Manca poco alla mia partenza per il Cammino di Santiago.

E non essendo molto allenata, non vi nascondo che un po’di ansia inizia a farsi sentire. Il Cammino è lungo, e comunque richiede un grande sforzo fisico.

Ma non rinuncerei mai a partire: il viaggio a piedi regala emozioni primordiali, e per me costituisce un’esperienza sensoriale completa, di cui vi ho già parlato qui. Quindi niente paura e… zaino in spalla!

ESATTAMENTE: zaino in spalla!

Per il viaggiatore che decide di intraprendere a piedi il Cammino di Santiago, lo zaino è il vero e proprio punto cruciale: diventa la propria casa, accessoriata con tutto il necessario e l’essenziale per sopravvivere.

Essenzialità, difatti, è proprio la parola chiave: il viaggiatore camminerà per giorni e giorni, percorrendo chilometri e chilometri, con lo zaino in spalla, che, a dirla tutta, costituisce il vero ed unico peso del viaggio.

E lo zaino, oltre alle scarpe (di cui vi parlo qui), costituisce elemento imprescindibile e fondamentale sul quale ruota tutto il viaggio a piedi. Se si sbaglia la scelta di uno solo di questi elementi, s’incorre nel rischio di rovinarsi il viaggio, per le vesciche ai piedi o comunque per il grande peso che grava sulla colonna vertebrale e sulle articolazioni.

Molti pellegrini, durante il Cammino, decidono di lasciare negli ostelli la roba superflua o comunque di rispedirla a casa per alleggerirsi.

Quindi: come scegliere lo zaino, e soprattutto, cosa mettere all’interno?

Bisogna tener conto di alcuni criteri. Infondo a questo post, consiglio alcuni zaini che per me sono i migliori.

DIMENSIONE.

La dimensione dello zaino è soggettiva, varia molto in base alla stagione e quindi anche al peso degli indumenti. La maggior parte dei pellegrini utilizza il 50 litri, dimensione ottimale e capiente.

PESO.

La regola “perfetta” per il peso del contenuto dello zaino sarebbe quella di calcolare il 10% del proprio peso corporeo, questo per una corretta distribuzione del carico che grava su colonna vertebrale e articolazioni. In base alla stagione e al peso degli indumenti, il peso totale dello zaino può variare: l’importante è non superare gli 8KG.

FUNZIONALITA’ ed ERGONOMIA.

Gli zaini migliori sono quelli che possiedono le cinghie pettorali ed i variatori di carico. Essi non sono altro che delle cinghie (che devono essere ben imbottite) all’altezza del collo e dei gomiti. Queste sono utili per immobilizzare lo zaino e far sì che sia sempre fisso e aderente al nostro corpo. Scegliete uno zaino che abbia più scomparti, sia nella parte superiore, che inferiore, che laterale dello zaino. Questo per organizzare al meglio il contenuto ed evitare di svuotare lo zaino ogni volta che siete in cerca di qualcosa. Ricordate di distribuire equamente il peso sia a destra che a sinistra. Ad esempio, i sandali (o le scarpe) da trekking non vanno mai appese allo zaino solo da un lato, ma sia a destra che a sinistra. Stesso discorso per la borraccia/bottiglia d’acqua: sarebbe meglio disporla nella tasca centrale o orizzontalmente sul piano dello zaino, onde evitare di sovraccaricare più una parte del corpo rispetto all’altra.

UTILE, NECESSARIO O INDISPENSABILE?

Nella preparazione dello zaino, ossia della propria casa itinerante, la domanda che bisogna porsi è proprio questa. Nel selezionare il contenuto, bisogna chiedersi se ogni cosa sia utile, necessaria o indispensabile. Le cose utili bisogna scartarle. Le cose necessarie bisogna selezionarle. Le cose indispensabili bisogna caricarle. In questo post, inoltre, vi spiego alcune cose da tenere bene a mente prima della partenza.

Come selezionare gli indumenti e le cose necessarie e indispensabili?

Basta seguire poche regole!

Di seguito, riporto una lista “esempio” che mi ha molto aiutata nell’equipaggiare il mio zaino per il Cammino.

