La Cuba più autentica, l’ho respirata perdendomi tra i vicoli eleganti e fatiscenti di Trinidad, nelle campagne selvagge viaggiando verso Guanayara e la Valle Viñales, nel viso dei guajiros baciati e bruciati dal Sole, nei loro occhi, così profondi e veri.

L’ho gustata bevendo un guarapo sulla sedia a dondolo di un salotto cubano; nelle pietanze preparate da Gino, nella casas particulares dove mi ha accolta e coccolata; fumando un sigaro profumato davanti ad una finestra sui campi di tabacco con la terra rossa.

L’ho amata in quei risvegli lenti al suono degli zoccoli dei cavalli sui viali acciottolati; nell’urlo del panettiere mattutino, U PAN!, U PAN!, nelle rughe dei popoli delle capanne a Piñar del Rio.

L’ho ascoltata a la Casa della Musica, sulle note persuadenti di una Rumba cantata a voce alta, ballata da abiti bianchi e rossi su corpi sensuali e suonata di pancia, SENTITA nelle vene; ascoltavo Salsa e percussioni in tutte le ore del giorno e della notte, nelle piazze quadrangolari de L’Avana, tra balli, sorrisi e calore, in una parola: ENERGIA.

L’ho riconosciuta nei colori vivaci e mescolati delle abitazioni, delle inferriate coloniali, degli abiti dalle mille fantasie e delle antiche Chevrolet di chi la vita la prende slow, senza fretta, senza problemi, senza inutili preoccupazioni.

Cuba è questa, Cuba è lenta, Cuba è colorata, Cuba è essenziale, Cuba è TAKE LIFE SLOWLY. Cuba non è il villaggio a cinque stelle o il mar dei Caraibi, Cuba ha un’anima che merita di essere rispettata e adulata, perché non è sterile, vuota e lussuosa come trasudano quei luoghi lì.

SE STATE PARTENDO PER QUESTA MERAVIGLIOSA TERRA, VI AUGURO DI PRENDERNE SOLO LA SUA ANIMA PIù AUTENTICA, PIù VERA.

Annalisa.

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