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Annalisa De Chirico

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Di ritorno da uno dei miei ultimi e frequenti viaggi. Quasi la fine del volo. Contemplo l’oblò dell’aereo, mi affaccio a testa in giù – un rito per me, un gesto sacro e ripetuto. Pronta, per pregustarmi l’atterraggio. Va sempre così, quando ritorno. Quando atterro nella mia Terra. Nella mia calda, e amata Puglia. Dopo aver assaporato la cultura, le tradizioni, i luoghi ed i costumi di un altro pezzo di Mondo, come una fagocita, e dopo aver toccato con mano l’anima velata e autentica di un’altra Terra, tornare a casa è sempre sinonimo di riordino dei pensieri. Di assimilazione di quel che si è vissuto. Di sempre più nitida consapevolezza. Di mancanze. A volte, capita, ci son giorni in cui un cielo cupo, un profumo, un sorriso, due occhi, una voce, una melodia, mi ricordano vagamente un determinato momento, in una determinata parte di Mondo. Che vorrei rivivere, ma…

Malta. Tre isole, settemila anni di storia, tre siti Patrimonio UNESCO, borghi deliziosi. Mare cristallino, temperature nordafricane, villaggi di pescatori, templi megalitici, costo della vita basso e tanto, tanto divertimento. Sì! Mi sono realmente contraddetta. Dopo il mio viaggio a Malta, ho capito che è bene non serbare mai più pregiudizi scaturiti dai racconti di terze persone su viaggi, e luoghi. Mi avevano descritto Malta come una tipica destinazione da teenagers post diploma, dove ci sono solo discoteche, locali, mare, e niente più. Una di quelle mete dove ci vai solo per divertirti, per andare in vacanza. Insomma l’avevo scartata a priori. Perché a me interessa il viaggio, non la vacanza. La storia, la cultura, le tradizioni di un luogo, il popolo. A me interessa scoprire angoli saturi di vissuto, scene di vita quotidiane, e non …andare per discoteche a bere cocktails, mangiare all inclusive e passare la giornata al…

Irlanda del Nord, una fioca giornata di Marzo, il cielo cupo e capriccioso. “Nubi gravide di pioggia, qualche raggio di Sole si ostina a filtrare inusualmente sui verdi prati della Contea di Antrim. Il cielo capriccioso, plumbeo e mai terso. Quattro ruote sfrecciano su una piccola strada attorniata da enormi distese di campi e, come costante compagno di viaggio, lateralmente, l’Oceano Atlantico”. Quanta meraviglia mi ha destato l’Irlanda lo sapete già, ne ho parlato nel mio post Irlanda: ti annega di verde, ti copre di blu. Queste ultime parole cantate dalla Mannoia non sono a casaccio, le ho scelte perché quello che lei canta è proprio la realtà. Il cielo capriccioso, il verde, il blu. Una donna che cambia spesso umore. E allora, dopo essermi vissuta per bene Dublino, ho deciso di girare un po’non rimanendo solo nell’allegra capitale. Sì, perché non si può dire di esser stati in Irlanda…

The American Dream. A distanza di decenni, gli Stati Uniti continuano a mantenere la nomea di meta più ambita sia dai viaggiatori che da coloro che, invece, sognano di iniziare una nuova vita. Il sogno americano, persiste dunque nell’immaginario collettivo e diviene quindi lecito chiedersi cosa possa scatenare una così forte attrazione nei confronti di un territorio tanto fascinoso quanto, allo stesso tempo, ricco di contraddizioni. Sebbene si tratti di una terra che non può di certo vantare il background storico di cui dispone invece il Vecchio continente, gli Stati Uniti dominano indiscutibilmente lo scenario globale vantando un primato che interessa le sfere politica, economica e culturale. Gli Stati Uniti sono la perfetta reincarnazione di quella terra promessa che tutto da’, ma a volte toglie, che aiuta a realizzare sogni e supporta gli audaci, che promuove l’arte in ogni sua forma e stupisce sfoggiando i più bei paesaggi, uno diverso…

Napoli. Verace, autentica, genuina. Spartana e decadente, contradditoria, a tratti raffinata e stucchevolmente elegante. Saporita. Descrivere cosa sento quando puntualmente varco “le porte” di questa città non è facile. Puntualmente è l’avverbio temporale giusto: sono stata a Napoli tantissime volte, e puntualmente ci ritorno, sento una specie di richiamo, di forte ed arduo desiderio di ritornarci. Tra l’impetuoso saliscendi di vicoli, stradine incasinate, bancarelle, presepi, vetrine farcite di babbà liquorosi e sfogliatelle, mercati rionali, pizzerie dove far godere il palato con l’originale pizza (ormai Patrimonio UNESCO) a pochi euro. Si potrebbero attribuire a Napoli mille aggettivi, tra loro contrastanti, ma mai nessuna parola sarebbe in grado di delinearne il suo profilo perfetto. Napoli è una di quelle città che o la ami o la odi. Un po’ come Bangkok. Luci ed ombre. Sprizza energia da tutti i vicoli, è un tripudio di colori, di voci, di rumori. Di situazioni. Ammassi…

