra dublinesi. E’ anche il covo di gallerie d’arte alternative e fighissimi negozietti vintage e mercatini da scovare. Di sera, lasciatevi travolgere dall’aria briosa che invade le strade, sorseggiate una amara e scura Guinness e divertitevi ascoltando live sessions in uno dei tanti pub!

Ha’Penny Bridge – Una backpacker a Dublino: le dieci cose da non perdere
Temple Bar – Una backpacker a Dublino: le dieci cose da non perdere

4. Cosa vedere a Dublino: il Guinness Store House.

Si tratta di (soli?) sette piani di stabilimento di birra Guinness, oltre ad un mega museo che spiega passo dopo passo la produzione della birra, con tanto di degustazione omaggio di una pinta di Guinness al Gravity Bar dell’ultimo piano ed un mini corso formativo per imparare a spillare la birra (c’è tutto un metodo strano per farlo!).

Noi ci siamo letteralmente divertite scoprendo le varie fasi di lavorazione della birra, entrando in stanze ermetiche inebriate dal vapore al luppolo, cercando di spillare la birra nel migliore dei modi e addirittura ricevendo un attestato di formazione!

Info utili. St James Gate. Ci si arriva a piedi dal centro storico. Ingresso euro 15. Orari di apertura: Lun – Dom 9.30 / 17 (in estate è aperto fino alle 19).

Al Guinness Store House – Una backpacker a Dublino: le dieci cose da non perdere
Al Guinness Store House – Una backpacker a Dublino: le dieci cose da non perdere

5. Cosa vedere a Dublino: il Phoenix Park.

Una rilassantissima area verde nel cuore di Dublino. Si tratta del parco più grande d’Europa per estensione: più di settecento ettari gli concedono questo primato. Noi ci siamo prese un’oretta di pausa per passeggiarci al suo interno, mangiucchiare qualcosina e riposarci un po’, tra immensi prati verdi. Consigliato!

Info utili. aperto 24h/24, 7g/7. Raggiungibile con gli autobus numero 37, 38, 39 o 67 dal centro città.

Phoenix Park – Una backpacker a Dublino: le dieci cose da non perdere

6. Cosa vedere a Dublino: il Castello.

Non molti viaggiatori considerano il castello una meta potenziale per la loro visita a Dublino, forse perché presi dalla frenesia del tempo che scorre e, appunto, dai pochi giorni liberi a disposizione.

Invece per noi è stata una bella visita. Il Castello si trova in una tranquilla area verde raggiungibile a piedi dalla Cattedrale di San Patrizio o dalla Christchurch. Attualmente è sede di rappresentanza del Governo, e qui hanno luogo cerimonie ufficiali di stato.

Il Castello risale al 1200. Perdetevi nella Chester Beatty Library.

Info utili. Dame Street, raggiungibile a piedi dalla Cattedrale di San Patrizio. Ingresso libero e gratuito. Orari di apertura: Lun / Sab 9:30 – 17:30; Domenica 12 – 17:30.

Castello di Dublino – Una backpacker a Dublino: le dieci cose da non perdere

7. Cosa vedere a Dublino: la National Gallery.

Caravaggio, Tiziano, Picasso, Goya, Turner, Velazquez.

Sono solo alcuni degli artisti più famosi tra quelli che si trovano nella Galleria Nazionale di Dublino, tra le tredicimila opere. All’interno inoltre è possibile anche ammirare la collezione dei fumetti dell’autore di Sherlock Holmes risalente alla fine del 1800, Yeats.

Info utili. Ingresso gratuito; Raggiungibile con gli autobus numero 4A, 5, 7, 7A, 10, 13A, 44C, 48A dal centro città; orari di apertura: Lun / Sab 9:30 – 17:30; Dom 12 – 17:30.

8. Cosa vedere a Dublino:

Grafton Street, O’Connell Street, Docklands.

E siamo allo shopping.

Grafton Street è il centro cruciale del commercio: negozietti di gioielli, abbigliamento, souvenir di marche più disparate. Qui trovano casa anche artisti di strada, ristoranti e localini. E’ una delle strade più trafficate da… pedoni viaggiatori! A pochi passi da Temple Bar. Qui abbiamo ammirato anche le meravigliose case georgiane.

O’Connell Street invece è una enorme strada centrale di Dublino. Vale la pena attraversarla per osservarne la sua vastità, oltre agli splendidi edifici neoclassici e alle statue che la puntellano. E’ un’arteria centrale nel cuore pulsante della capitale irlandese. Al centro, vi è da un lato il General Poste Office con un portico ionico meraviglioso e dall’altro lo Spire, una torre a forma di ago alta 120 metri eretta nel 2003.

A Docklands ci siamo andate per curiosità. E’ la zona portuale ad est del centro storico, un tempo utilizzata per lo stoccaggio delle merci, quindi una ex area industriale riconvertita con bar, negozietti, ristorantini. E’ piacevole la passeggiata.

A spasso per Grafton Street – Una backpacker a Dublino: le dieci cose da non perdere
The Spire in O’Connell Street – Una backpacker a Dublino: le dieci cose da non perdere

9. Cosa vedere a Dublino: la Kilmainham Gaol.

E’ la prigione d’Irlanda testimone di una cruda realtà. In queste celle, difatti, si è combattuta la battaglia politica per l’indipendenza d’Irlanda. Durante la visita alla prigione si può anche scegliere di esser chiusi per qualche minuto in una delle celle di questo ex carcere. Il cortile inoltre, anch’esso visitabile, è stato teatro di numerevoli esecuzioni.

Visitare la prigione è stata un’esperienza altamente stressante emotivamente, ma la consiglierei a chiunque.

Info utili. Raggiungibile con gli autobus num. 51, 51B, 78A, 79 da Asto Quay. Ingresso 6 euro; orari di apertura: Lun – Sab 9:30 / 18; Dom 10 / 18.

La Kilmainham Gaol – Una backpacker a Dublino: le dieci cose da non perdere

10. Cosa vedere a Dublino:

il Dublin Writers Museum e il James Joyce Center.

Ultimi non per importanza, il Dublin Writers Museum ed il James Joyce Center sono due musei dedicati alla storia degli scrittori più famosi irlandesi che hanno diffuso la letteratura irlandese nel mondo.

Il primo si trova in un edificio architettonicamente molto bello con un rilassante giardino zen, e raccoglie manoscritti, opere, ritratti ed oggetti personali dei letterati vissuti a Dublino. Il secondo invece è specifico su James Joyce.

Una backpacker a Dublino: le dieci cose da non perdere

Se avete del tempo in più, non sprecatelo: da Dublino giornalmente partono degli autobus alla scoperta delle località limitrofe. Non è tanto la destinazione, quanto il viaggio che vi può dare un’idea completa su cosa sia l’Irlanda al di fuori di Dublino.

Nel mio post Irlanda: ti annega di verde e ti copre di blu vi ho parlato di tutte le escursioni possibili partendo da Dublino. Io posso consigliarvi le immancabili Cliffs of Moher ed il Selciato del Gigante.

Spero questo post possa esservi stato utile.

Per qualsiasi domanda o informazione non esitate a contattarmi!

Annalisa

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