Come su Marte, ma in Puglia.

E’ Domenica, il compagno lavora e le amiche son libere.

C’è un luogo che da un po’ mi chiama, nella mia profonda Puglia, ma non trovo mai il tempo per andare a scoprirlo. Così un bel giorno mi sveglio, scrivo alle amiche, prendo la figlia, l’auto, il pranzo a sacco e vado: finalmente vi esploro, cave di bauxite di Spinazzola.

Qualche tempo addietro, in Salento, ho scoperto la cava di bauxite di Otranto.

E puntualmente ho sentito il bisogno di ritornarci, quando son passata casualmente da quelle zone lì, in estate, dove il mare faceva da sfondo e cornice al paesaggio surreale.

Questa volta però, nella cava di bauxite di Spinazzola, il paesaggio surreale era abbracciato dal verde dell’altopiano delle Murge, dalle sue colline suadenti, dai colori vivaci del Maggio in fiore: immaginate quanta grazia e quanta clemenza abbia respirato.

Sì, perché Spinazzola si trova proprio nel bel mezzo del Parco Nazionale dell’Alta Murgia, dove il verde predomina su tutto. Su qualsiasi altro colore. Ovunque si guardi.

Allora perché se parlo di cave di bauxite parlo di un paesaggio surreale?

Cava di Bauxite, Spinazzola, Puglia
Cava di Bauxite, Spinazzola, Puglia
Cava di Bauxite, Spinazzola, Puglia

Cava di bauxite di Spinazzola, Puglia: di che si tratta?

La cava di bauxite di Spinazzola è un giacimento ritrovato in Puglia nel 1935 ad opera del geometra Luca Nanna e del ragionier Paolo Cappiello, durante una loro escursione nel territorio murgiano.

Il giacimento è stato utilizzato dagli anni Cinquanta fino alla fine degli anni Settanta per l’estrazione della bauxite, un minerale formato da ossidi ed idrossidi di ferro e alluminio, utili per la lavorazione dell’allumina che porta poi al prodotto finale, l’alluminio vero e proprio.

Quel periodo fu un fiorente ventennio economico per la Puglia, che estraeva bauxite per poi inviarla dapprima al porto della vicina Trani e poi da lì a Porto Marghera, vicino Venezia, dove si trovavano molte imprese che lavoravano il minerale per estrarne l’alluminio.

Dopo il ventennio d’oro però, mentre la cava di Otranto fu abbandonata perché ci si accorse che era solo carica di pisoliti di bauxite (quindi con poca percentuale di alluminio e poco fruttifera economicamente), la cava di bauxite di Spinazzola, per quanto carica al 70% di alluminio, fu comunque sopraffatta dai prezzi concorrenziali africani, e di conseguenza abbandonata.

Ne rimane un meraviglioso paesaggio marziano, la terra rossa, brulla e arida è coronata dalla vegetazione lussureggiante della Murgia. Rosso e verde si sposano armonicamente con l’azzurro del cielo e danno vita ad un quadro dai colori docili ma decisi.

Ho amato passeggiare tra i dirupi di quel che resta della cava, ne ho amato le montagne rosse, correre a valle cinquanta metri sotto, ho adorato lo stagnetto con i girini, le lucertole, e tutta la flora e la fauna circostante.

Cava di Bauxite, Spinazzola, Puglia
Cava di Bauxite, Spinazzola, Puglia

Cava di bauxite di Spinazzola: come arrivarci?

Arrivare alla cava di bauxite di Spinazzola è semplicissimo, nonostante inizialmente si pensi di essersi persi nell’infinito paesaggio murgiano, tra distese chilometriche di prati, erbe e fiori.

Imboccando la strada Andria – Spinazzola, dopo dieci chilometri da Spinazzola verso Andria, sulla destra troverete un cartello marroncino che indica l’ingresso alle cave di bauxite in una strada sterrata lunga tre chilometri.

Attraversando un piccolo tratto tra erba verdissima ed un boschetto, vi accorgerete che la terra sotto di voi comincerà a colorarsi di rosso: a breve ci sarà un parcheggio dove lasciare l’auto e avventurarsi a piedi nelle meravigliose cave sottostanti.

Cava di bauxite di Spinazzola: cosa vedere nei dintorni?

Non perdetevi una tappa al Castello del Garagnone; Matera; Gravina in Puglia; Castel del Monte; Trani; Ruvo di Puglia.

E per i più avventurieri, perché non cimentarsi in un vero e proprio cammino? In alcuni dei tratti su citati, vi passa il famigerato Cammino Materano!

Cava di Bauxite, Spinazzola, Puglia

Annalisa.

 

1 Comment

  1. maria teresa Reply

    bellissimo, spinazzola è il mio paese. grazie per il tuo racconto stupendo, sul filo delle emezioni…

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