E così faccio ritorno a Venezia, come promesso.

Ma questa volta non per visitarla e per perdermi nella sua bellezza singolare e sbalorditiva, piuttosto per partecipare attivamente ad un evento conosciuto in tutta Europa: il Carnevale di Venezia, uno dei dieci Carnevali più importanti del continente.

Gente proveniente da tutto il Mondo si maschera con sfarzosi ed eleganti abiti per rievocare l’epoca dei lumi nello straordinario Carnevale della Laguna.

In una cornice fatta di sola arte, l’aria è frizzante e allegra, le maschere abbattono qualsiasi differenza di genere, di ceto e di orientamento sessuale animando calle, sestriere, campi, campielli, canali e le corti dei palazzi storici a suon di musica e danze.

Passeggiavo gioiosamente tra una sfilata continua di personaggi, maschere e costumi che sia per terra che per acqua si facevano vanitosamente fotografare dai viaggiatori curiosi. Sotto le loro maschere ed i loro abiti, anche il più timido perde ogni velo ed indossa le sue arie.

Parola di “Semel in anno licet insanire”, motto dionisiaco secondo cui “una volta all’anno è lecito non avere freni”, per cui con una maschera anche il più povero o il più stupido può amalgamarsi alla società nobile ed intellettuale.

In questo post voglio parlarvi del Carnevale di Venezia: un po’ di storia, le maschere più caratteristiche e qualche consiglio su come viverlo al meglio.

Una premessa: se unitamente al Carnevale di Venezia vorreste visitare comunque Venezia e le sue bellezze storico artistico culturali, vi consiglio di leggere la mia guida completa su cosa vedere a Venezia.

Carnevale di Venezia, storia, informazioni e consigli utili
Carnevale di Venezia, storia, informazioni e consigli utili

Il Carnevale di Venezia: un po’ di storia.

Alcune leggende narrano che il Carnevale sia stato istituito come rituale pagano, per segnare la transizione delle stagioni, o addirittura come culto dionisiaco o culto simile ai Saturnalia latini. In questi ultimi, l’ordine sociale veniva sovvertito, uomini liberi e uomini schiavi scendevano per le vie festeggiando in egual modo la loro “uguaglianza”. Nei culti dionisiaci invece le processioni e gli spettacoli teatrali avevano un solo fine, ossia l’abbattimento delle convenzioni e delle barriere sociali.

Tralasciando le leggende, i primi documenti storici ufficiali del Carnevale di Venezia risalgono al lontano 1296, anno in cui il Senato dichiarò festività l’ultimo giorno della Quaresima. Per i secoli successivi, il Carnevale durava dal 26 Dicembre al Mercoledì delle Ceneri.

Nel 1420 il doge organizzò una festa in seguito alla sconfitta di Aquileia da parte dei Veneziani, in cui furono macellati un bue ed una decina di suini, simbolo di Aquileia. Quella festa passò alla storia, e dal 1420 si continua a render omaggio a quell’evento con una vera e propria festa popolare in nome dell’uguaglianza delle classi sociali.

L’opportunità di esser uguali però scaturì un abuso fraudolento dei travestimenti che cessò con la totale proibizione del Carnevale da parte di Napoleone nel 1797.

Il 1979 fu l’anno della rinascita del Carnevale di Venezia, caratterizzato da sontuosi festeggiamenti e da un boom di compravendita di abiti carnevaleschi.

Oggi il Carnevale di Venezia è uno dei più rilevanti a livello mondiale e gente da tutte le parti del globo giunge qui per travestirsi.

Carnevale di Venezia, storia, informazioni e consigli utili
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Il Carnevale di Venezia: le maschere.

Con l’evoluzione del Carnevale di Venezia, si sviluppò un gran business dietro il commercio degli abiti e delle maschere.

Ci sono testimonianze storiche che raccontano addirittura di scuole tecniche per la realizzazione dei costumi di Carnevale, dove si imparava a lavorare i materiali come argilla, cartapesta, gesso, garza, perline, piumaggi e tanto altro.

Fu così che “il mascarere” diventò un mestiere artigiano riconosciuto a tutti gli effetti, a partire dal 1436. Tra le maschere ed i costumi più famosi ci sono:

  • La Bauta maschera, chiamata anche Larva, è una semplice maschera bianca che nasconde il viso di chi la indossa e permette di bere e mangiare;

  • La Bauta costume accompagna spesso la Bauta maschera. E’ un costume costituito da una mantella scura e da un tricorno nero che si mette sul capo.

  • Il Tabarro è proprio il mantello che compone la Bauta costume. Il suo tessuto è la seta o il panno, ed è decorato con frange, fronzoli e fiocco alla militare. Anticamente veniva utilizzato per nascondere le armi. Molto spesso era indossato dagli uomini, in seguito fu indossato anche dalle donne.

  • La Moretta è il costume per eccellenza delle donne. Una maschera ovale vellutata con cappellino ed indumenti eleganti. E’ una maschera muta: si mantiene in viso grazie ad un bottoncino da trattenere tra i denti. Veniva spesso utilizzata per mantenere l’anonimato e concedersi a giochi a volte anche di trasgressione.

  • La Gragna è un costume utilizzato dagli uomini che si travestono da donna, con sembianze da gatta, spesso accompagnato da un cestino con un gattino all’interno.

    Carnevale di Venezia, storia, informazioni e consigli utili

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Il Carnevale di Venezia: cosa fare?

Il mio primo consiglio per potervi divertire un sacco è quello di partecipare attivamente al Carnevale di Venezia indossando un costume del Settecento, sfilando tra i turisti, atteggiandovi e mettendovi in posa ad ogni scatto. Ci sono anche alcuni negozi che noleggiano gli abiti e le maschere!

Se siete un po’ timidi e siete a Venezia solo per vivere il Carnevale curiosando nel clima di goliardia, acquistate una maschera veneziana (ce ne sono tante a poco prezzo!), indossatela e perdetevi senza una mappa tra le calli ed i campi, a fotografare le maschere ed i costumi che passeggiano.

In giro, vedrete sicuramente turisti e curiosoni mangiucchiare le frittelle ripiene di crema o nutella: non fatevele mancare perché sono una delizia tipica carnevalesca veneziana.

Infine, se capitate a Venezia all’apertura del Carnevale, non perdetevi il Volo dell’Angelo, recandovi a Piazza San Marco non oltre le 11 del mattino!

Tutte le informazioni sul programma del Carnevale le trovate sul sito ufficiale del Carnevale di Venezia.

Carnevale di Venezia, storia, informazioni e consigli utili
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Il Carnevale di Venezia: dove dormire?

Durante il periodo del Carnevale di Venezia, causa costi molto elevati nella città, abbiamo preferito unire l’utile al dilettevole e visitare un’altra realtà molto simile a Venezia ma in scala ridottissima.

Abbiamo deciso di soggiornare a Chioggia, per antonomasia “la piccola Venezia”, dove abbiamo dedicato un giorno per la visita di Chioggia e Sottomarina e ci siam deliziati anche con un romantico giro in barca a remi per i suoi tre canali.

Il nostro B&B è stato il Ca’dell’Angelo, un’antica casa cinquecentesca rimodernata.

Buon viaggio a Venezia!

Annalisa.

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