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luglio 2019

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Mi chiedo se esistano delle parole congrue per descrivere le forti emozioni. Forti ed indimenticabili emozioni come quelle che ho provato io, in un piccolo isolotto al largo dell’Oceano Atlantico, di cui ne ignoravo completamente l’esistenza fino a qualche tempo fa. Mi chiedo ancora come classificare quello stato d’animo di adrenalina frammista a stupore e grande eccitazione che mi ha accompagnata scoprendo Lanzarote, l’isola delle Canarie più orientale e più vicina a terraferma, che fronteggia l’estremo e selvaggio Marocco meridionale. In questo post voglio parlarvi di cosa fare e cosa vedere a Lanzarote, che abbiate pochi o tanti giorni di viaggio. Ma prima, permettetemi di fare delle considerazioni personali. Fine Marzo, un Sole fioco nel mio sud Italia alla partenza, un Sole caldo e deciso nelle isole Canarie. Un po’ di calima a peggiorare la situazione dei miei bronchi e della mia voce, ma a conti fatti una temperatura amabile…

#ViviGiovinazzo è una commistione di arte, tradizioni, gastronomia tipica e storia. Che siate viaggiatori di passaggio o residenti nei paesi limitrofi, qualche anno fa abbiamo pensato di costituire un tour di Giovinazzo adatto a chi voglia addentrarsi nei vicoli, nei sapori e nelle storie della città, in collaborazione con varie realtà professionali giovinazzesi. Disponibilità: ogni giorno. Possibilità di interprete in lingua inglese, francese, spagnola. PROGRAMMA: VIVI GIOVINAZZO! H. 18.00 – Ritrovo dei partecipanti. A seguire: – Percorso narrativo fotografico alla scoperta del patrimonio storico-artistico-culturale della città e del suo borgo antico. – Degustazione di olio e di prodotti tipici pugliesi presso l’azienda olearia locale Oleà, pluripremiata a livello nazionale. – Saliremo sulla terrazza più alta di Giovinazzo, quella dell’Hotel S.Martin, per ammirare il tramonto a cui seguiranno: – Aperitivo con calice di vino + pizzella tipica Giovinazzese; – Live Painting di graziose mini-tele ad opera dell’artista Ilaria Lafronza. QUOTA DI…

Quando abbiamo deciso di prenotare il nostro viaggio in Slovenia, eravamo così gasati per la partenza, ma così indecisi sull’itinerario da percorrere. Per quanto piccola possa sembrare, difatti, abbiamo scoperto che questa Terra è immensa, regala scorci naturalistici e luoghi d’interesse meravigliosi in ogni suo piccolo metro quadro. Noi purtroppo, avendo solo tre giorni pieni a disposizione, abbiamo dovuto fare delle scelte, sacrificando alcuni luoghi. Essendo la nostra prima volta in Slovenia, abbiamo deciso di non farci mancare proprio i must to see. Ma ci siam promessi di ritornare quanto prima. Nonostante per mancanza di tempo non ci siam potuti inoltrare nei meandri del Parco Nazionale del Triglav o in altre zone più inerpicate, esplorare la Slovenia in tre giorni con questo itinerario on the road è bastato per poter capire l’anima di questa Terra estremamente verde e pulita. Siamo atterrati all’aeroporto di Trieste (Ronchi dei Legionari) e abbiamo noleggiato…

Casa Batlló, imperdibile se si visita Barcellona. In tanti l’hanno visitata, moltissimi esprimono il desiderio di farlo ed altrettanti sono ben convinti di tornare un’altra volta. Solo la magia di Casa Batlló, a Barcellona, riesce a coinvolgere così tanta gente che è attratta dalla storia, dall’arte e dalla meraviglia di questa costruzione che porta la firma del grande Antoni Gaudì, genio del modernismo all’inizio del secolo scorso, che si trova nella città al numero 43 de Paseo de Gracia e che è stato dichiarato Patrimonio Mondiale dell’Unesco. Gaudì ha realizzato qualcosa di unico, di grande e che trasmette emozioni sino ai giorni d’oggi. Non è senza dubbio una costruzione come tutte le altre, anche per la capacità dell’architetto di creare uno stile del tutto particolare, unico, probabilmente inimitabile. “L’Architetto di Dio”, così venne appellato mentre progettava un’altra grande opera come quella della Sagrada Familia, ha rivestito la Casa di numerose…

Durante il mio on the road nella Sicilia Orientale, dopo Messina e le Gole dell’Alcantara mi son fermata per qualche tempo nella bella Taormina. Avevo letto e curiosato tanto su di lei, mi attirava l’idea di passeggiarci, di scoprirne le perle architettoniche frutto di dominazioni mescolate. E allora passeggiavo per Taormina respirandola e lasciandomi travolgere. Che sensazioni mi abitavano? Passeggiavo immaginando il tempo in cui quelle agghindate strade erano teatro di una vorticosa e travolgente Belle Époque. I turisti che oggi affollano fastidiosamente i suoi vicoli e le terrazze, a quei tempi erano estrosi artisti, scrittori, poeti e folli che si aggiravano tra le sue architetture arabe ed i giardini, vivendo a pieno la “dolce vita” Siciliana, partecipando a dotti cenacoli ed eventi elitari. Nonostante oggi Taormina sia culla del turismo di massa, l’impronta delle varie dominazioni è ancora ben conservata ed indisputabile, incastonata armonicamente tra terrazze a picco sul…

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