Durante il mio viaggio su due ruote in Albania,

ho scoperto un luogo affascinante, insito di storia e quasi mistico, venuto alla luce meno quasi un secolo fa e dichiarato qualche decennio dopo Patrimonio dell’Umanità UNESCO.

Questo luogo è Butrinto, una località albanese quasi al confine con la Grecia, a pochi chilometri da Saranda e Ksamil, che guarda la bella Corfù giusto a qualche miglia da lì.

L’Albania è il mosaico finale di una terra contesa da varie dominazioni, dai greci ai bizantini, ai bulgari, ai veneziani, ai normanni, agli angioini, e ne porta tutti i segni. Oltre ad una bella vacanza rilassante al mare nelle vicine Saranda e Ksamil, vi consiglio di varcare le porte di questa antica città per ritrovarvi catapultati nel passato.

A lungo l’Albania è stata bistrattata ed emarginata dagli itinerari di viaggio dei viaggiatori, perché marchiata con mere etichette che ormai sono superate e non la contraddistinguono più.

In questo post vi spiego perché andarci, e perché magari, come me, ritornarci.

Albania: Butrinto, l’archeologia che non t’aspetti nella terra delle Aquile.
Albania: Butrinto, l’archeologia che non t’aspetti nella terra delle Aquile.

Butrinto per me è stata sorprendente.

Mi sembrava di passeggiare in una bolla atemporale, dove il tempo si è fermato all’antichità. Una commistione tra storia e natura, un sito archeologico inserito in una riserva naturale sui generis, una collina collegata al mar Ionio tramite il canale di Vivari ed il lago Butrint, che fa di questo luogo una spettacolare seduta da dove ammirare il tramonto e la luce del Sole che lentamente si riflette e muore sulle antiche mura.

Nel 1928 Ugolini, archeologo e appassionato d’Eneide, in una spedizione con il suo gruppo di ricerca, sognava di trovare la città dove Enea ritrovava Andromaca, nel suo cammino verso la fondazione di Roma. Questa città era la Butroto che rappresentava una prima idea di quello che poi avrebbe fondato, Roma. E coronò il suo sogno, ritrovando reperti risalenti al XII secolo a.C., ricostruendo le epoche secolo per secolo.

La statua di Apollo, la dea di Butrint, le teste di marmo di Zeus, il ritratto di Agrippina, il capo di Livia e molti epigrafi latini e greci sono solo alcuni degli spettacolari reperti ritrovati: testimonianze di un luogo che esiste da tremila anni, dapprima battezzato Buthrotum e annesso all’impero Romano, poi gioiello bizantino e poi dominato per poco tempo dai Veneziani per la sua posizione strategica.

Albania: Butrinto, l’archeologia che non t’aspetti nella terra delle Aquile.

[Leggi anche: Occhio Blu, Albania: cosa è e come arrivarci.]

Albania: Butrinto, l’archeologia che non t’aspetti nella terra delle Aquile.

Butrinto: cosa vedere all’interno del Parco?

Il primo sito d’interesse all’ingresso del Parco Archeologico è il teatro greco, lo si riconosce per la sua posizione annidata nella foresta sotto l’acropoli. Risalente al III secolo a.C., si possono ammirare diciannove scalinate per le 2500 sedute della platea. L’acropoli è racchiusa dalle mura difensive, risalenti al VII/VI secolo a.C. con altre aggiunte ellenistiche del IX, XI/XII e XV secolo.

Immerso nella foresta vi è il Battistero Paleocristiano, un edificio circolare risalente al VI secolo, con annessi mosaici variopinti a rappresentare animali, uccelli e iscrizioni greche.

La Basilica si riconosce per gli archi imponenti, fu costruita nel VI secolo d.C. ed utilizzata fino al XVIII secolo. Il Museo Archeologico è situato nel Castello Veneziano, adiacente all’acropoli. E’ organizzato per ordine cronologico e per temi, raccoglie reperti fino al Medioevo.

Albania: Butrinto, l’archeologia che non t’aspetti nella terra delle Aquile.

[Leggi anche: Viaggio in Albania: informazioni e consigli utili.]

Albania: Butrinto, l’archeologia che non t’aspetti nella terra delle Aquile.

Qualche informazione utile.

Per la visita a Butrinto ci vogliono all’incirca tre ore, tra il Parco Archeologico ed il Museo. Il biglietto costa circa 5,50 euro e sono disponibili anche guide in inglese.

Il Parco archeologico è aperto dalle 8 al tramonto, mentre il museo dalle 9 alle 18. Per una visita con i bambini, non preoccupatevi, ci sono molte zone all’ombra e non si cammina molto.

Annalisa.

3 Comments

  1. Valeria Vittimberga Reply

    E’vero, l’Albania è vittima di molti pregiudizi e non sono queste le cose che vengono in mente subito, ma come tutti I paesi che sono stati molto contesi e sono passati attraverso dominazioni diverse in Albania ci sono testimonianze storiche interessantissime. Queste non le conoscevo proprio.

  2. Quanta storia in questo luogo, sembra molto interessante. E’ una zona che non conoscevo, c’è sempre qualcosa da scoprire 🙂

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