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settembre 2019

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In principio, venti chilometri quadrati di terra affioravano dal mar Ionio, al largo di Lefkada, a creare montagne, colline, boschi, calette, pinete. E da lì, il tempo ci ha portato tre villaggi di pescatori, milleduecento abitanti, alcune piccole attività commerciali, due porticcioli. Una piccola civiltà concentrata in piccoli spazi circoscritti su un’isola impervia che, all’origine, era costituita da sola natura. Un’isola che ha strade solo al Nord, perché impraticabile nell’estremo Sud. Meganisi. Un’isola che regala tanto di sé, anche gli scorci segreti del Sud, ai viveurs del mare, ai viaggiatori in barca a vela, ai canoisti, ai pescatori, che possono arrivare ovunque navigando il mare. Regala comunque tanto a chi vuole scoprirla via terra, ma che può farlo solo nella zona Settentrionale. Io ho scoperto Meganisi in una fresca settimana di Settembre. Con la piccola India dovevo raggiungere Marcello, che si trovava lì già da qualche giorno, in preda al…

E’ Domenica, la temperatura è clemente ed io scelgo ancora la mia Puglia per saziare la mia voglia di scoperta costante. Allora mi avventuro in un trekking fotografico nella gravina di Ginosa. Contatto Isabella, responsabile del portale VisitGinosa&Marina, che offre la possibilità di scegliere tante attività da svolgere in città. La incontro nella accogliente Piazza Orologio e mi accompagna nella passeggiata facendomi scoprire una Puglia che a malapena conoscevo, avendo dapprima già vissuto la realtà di Gravina in Puglia e di Matera: la Puglia rupestre. Per scender giù in gravina passiamo dalla Chiesa Madre, splendido capolavoro quattro-cinquecentesco che mescola armonicamente stile gotico e rinascimentale. La Chiesa Madre è costruita su una terrazza che si erge sulla gravina, da cui poter già “assaggiare” quel che si visiterà una volta varcato il centro storico. Qui conosco Carmelo, unico abitante del centro storico di Ginosa, nato 72 anni fa in una casa grotta.…

Okay, neomamma e neopapà. E’ arrivato il momento tanto atteso: il vostro primo viaggio con il vostro piccolo. La parola d’ordine è NIENTE PANICO: restate sereni e soprattutto non ascoltate nessuno, se non voi stessi. Molto spesso le persone che ci circondano possono trasmetterci esperienze e consigli non proprio solidali e, anche se inconsapevolmente, condizionare negativamente le nostre decisioni. Dopo la scelta della destinazione e della durata del viaggio, arriva la fase più critica: preparare la valigia del neonato. E soprattutto se siete alle prime armi, e se precedentemente siete stati dei viaggiatori zaino in spalla, minimali o wild, abituati allo stretto necessario e agli spostamenti veloci, non sarà proprio facile per voi superare il trauma delle troppe-cose-da-portare e dell’aiuto-mi-muovo-troppo-lentamente. Parola di una viaggiatrice seriale che, prima dell’arrivo della piccola India, era abituata a viaggiare con un piccolo zainetto per i viaggi brevi (5-6 giorni) o con un 30 litri…

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