Una tratta ferroviaria storica di fine ‘800, e poi seduti con il naso incollato al finestrino, su e giù per altipiani, colline, montagne, paesaggi sui generis, degustazioni di prodotti tipici, musica popolare e promenade tra borghi immacolati. Parlo della incantevole linea ferroviaria d’epoca che abbraccia Abruzzo e Molise su due binari, collegando Sulmona ad Isernia in 129 chilometri di pura meraviglia. Parlo di un treno d’altri tempi, sembra quasi di tornare a viaggiare nelle locomotive degli anni Venti. Parlo della Transiberiana d’Italia. Il legno fa da protagonista indiscusso nei convogli, rende l’atmosfera calda e accogliente mentre fuori l’aria è gelida e tempra gli animi in questa costante disarmonia di temperature e di colori. Adoro follemente viaggiare in treno, e nel lento viaggio guardare il paesaggio che muta, i colori, le forme, le costruzioni, gli usi, i costumi. I lineamenti del volto, nelle lunghe tratte. Ve ne parlavo nei post sul…

La città di Granada, in Andalusia, è ricca di storia e cultura. Ma io, presa dalla voglia di esplorare la vicina zona del Parco Naturale della Sierra Nevada, ho deciso di trascorrere un fine settimana nelle Alpujarras. Spulciando un po’ sul web le diverse località vicine a Granada, ho optato per un giretto nella città romana di Lanjarón, anche grazie al suggerimento del mio amico Enzo del blog Inguaribile Viaggiatore. Lanjarón è un grazioso paesino della comunità autonoma dell’Andalusia situato ad una cinquantina di chilometri da Granada, ed è una città famosissima in Spagna per le sue acque termali dalle proprietà terapeutiche, con profumi, sapori, proprietà ed aspetti differenti tra loro. Il suo nome deriva da una parola antichissima, lanchar, che significa proprio “luogo ricco di acqua”. L’OMS ha classificato la popolazione di questo borgo come una delle più longeve del Mondo, proprio grazie alle proprietà benefiche che donano le…

Il Marocco è una terra magica. Una terra dal fascino proprio, una terra dall’anima duplice, una terra contesa tra Oceano e Mediterraneo. Come già scrivevo tempo fa nel mio post dedicato alle emozioni di un OnTheRoad Marocchino, è difficile spiegare quello che lascia nel cuore il Marocco, questa misteriosa e poliedrica Terra. Le sue Medine sono un dedalo formidabile di vicoli brulicanti di vetrine all’aperto, inebriati dagli odori delle spezie o degli incensi; di abili maestri, i maalem, che lavorano tutti i tipi di manufatti e tessuti; di asini caricati con le più strane mercanzie; di botteghe artigiane dai mille antichi mestieri ormai da noi dimenticati. Le piazze pullulano di vita soprattutto al calar del Sole. Minareti imponenti, nel cielo, ad indicare grandi moschee. S’incrociano donne che disegnano l’hennè sulle mani dei turisti, incantatori di serpenti, musicisti e cantastorie, abili guaritori con farmaci naturali e olio di Argan. L’anima del viaggiatore…

Che più verde (ed eco) non si può. Te ne accorgi già arrivandoci in aereo, affacciandoti dall’oblò prima dell’atterraggio: Stoccolma è un arcipelago di quattordici isole collegate da più di cinquanta ponti. Sette riserve naturali ed un parco nazionale. Cottage e abitazioni che puntellano il verde delle distese naturali. Un porto enorme, il più importante e trafficato del Mar Baltico. Io l’ho amata, da morire. Perché oltre ad essermela spolpata per bene, ad averla visitata in lungo e in largo, l’ho vissuta. Ho affittato un cottage nei boschi, volutamente lontano da Stoccolma di circa un’ora e mezza. Mi son goduta il Sole di mezzanotte in riva ad un fiordo, ho mangiato il salmone al cartoccio, ho dormito in una di quelle stanze che sembravano perfettamente arredate in stile IKEA, non di un centimetro fuori posto. Ho acquistato la birra con gradazione superiore al 3% ai Systembulaget, consegnando il mio documento…

Se sei arrivato fin qui, viaggiatore, vuol dire che sei in procinto di trascorrere qualche giorno nella bella Norvegia, che passerai da Oslo (o quantomeno ti limiterai solo alla visita di essa) e che quindi sei alla ricerca di informazioni sulla capitale Norvegese. Ma prima di stilare un piccolo itinerario alla scoperta della città, voglio farti una premessa: tieni bene a mente che un viaggio un Norvegia non deve limitarsi solo alla visita di Oslo. In molti, illusi da un convenientissimo volo low cost, si limitano a girare Oslo per tre giorni e tornano a casa dicendo di esser stati in Norvegia. Non sapendo che Oslo è, forse, la rappresentazione meno adatta di questo Paese. Perché grigia, cupa, in perfetta antitesi con i colori e le meraviglie che dominano il territorio nel resto del Paese. Il mio consiglio è quello di girare quanto più si può, anche solo andando a…

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