Buon vento Viaggiatori!

Se siete atterrati in questo post, è perché siete incuriositi dai delfini,

questi simpatici e dolcissimi esserini giocherelloni che ho avuto modo di conoscere da vicino durante il mio viaggio a Cuba, e soprattutto perché vorreste fare l’esperienza di un incontro ravvicinato con loro. Giusto?

Ma, attenzione. Tengo a farvi una piccola premessa.

Come spiegavo in un mio vecchio post, intitolato “Bagno con i delfini: perché non farlo“, ho promesso a me stessa, nonostante l’emozione indescrivibile che ho provato nuotando con i delfini, toccandoli con mano e abbracciandoli a me, di non aver più a che fare con realtà crude e artefatte come quelle dei delfinari. Presa dall’adrenalina dell’incontro, la mia anima in fermento non ha battuto ciglio dinanzi alla proposta.

Ma mentre ero in acqua con loro, e li osservavo obbedire a qualsiasi ordine impartito dall’uomo, qualcosa dentro me è cambiato. L’entusiasmo si è spento pian piano e, documentandomi meglio in seguito, ho capito di aver contribuito insieme a tanti altri ad una storia senza fine di smisurato consumismo. Ho capito di aver fatto un’esperienza che, seppur indimenticabile, contrariava la mia etica. Vi invito ancora a leggere “Bagno con i delfini: perchè non farlo” per capirne di più.

Al delfinario di Cayo Santa Maria ~ Puglia, rincorrendo i delfini nel Mar Jonio.
Al delfinario di Cayo Santa Maria ~ Puglia, rincorrendo i delfini nel Mar Jonio.

Poi ho conosciuto Fabio e Vincenzo di Master Wave.

Due simpatici ragazzi Pugliesi con la passione per il mare che ribolle nelle vene. E che il mare lo adulano, lo contemplano e lo rispettano in tutte le sue forme e specie. Dopo il trauma provato a Cuba, loro hanno saputo lenire la mia amarezza sposando a pieno la mia ostinata etica eco-friendly. Sono uscita in barca con loro e ho adorato il voler avvicinarsi (e far avvicinare la gente) ai delfini in modo del tutto ecosostenibile e nel rispetto dell’habitat naturale di tutte le specie marine.

Grazie a Master Wave, dal 2015 è possibile uscire in mare aperto a bordo di imbarcazioni di massimo 50 posti, guidate da Fabio o da Vincenzo, per poter ammirare i delfini nuotare in branco, nella loro più autentica libertà, e nella loro primitiva casa, il mare aperto, svincolati dai meri convenevoli per turisti, da recinzioni comparabili a gabbie, da ordini su fischietto a cui obbedire, da cibi spazzatura causa di morti premature.

Puglia, rincorrendo i delfini nel Mar Jonio.
Riprese subacquee ~ Puglia, rincorrendo i delfini nel Mar Jonio.

Guardare i delfini piroettare nelle acque marine, sguazzare liberi, giocherellare tra di loro e armoniosamente seguire la scia della nostra barca, mi ha quasi interdetta. Ero sconcertata.

Improvvisamente mi ha travolta un senso di libertà, di quiete, ho respirato vita, vita veraMi sembrava di voler impulsivamente appartenere al branco, volevo esser a tutti i costi una di loro.

Liberi: i delfini sono liberi.

Liberi di andare, liberi di tornare, liberi di decidere il loro cammino, la strada, la vita. Per un attimo mi sono svincolata dai canoni, dagli stereotipi, dai pregiudizi, dalla società, dalle etichette, dalle regole. Per un attimo, libera. Anche io come loro.

Per un attimo, a chiedermi cosa è primordialmente davvero un uomo, se non natura al cospetto della natura. E cosa è diventato, poi, l’uomo? Ha tradito la sua natura stessa, rendendosi schiavo e nel contempo padrone di ciò che in natura non gli appartiene

Puglia, rincorrendo i delfini nel Mar Jonio.
Puglia, rincorrendo i delfini nel Mar Jonio.
Puglia, rincorrendo i delfini nel Mar Jonio.

Prima di darvi tutte le informazioni che cercate, vi auguro di poter vivere intensamente un’esperienza del genere.

Anche solo da lontano, vi accorgerete di quanta verità vi possa pervadere, e di quanto, per un attimo, possiate credervi liberi.

