《Tornarci è stato curativo. Soprattutto se in viaggio da sola. Anni fa tornavo da Amsterdam invidiandone il suo non lasciarsi tediare dai frivoli pregiudizi e dall’abito che, sfortunatamente, nel mio Paese FA il monaco. E l’ho ritrovata esattamente così. Uomini con i dread in abiti eleganti andavano a lavoro. Chissà, magari in banca. Una mamma tatuata e con i capelli viola teneva in braccio la sua bionda bambina dagli occhi cerulei. Un allegro e sghignazzante ciclista pedalava canticchiando da solo e ridendo a crepapelle. Nessuno li additava. Qui non c’è posto per menti quadrate. Ho camminato per un’intera giornata, tra il Singel ghiacciato di Herengracht, una marea di bulbi di tulipani, biciclette e Klompen, in un’affollatissima Museumplein e nelle minuscole traverse del Rossebuurt. In Piazza Dam ho persino riconosciuto quell’uomo che sei anni fa si esibiva seminudo facendosi incatenare: si, era proprio lui, evidentemente il suo lavoro è proprio questo, e mi è venuto in mente quando con Marcello, confrontandoci sui nostri viaggi (in due momenti diversi) a Lisbona, ridevamo per aver scattato la stessa foto allo stesso vecchietto che suonava la chitarra al Miradouro de la Porta del Sol. Ognuno sceglie il suo posto nel Mondo, che sia una città, una piazza, una strada o una terrazza. Poi ho attraversato il Westerpark e mi sono sentita fortunata perché c’era il Mercato della Domenica. Vintage, handmade e cibo, praticamente un invito a nozze. Sorseggiando una graditissima Amstel mi son seduta sulla riva del canale e mi son riposata, guardando le casette in legno colorate sull’altra sponda.》Sono le righe che ho scritto di getto in aereo sul mio diario di bordo, di ritorno dalla capitale olandese per la seconda volta. Amsterdam è un’icona, per me. L’icona della libertà di pensiero, l’icona della gente vera, che non finge perché paurosa del pregiudizio. Amsterdam ha un’anima a sé. Nel mio viaggio, per completare l’opera, mi son concessa anche un alloggio fuori dal comune: ho dormito in un vero e proprio treno (ve ne parlo qui). E le sue architetture, i suoi parchi pieni di tulipani in fiore? Inconfondibili. Anche i dintorni, come Rotterdam, Utrecht o la valle dei mulini di Kinderdijk permettono di trascorrere ore di spensieratezza e libertà, tra storia, architetture strambe, arte, natura e bellezza.Assieme allo Staff del gruppo Edizioni Appunti di Viaggio, con cui collaboro periodicamente, ho stilato una guida PDF su Amsterdam, scaricabile gratuitamente e a portata di smartphone. Pagine essenziali, per immergersi nella cultura della capitale olandese: come muoversi, cosa mangiare, cosa vedere, eventi e curiosità.

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Annalisa

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