1) Coprizaino, di solito è incorporato nello zaino ed è impermeabile;
2) Sacco a pelo di peso inferiore ad 1kg. Lo trovi a Decathlon.
3) Federa leggera;
4) Ciabatte per la doccia; Sandali da trekking da alternare alle scarpe;
5) Biancheria intima in microfibra, 3 per pezzo (ricordate i calzini antisfregamento senza cuciture! Li trovate al Decathlon);
6) 3 magliette leggere, 1 pantalone lungo,1 pantaloncino, 1 giacca leggera, 1 felpa (preferire gli indumenti in microfibra);
7) KWAY;
8) 1 asciugamano grande + 1 piccolo preferibilmente in microfibra;
9) Corda di 5/6m per stendere + 6 mollette; Forbici punta rotonda;
10) Borraccia termica in materiale leggero;
11) Cappello (a seconda della stagione);
12) 1 costume da bagno (da valutare);
13) Coppia di bastoni telescopici;
14) Sapone di Marsiglia in scaglie o polverizzato da utilizzare per il bucato e per la doccia;
15) Spazzolino, dentifricio, shampoo, fazzoletti;
16) Phon piccolo: valutare in base al peso (negli ostelli non c’è);
17) Tappi per orecchie: negli ostelli c’è tanta gente che russa e non vi farà dormire!
18) Torcia piccola;
19) Sacchetti di plastica multiuso + un bustone per appendere lo zaino in ostello, onde evitare di poggiarlo a terra;
20) Libro guida; Credenziale; Documenti; Biglietti Aerei; tessera sanitaria;
21) Presa tripla; caricabatterie; mp3 + cuffie; taccuino + penna; telefono;
22) Marsupio;
23) Farmaci e similari: lungo tutto il Cammino si trovano paesini forniti di farmacie, quindi i farmaci indicati sono a discrezione del pellegrino. Ago e filo per curare le vesciche; betadine; cerotti; antinfiammatorio; antidolorifico; crema antisfregamento (acquistabile a Decathlon); antispastico; cortisone; 

Quale zaino comprare?

Io prediligo il Ferrino Finisterre da 38 Litri, disponibile anche in 48 Litri. E’ uno dei migliori che esista in commercio, completo di tutte le dotazioni. Ha spallacci regolabili e sistema di areazione del dorso che garantisce un’adeguata ventilazione. Per il Cammino è praticamente perfetto.

ORDINALO qui !

Anche il Mountaintop 50 LT è molto valido, costa meno, dispone di diverse colorazioni e dimensioni, ha molte cinghie imbottite e scomparti oltre al sistema di circolazione di aria lungo la schiena. Per il Cammino è indicato.

ORDINALO qui!

PRONTI PER PARTIRE? 

BUON CAMMINO!

 

– Fotografie a cura di Leonardo Giancipoli –

7 Comments

  1. Che meraviglia il cammino di Santiago! Spero prima o poi di riuscire a farne almeno una parte! Ed ho trovato questo post molto interessante!

    • Annalisa De Chirico Reply

      Certo che ce la farai!!! Un abbraccio Benedetta!

  2. Abbastanza d’accordo. Eviterei lo zaino 50 litri: max 40. Io ho usatonun deuter 38 l, ma ho visto anche un 28 nella schiena di una americana. Il phon lo lascerei a casa. Scarpe e sandali da trekking sono un doppione: o l’uno o l’altro. Io scelgo le scarpe. Una crema idratante e antimicotica va benissimon per i piedi. Antidolorifici lasciateli perdere: vuol dire che state andando oltre le vostre capacità (fisiche intendo…)

    • Annalisa De Chirico Reply

      Ciao Gian! Grazie per il tuo commento. Questo è un post generale, ogni pellegrino sceglie come organizzarsi in base alla stagione e alle proprie capacità fisiche. Ho inserito la lista come esempio guida. Io per esempio, ho un 30LT 🙂 però ho scelto di portare sia i sandali che le scarpe. Comunque sia: Buon cammino e… ULTREYA !

Lascia un commento