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febbraio 2019

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Ogni luogo ha la sua anima, questo non si può negare, ma ci sono alcuni luoghi in particolare che mescolano tante anime, diverse tra loro, a volte contrastanti ma ugualmente affascinanti. Proprio la nostra bella Italia rappresenta uno di questi luoghi incantevoli dalle mille anime grazie alle mille sfaccettature che offre il suo paesaggio variegato, da Nord a Sud dello stivale, tra colline, montagne, mari. Tra le sue bellezze eterogenee vi è l’Abruzzo, regione che negli ultimi anni sta diventando una tra le mete preferite dai turisti di tutto il Mondo, oltre a far breccia nel cuore di chi in Italia vi è nato. Sono moltissimi gli Italiani che ogni estate affollano il litorale Abruzzese per concedersi una vacanza all’insegna del relax, oltre che delle escursioni. Ed è proprio nel cuore pulsante dell’Abruzzo che si trova Giulianova, città storica di poco meno di ventiquattromila abitanti, che affascina e coinvolge. Anche…

Irlanda del Nord, una fioca giornata di Marzo, il cielo cupo e capriccioso. “Nubi gravide di pioggia, qualche raggio di Sole si ostina a filtrare inusualmente sui verdi prati della Contea di Antrim. Il cielo capriccioso, plumbeo e mai terso. Quattro ruote sfrecciano su una piccola strada attorniata da enormi distese di campi e, come costante compagno di viaggio, lateralmente, l’Oceano Atlantico”. Quanta meraviglia mi ha destato l’Irlanda lo sapete già, ne ho parlato nel mio post Irlanda: ti annega di verde, ti copre di blu. Queste ultime parole cantate dalla Mannoia non sono a casaccio, le ho scelte perché quello che lei canta è proprio la realtà. Il cielo capriccioso, il verde, il blu. Una donna che cambia spesso umore. E allora, dopo essermi vissuta per bene Dublino, ho deciso di girare un po’non rimanendo solo nell’allegra capitale. Sì, perché non si può dire di esser stati in Irlanda…

Sempre più spesso si sente parlare di anno sabbatico, ma non è raro avere ancora qualche dubbio riguardo al suo significato. Vediamo insieme chi può farlo e a cosa bisogna necessariamente pensare prima della partenza. Cosa significa e chi può farlo? L’espressione deriva dal termine ebraico “shabbat” (il giorno del riposo) e indica la decisione di prendersi un anno di pausa per dedicarsi completamente ai propri hobby, per svolgere delle attività di formazione o per fare attività di volontariato. In Italia ma anche all’estero, infatti, sono sempre di più i ragazzi che decidono di “staccare la spina” subito prima dell’iscrizione all’università o dopo la laurea. Chiunque può prendersi un anno di pausa: anche chi lavora può farlo, richiedendo un congedo della durata di 11 mesi (che l’azienda è libera di concedere o meno) per seguire un progetto o dedicarsi alle proprie passioni, pur conservando il posto di lavoro. Le mete…

Amo Cuba come forse nessun altro posto al Mondo. Lo spiegavo già in un post dedicato alla scoperta dell’anima autentica di Cuba, scrivevo di Lei come una Terra unica nel suo genere. L’ho respirata perdendomi tra i vicoli eleganti e fatiscenti di Trinidad, nelle campagne selvagge viaggiando verso Guanayara e la Valle Viñales, nel viso dei guajiros baciati e bruciati dal Sole, nei loro occhi, così profondi e veri. L’ho gustata bevendo un guarapo sulla sedia a dondolo di un salotto cubano; nelle pietanze preparate da Gino, nella casas particulares dove mi ha accolta e coccolata; fumando un sigaro profumato davanti ad una finestra sui campi di tabacco con la terra rossa. L’ho amata in quei risvegli lenti al suono degli zoccoli dei cavalli sui viali acciottolati; nell’urlo del panettiere mattutino, U PAN!, U PAN!, nelle rughe dei popoli delle capanne a Piñar del Rio. L’ho ascoltata a la Casa…

Prima tappa del nostro viaggio in Slovenia è stata Bled, un delizioso paesotto incastonato tra le Alpi Giulie nella regione dell’Alta Carniola di cui vi parlavo più approfonditamente nel post dedicato a cosa vedere a Bled. E passeggiando sulle quiete rive del lago, io e Marcello ci siam incuriositi guardando un’invitante immagine di un dolce che ricorreva sempre nelle vetrine dei bar, delle pasticcerie, dei ristoranti, dei manifesti pubblicitari. Si tratta della Cremna Rezina, meglio italianamente conosciuta come millefoglie. Ma c’è di più: quella che in Italia ha le sembianze di una millefoglie ha origini proprio slovene, e più precisamente la ricetta è stata inventata proprio dal direttore dell’Hotel Park (l’hotel in cui alloggiavamo!) nel 1953. Da quel tempo, la pasticceria dell’Hotel Park non ha mai smesso di deliziare i palati dei viaggiatori con questa torta, e soprattutto di distribuirla a tutti i locali, pub, bar e ristoranti di Bled…

Torniamo a Napoli almeno tre volte l’anno. Ci piace così tanto: Napoli è verace, autentica, genuina. Spartana e decadente, contradditoria, a tratti raffinata e stucchevolmente elegante. Saporita. Questa volta ci siam tornati per la visita al Parco Archeologico di Ercolano, e dopodiché, in vista di San Valentino (e da amanti spassionati del buon vino), abbiamo deciso di regalarci un’esperienza un po’ diversa dal solito. Abbiamo scoperto Musement, un portale web che offre ai viaggiatori una vasta scelta tra esperienze insolite, wine & food experiences, ingressi saltacoda per musei e attrazioni, attività sportive e avventurose, biglietti per concerti e spettacoli teatrali, percorsi benessere e tanto altro. Avevamo l’imbarazzo della scelta: abbiamo optato per una romantica wine & food experience alle pendici del Vesuvio. Eravamo curiosi di degustare i vini vesuviani abbinati alla buona cucina Partenopea a chilometro zero, perché sapevamo che il suolo vulcanico ha una peculiarità: è ricco di minerali,…

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