Qualche informazione:

  • Il luogo di ritrovo e di partenza è a Ginosa Marina (TA) previo appuntamento telefonico. La durata dell’escursione è di circa due ore; il periodo in cui operano Fabio e Vincenzo va da aprile ad ottobre, ma sono considerabili anche altri periodi per i gruppi in quanto i delfini sono avvistabili tutto l’anno;

  • Per quanto concerne gli orari, vi è una uscita di mattina ed una di pomeriggio;

  • Le varie specie di delfini presenti nel Golfo di Taranto cambiano a seconda della profondità del fondale. In barca ci si sposta dai 30 ai 1100 metri, ed è possibile avvistare: i Tursiupi, la specie più conosciuta che si vede nei film e negli spettacoli, più giocherellona e socievole, di un colore che sfuma dal grigio al marrone; la Stenella Striata, specie caratterizzata da striature, agile e veloce, capace di compiere acrobazie e salti fino a sette metri; i Grampi, molto simili a balenottere, caratteristici per le striature bianche sulla pelle dovute ai denti e ai graffi degli altri Grampi; molto raramente è possibile avvistare anche dei Capodogli;

  • Grazie ad alcune coordinate specifiche indicate dal GPS cartografico, la probabilità di avvistamento dei delfini è di circa 90% su ogni singola escursione;

  • Il costo dell’escursione è di 35 euro per gli adulti, 25 euro per i bambini dai 2 ai 10 anni. I bambini sotto i 2 anni non pagano. La quota comprende l’assicurazione, il carburante, un aperitivo a bordo con bevande e focaccia calda (dopo l’avvistamento), e dei gadget a forma di delfino per i bambini;

  • E’ possibile contattare Fabio e Vincenzo tramite la pagina Facebook di Master Wave o al numero 3477850914.

Qualche curiosità.

E’ risaputo che i delfini in libertà si dilettino in simpatiche acrobazie: salti, avvitamenti, schiaffi all’acqua. Queste acrobazie sono difficilmente interpretabili, difatti si pensa che siano dettate da esigenze alimentari, da necessità riproduttive o che addirittura siano dimostrazioni di forza.

Sapevate che ogni loro acrobazia ha un nome? E, più precisamente:

  • Breaching  indica il tipico salto in aria che ricade in acqua con un tuffo;

  • Lobtailing  indica lo schiaffo all’acqua con la pinna caudale;

  • Spy hopping  indica la tipica emersione della testa in verticale;

  • Wake riding  indica il nuoto nella scia delle navi;

  • Bow riding  indica il nuoto sulle onde di prua delle barche surfando le onde;

  • Resting  è un lento nuoto di gruppo in una sola direzione, tipico della fase di riposo.

Meraviglioso, no?

Con Fabio ~ Puglia, rincorrendo i delfini nel Mar Jonio.
Puglia, rincorrendo i delfini nel Mar Jonio.

Annalisa

4 Comments

  1. Io adoro i Delfini e quando ho letto “delfini che seguono le istruzioni” mi era venuto un brivido… ma poi ho continuato a leggere il tuo racconto e ho capito che sono invece delfini liberi, liberi di saltare e giocare. Bene, sono felice. Immagino la tua gioia, immensa, perchè anche io qui in Australia ogni tanto vado a nord e vado a vedermi i miei delfini, liberi!

  2. Grazie per questo articolo LIZ! Mi sono commossa perchè sono tornata a quando ero piccola, alle scuole elementari, ed ero la sola che piangeva nel vedere lo spettacolo dei delfini allo zoo safari di Souncazzodovera. Ero troppo piccola per argomentare quanto ingiusto e innaturale fosse, ai miei occhi, vederli in cattività e ancora più ingiusta era la giustificazione che mi voleva rincuorare, da parte delle maestre “no, ma loro sono nati qui, per questo non soffrono”. Per me questa era la frase più crudele. a breve faccio una storia su IG con swipe up a questo post!

  3. Corro a leggere il post che hai citato, ma prima ci tengo a dirti che hai assolutamente ragione. Dietro ai delfinari ci sono delfini catturati in mare aperto o nati in cattività. Crudeltà indescrivibili per animali così intelligenti.

  4. Molto interessante queste curiosità sui delfini anche io non amo i delfinari ma ho avuto la fortuna a Zanzibar di nuotare con loro in mare aperto

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